Lezioni di Violoncello per imparare a suonare, leggere e scrivere la musica
In questo primo volume "Cello Book · Lezioni di Violoncello per imparare a suonare, leggere e scrivere la musica", il giovane musicista viene introdotto alla conoscenza e pratica sia del Violoncello sia della scrittura e lettura musicale.
Le attività proposte all'interno di ogni Lezione di Violoncello daranno la possibilità al giovane apprendista di relazionarsi con la lezione di strumento in modo attivo e creativo. Le attività gli daranno infatti la possibilità di memorizzare e di praticare, sia attraverso la scrittura musicale sia attraverso la primissima pratica strumentale, le varie conoscenze musicali necessarie e richieste per un apprendimento consapevole e gratificante.
Sull'autrice:
Paola Furetta, violoncellista, promuove e divulga una didattica attuale e di profonda conoscenza. Docente presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra (PIMS) in Roma, ha ideato e realizzato i corsi di formazione di taglio internazionale di didattica musicale "Dentro la Musica", e quello di "Iniziazione al solfeggio". Docente di violoncello nelle graduatorie per la Scuola insegna al Liceo Scientifico, Linguistico e Musicale Galileo Galilei di Civitavecchia (RM) e, precedentemente al Liceo IISS Rinaldo d'Aquino di Montella (AV) e, come "docente specialista in musica" e di violoncello, all'Istituto Madonna della Neve ad Adro (BS), dove ha inoltre creato e svolto il corso di interazione tra Arte e Musica "Creare ed Interpretare attraverso i Colori". É stata invitata per l'insegnamento di specializzazione strumentale e pedagogico musicale all'Università di Sonora (MX), ha collaborato con le Accademie di Musica ed insegnato privatamente in Italia e all'estero. Ha pubblicato per la Radio Vaticana il programma "Una rivoluzione attraverso il violoncello" e, per l'edizione Bagatto Libri di Roma, la raccolta di poesie "Bifocale". Interprete attiva ha inciso per l'etichetta Bongiovanni di Bologna il CD "Cello Style", dedicato alla musica solistica violoncellistica del XX e XXI secolo.
MAXX FURIAN - Maxxified. Sviluppo, espansione, evoluzione per il batterista
Maxxified è il libro didattico di Maxx Furian.
È un volume didattico che mira adarricchire l’identità artistica del batteristaattraverso l’elaborazione di idee musicali. Il modo migliore per trovare la propria voce sulla batteria è laconoscenza approfondita dei rudimenti, il loro studio sistematico e interpretativo.
Questo processo creativo, chiamato MAXXIFIED, si basa su un concetto apparentemente semplice: da una cosa farne cento. Partendo da un’idea musicale, attraverso cambi di suddivisioni, modulazioni metriche, differenti orchestrazioni e altro ancora, si arriva a generare centinaia di possibilità. Questo volumeraccoglie una grande varietà di idee e pattern ritmici che si prestano a infiniti sviluppi. Con la guida di Furian, l’allievo viene accompagnato in un percorso che lo porterà ad affinare la sua tecnica e ad arricchire il suo vocabolario stilistico.
Batterista tra i più quotati della sua generazione e didatta tra i più apprezzati in Italia, Maxx Furian condensa in questo straordinario libro insegnamenti, intuizioni e strategie che sono il frutto dalla sua lunga esperienza musicale. Fin da giovanissimo, Furian ha sviluppato una forte personalità artistica, spaziando dalla tradizione jazz, alla fusion fino ad arrivare al pop internazionale. Ha dedicato la sua carriera alla batteria, esplorando una vasta gamma di stili e approfondendo la sua conoscenza del linguaggio musicale. Con il suo corso “Batteria Maxxima” presso la NAM di Milano, Furian ha formato centinaia di batteristi che oggi lavorano in tutto il mondo.
Maxxified è una guida indispensabile per i batteristi che vogliono esplorare lo strumento e potenziare la propria crescita artistica e personale.
Il flautista e compositore Anton Bernhard Fürstenau nacque a Münster nel 1792 e morì a Dresda nel 1852.
Figlio d'arte (il padre Kaspar era stato anch'egli un flautista assai noto per la sua intensa attività nelle più importanti capitali europee ed era, alla sua morte, membro della Cappella di Corte di Oldenburgo) si dedicò con pari fortuna all'insegnamento e al concertismo guadagnandosi la stima e l'amicizia di letterati e musicisti: famoso è il suo sodalizio con Weber.
Come aveva già fatto il padre, e come farà più tardi il figlio Moritz (1824-1889), egli mise insieme un vasto corpus di composizioni, molte delle quali trascesero subito le immediate finalità della sua scuola per porsi come pietre miliari della didattica flautistica.
Un posto di pieno rilievo occupano nell'ambito della sua produzione didattica i 26 Esercizi op. 107 per il felice connubio fra i molteplici aspetti tecnici e la freschezza della fantasia e dell'invenzione.
Il flautista e compositore Anton Bernhard Fürstenau nacque a Münster nel 1792 e morì a Dresda nel 1852.
Figlio d'arte (il padre Kaspar era stato anch'egli un flautista assai noto per la sua intensa attività nelle più importanti capitali europee ed era, alla sua morte, membro della Cappella di Corte di Oldenburgo) si dedicò con pari fortuna all'insegnamento e al concertismo guadagnandosi la stima e l'amicizia di letterati e musicisti: famoso è il suo sodalizio con Weber.
Come aveva già fatto il padre, e come farà più tardi il figlio Moritz (1824-1889), egli mise insieme un vasto corpus di composizioni, molte delle quali trascesero subito le immediate finalità della sua scuola per porsi come pietre miliari della didattica flautistica.
Un posto di pieno rilievo occupano nell'ambito della sua produzione didattica i 26 Esercizi op. 107 per il felice connubio fra i molteplici aspetti tecnici e la freschezza della fantasia e dell'invenzione.
Dialoghi sulla musica raccoglie le conversazioni che Wilhelm Furtwängler ebbe con il musicologo tedesco Walter Abendroth.
Attraverso di esse emerge con chiarezza il pensiero del Maestro su temi quali l’interpretazione, la relazione tra direttore e orchestra, il rapporto tra musica classica e moderna, tonale e atonale.
Un’occasione unica per avvicinarsi alla visione estetica e artistica di uno dei più grandi e controversi direttori del Novecento.
Con Arturo Toscanini e Bruno Walter, Wilhelm Furtwängler (1886-1954) è considerato uno dei massimi direttori d’orchestra della prima metà del XX secolo. Tuttavia, alla sua morte, la testimonianza della sua arte, ovvero la sua discografia, era estremamente esigua. Solo in seguito, nei decenni successivi, tale testimonianza, grazie ai documenti “live” perlopiù di origine radiofonica, è diventata imponente e ad ampio raggio, oggetto di una costante attenzione dei musicofili e della critica. Compositore, prima ancora che direttore, Furtwängler, tra gli altri, ha però dovuto scontare l’indifferenza del pubblico per la sua stessa musica e per buona parte della produzione originale del Novecento, produzione contro la quale (soprattutto atonalismo e dodecafonia) si è opposto con la prassi direttoriale e con i rari ma puntuali interventi saggistici. Devoto sino all’idolatria religiosa a Beethoven, Wagner, Bruckner e Brahms, dei quali è diventato il sacerdote fondamentalista, Furtwängler ha dedicato loro tra le pagine più alte e ispirate scritte da un interprete della sua statura e della sua epoca. Inediti sino agli anni Settanta, questi saggi sono stati pubblicati in Italia nel 1977 da Fògola Editore; poi sono scomparsi dal mercato. Questa nuova edizione, redatta con un criterio che ricolloca gli studi furtwängleriani in un contesto critico-ideologico in luogo del precedente assetto meramente cronologico, contiene in appendice anche uno strumento di estrema importanza per ogni studio sull’arte di Furtwängler: la sua discografia, redatta e aggiornata partendo dalla sesta edizione di “The Furtwängler Sound” di John Hunt. Vi si troveranno tutte le registrazioni del maestro pubblicate in circa ottant’anni e un addenda che estrapola le reali incisioni autorizzate dal direttore stesso.
Wilhelm Furtwängler (Schöneberg, 25 gennaio 1886 – Baden-Baden, 30 novembre 1954) è considerato uno dei massimi direttori d’orchestra del XX secolo ed ancor oggi rappresenta la musica tedesca durante il Terzo Reich. Il suo rapporto con il regime nazista resta tuttora controverso e famosa rimane l’esecuzione della Nona di Beethoven in occasione del compleanno di Hitler nel 1942. Nel corso della sua carriera fu direttore del Festival di Salisburgo e di Bayreuth, e per oltre quindici anni direttore stabile dei Berliner Philharmoniker. Pensato-re e compositore, oltre che direttore d’orchestra, Wilhelm Furtwängler ci ha lasciato numerose registrazioni, ed alcune sue opere originali tra cui Sinfonie e Sonate per Violino, oltre che gli scritti teorici, raccolti sottoforma di conversazioni o di pensieri.
Mai un musicista ha, più di Beethoven, conosciuto e vissuto l'armonia delle sfere, la consonanza della natura di Dio.
FUTURE - Future Hndrxx Presents: The Wizrd (CD ufficiale)
Future Hndrxx Presents: The Wizrd è il settimo album in studio del rapper statunitense Future, pubblicato nel gennaio 2019 dalla Epic e Freebandz.
Tracklist:
Never Stop Jumpin on a Jet Rocket Ship Temptation Crushed Up F&n Call the Coroner Talk S**t Like a Preacher Promise U That Stick to the Models Overdose Krazy but True Servin Killa Kam Baptiize Unicorn Purp (Ft. Young Thug & Gunna) Goin Dummi First off (Ft. Travis Scott) Faceshot Ain't Coming Back Tricks on Me
Future ha pubblicato il suo nono album in studio con collaborazioni con Drake ("Wait for It" e "I'm On One"), Kanye West ("Keep It Burnin"), Kodak Black ("Voodoo") e altri. Con la produzione di TM88, ATL Jacob, Southside e altri, l'album arriva solo due anni dopo l'album di platino di Future High Off Life e il suo album collaborativo Pluto x Baby Pluto con Lil Uzi Vert.
EPIC RECORDS FUTURE - I NEVER LIKED YOU - Future released his ninth studio album with features from Drake ("Wait for It" and "I'm On One"), Kanye West ("Keep It Burnin"), Kodak Black ("Voodoo") and more. With production from TM88, ATL Jacob, Southside and others, the album comes just two years after Future's platinum-selling album High Off Life and his Pluto x Baby Pluto collaborative album with Lil Uzi Vert.
1 The Future is Now 1:04 2 Parachute 4:09 3 Straight Up 2:57 4 Astronaut Chick 4:13 5 Magic 3:31 6 I'm Trippin 4:41 7 Truth Gonna Hurt You 3:38 8 Neva End 4:22 9 Tony Montana 4:08 10 Permanent Scar 4:05 11 Same Damn Time 4:32 12 Long Live the Pimp 3:28 13 Homicide 4:10 14 Turn On the Lights 4:09 15 You Deserve It 3:35
Future, artista hip hop certificato disco di Diamante e vincitore di treGRAMMY® Awards, continua il suo straordinario percorso artistico conThe Real Me, il suo attesissimo nuovo album. Un'uscita che conferma il suo ruolo di protagonista della scena hip hop contemporanea.
Future, artista hip hop certificato disco di Diamante e vincitore di treGRAMMY® Awards, continua il suo straordinario percorso artistico conThe Real Me, il suo attesissimo nuovo album. Un'uscita che conferma il suo ruolo di protagonista della scena hip hop contemporanea.
Felicity Lott, Geraldine Mcgreevy, Jennifer Smith, Stella Doufexis, Soprano; John Mark Ainsley, Tenor; Christopher Maltman, Stephen Varcoe, Baritone; Graham Johnson, Piano
Felicity Lott, Geraldine Mcgreevy, Jennifer Smith, Stella Doufexis, Soprano; John Mark Ainsley, Tenor; Christopher Maltman, Stephen Varcoe, Baritone; Graham Johnson, Piano
GABRIEL FAURé / CHARLES GOUNOD / MAURICE RAVEL - Mirages Op.113; Après Un Rève / Aubade; Venise; Au Rossignol;... / Chants Populaires; Don Quichotte A Dulcinée
Prezzo regolare
€18,60
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GABRIEL FAURé / HENRI DUPARC - L'horizon Chimérique Op.118; Le Secret; Tristesse; La Chanson Du Pecheur; Apres Un Reve; Mirages Op.113 / Chanson Triste; Extase; Lamento...
Prezzo regolare
€18,60
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GABRIEL FAURé; CLAUDE DEBUSSY; KAROL SZYMANOWSKI; FRéDéRICH CHOPIN - Sonata Per Violino E Piano No. 1 In La Maggiore; Sonata Per Violino E Piano In Sol Minore; Sonata Per Piano E Violino In Re Minore; Notturno No. 20 In Do Diesis Minore
Prezzo regolare
€16,51
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Fuggi pur se sai. Aria da sonar a 8, Ch. 116 (from "Dialoghi musicali raccolte da diversi eccellentissimi", Venice, 1590)
O che felice giorno. Hodie Christus natus est a 8, Ch. C8 (from "Dialoghi musicali raccolte da diversi eccellentissimi", Venice, 1590)
Chiar' Angioletta. Aria da sonar a 8, Ch. 117 (from "Dialoghi musicali raccolte da diversi eccellentissimi", Venice, 1590)
Dormiva dolcemente a 8, Ch. 115 (from "Dialoghi musicali raccolte da diversi eccellentissimi", Venice, 1590)
Sacrae symphoniae, Liber 1 (1597): No. 29, Canzon per sonar septimi toni a 8, Ch. 171
Sacrae symphoniae, Liber 1 (1597): No. 33, Sonata pian e forte, Ch. 175
Sacrae symphoniae, Liber 1 (1597): No. 31, Canzon per sonar noni toni a 8, Ch. 173
Sacrae symphoniae, Liber 1 (1597): No. 30, Canzon per sonar septimi toni a 8, Ch. 172
Sacrae symphoniae, Liber 1 (1597): No. 32, Canzon per sonar duodecimi toni a 8, Ch. 174
Sacrae symphoniae, Liber 1 (1597): No. 59, Sonata octavi toni a 12, Ch. 184
Canzon vigesimasettima 'fa-sol-la-re' a 8, Ch. 190 (No. 27 from "Canzoni per sonare con ogni sorte di stromenti", Venice, 1608)
Canzon vigesimaottava 'sol-sol-la-sol-fa-mi' a 8, Ch. 191 (No. 28 from "Canzoni per sonare con ogni sorte di stromenti", Venice, 1608)
Canzoni et sonate (1615): Canzon XII a 8, Ch. 205
Canzoni et sonate (1615): Canzon XIV a 10, Ch. 207
Canzoni et sonate (1615): Canzon VIII a 8, Ch. 202
"In the present recording, the organists Liuwe Tamminga and Leo Van Doeselaar have selected eleven double-choir instrumental pieces (from Giovanni Gabrieli. This selection of eight-to-twelve-part pieces, performed on two of the most beautiful and suitable organs for this repertoire—the two magnificent organs of the San Petronio Basilica in Bologna (unfortunately no comparable organs have survived in Venice) — offers an excellent panorama of Giovanni Gabrieli’s double-choir compositions in the older (canzoni and madrigals) and newer (sonate) forms and styles of the two decades between the late 16th and the early 17th century in Venice."
GABRIELLI / BRUSA - La ricerca musicale in Trentino-Alto Adige • Manoscritti, edizioni e frammenti liturgici
La regione Trentino-Alto Adige/Südtirol si caratterizza oggi per una grande vivacità musicale. Le fonti storiche ci dicono che lo stesso accadeva in passato. Tra i manoscritti, frammenti ed edizioni giunti sino a noi, risaltano in particolare i numerosi testimoni dedicati alla musica sacra e liturgica. I contributi raccolti in questo volume ripercorrono, approfondiscono e valorizzano la ricchezza e la varietà dei materiali ancora conservati in gran numero sul territorio regionale e in buona parte pressoché inesplorati. La pubblicazione riprende gli esiti di un convegno svoltosi presso la Libera Università di Bolzano dedicato al tema, aggiornando il lettore sulle più attuali ricerche in una regione ad alta vocazione musicale.
VINCENZO GABUSSI - Dodici Ariette, per canto e pianoforte
Vincenzo Gabussi Dodici Ariettefor Voice and Piano 1826 Critical revision Emilio Sala Score editing Alessandro Monga
Il 3 maggio 1827 Rossini scrive da Parigi a Giuditta Pasta, allora residente nella capitale inglese, una lettera di presentazione di “questo ammirevole giovane il cui ingegno e la cui personalità faranno onore a te e a tutti coloro che vorranno interessarsi a lui”. Vincenzo, originario di Bologna, era il fratello minore di Giuseppe Gabussi, padre della cantante Rita Gabussi e famoso patriota (come Carlo Pepoli, fuggì da Bologna dopo la rivolta del 1831). A Londra Vincenzo ebbe grande successo come maestro di canto e compositore di musica vocale da camera, tanto che Francesco Regli, nel suo famoso Dizionario biografico (1860), lo definì un 'nuovo Schubert' […] Le Dodici Ariette contribuirono a provvedimento non da poco per lanciare Gabussi a livello internazionale. […] Significativa è la presenza nelle Dodici Ariette di un testo come Guarda che bianca luna (n. 7) di Jacopo Vittorelli, giustamente descritto da Carlida Steffan come un “crocevia testuale” obbligato, affrontato da decine di compositori (era musicato non solo da Giovanni Battista Perucchini ma anche, tra gli altri, da Schubert, Donizetti e Verdi).
On 3 May 1827, Rossini wrote from Paris to Giuditta Pasta, who was at that time living in the English capital, a letter of introduction of behalf of “this admirable young man whose talent and personality will do credit to you and to all those willing to take an interest in him.” Vincenzo, a native of Bologna, was the younger brother of Giuseppe Gabussi, father of the singer Rita Gabussi and a famous patriot (like Carlo Pepoli, he fled from Bologna after the 1831 uprising). In London, Vincenzo had great success as a singing master and composer of vocal chamber music, so much so that Francesco Regli, in his famous Dizionario biografico (1860), described him as a ‘new Schubert’ […] The Dodici Ariette contributed in no small measure to launching Gabussi at an international level. […] Significant is the presence in the Dodici Ariette of a text such as Guarda che bianca luna (no. 7) by Jacopo Vittorelli, justly described by Carlida Steffan as an obligatory “textual crossroads”, tackled by dozens of composers (it was set to music not only by Giovanni Battista Perucchini but also by, among others, Schubert, Donizetti, and Verdi).
Contenuti:
L’estasi amorosa Andante con moto
La neve Allegretto scherzoso
La schiavitù d'Amore Andante con moto
L’inesperienza Allegro grazioso
La desolazione Andante
L’incostanza velata Andantino
La luna Andante con molta grazia
L’amorosa ingenuità Allegretto, Scherzoso con moto
Lorena Gaccione LISZT E PETRARCA. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti
Che cosa accomuna il musicista ungherese Liszt e il poeta aretino Francesco Petrarca? Seppur vissuti in epoche distanti cronologicamente, entrambi hanno attraversato momenti di crisi durante le loro vite, in una continua oscillazione tra severo ascetismo religioso da un lato e ricerca della gloria e del soddisfacimento terreno dall'altro. Con una scrittura avvincente, si traccia il percorso di vita del compositore ungherese segnato da successi, amori intensi, passioni proibite e, a intermittenza, ritiri spirituali e preghiere sentite. L'epilogo biografico di Liszt si connota come un passaggio per taluni sospetto, ma in realtà quasi prevedibile: la scelta di prendere gli ordini minori, proprio come fatto anche da Francesco Petrarca. Per comprendere meglio la natura di questo confronto, nel testo viene anche tracciata una dettagliata analisi musicologica dei Sonetti del Petrarca, composizioni pianistiche lisztiane, e un'approfondita analisi filologica dei tre sonetti tratti dal Canzoniere di Petrarca che Liszt ha mirabilmente trascritto in musica. Per il lettore un vero e proprio viaggio immersivo nella complessa interiorità di due straordinarie genialità del passato.
Indice sommario
Introduzione
Capitolo I. La nascita di una leggenda I.1. Diavolo di un ragazzo! I.2. Passione e tormento I.3. L'incontro con Carolyne
Capitolo II. Contenuti extramusicali nella produzione lisztiana II.1. La brama di conoscenza II.2. Cantami, o Musa II.3. Il pianoforte e l'ispirazione intellettuale
Capitolo III. Liszt e Petrarca tra sacro e profano III.1. Il conflitto tra la carne e lo spirito III.2. La dicotomia anima-corpo in Petrarca III.3. Le varie sfaccettature del corpo in Petrarca III.4. L'amore per Laura III.5. Liszt e l'incontro col trascendente III.6. Liszt tra mondanità e solitudine
Capitolo IV. I sonetti di Francesco Petrarca. Testo ed esegesi IV.1. Nota al testo IV.2. Rerum vulgarium fragmenta IV.3. Sonetto IV.3.1. Testo - IV.3.2. Parafrasi - IV.3.3. Commento - vv. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-14 IV.4. Sonetto IV.4.1. Testo - IV.4.2. Parafrasi - IV.4.3. Commento - v. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-11 - vv. 12-14 IV.5. Sonetto IV.5.1. Testo - IV.5.2. Parafrasi - IV.5.3. Commento - vv. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-11 - vv. 12-14
Capitolo V. Liszt e i sonetti del Petrarca. Analisi V.1. L'avvicinamento a Petrarca. Problematiche della composizione V.2. Sonetto V.3. Sonetto V.4. Sonetto
RINO GAETANO Resta vile maschio, dove vai? (Vinile Blu 180gr -192khz (45° Anniversario)
“Resta Vile Maschio, Dove Vai” – Edizione 45° Anniversario. Disponibile il vinile per la prima volta blu a 180gr. con audio rimasterizzato a 24-bit/192kHz dai nastri originali e il CD. Nella sua copertina originale apribile contenente i testi delle canzoni.
1 Resta vile maschio dove vai 2 Nel letto di Lucia 3 Grazie a Dio grazie a te 4 Io scriverò 5 Ahi Maria 6 Ma se c'è Dio 7 Anche questo è sud 8 Su e giù
Donizetti - La Fille Du Regiment (The Daughter Of The Regiment) Sung In English
Marie - Beverly Sills Tonio - William McDonald Sulplice - Spiro Malas La Maquise - Muriel Costa-Greenspon Hortensius - Stanley Wexler Caporale - Raeder Anderson La Duchesse - Evelyn Freyman
Wolf Trap Festival
Charles Wendelken Wilson
118 minutes, color
***
"At the center, of course, is Miss Sills, in supremely confident form, vocally and histrionically... (Her) zest and vivacity prove infectious with the other performers and the entire audience." (New York Times)
"In a brief interview, Sills describes Daughter of the Regiment as “a silly little story, one long episode of Lucille Ball. I play [Marie] as Lucille Ball with high notes.” That may tell you what to expect here. Except for one or two unavoidably poignant moments, the opera is milked for laughs. The characters ham it up shamelessly the acting is often cartoonish–an effect emphasized by the flat, painted sets and the colorful costumes. Sourpuss that I am, I would prefer the comedy to be less broad; but maybe it didn’t seem so overdone in the theater. The characters’ heavy makeup and exaggerated facial expressions need also to be seen at a greater distance.
The performance is in English, a great advantage in the spoken dialog, but the level of clarity is remarkable even in the sung passages. The supporting players act well, especially Costa-Greenspon, who has the vocal strength to back up her more frenzied effusions. Malas made something of a specialty of Sulpice (he recorded it for Decca with Sutherland and Pavarotti and sang a couple of performances at the Met), and he moves comfortably on stage. McDonald is a stiffer actor, though amiable enough. His voice is bright and keenly focussed, with the timbre we associate with the typical Irish tenor. He sings his high Cs without breaking a sweat, articulating the words cleanly even in the stratosphere. He lacks something in tonal variety and strength, sounding too feeble in the final scene when the regiment rushes in to rescue Mane.
The heroine herself is sometimes fluttery and pallid, but the trills are wonderful, the coloratura is dazzling, the high notes are in place, and the acting is enthusiastic. I can imagine better orchestral playing and more dynamic conducting, but you won’t notice all that much: it’s the singers’ show, and everyone is having a great time.
The sound is not perfect. The voices are recorded at too low a level; when you boost the volume to bring them closer, the thumping stage noises become deafening. No subtitles–you probably won’t miss them." (Ralph V. Lucano, American Record Guide)
LADY GAGA - Artpop, spartito ufficiale (Piano/Vocal/Guitar)
Artpop è il terzo album in studio della cantautrice statunitense Lady Gaga. Ha debuttato al primo posto nelle classifiche Billboard® 200 Album quando è stato pubblicato nel novembre 2013 e a fine anno l'album ha venduto oltre 2 300 000 copie in tutto il mondo.
LADY GAGA - Born This Way, spartito ufficiale (Piano/Vocal/Guitar)
Born This Way è il secondo album in studio della cantante statunitense Lady Gaga. Vi presentiamo qui lo spartito ufficiale per pianoforte, voce e chitarra.