SAINT-SAENS - Le Timbre d'argent - Bongiovanni Musica

SAINT-SAENS - Le Timbre d'argent

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CAMILLE SAINT-SAENS

Le Timbre d'argent

Hélène Guilmette, Jodie Devos, Edgaras Montvidas, Yu Shao, Tassis Christoyannis, Jean-Yves Ravoux, Matthieu Chapuis

François-Xavier Roth

Recorded at the Studio de la Philharmonie de Paris on 26 and 27 June 2017, after the staged performances at the Opéra Comique on 9, 11, 13, 15, 17 and 19 June 2017, as part of the 5th Festival Palazzetto Bru Zane Paris

 

Le Timbre d'argent - prima opera lirica di Saint-Saëns, composta nel 1864 - non ha nulla da invidiare ai lavori più noti dell'Ottocento francese. Mette in scena l'incubo di un uomo le cui allucinazioni anticipano di vent'anni le apparizioni fantastiche dei Contes d'Hoffmann di Offenbach. Un diavolo manipolatore dà al protagonista Conrad un campanellino d'argento: facendolo tintinnare, egli otterrà dell'oro che gli servirà a conquistare l'amore della bella Circé. In cambio, una vittima apparentemente scelta a caso dovrà morire, ma a soccombere saranno, in sequenza, il futuro suocero e il migliore amico di Conrad. La risoluzione del dramma per mezzo di un flashback già preannuncia le tecniche cinematografiche del secolo successivo. Affidato a un direttore dinamico come François-Xavier Roth e interpretato con grande precisione e passione dall'orchestra Les Siècles, che suona strumenti storici, questo Timbre d'argent è qui presentato nella sua ultima versione, quella del 1914, dopo essere stato rimaneggiato dieci volte durante quasi cinquant'anni. Saint-Saëns aveva sicuramente ragione nell'ostinarsi a considerarlo uno dei suoi capolavori.

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Saint-Saëns’s first opera, Le Timbre d’argent – initially composed in 1864 – need not fear comparison with some of the most celebrated works in the nineteenth-century French repertory. It depicts the nightmare of a man whose hallucinations anticipate by twenty years the fantastical apparitions of Offenbach’s Les Contes d’Hoffmann. A manipulative diabolical figure gives the hero a silver bell that he must ring to obtain the gold that will enable him to gain the love of the beautiful Circé; in exchange, a supposedly random victim must perish. But first Conrad’s father-in-law, then his best friend are the ones to die. The flashback that resolves the drama already prefigures the cinematic devices of the following century. Le Timbre d’argent is presented here in its final version, dating from 1914, the last of ten revisions over a period of almost fifty years. The dynamic conducting of François-Xavier Roth and the exceptionally precise and fiery performance of the period-instrument orchestra Les Siècles demonstrate that Saint-Saëns was doubtless right to persist in considering the work as one of his masterpieces.