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![PREFUMO - Paganini • His Life, Works, and Times [ing]](http://www.bongiovanni70.it/cdn/shop/products/paganini-his-life-works-times_{width}x.jpg?v=1674048213)
PREFUMO - Paganini • His Life, Works, and Times [ing]
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PREFUMO - Paganini • His Life, Works, and Times • Testo inglese
Niccolò Paganini (Genoa, 1782 – Nice, 1840) was one of the great protagonists of 19th-century European music, a symbol of romantic instrumental virtuosity, a daring innovator of violin technique, a talented guitarist, and a prolific composer. After receiving a musical training in his hometown — but substantially self-taught — he first came into the spotlight in Italy, and then, from 1828, throughout Europe, in a memorable tour that ended in 1834 after touching the main musical centres of Austria, Bohemia, Poland, Germany, France, Great Britain, and Belgium. Finally freeing the figure of this musician from the many — almost always groundless — conjectures and rumours that have made of Paganini a mysterious and disconcerting character, this volume offers, in its first part, a clear biographical profile based on the most recent historical research. This is followed by extensive and detailed analysis of all his works, conducted with the declared intention to contextualize Paganini’s technique and musical style within his own time, underlining the multiple and often ignored links between him and the violinists-composers of his past (first and foremost Locatelli and Lolli) and of his present, in particular the great masters of the contemporary French school: Giovanni Battista Viotti, Pierre Rode and Rodolphe Kreutzer.
Copertina flessibile, 347 pagine

PREFUMO - Paganini • La vita, le opere, il suo tempo
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DANILO PREFUMO - Paganini • La vita, le opere, il suo tempo
Niccolò Paganini (Genova, 1782 – Nizza, 1840) fu uno dei protagonisti assoluti dell’Ottocento musicale europeo, simbolo del virtuosismo strumentale romantico, audace rinnovatore della tecnica violinistica, valente chitarrista e fecondo compositore. Formatosi nella sua città natale e sostanzialmente autodidatta, si fece conoscere dapprima in Italia e poi, a partire dal 1828, in tutta Europa, nel corso di una memorabile tournée che si concluse nel 1834 dopo aver toccato i principali centri musicali di Austria, Boemia, Polonia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Belgio. Liberandolo finalmente dalle incrostazioni di illazioni e dicerie quasi sempre infondate che facevano di Paganini un personaggio misterioso e sconcertante, il volume ne restituisce nella prima parte un chiaro profilo biografico basato sulle più recenti ricerche in sede storica. Segue un’ampia e dettagliata analisi di tutte le opere, condotta con l’intento dichiarato di contestualizzare la tecnica e lo stile musicale di Paganini all’interno della propria epoca, rilevando i molteplici, e spesso ignorati, rapporti che lo legavano ai violinisti-compositori del passato (innanzitutto Locatelli e Lolli) e del presente, e in particolare ai grandi maestri della scuola francese a lui contemporanea: Giovanni Battista Viotti, Pierre Rode e Rodolphe Kreutzer.
Copertina flessibile, 368 pagine

PRINCIPE (MELLACE CUR.) - Un wagneriano alla Scala. Saggi scaligeri su Wagner, Strauss, Weber, Mahler
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%QUIRINO PRINCIPE (RAFFAELE MELLACE CURATELA) - Un wagneriano alla Scala. Saggi scaligeri su Wagner, Strauss, Weber, Mahler
La scelta di scritti qui raccolti registra una partecipazione militante alla vita del teatro diversa rispetto alle recensioni di un critico. Per decenni Quirino Principe ha accompagnato il pubblico scaligero con la vastità delle conoscenze, la profondità e l’arguzia del suo discorso attraverso ampi saggi introduttivi agli spettacoli in scena pubblicati nei programmi di sala. Dedicati in gran parte al teatro musicale, non senza divagazioni nel repertorio concertistico, i saggi selezionati per questa pubblicazione, a celebrare i novant’anni di uno degli intellettuali italiani contemporanei di maggior rilievo, illuminano testo e contesto, ragioni musicali e pensiero estetico dei titoli in cartellone. Una riflessione che individua nella linea Wagner-Strauss il cuore degli interessi del musicologo e germanista, ma indaga con sottigliezza non minore anche altri autori, a cominciare da Weber, Mahler e Čajkovski.

PRIVITERA - Il canto delle parole • Il meraviglioso incontro di musica e poesia
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MASSIMO PRIVITERA - Il canto delle parole • Il meraviglioso incontro di musica e poesia
Per Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) i nostri remoti antenati si esprimevano con una lingua in cui canto e parola non erano distinte. «I primi discorsi» scriveva nel Saggio sull’origine delle lingue (1755) «furono le prime canzoni». Non si comunicava ragionando, ma sentendo: «le prime lingue furono cantanti e appassionate prima di essere semplici e metodiche». L’ipotesi di Rousseau ci aiuta ad evidenziare che, separandosi, lingua e musica hanno però conservato ciascuna un’impronta dell’altra. La lingua contiene in sé un po’ di musica nella dimensione dell’intonazione. Per contro, la musica mantiene in sé qualcosa del linguaggio verbale, nel suo articolarsi in frasi distinte e logicamente connesse, come una sorta di lingua interiore. In questo volume ci serviremo di questi punti di riferimento per fare un viaggio tra le più significative combinazioni di musica e di poesia create nella cultura occidentale, in epoche diverse e con diversi obiettivi: dalla liturgia medievale al madrigale, all’Opera, al Lied, ai successi di Broadway, alle canzoni dei Beatles, alla canzone napoletana.
Copertina flessibile, 81 pagine

PUGLIESE - Herbert von Karajan • Gli anni alla Scala
Regular price €65,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIUSEPPE PUGLIESE - Herbert von Karajan • Gli anni alla Scala
**ULTIMA COPIA**
Copertina rigida, 305 pagine

PULVIRETTI - Una nuova drammaturgia per l’opera napoletana. L’Arbace di Gaetano Sertor e Francesco Bianchi (1781)
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DAVIDE PULVIRETTI - Una nuova drammaturgia per l’opera napoletana. L’Arbace di Gaetano Sertor e Francesco Bianchi (1781)
Nel 1781 il Teatro di San Carlo mette in scena con successo il dramma per musica L’Arbace di Gaetano Sertor e Francesco Bianchi. Un manoscritto inedito conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli tramanda sia la versione originaria del libretto, sia le modifiche operate dal revisore Luigi Serio. Le sue carte costituiscono un vero e proprio laboratorio dal quale emergono tagli, tentativi appena abbozzati, pezzi incompleti, numeri in più versioni e richieste del compositore. Lo scrutinio di queste tracce rare e preziose ha permesso di entrare nella ‘fucina’ di Sertor e, insieme, di osservare da vicino il modus operandi di Serio, consentendo di ricostruire in dettaglio la genesi del testo poetico e le tortuose metamorfosi che hanno portato al suo assetto definitivo. Nel volume ampio spazio è riservato all’inquadramento dell’opera all’interno del sistema produttivo partenopeo, nonché alla definizione del profilo dei suoi autori.
Copertina flessibile, 242 Pagine

QUARANTA - La Fantasia op. 17 di Schumann • Sonate o fantasie: che importa il nome!
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANNA QUARANTA - La Fantasia op. 17 di Schumann • Sonate o fantasie: che importa il nome!
Nell’opulento capitolo del pianismo romantico, La Fantasia in Do maggiore op. 17 di Robert Schumann svetta come lavoro di rango e insieme oggetto sfuggente e poliedrico, capace di gettare iridescenti bagliori sul ricchissimo e travagliato mondo interiore del suo autore.
Composta fra giugno e dicembre 1836 fu ripresa nei mesi successivi fino a vedere la luce nell’edizione Breitkopf & Härtel nella primavera del 1839.
Questo libro ne ricostruisce la genesi, attraverso diverse fonti documentarie, testimonianze e scambi epistolari; ne ripercorre le diverse intitolazioni, rintracciandone i legami con gli orizzonti culturali e letterari dell’autore, con i suoi orientamenti stilistici e l’incessante sperimentalismo formale, ricostruendo così una fitta rete di significazioni possibili. Segue una disamina delle allusioni e citazioni — consapevoli o meno — ad opere di Beethoven e Schubert, gli autori che più hanno pesato nell’eredità musicale schumanniana. Vengono quindi analizzate le strutture formali dei tre movimenti, gli aspetti principali del linguaggio armonico e dell’ordito pianistico, anche alla luce dei maggiori contributi della letteratura scientifica fin qui apparsi. Da ultimo, viene tratteggiata un’essenziale scheda discografica comprendente le esecuzioni più significative dal 1905 al 2020.
Copertina flessibile, 216 pagine

QUATTROCCHI - Esercizi di memoria • Scritti su Rossini. Un itinerario critico fra testo, musica e perfrormance (disponibile su ordinazione)
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ARRIGO QUATTROCCHI - Esercizi di memoria • Scritti su Rossini. Un itinerario critico fra testo, musica e perfrormance.
Esercizi di memoria raccoglie i saggi su Gioachino Rossini scritti da Arrigo Quattrocchi, musicologo e critico tra i più brillanti della sua generazione, nell’arco di tutta la sua carriera.
La storiogra a idealistica, influenzata da Rossini stesso, stabiliva una corrispondenza fra la sua vocazione per il genere buffo e la sua indole faceta e indolente. La moderna riacquisizione del suo teatro drammatico ha portato a un complessivo ripensamento di questa immagine, restituendo una sionomia artistica ben più complessa, legata a una personalità sfuggente e nevrotica. Progettato da Quattrocchi prima della prematura scomparsa nel 2009, Esercizi di memoria propone un excursus dalle origini agli sviluppi di questa Rossini-renaissance, e grazie alla curatela di Daniela Macchione e Alessandra Quattrocchi comprende anche la collezione delle recensioni rossiniane che l’autore scrisse in vent’anni di collaborazione con il manifesto, al Rossini Opera Festival e altrove, in Italia e non solo. L’analisi spietata e divertita della tradizione scenica rossiniana si aggiunge così ai saggi –fra gli altri– su Cenerentola e Adina, su Rossini nelle accademie romane o su Rossini alla Scala. Lo studio Eduardo e Cristina rappresenta invece una fondamentale pietra di paragone della tecnica dell’auto imprestito: la ricorrenza, nell’opera rossiniana, degli stessi spunti musicali e di intere sezioni o numeri chiusi non è solo un fenomeno legato alle necessità del circuito autore-produzione-fruizione, ma una vera e propria tecnica compositiva, peculiare della civiltà musicale del Sei-Settecento.
Gioachino Rossini è stato l’autore più caro ad Arrigo Quattrocchi, il quale in Esercizi di memoria compone un appassionato ritratto critico che abbraccia strategie compositive, pratica teatrale e poetica musicale di uno dei più grandi operisti della storia della musica.
Copertina flessibile, 344 pagine

QUATTROCCHI - Storia dell’Accademia Filarmonica Romana · 1821 - 2021
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ARRIGO QUATTROCCHI - Storia dell’Accademia Filarmonica Romana · 1821 - 2021
Un grande affresco storico, o, più semplicemente, un insostituibile spaccato della vita – non solo musicale – di Roma e dell’Italia. Passata attraverso lunghe e complesse vicende storiche, l’Accademia Filarmonica Romana è giunta a compiere duecento anni.
Sorta per iniziativa di un gruppo di nobili dilettanti, la Filarmonica si è guadagnata spazio nella città del Papa Re, grazie soprattutto all’esecuzione di opere in forma di concerto, sottratte alla caotica e censurata vita dei teatri romani: molti lavori di Rossini, Donizetti, Verdi sono approdati così a Roma. Nel corso degli anni, è divenuto centrale l’interesse verso la musica strumentale, mentre è tramontata l’epoca dei dilettanti e si è imposta la figura del musicista professionista.
Dopo aver inaugurato precocemente, ancora nel diciannovesimo secolo, l’era dei direttori artistici con Giovanni Sgambati, la Filarmonica nel Novecento ha scelto alla sua guida, da Alfredo Casella in poi, figure ben note della musica italiana, da Goffredo Petrassi a Luciano Berio, da Massimo Bogianckino a Roman Vlad, e si è trasformata in una moderna istituzione, aperta ai migliori esecutori in campo internazionale, mantenendo la sua vocazione originaria al sostegno e alla diffusione delle proposte artistiche più nuove, in un costante, vitale rapporto con la società civile.
- Paolo Baratta, L’Accademia Filarmonica oggi tra la vita musicale e la vita della città
Parte prima: 1821–1990
- Arrigo Quattrocchi, Storia dell’Accademia Filarmonica Romana
Testimonianze I
- Bruno Cagli, Per Adriana Panni
- Gioacchino Lanza Tomasi, La musica contemporanea: un impegno costante
- Vittoria Ottolenghi, Danza: memorie di una spettatrice di professione
- Giorgio Vidusso, Scelte insolite per un teatro da camera
- Roman Vlad, Presenza romana di Stravinskij
Parte seconda: 1991–2021
- Matteo D’Amico, Storia dell’Accademia Filarmonica Romana dal 1991 al 2021
- Sandro Cappelletto, Filarmonica trecento
Testimonianze II
- Paolo Arcà, Offrire musica con passione
- Marcello Panni, L’amica italiana di Stravinskij
- Donatella Bertozzi, La fortuna della danza alla Filarmonica Romana
- Andrea Lucchesini, In viaggio con l’Accademia Filarmonica Romana
Copertina flessibile, 487 pagine
RAGNI - Isabella Colbran, Isabella Rossini • Due volumi
Regular price €75,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SERGIO RAGNI - Isabella Colbran, Isabella Rossini • Due volumi
Anche nella più moderna saggistica la figura di Isabella Colbran è stata sempre studiata esclusivamente attraverso le informazioni fornite dalla letteratura dedicata a Rossini. La Colbran fu invece la cantante che più d’ogni altra influenzò il melodramma italiano, potendo annoverare nel suo curriculum, al di là delle dieci opere composte per lei da Rossini, il maggior numero di compositori che a lei si ispirarono per la loro produzione: primo tra questi Johann Simon Mayr, riconosciuto come il più accreditato autore di opera seria attivo in Italia prima dell’avvento di Rossini. Questo libro intende restituire alla cantante una sua autonomia artistica, alla luce di documentazioni recuperate con un’accuratissima ricerca svolta in archivi spagnoli, francesi e italiani. Si sono così potute delineare le fasi degli studi in patria e della formazione professionale a Parigi, sotto l’egida di musicisti quali Luigi Cherubini, Girolamo Crescentini, Rodolphe Kreutzer, nel clima fervido d’iniziative dell’incoronazione di Napoleone. Fonti mai prima investigate rivelano i particolari dei rapporti privilegiati della Colbran con i reali di Spagna e poi con la famiglia Bonaparte. Lo spoglio della stampa europea, che s’interessò di lei a cominciare dal 1804, ha reso possibile la ricostruzione della carriera, giorno per giorno, fornendo precisi riscontri anche sul repertorio concertistico affrontato agli esordi. Precise testimonianze permettono di individuare gli avvenimenti precedenti il debutto teatrale sulle scene della Scala nel 1808 e di seguire il percorso artistico che porterà la Colbran al traguardo della qualifica di “Primadonna assoluta dei Reali Teatri di Napoli”. Con la rilettura di recensioni giornalistiche si è cercato di avviare una ricognizione sulla vocalità e sul temperamento dell’artista ancora svincolata dal condizionamento operato da Rossini, nonché sull’influenza reciproca e sul considerevole apporto delle sue esperienze a quelle di Rossini. Allo studio della sua figura si affianca quello di personaggi che si rivelarono determinanti per la sua formazione e la sua carriera. I suoi maestri, i castrati Carlo Marinelli e Girolamo Crescentini, così come molti dei compositori che scrissero per lei, tra i quali Giuseppe Farinelli, Nicola Manfroce, Manuel García, Francesco Sampieri, Michele Carafa assumono, di riflesso, rilevanza meritevole di ulteriori approfondimenti. La figura mitica di Domenico Barbaja, cui fa da sfondo la gloria del Teatro di San Carlo, all’epoca il più importante centro di produzione musicale nel mondo, si arricchisce di particolari che gettano nuova luce sui rapporti dell’impresario con Rossini. Alla vicenda artistica s’intreccia quella umana della donna, sopraffatta dalla prepotenza della personalità del marito. Importanti testimonianze epistolari inedite fanno chiarezza sui motivi della sua separazione da Rossini e propongono un’immagine della Colbran molto diversa da quella tramandata dalle biografie del compositore. Presentazione di Philip Gossett I tomo: pagine XLII+674+48 tavole fuori testo a colori - II tomo: pagine XX+552 Illustrato

RASCHIERI - Volta la carta. Il canto popolare in Trentino tra ’800 e ’900
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO RASCHIERI - Volta la carta. Il canto popolare in Trentino tra ’800 e ’900
Il titolo del volume, “Volta la carta”, è preso a prestito da una nota filastrocca, documentata in Trentino e in altre aree del Nord-est. La formula, che marcava l’avvicendarsi di immagini al succedere delle strofe, è qui impiegata a rappresentare simbolicamente un altro passaggio decisivo: quello fra le locali pratiche di canto popolare già documentate nell’800 e le forme di nuova sperimentazione corale tracciate dagli anni ’20 del ’900, sul piano delle scelte di repertorio, linguaggio e contenuto ideale.
La prima parte del libro riunisce così le remote testimonianze sugli usi musicali tradizionali, riscoperte negli scritti degli studiosi di folklore operanti in Trentino. Dalla lettura attenta di quelle fonti emerge una seria applicazione agli studi, il ritratto di un panorama poetico-musicale certamente ricco ed articolato, nonché la volontà di evidenziare le proprietà culturali di un popolo, quale sostegno e stimolo collettivo alla causa irredentista e patriottica.
La seconda parte del libro tratta dell’ideazione e lancio della “coralità alpina”, un rivoluzionario modello di interpretazione polivocale di repertori connessi o ispirati alla tradizione orale del passato. Ecco allora la genesi dei “canti della montagna”, un genere musicale a tutti gli effetti, costruito sul confine tra l’espressione di un’appartenenza territoriale, l’incorporazione di una grammatica artistico-musicale, la ricerca di nuovi spazi d’applicazione compositiva, performativa, spettacolare e mediatica, alle porte della popular music.
Il lavoro vuole avviare allora un’inedita riflessione su una delle prime prove di folk music revival in Italia, anche al fine di comprenderne le direzioni contemporanee; allo stesso tempo, il caso di studio — affrontato con gli strumenti dell’indagine storico-antropologica e dell’etnomusicologia — si innesta nel più ampio dibattito internazionale sulle relazioni fra musica, creazione identitaria e rappresentazione nazionale.

RASTELLI - Amata Vienna. Personaggi, storie e digressioni fantastiche sulla vita di Franz Schubert
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANNA RASTELLI - Amata Vienna. Personaggi, storie e digressioni fantastiche sulla vita di Franz Schubert
Nella Vienna dei primi anni dell’Ottocento, dove l'eco della scomparsa di Mozart ancora non si è spenta, incontriamo Salieri, Haydn, Beethoven, Napoleone, l’imperatore Francesco II, e poi le grandi famiglie degli Esterházy, dei Lischnowsky. Una città cosmopolita in cui artisti, poeti, musicisti, attori sono le voci narranti di storie vere e immaginarie che raccontano frammenti di un grande destino, quello di Schubert. Uno ad uno compaiono gli amici più fedeli, Josef e Anselm Hüttenbrenner, Josef Kenner, Franz von Schober, Josef von Spaun, Eduard von Bauernfeld, la delicata Therese Grob, ma affiorano anche i destini di altri grandi protagonisti della realtà ottocentesca, come il poeta Adalbert von Chamisso e Gustav Mahler musicista dello Knaben Wunderhorn. Tra questi artisti o sognatori o vagabondi la figura di Schubert appare e scompare, sempre colta però in atteggiamenti e momenti reali e documentati sulle testimonianze che scrissero gli amici molti anni dopo la sua morte. Negli ultimi racconti l’avventura si fa interiore per indagare le profonde motivazioni dell’arte, per sollevare inquietudini, per alzare il velo su una Vienna più misteriosa, in cui si fondono i destini della storia e della creazione artistica. La vicenda dell’Incompiuta, ma anche Schubert come Orfeo moderno, interprete di un destino universale, che nei dettagli di una vita esclusivamente viennese colse i segni dell'esistere umano, lasciando a noi l’eredità di un viaggio di una ricchezza senza limiti nella mutevole realtà del mondo.

RATTALINO - Fryderyk Chopin • Ritratto d'autore
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PIERO RATTALINO - Fryderyk Chopin • Ritratto d'autore
Ritratto di un artista ma anche storia del rapporto tra l'artista e l'uomo, e del modo in cui le vicende della sua vita influirono sull'evoluzione di un'arte che non è affatto, come invece si tende per lo più a credere, monolitica. Vent'anni trascorsi a Varsavia, durante i quali si forma e cresce un artista capace di produrre lavori di altissima qualità ma di prospettive culturali un po' antiquate e ancora provinciali. Meno di un anno trascorso a Vienna e vissuto come il momento dell'insurrezione contro un mondo adulto, che aveva il torto di essere diverso da quello immaginato. Diciotto anni trascorsi a Parigi, durante i quali quell'insurrezione prima si acqueta e poi, con la definitiva maturazione, si trasforma in rivoluzione permanente. Rattalino ripercorre questo frastagliato cammino per mettere in luce la novità dell'arte di Chopin e l'influsso ch'essa ebbe sulla storia della musica dello scorso secolo e del Novecento.
Copertina flessibile, 160 pagine
RATTALINO - Chopin: I Valori Traditi E Riconquistati Con Altri Nuovi Saggi Di Musisociologia
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RATTALINO - Chopin: I Valori Traditi E Riconquistati Con Altri Nuovi Saggi Di Musisociologia
Prefazione di Domenico De Masi
Gli otto saggi qui riuniti risalgono tutti, tranne uno, al 2021 e ai primi mesi del 2022. I tre testi per booklet, la recensione di un disco e una ipotesi didattica che appaiono nella Appendice sono da intendere come esempi, non modelli, di diversi tipi di divulgazione.
Tutti questi scritti affrontano direttamente o indirettamente un tema molto scottante: quale funzione sarà o potrà essere svolta dalla musica dal vivo quando, archiviata la pandemia, si dovranno affrontare i problemi che emergeranno in anni nei quali gli stati, che per proteggere le loro popolazioni hanno contratto enormi debiti, dovranno destinare alla estinzione degli stessi una parte cospicua delle loro risorse. Come se questo non bastasse, alla pandemia si è aggiunta, a complicare ulteriormente i problemi che dovranno essere affrontati, la guerra fra la Russia e l'Ucraina.
La tesi sostenuta dall'Autore è che si dovrà rinunciare alla tradizionale, blanda promozione, e che si dovrà passare a una intensa divulgazione, non soltanto recuperando i vuoti provocati nel pubblico dalla pandemia ma prodigandosi per andare oltre, e cioè per aumentare sensibilmente la platea dei fruitori della musica dal vivo, che in Italia arriva a una bassissima percentuale della popolazione e che in altri paesi presenta un quadro migliore ma non sufficiente per giustificare socialmente il sostegno economico riservato a un settore della cultura che assorbe risorse come elargizioni a fondo perduto invece che aiuti per investimenti.
Questi sono i temi che vengono direttamente o indirettamente dibattuti con analisi di tipo sia teorico che storico che sociologico e scientifico, e con proposte che postulano, senza entrare nel merito, una profonda riorganizzazione di tutto il settore.
Indice sommario
Prefazione di Domenico De Masi
Premessa
Wachet auf
Chopin: i valori traditi e riconquistati
Namenreigen - Vienna l'ostile - La guerra russo-polacca - Lo Scherzo op. 20 e la Ballata op. 23 - Chopin scienziato - Il nipote di mio padre - Il diario di Stoccarda - Parigi, la cornucopia - Il gran rifiuto - Moja bieda - Occhi maliardi - Sciogliere i nodi - La Sonata op. 35 nella sua apparenza - La comparsa del mito - Vita in famiglia - Heimat
Thalberg: socialista inconsapevole
Rachmaninov: genio alla scoperta di se stesso
Ascesa e rovina dei Rachmaninov - S. Pietroburgo e Mosca - Due diplomi - Pianista-compositore - Il suono e la prospettiva - La pietra d'angolo - Dopo il Quarantotto - Salire sul Parnaso - Suite n. 1 - Il castello di carta - Molière, Ortega y Gasset e le fiabe piemontesi
La musica al penultimo trasloco
Filosofia del trasloco - Il primo trasloco - Spirito del tempo - Mosca taglia il traguardo - Il “caso Scriabin” - Entra in campo Parigi - Monologo della Musica Colta - Seguito del monologo - Monologo di Herr Zeitgeist, tradotto in volgare - La morale della favola
Diamo una occhiata alla storia
Musica dal vivo come piacevole hobby e come servizio sociale
Tempesta, ciclone, tsunami - Prima e dopo la pandemia - Reperimento di fondi - Erosione delle presenze - L'irruzione della rete - L'interrogativo taciuto e negato - La storia a consulto - Hobby e servizio - Teoria neoclassica della forma sonora - Le tensioni - I gradi della tensione - La didattica delle tensioni - Il teorema di Gödel - Bach e il suo tempo libero - Come lavorava Bach - Come lavoravano i primi interpreti - Come lavora l'interprete di oggi - La sinestesia - La cattura dell'affetto - La lezione del Capriccio BWV 992 - La Partita n. 2 come Capriccio sopra - Parlare e recitare - Il quotidiano e il mito
Interpretazione come scienza della comunicazione
La strana coppia - “E io pago!”: il melodramma - “E io pago”: la musica strumentale - Il tarlo - L'interpretazione al bivio - Emozione, sentimento, pensiero - Il primo steccato: Schönberg - Il secondo steccato: Busoni - Il terzo steccato: Stravinskij - Il quarto steccato: Messiaen - Il quinto steccato: Rosen - Gli steccati: perché? - Questioni di stile - Questioni di economia - Questioni di metodologia
Appendice
- Muzio Clementi: romano, londinese, europeo
- Debussy poliedrico
- Debussy preraffaellita
- Ruth e il suo My life in music
- Workshop: La Patetica di Beethoven
- Vie nuove?
Copertina flessibile, 200 pagine

RATTALINO - Guida alla Musica Pianistica
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PIERO RATTALINO - Guida alla Musica Pianistica
Edizione in brossura - Questa Guida ha un approccio diretto, personale: un compromesso ideale fra piacevolezza della lettura e informazione critica - Oltre 2000 composizioni esaminate - Oltre 300 anni di musica - Oltre 100 monografie La Guida alla letteratura del pianoforte è impostata più come enciclopedia storica che come catalogo. I dati di catalogazione sono stati ridotti al minimo perché la pubblicazione intende rivolgersi soprattutto al pubblico degli appassionati, non degli esperti, e gli elementi di analisi tratti dalle circostanze storiche, dalle biografie, dalle descrizioni, dal linguaggio, dalle strutture, dalle strumentazioni, dalle drammaturgie riscontrabili nei diversi autori e nelle diverse composizioni vengono perciò utilizzati per una valutazione critica che riguarda sia l’aspetto artistico che l’aspetto sociologico delle musiche prese in esame. I compositori di cui si parla sono 109. Avrebbero potuto essere di più se l’Autore avesse dedicato meno spazio ai maggiori protagonisti, e avrebbero potuto essere di meno nel caso di una selezione più restrittiva. Sulla inclusione o sulla esclusione di questo o di quell’altro compositore si possono del tutto legittimamente esprimere le opinioni più disparate. Della scelta, che dipendeva essenzialmente dalla dimensione da dare al volume, né striminzita né esorbitante, è responsabile unicamente l’Autore, che si è mosso seguendo sia criteri oggettivi, indiscutibili, sia personali e soggettive e discutibili preferenze. Un ampio saggio di taglio sociologico precede le “voci” perché l’Autore ritiene importante che il lettore conosca almeno per grandi linee la storia dello strumento, la sua evoluzione tecnologica, la sua collocazione nel mondo musicale, e quindi il campo di possibilità concrete entro il quale si mossero e operarono in diversi momenti e in diverse circostanze i compositori. Vengono esaminate sia le composizioni per pianoforte solo che per pianoforte e orchestra poiché la contiguità fra i due campi è tale da aver consigliato di tenere unite, piuttosto che separate, le due trattazioni.
Copertina flessibile, 648 pagine
RATTALINO - Liszt pianista. Tecnica e ideologia
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PIERO RATTALINO - Liszt pianista. Tecnica e ideologia
Del pianista Liszt si è parlato e si parla molto spesso, rilevandone le straordinarie doti, lo straordinario successo, la straordinaria invenzione del recital che ha arricchito e modificato il panorama della vita musicale, la straordinaria costellazione dei suoi allievi. Ma il Liszt pianista non è in realtà monolitico, come non lo è il compositore, la sua evoluzione fu molto profonda e lo portò di volta in volta su posizioni ideologiche e culturali che, pur nella fondamentale coerenza della loro successione, sono in contrasto l’una con l’altra. Dopo un breve capitolo introduttivo l’Autore fissa e analizza in quattro tappe il cammino di Liszt: la fase Biedermeier, la fase rivoluzionaria, la fase illuministica, la fase visionaria. Mancando del tutto i documenti storici dell’arte sonora di Liszt non è possibile raggiungere alcun risultato critico accertabile e accertato e verificabile dal lettore. Ma l’insieme delle testimonianze storiche indirette permette di giungere all’ipotesi che Liszt sia stato il maggiore fra gli artisti che si sono dedicati alla tastiera del pianoforte e che la sua ideologia rivoluzionaria, attenuata da lui stesso e successivamente corretta o, per meglio dire, deviata dai suoi successori, presenti germi ancora vitali che potranno essere ripresi e sviluppati. In definitiva, la tesi di fondo del volume è che il pensiero di Liszt non appartenga solo alla storia ma anche all’attualità e che, in quanto tale, possa ridiventare operativo.
Copertina flessibile, 155 pagine
RATTALINO - Sergej Rachmaninov • Il tataro
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PIERO RATTALINO - Sergej Rachmaninov • Il tataro
La vita di Rachmaninov è nettamente divisa in tre distinti periodi. A nove anni egli entra in conservatorio, abbandonando per ragioni di famiglia un altro cammino che per lui, appartenente all’aristocrazia russa, era stato prefissato. A diciannove anni termina gli studi con un brillantissimo esame di diploma in composizione che fa seguito ad un brillante diploma in pianoforte. A vent’anni comincia la carriera del compositore e del pianista che esegue le sue composizioni, e in quanto tale, dopo faticosissimi inizi, si afferma in tutto il mondo. A quarantaquattro anni, in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre, perde ogni avere ed ogni certezza, emigra, e sceglie di ricominciare tutto da capo ma come pianista-interprete. Entra rapidamente nel ristretto cerchio dei dominatori della vita concertistica e vi resta per il resto della sua vita. Diciannove anni di preparazione, venticinque anni come compositore, ventisei anni come interprete, sempre osannato dal pubblico, spesso osteggiato dalla critica che vede in lui, sia come creatore che come interprete, solo un tardo epigono del romanticismo. Oggi queste prospettive si sono rovesciate: il Rachmaninov compositore appartiene a pieno diritto alla storia musicale del Novecento e il Rachmaninov interprete è un maestro con cui bisogna e bisognerà ancora fare i conti. Discografia a cura di Stefano Biosa.
Copertina flessibile, 160 pagine
RATTALINO - Storia del pianoforte
Regular price €27,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PIERO RATTALINO - Storia del pianoforte
Lo strumento, la musica, gli interpreti
Il pianoforte nasce dall’utopia di ottenere da una tastiera, e dunque da un congegno meccanico, «il parlar del cuore». A partire da questa richiesta, che giungeva dalla corte medicea, Bartolomeo Cristofori sviluppò per primo, nel 1698, l’idea di un clavicembalo le cui corde fossero percosse da martelletti, in grado di trasmettere la forza o la leggerezza del tocco umano.
Fu una rivoluzione, ma non se ne accorse nessuno. Händel, Bach, Couperin lo ignorarono o ne diedero pareri negativi. Non immaginavano ciò che sarebbe accaduto in seguito: da Mozart a Liszt, da Chopin a Satie, il pianoforte divenne lo strumento musicale per eccellenza, e la sua storia, scritta con cinquantadue tasti bianchi e trentasei tasti neri, finì per coincidere con la storia stessa della musica.
Storia del pianoforte ripercorre i tre secoli di vita di questo strumento, attraversando epoche e luoghi lontani: la Vienna di Beethoven e Schubert, il romanticismo tedesco di Schumann e Brahms, fino al cuore del Novecento, quando, nella loro piena maturità compositiva, Debussy, Ravel, Bartók e Prokof’ev rivoluzionarono la tecnica e la scrittura pianistica.
Lungo le pagine di un libro divenuto un classico della storiografi a musicale, Piero Rattalino analizza la letteratura pianistica da Clementi ai giorni nostri, descrive gli stili e le tecniche compositive, ripercorre l’evoluzione del pianoforte, delinea vividamente le fi gure dei più grandi interpreti. E, in una nuova e preziosa postfazione, traccia un bilancio degli ultimi tre decenni, mettendo in luce la vitalità dello strumento che pi. di ogni altro ha saputo trasformare la tecnologia in arte
Copertina flessibile, 427 pagine

REA / DELL'OLIO - Gaetano Veneziano
Regular price €55,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%REA / DELL'OLIO - Gaetano Veneziano
Questo volume monografico, frutto di un lavoro di ricerca decennale, offre uno sguardo approfondito e articolato sulla figura di Gaetano Veneziano, compositore ancora poco indagato nel panorama musicale napoletano tra Sei e Settecento. Attraverso un dialogo serrato tra fonti d’archivio e contesti istituzionali di appartenenza, tra partiture e condizioni produttive ed esecutive, i due autori ne ricostruiscono il profilo biografico e artistico. In continuità con i percorsi di ricontestualizzazione adottati dalla storiografia corrente in relazione allo studio di singoli compositori e superando l’oramai obsoleta proposizione di medaglioni monografici, il presente lavoro illumina la vicenda di Gaetano Veneziano come vettore utile a cogliere il multiforme panorama delle esperienze napoletane tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.
La prima parte del volume, curata da Maurizio Rea, restituisce la vivace attività del compositore come maestro di cappella, didatta e prolifico autore di musica sacra, mettendo in luce il suo ruolo significativo nella vita musicale napoletana dell’epoca. La seconda parte, opera di Antonio Dell’Olio, ricostruisce il catalogo delle opere del compositore, indagate non solo in riferimento alle forme musicali adottate, ma anche come testimonianza di una fitta rete di relazioni istituzionali, culturali e spirituali.

RESTAGNO - Claude Debussy • Ovunque lontano dal mondo (disponibile su ordinazione)
Regular price €39,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ENZO RESTAGNO - Claude Debussy • Ovunque lontano dal mondo
Affascinante ossimoro artistico dell’Ottocento, la vita e la musica di Claude Debussy sono sinonimo di anticonvenzionalità e innovazione. Dietro gli occhi penetranti e la fronte pronunciata, il genio cercava soluzioni fantasiose, dagli esercizi suonati con trasporto alle stravaganze armoniche che portavano all’esasperazione i docenti del Conservatorio di Parigi. Lo stile che, secondo loro, sarebbe dovuto essere sûr, correct, élégant et coloré tra le sue mani diventava eccentrica finezza, scarto inatteso e atto di cesura di un secolo.
Profondo conoscitore delle partiture di Debussy e grande lettore della sua corrispondenza, Enzo Restagno scrive una biografia del compositore dal ritmo andante e romanzesco, che ci parla di genitori, amici e amori, di riconoscimenti e incomprensioni, di difficoltà economiche e avidità di conoscenza. Ma soprattutto di quegli incredibili grappoli di note che furono le opere di Debussy, della sua capacità di ascoltare «la Natura e l’Immaginazione» e di farle confluire nella sua musica. La penna affabulatrice di Restagno allarga i nostri orizzonti mentre ascoltiamo le Images e i Préludes o mentre assistiamo al Prélude à l’aprèsmidi d’un faune e a Pelléas et Mélisande. Ci racconta passo passo le vicende che hanno portato alla loro nascita e costruzione, ne legge le sfumature, rivela quale spaccatura abbiano generato con il passato e quale progresso abbiano offerto al futuro.
Ma Claude Debussy. Ovunque lontano dal mondo è anche la testimonianza di un’età dell’oro della creatività, di quel crocevia di tutte le arti che fu la Parigi a cavallo fra Ottocento e Novecento, che Debussy seppe cogliere e sintetizzare: trasformò le cattedrali dipinte da Monet nella Cathédrale engloutie, trasmutò i versi di Baudelaire e Mallarmé nei suoi Poèmes, quelli di Verlaine nelle Fêtes galantes. Enzo Restagno ci restituisce la tessitura di quelle correspondances che unirono la poesia dei maledetti alla musica di un loro membro onorario: colui che invece di sommergere la parola poetica con la musica si sforzava di renderla ancora più autentica.
«Volevo dare alla musica la libertà che essa con- tiene forse più di tutte le altre arti, poiché si allarga alle corrispondenze misteriose tra la Natura e l’Immaginazione.» Claude Debussy
Copertina flessibile, 624 pagine

RESTAGNO - Ravel e l'anima delle cose
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ENZO RESTAGNO - Ravel e l'anima delle cose
È la fine del 1937 quando, al termine della rappresentazione di Daphnis et Chloé, Maurice Ravel singhiozza: «Ho ancora tanta di quella musica in testa, non ho ancora detto nulla, ho ancora così tanto da dire...». Ravel non è più quello di un tempo, non è più in grado di esprimere tutto quello che dentro di lui chiede a gran voce di prendere forma. Mancano pochi giorni, poi la morte porrà fine alla disperazione. Freddo cultore della perfezione secondo i detrattori, compositore di magnifica invenzione musicale per gli estimatori, Ravel aveva trionfato sulle scene francesi e d’oltreoceano. La gentilezza e il portamento avevano fatto di lui un perfetto dandy, il nitore della sua opera aveva allontanato dalla sua figura ogni sospetto di fatica creativa e complessità interiore. Eppure Maurice Ravel nascondeva in sé, e tuttora nasconde, qualità che solo la musica riesce a svelare. Affascinato da quell’umanissimo processo di trasmissione grazie al quale il tatto, la vista e l’uso quotidiano infondono un’anima alle cose, Ravel aveva popolato la sua musica di oggetti cui aveva dato voce. I meccanismi che si muovono nella bottega dell’orologiaio Torquemada nell’Heure espagnole e i mobili che arredano la casa in cui si svolge la vicenda dell’Enfant et les sortilèges sono parte di questo processo, che si spinge verso un orizzonte che solo un poeta come Proust è stato in grado di indagare con pari profondità. È questo orizzonte, questo Ravel, che Enzo Restagno cerca: interrogando i documenti, scavando nelle opere, e ancor più nella lunga pratica artigianale dalla quale sono scaturite – frutto di una longue patience –, mettendo in prospettiva una pagina della Recherche e le fantasie incontaminate di Colette, le memorie del Grand-siècle e le intuizioni cibernetiche dei costruttori di automi del xviii secolo, l’autore scopre via via un’immagine di Maurice Ravel che non cancella quella dell’elegante e ironico compositore di musica perfetta, ma la rende infinitamente più problematica e ricca. L’immagine di un uomo per cui «tutto il piacere dell’esistenza consiste nell’incalzare sempre un po’ più da vicino la perfezione e nel rendere un po’ meglio il fremito segreto della vita».
«Ho ancora tanta di quella musica in testa»
Maurice Ravel
Copertina flessibile, 678 pagine
RESTAGNO - Schönberg e Stravinsky • Storia di un'impossibile amicizia (disponibile su ordinazione)
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ENZO RESTAGNO - Schönberg e Stravinsky • Storia di un'impossibile amicizia
Nella loro vita non breve Schönberg e Stravinsky si incontrarono una sola volta, nel 1912, alla Krolloper di Berlino: fu uno scambio cordiale e pieno di stima, perché da una parte c’era Petruška e dall’altra il Pierrot lunaire, che qualche giorno dopo Igor avrebbe ascoltato alla Choralion Saal. Passarono gli anni e i due divennero, sia pure con caratteristiche diverse, celebrità, ma non si incontrarono mai più. Si sfiorarono spesso, si intravidero da lontano, ma i contatti si ridussero a qualche dichiarazione un po’ maliziosa, amplificata dai giornali e trasformata in opposizione radicale da seguaci ed esegeti. Oggi la storia di questi due geniali musicisti, che in fondo si sono sempre apprezzati, merita di essere raccontata in maniera più oggettiva.
Le loro vicende si svolsero prima a Vienna, San Pietroburgo, Berlino, Parigi, poi a New York, Los Angeles, nel mondo intero. Su questi scenari antichi e moderni risuonano, come voci di un coro, le testimonianze di Richard Strauss, Busoni, Hofmannsthal, Kandinskij, Zweig, Rilke, Werfel, Thomas Mann, Rimskij-Korsakov, Diaghilev, Debussy, Picasso, Gide, Valery, Auden… Musica, pittura, architettura, poesia e meditazioni religiose si propagano fra queste pagine come echi profondi degli scenari dell’esilio, dell’impatto con nuove realtà sociali, delle persecuzioni razziali, della guerra.
Enzo Restagno, restituendo come di consueto ai suoi lettori la preziosa atmosfera dei mondi descritti, racconta il Novecento, secolo tormentato che ha visto nascere l’età contemporanea.
Copertina flessibile, 456 pagine

RIBONI - La chitarra e la forma-sonata
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCO RIBONI - La chitarra e la forma-sonata
Nell’immaginario collettivo la chitarra, come in un quadro di Watteau, sembra sempre destinata ad accompagnare il canto di eleganti gentiluomini per soavi fanciulle in idilliaci paesaggi campestri. In realtà, dalla seconda metà del Settecento sino a Ottocento inoltrato essa si è lentamente costruita una sua chiara posizione nella musica strumentale europea, in particolare con la creazione di un ricco repertorio nell’ambito più nobile e importante del periodo classico: la forma-sonata. Messe a fuoco le spinose questioni di “classicismo” e di “stile classico”, l’autore riassume la storia e la teoria della forma-sonata nelle fonti storiche tra fine ’700 e inizio ’800, delineando poi le coordinate metodologiche, storiche e analitiche che inquadrano e orientano il lavoro. Nelle due successive parti — prima le opere del Settecento e meno note dell’Ottocento, poi quelle degli autori più conosciuti del XIX secolo — vengono analizzate ben 165 composizioni di 40 autori, frutto delle ricerche nelle biblioteche di tutto il mondo. Viene così rimosso il fastidioso luogo comune circa la presunta assenza della chitarra dal repertorio sonatistico, quasi che una sorta d’inadeguatezza culturale ed estetica (anche dei suoi autori) le avesse impedito di affiancarsi a tutti gli altri strumenti. Un libro già imprescindibile per gli studi a venire sul repertorio chitarristico e al contempo utilissimo anche per quelli sulla musica strumentale tra Settecento e Ottocento e sulla fortuna della forma-sonata.
Coperina flessibile, 459 pagine
RICCI - Farinelli. Quattro storie di castrati e primedonne fra Sei e Settecento
Regular price €8,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CORRADO RICCI - Farinelli. Quattro storie di castrati e primedonne fra Sei e Settecento
RICCI - Puccini • Interprete di se stesso
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUIGI RICCI - Puccini • Interprete di se stesso
Sappiamo quanto Puccini fosse meticoloso nel lavoro di preparazione delle sue opere in teatro, lavoro dal quale frequentemente scaturivano modifiche più o meno rilevanti del testo musicale. Luigi Ricci, spesso diretto testimone - in qualità di maestro sostituto - degli allestimenti curati dallo stesso compositore, ha raccolto nel presente libro (pubblicato per la prima volta nel 1954) queste indicazioni interpretative, fornendo cosi un utile strumento per approfondire alcuni aspetti pratici del teatro pucciniano, nonché per avere un'idea più precisa della prassi esecutiva dell'opera italiana nella prima metà del Novecento. E prova ne è che molti dei suggerimenti proposti da Ricci si ritrovano tali e quali nelle registrazioni dei cantanti di inizio secolo, quelli che lavorarono fianco a fianco con Puccini, magari scelti da lui stesso: uno fra tutti Enrico Caruso, per il quale il Maestro scrisse il ruolo di Dick Johnson ne La fanciulla del West.
In copertina: Tito Ricordi, Giacomo Puccini e il figlio Antonio, sulla nave in viaggio per gli Stati Uniti, fotografati mentre esaminano una copia a stampa della Fanciulla del West.
© Archivio Storico Ricordi.

RICHTER / MONSAINGEON - Scritti e conversazioni (disponibile su ordinazione)
Regular price €39,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%Raccolta pochi anni prima della morte di Richter, questa intervista fuori dall’ordinario apre uno spiraglio sulla sua vicenda biografica, mentre i diari musicali che costituiscono la seconda parte del volume rappresentano un’occasione unica per entrare nel dietro le quinte di un’elaborazione intellettuale e artistica fra le più anticonformiste e significative del Novecento, e fanno di Scritti e conversazioni l’opera definitiva su Svjatoslav Richter.
Riempiti con una grafia fittissima nel corso di trent’anni, questi diciotto taccuini – qui pubblicati in esclusiva – raccolgono impressioni di opere e concerti, sensazioni mosse dall’ascolto di un disco o delle proprie incisioni, tutte annotate con precisione, ironia, lucidità, senza sconti per nessuno, e tanto meno per se stesso. Artista restio a qualsivoglia classificazione, personaggio instancabile dal fascino saturnino, Richter si impone sulla scena come uno dei più grandi pianisti mai vissuti, la cui storia è inestricabilmente legata a quella dell’Unione Sovietica e dell’Europa del Ventesimo secolo.
Con numerosissime fotografie

RIGOLLI (CUR.) - Una sottintesa complicità • Scritti per Gian Paolo Minardi
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRO RIGOLLI (CUR.) - Una sottintesa complicità • Scritti per Gian Paolo Minardi

RINALDI - Le opere meno note di Giuseppe Verdi
Regular price €58,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARIO RINALDI - Le opere meno note di Giuseppe Verdi
Dal Rocester all'Obero conte di San Bonifacio; Un giorno di regno; I Lombardi alla prima Crociata; I due Foscari; Giovanna d'Arco. Ogni capitolo contiene: 1. Nascita dell'opera; 2. Critiche; 3. Locandina; 4. Argomento; 5. Analisi.
Copertina flessibile, 300 pagine

RIZZA - Barocking Bach. Rock Progressivo E Musica Classica
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FABIO RIZZA - Barocking Bach. Rock Progressivo E Musica Classica
Con Barocking Bach la saggistica si dota di un elemento in più di seria indagine, saldando così un debito dovuto e costituendo allo stesso tempo un punto di riferimento per ulteriori e approfondite indagini musicologiche. (Oliviero Lacagnina, dalla Prefazione)
Nato per dare voce alle istanze della controcultura hippie, il rock progressivo (o prog) assimilò tecniche compositive ed esecutive nate in seno alla musica eurocolta, grazie anche alla solida formazione musicale classica di molti dei suoi protagonisti. Il compositore che, più di altri, nutrì l’ammirazione dei musicisti prog fu J.S. Bach, che divenne così oggetto di un revival paragonabile soltanto a quello inaugurato centoquarant’anni prima da Mendelssohn. In questo libro Rizza fornisce una panoramica storica e analitica sul rapporto tra repertorio classico e produzione prog, soffermandosi su uno dei capolavori del prog internazionale come Supper’s Ready dei Genesis, e due capisaldi “bachiani” del prog italiano come Passio secundum Mattheum e Contaminazione, la genesi dei quali è narrata dalle testimonianze inedite di Oliviero Lacagnina (Latte e Miele) e di Enzo Vita e Pino Ballarini (Rovescio della Medaglia).
Fabio Rizza (Torino 1969) ha compiuto studi di Chitarra, Didattica della musica strumentale, Musicologia e Architettura al Conservatorio e al Politecnico della sua città. Come musicologo ha pubblicato con Ut Orpheus, Carisch e Sinfonica una novantina di edizioni critiche e revisioni di musica per chitarra e liuto. Attualmente insegna chitarra in una scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale di Torino.
Copertina flessibile, 182 pagine

RIZZUTI - Macchine per comporre. Guida alle tecnologie elettroniche per il Sound Design
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%COSTANTINO RIZZUTI - Macchine per comporre. Guida alle tecnologie elettroniche per il Sound Design
Il volume presenta una guida alla “fabbricazione” di strumenti musicali elettronici aperti, orientati al sound design e alle arti sonore elettroniche, che si auspica possa porre il lettore nella condizione di poter affrontare una pratica tecnologica indirizzata alla autocostruzione di strumenti musicali elettronici. L’attività di ricerca, tecnologica e musicale, presentata nel volume trova collocazione, da un lato, in un campo di studi e di pratiche volto alla realizzazione di strumenti musicali elettronici autocostruiti denominato sinteticamente synth DIY (Do It Yourself); dall’altro lato, in tutto quel vasto universo che per brevità può essere identificato attraverso la denominazione, oggi, purtroppo, ancora non così diffusa di Arti del Suono.
L’ipotesi di fondo che ha ispirato l’intero lavoro consiste nel pensare che per creare «strumenti» aperti in cui canalizzare e verificare scelte e ipotesi di natura compositiva, musicale e tecnologica è necessario, per un compositore e/o un artista che usi i mezzi tecnologici, sviluppare e conoscere quanto più possibile gli strumenti del proprio agire compositivo e creativo in un processo di ricerca che è, da un lato, scientifico e tecnologico e, dall’altro, artistico e musicale.
Copertina flessibile, 210 pagine

ROCCATAGLI - Felice Romani librettista
Regular price €21,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRO ROCCATAGLI - Felice Romani librettista
Questo studio segna un passo in avanti della cosiddetta “librettologia”, disciplina venuta in auge fra i filologi non meno che fra i musicologi. Forse per la prima volta, infatti, vi si prendono a fondo in esame ambo le facce del libretto d’opera — organizzazione letteraria da un lato, predisposizione musicale dall’altro — e il loro rapporto vicendevole.
La prima parte del libro, con ampia documentazione di prima mano (raccolta in appendice), ricostruisce la carriera di Felice Romani “librettista di mestiere”, uomo di lettere dal contraddittorio rapporto con la cultura milanese coeva, uomo di teatro che subisce e insieme controlla i vincoli imposti da impresari, cantanti e musicisti.
La seconda parte inquadra genesi e morfologia dei libretti di Romani, poeta e drammaturgo che predispone i propri versi in vista del rivestimento sonoro e della realizzazione teatrale che toccheranno loro. Una riflessione di globalità inedita, che considera testo letterario e messa in musica, strutture metriche e suggestioni del linguaggio operistico, tempi e modi d’intesa o d’autonomia fra librettista e compositore.
Premio internazionale Latina di studi musicali, 1994.
ROSAND - Le Ultime Opere di Monteverdi
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ELLEN ROSAND - Le Ultime Opere di Monteverdi
Trilogia veneziana
Gli ultimi capolavori del primo grande compositore d'opera, Claudio Monteverdi (1567-1643), indagati in una nuova, lucida prospettiva da Ellen Rosand, uno dei maggiori esperti di Monteverdi e dell'opera del diciassettesimo secolo. Rosand considera Il ritorno d'Ulisse (1640) e L'incoronazione di Poppea (1642) costituenti una trilogia veneziana che include una terza opera, Le nozze d'Enea con Lavinia (1641), la cui musica non è sopravvissuta. L'indagine su Le nozze d'Enea, equidistante dai due frutti più celebri degli ultimi anni di Monteverdi, apre nuove prospettive alla comprensione di questa trilogia nell'ambito dello specifico contesto, la Venezia secentesca, e nel percorso creativo dell'anziano compositore.
Ellen Rosand è Professor of Music alla Yale University, US. È stata insignita di a numerosi riconoscimenti da ACLS, NEH, Rockefeller Foundation, Guggenheim Foundation e Mellon Foundation; è membro della American Academy of Arts and Sciences dal 1996. Tra le sue pubblicazioni Opera in Seventeenth-Century Venice: the Creation of a Genre (1991) oltre a studi su Barbara Strozzi, Monteverdi, Cavalli, Vivaldi, Händel e la musica veneziana del sedicesimo secolo..

ROSENBLUM - Prassi esecutive nella musica pianistica dell’epoca classica. Principi teorici ed applicazioni pratiche
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SANDRA ROSENBLUM - Prassi esecutive nella musica pianistica dell’epoca classica. Principi teorici ed applicazioni pratiche
A distanza di 25 anni dalla pubblicazione di Performance Practices in Classic Piano Music, ne viene data ora alle stampe l’eccellente traduzione di Francesco Pareti. […]. Sebbene questo libro sia stato concepito soprattutto per i pianisti, si è rivelato utile anche a molti violinisti, flautisti e violoncellisti, perché in nessun altro testo si trovano tante informazioni sulle prassi esecutive tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo (Malcolm Bilson).
Copertina flessibile, 591 pagine

ROSSELLI - Bellini
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%JOHN ROSSELLI - Bellini

ROSSI - Franchino Gaffurio Compositore • I Mottetti
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCSCO ROSSI - Franchino Gaffurio Compositore • I Mottetti
Franchino Gaffurio da Lodi (1451-1522) fu indubbiamente uno dei più importanti teorici musicali della propria epoca. Il suo enciclopedismo teorico, però, ha da sempre oscurato un’altra faccia importante della sua attività musicale – quella compositiva – quasi totalmente ignorata dalla letteratura musicologica, sebbene Gaffurio fosse stato il primo italiano a emergere nel panorama musicale fino ad allora dominato dai franco-fiamminghi. Focalizzato sulla produzione mottettistica del maestro lodigiano, questo libro, corredato da 200 esempi musicali, ne prende minuziosamente in esame tutti gli aspetti – dall’architettura formale alla tessitura, dalla conduzione melodica alla gestione del ritmo – a partire da un cruciale e per nulla scontato interrogativo: cosa si intendeva per “mottetto” alla fine del Quattrocento a Milano? Ne emerge il profilo di una raffinata mente creativa molto più innovativa di quanto si potesse ritenere; un compositore spesso incline a una sorprendente modernità e, sicuramente, meritevole di essere conosciuto, studiato ed eseguito. Franchino Gaffurio compositore è la prima monografia dedicata al compositore e alla sua produzione musicale.
Francesco Rocco Rossi è Dottore di ricerca in Scienze Musicologiche e studioso di musica rinascimentale. Ha pubblicato due monografie (Guillaume Faugues, L’Epos 2008; Guillaume Du Fay, S.M. dei Giustiniani 2008) un manuale di notazione rinascimentale (De musica mensurabili, LIM 2013) e uno dedicato alla musica del Quattro-Cinquecento (La musica rinascimentale. Storia, teorie, analisi, LIM 2020). Inoltre, ha curato l’edizione critica degli Opera omnia di Guillaume Faugues (2014) e dei mottetti di Franchino Gaffurio (2020). Attualmente è docente incaricato di Semiografia della Polifonia rinascimentale presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano.

ROSSI - La musica rinascimentale • Storia, teorie, analisi
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO ROCCO ROSSI - La musica rinascimentale • Storia, teorie, analisi
Dalle astratte architetture gotiche della musica del primo Quattrocento all’opulenza sonora delle esperienze tardo-rinascimentali: questo è, in estrema sintesi, l’itinerario suggerito da questo volume. Un periodo circoscritto (due soli secoli) ma ricco di esperienze artistiche spesso molto diverse e tutte apparentate dal ricorso a un medesimo sistema semiografico, la notazione mensurale bianca, che, per l’appunto, ne costituisce il denominatore comune. Due secoli di storia densi di eventi politici e sociali di capitale importanza (Riforma e Controriforma, per es.) e di preziose innovazioni tecnologiche (pensiamo ai progressi nella costruzione di strumenti musicali o allo sviluppo dell’editoria musicale) che hanno accompagnato le varie tappe dei percorsi artistici del Rinascimento musicale europeo.
Copertina flessibile, 305 pagine

ROSSI - La notazione rinascimentale • Il nuovo «De musica mensurabili»
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROSSI - La notazione rinascimentale • Il nuovo «De musica mensurabili»
Questo manuale, partendo dagli elementi basilari della notazione quattrocentesca (chiavi e figure di durata), accompagna i lettori alla graduale acquisizione di tutte le tecniche (imperfezione, alterazione, proporzioni, color, ecc.) necessarie per una trascrizione corretta della musica rinascimentale e coerente con le moderne tecniche di edizione. Le diverse sfumature mensuralistiche e i molteplici orientamenti dottrinali che agitarono la scena trattatistica del xv e xvi sec. (come la vis polemica di Johannes Tinctoris e la querelle che ha visto come protagonista Franchino Gaffurio) sono indubbiamente argomenti di estremo interesse e importanza per le ricadute che ebbero nella prassi mensurale dell’epoca e per questo motivo, inevitabilmente, se ne fa menzione qua e là nelle pagine di questo volume. In linea con l’impostazione pragmatica del manuale, non si entra nel merito delle questioni teoriche, ma se ne segnalano le problematiche delegando, laddove necessario, alla bibliografia per gli approfondimenti del caso.
A prima vista questo manuale di notazione bianca potrebbe sembrare una semplice versione riveduta e aggiornata del De Musica mensurabili. In realtà non è così. Esso, infatti, pur innestandosi nel suo impianto formale, ne prende sostanzialmente le distanze per quanto concerne il protocollo trascrittivo trasformandosi non in un arricchimento e miglioramento bensì in una vera e propria nuova e diversa trattazione. Le ragioni di questa scelta risiedono nelle più recenti riflessioni in tema di mensuralismo che, inevitabilmente, hanno reso superate le posizioni dottrinali del precedente manuale.
Copertina flessibile, 244 pagine

ROSSI - Lo Specchio Infranto • Un viaggio nel fondo del Lago dei Cigni
Regular price €21,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LEONARDO ROSSI - Lo Specchio Infranto • Un viaggio nel fondo del Lago dei Cigni
Perché la danza? Che cosa il ballo può ancora dire e non dire? Che cosa può dare e offrire il corpo quando si espone? Domande che ci guidano ancora di più a un chiedere che si mantiene vivo nel momento preciso in cui esponiamo il corpo al ballo. Perché la danza accompagna il mondo dagli albori, dalla prima presa di coscienza. È un inizio che ha il sapore della fine, giacché ogni danza è un dolce lento finire. Che cosa può dare questo mondo allo spettatore e che cosa provoca in lui questa espressione? Non è solo una coscienza che si sveglia alla natura dell'Esserci, ma anche una presa di coscienza di quanto il mondo possa dire nella sua presenzialità. Racchiude il Momento perché lo trascende per superarlo, diventando essa stessa l'Istante perpetuo. Il libro celebra la danza, i ballerini e i non addetti ai lavori. Il libro è un invito alla danza, uno scivolare, lentissimo, ma consapevole dentro la Coscienza che sta al di là della coscienza del pubblico. È un passo a due tra danzatore e spettatore.
Copertina flessibile, 120 pagine

ROSSI - Organo dei cantori
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIOVAN BATTISTA ROSSI - Organo dei cantori
a cura di Giovanni Caprioli
Prefazione di Marcello Mazzetti
Postfazione e Glossario di Livio Ticli
2023 • italiano • con esempi musicali in notazione mensurale bianca
Collana Antichi Maestri
Nel 1618 Giovan Battista Rossi, chierico regolare di Somasca, diede alle stampe l’Organo de’ cantori con l’intento di fornire ai cantori tutti gli strumenti concettuali necessari per poter eseguire in autonomia qualsiasi tipo di “cantilena”. L’Organo era dunque un “maestro segreto” che il musicista poteva consultare ogniqualvolta ne avesse bisogno per colmare lacune o fugare dei dubbi senza dover chiedere ad alcuno, evitando in questo modo l’imbarazzo di mostrare la propria ignoranza ed eseguire con perizia anche i passi più difficili. Questa edizione dell’Organo accoglie questo spirito e restituisce al lettore moderno un testo arricchito di note, di un apparato critico della musica e di un glossario, al fine di ridurre, per quanto possibile, la distanza culturale e linguistica alla sua comprensione.
Questa pubblicazione è basata su
Organo de’ cantori per intendere da se stesso ogni passo difficile che si trova nella musica, et anco per imparare Contrapunto. Con alcune Cantilene à Due, Tre, Quattro, & Cinque Voci. Opera del R.P. D. Gio. Battista Rossi genovese de’ Chierici Regolari di Somasca. Con licenza de’ superiori e privilegio. Stampa del Gardano in Venetia MDCXVIII appresso Barholomeo Magni.
Il testo è stato integralmente trascritto, redatto e mondato da lessico e grafie obsolete o scorrette (i criteri adottati per la trascrizione del testo sono elencati nell’Introduzione). Tutta la musica contenuta in questo volume non è stata trascritta in notazione moderna e mantiene la sua originaria forma in notazione mensurale bianca.
Copertina flessibile, 216 pagine

ROVELLI - Oltre i limiti • Le Sonate dall’op. 90 all’op. 111
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FEDERICA ROVELLI - Oltre i limiti • Le Sonate dall’op. 90 all’op. 111
Le ultime sei Sonate per pianoforte di Beethoven — come le sfingi, o più semplicemente come tutti i capolavori degni di questo nome — non smettono mai di interrogarci. I fili che le legano non tracciano contorni definiti, né disegnano traiettorie chiaramente orientate verso una meta, ciononostante le stringono l’una all’altra saldamente. Il desiderio di far luce sulle loro peculiarità ha già spinto intere generazioni di appassionati ed esperti ad affrontarne lo studio. Federica Rovelli le discute con l’obiettivo di stimolare una riflessione sfrondata di diversi cliché affermatisi nel corso del tempo. Nella prima parte del libro — dedicata agli anni in cui queste opere videro la luce (quelli tra il 1814 e il 1823) — riferisce dei principali aggiornamenti del settore proprio con questo scopo. Alla biblioteca del compositore dedica un intero capitolo per narrare tanto degli interessi beethoveniani quanto del contesto culturale in cui essi si svilupparono. Nella seconda si concentra quindi sulle sei Sonate in oggetto affrontando questioni relative alla loro genesi, analisi e interpretazione. Le sezioni dedicate allo studio del processo creativo chiariscono quale fortunata eccezione rappresentino queste opere: per esse è tramandata infatti una quantità di materiali preparatori (schizzi, abbozzi, autografi, copie e bozze di stampa) raramente a disposizione.
Copertina flessibile,

RUBBOLI - Francesco Molinari-Pradelli (disponibile su ordinazione)
Regular price €39,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DANIELE RUBBOLI - Francesco Molinari-Pradelli
Questo volume è composto da una biografia (90 pagine), una cronologia, una discografia e molte fotografie. Contiene contributi di Giorgio Gualerzi, Piero Rattalino, Andrea Emiliani e Angelo Mazza.
Copertina rigida, 422 pagine

RUBBOLI - Nino Martini • Un Veronese Tra Metropolitan e Hollywood
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DANIELE RUBBOLI - Nino Martini • Un Veronese Tra Metropolitan e Hollywood
Un giovane veronese negli Anni Trenta inizia a cantare come tenore tra Italia e Francia. Bello e bravo viene scritturato e rapito da un produttore cinematografico americano e sbarca a Hollywood. I suoi film musicali gli danno in breve tempo tanta popolarità da spalancargli le porte del Metropolitan. Tra gli Anni ’40 e gli Anni ’50 questo artista italiano diventa un autentico idolo del pubblico americano ed è amico di alcuni presidenti degli Stati Uniti come di tutte le dive e i divi del cinema. In Italia non lo scrittura nessuno e benchè vi abbia fatto ritorno varie volte, per le vacanze, e vi si sia stabilito a fine della carriera, per vivere il suo viale del tramonto a Verona, dove ha una piccola folla di nipoti, nessuno si accorge di lui. Questa è la storia di Nino Martini, tenore di grande caratura, come testimonia la sua ricca discografia sia lirica che canzonettistica, e in questo libro Daniele Rubboli la racconta nella speranza che non solo la gente della sua città, ma tutti i melomani italiani… se ne è sopravvissuto qualcuno, gli rendano il dovuto omaggio, rinnovandone la memoria. Percorrere i suoi oltre vent’anni di carriera ha inoltre permesso all’autore non solo di testimoniare una magnifica pagina della storia del teatro operistico americano, ma anche di ricordare un esercito di artisti lirici italiani, alcuni rimasti famosi, altri assolutamente sconosciuti, che con lui hanno condiviso questa avventura musicale.
Copertina flessibile, 152 pagine
RUBBOLI - Ruggiero Orofino • Il tenore di Barletta
Regular price €14,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DANIELE RUBBOLI - Ruggiero Orofino • Il tenore di Barletta

RUBBOLI - Tullio Serafin • Vita, carriera, scritti inediti
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RUBBOLI - Tullio Serafin • Vita, carriera, scritti inediti

RUGGERI / VIARENGO (CUR.) - Varianti d’autore • Percorsi compositivi organistici nel secondo Novecento italiano (disponibile su ordinazione)
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCO RUGGERI / ALBERTO VIARENGO (CUR.) - Varianti d’autore • Percorsi compositivi organistici nel secondo Novecento italiano
Varianti d’autore — espressione che richiama il titolo di alcuni brani commentati nel volume, nonché uno degli argomenti classici della filologia — raccoglie i contributi di vari studiosi sulla musica per organo in Italia dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Si tratta di un periodo estremamente fecondo di stimoli, nel quale trovano spazio i dettami del Concilio Vaticano II, l’organo eclettico ma anche il recupero di una sensibilità per l’organo storico e un rinnovato organo italiano, senza dimenticare gli influssi provenienti dalla composizione dodecafonica e dalle avanguardie.
Il repertorio, pur essendo in buona parte pubblicato, tuttavia mancava di uno sguardo d’assieme che offrisse al lettore una sintesi comprendente aspetti analitici, biografici, estetici e, non ultimo, un catalogo delle opere degli autori considerati.
Viene dunque esaminata l’opera organistica di compositori quali Domenico Bartolucci, Bruno Bettinelli, Wolfango Dalla Vecchia, Guido Donati, Valentino Donella, Giancarlo Facchinetti, Sergio Marcianò, Massimo Nosetti, Pellegrino Santucci, Giulio Viozzi, Nicola Vitone e Terenzio Zardini; a questi si aggiunge uno studio sulle circa ottanta composizioni contemporanee dedicate a Giancarlo Parodi, l’organista italiano forse più rappresentativo del mondo culturale trattato nel volume.
Copertina flessibile, 271 pagine

RUINI - Verba scripta videmus
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CESARE RUINI - Verba scripta videmus
Pagine scelte tra Guido d’Arezzo e dintorni
A cura di Mauro Casadei Turroni Monti
Addentrandoci nelle trattazioni di Cesarino Ruini, il suo magistero confundit ricerca e insegnamento, li amalgama e forgia insieme. Seguendo tali direttive, la sua produzione scientifica ha preso corpo lungo le varie stagioni attraverso una pianificazione prudente, in cui occorreva verificare l’effettiva utilità (inter)disciplinare d’ogni argomento. La tradizione musicale umanistico-medievale è stata prediletta quasi senza eccezione, con esiti di rara qualità soprattutto in ambito storiografico, trattatistico-paleografico e d’esegesi tra repertorio e liturgia. Quel che accomuna i testi di questa silloge è l’obiettivo di svolgere e offrire un contributo che sia strutturato al modo che altri studiosi possano, se in grado, avanzare in quel cammino intrapreso. Il senso cioè di rientrare in una comunità scientifica, con la responsabilità di operare nell’urgenza di un dialogo e di predisporre alla condivisione testi nati nella solitudine dello scrittoio. La teoria musicale è l’area di ricerca favorita da Ruini, ma di volta in volta nella misura in cui vi s’incuneino spettri tematici che ne espandano le consuetudini, soprattutto se disposti fra storia, liturgia e paleografia. In questo esteso bacino, la produzione ruiniana è cresciuta lungo una strada maestra, incentrata su Guido d’Arezzo e con diramazioni tra l’Ars musica e il contrappunto, creando un ponte — reso sicuro da contrafforti arsnovistici — sul quale camminare sicuri fino almeno ai riflessi post-rinascimentali di Gaffurio.
(Mauro Casadei Turroni Monti)
RUSCILLO (CUR.) - Per un «lirismo delle umane passioni». La genesi di Siberia chiarita da un inedito carteggio Giordano-Illica (disponibile su ordinazione)
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AGOSTINO RUSCILLO (CUR.) - Per un «lirismo delle umane passioni». La genesi di Siberia chiarita da un inedito carteggio Giordano-Illica

RUSCILLO - Umberto Giordano • L'uomo e la musica
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AGOSTINO RUSCILLO - Umberto Giordano • L'uomo e la musica
In epigrafe allo spartito di Siberia, l'opera che più amava, Umberto Giordano riporta le parole incise da un prigioniero sul pilastro di confine fra la Russia e l'estrema regione della sua condanna: "L'amore e il dolore non hanno nazionalità". Un motto che potrebbe essere assunto a sintesi estrema del pensiero su cui poggia il teatro musicale del maestro foggiano". Autore di opere popolarissime e raffinate come Andrea Chénier, Fedora o Siberia, Umberto Giordano è una delle personalità di maggiore spicco del clima culturale e musicale europeo fin de siècle. Fra i pochissimi compositori del periodo ad avere mantenuto un posto stabile nel repertorio di tutti i teatri del mondo, Giordano visse la vocazione melodrammatica con cieca fiducia e spirito conservatore: pur guardando, come tanti suoi colleghi del tempo, al teatro wagneriano, il musicista pugliese preferì restare nel solco della tradizione melodrammatica italiana, accogliendo tiepidamente i rinnovamenti europei di primo Novecento. Attraverso un attento lavoro di analisi di tutta la documentazione biografica e le fonti, primarie e secondarie, disponibili, l'iter artistico di Giordano viene qui ricostruito con perizia e accuratezza di particolari: l'infanzia nella Puglia dei primi anni dell'Unità d'Italia, i severissimi studi musicali al Conservatorio di Napoli, i primi successi operistici (Mala vita, 1892), i rapporti con l'editore Sonzogno e con i librettisti, fra cui spicca la figura del talentuoso drammaturgo Luigi Illica, i grandi capolavori, da Andrea Chénier (1896) a Fedora (1898), Siberia (1903) e Mese mariano (1910), la compromissione con il regime fascista, la grandissima fama internazionale, la scomparsa poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Autore di opere popolarissimee raffinate come Andrea Chénier, Fedora o Siberia, Umberto Giordano è una delle personalità di maggiore spicco del clima culturale e musicale europeo fin de siècle. Fra i pochissimi compositori del periodo ad avere mantenuto un posto stabile nel repertorio di tutti i teatri del mondo, Giordano visse la vocazione melodrammatica con cieca fiducia e spirito conservatore: pur guardando, come tanti suoi colleghi del tempo, al teatro wagneriano, il musicista pugliese preferì restare nel solco della tradizione melodrammatica italiana, accogliendo tiepidamente i rinnovamenti europei di primo Novecento. Attraverso un attento lavoro di analisi di tutta la documentazione biografica e le fonti, primarie e secondarie, disponibili, l'iter artistico di Giordano viene qui ricostruito con perizia e accuratezza di particolari: l'infanzia nella Puglia dei primi anni dell'Unità d'Italia, i severissimi studi musicali al Conservatorio di Napoli, i primi successi operistici (Mala vita, 1892), i rapporti con l'editore Sonzogno e con i librettisti, fra cui spicca la figura del talentuoso drammaturgo Luigi Illica, i grandi capolavori, da Andrea Chénier (1896) a Fedora (1898), Siberia (1903) e Mese mariano (1910), la promissione con il regime fascista, la grandissima fama internazionale, la scomparsa poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Il libro che il foltissimo pubblico internazionale di Giordano attendeva da troppo tempo.
Copertina flessibile, 536 pagine

RUSSO - In ascolto • Mappe sonore per la storia della musica
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO RUSSO - In ascolto • Mappe sonore per la storia della musica
Nelle programmazioni concertistiche e teatrali, nelle discoteche pubbliche e private convivono opere di stili ed epoche diverse sotto la generica etichetta di «musica classica»; si induce così ad ascoltare ogni opera col medesimo atteggiamento. Ogni epoca aveva però la sua musica e ascoltare musica del passato ha a che fare anche con la storia, richiede comprensione dell’altro, dell’estraneo. Restituire ad ogni epoca la sua musica significa soprattutto comprendere l’idea di musica che definiva diversamente ruoli, funzioni, significati dell’arte dei suoni che, per quanto lontani nel tempo, tuttora ci appartengono.
Questo libro si propone come bussola per navigare nella nostra cultura musicale tra il Cinquecento e la seconda metà del secolo scorso. Ogni capitolo presenta un brano musicale e lo utilizza come chiave d’accesso ad una parte della nostra storia musicale: lo commenta, lo descrive, ne seleziona alcuni eventi sonori e attribuisce loro un possibile significato dentro l’epoca e la cultura che li hanno prodotti.
Il percorso si radica esclusivamente nell’ascolto: di ciascuna opera vengono indicati eventi sonori chiaramente percepibili, individuabili, significativi nel fascino e nell’emozione che suscita la musica; eventi sonori su cui si richiama l’attenzione, stagliandoli dal flusso sonoro per capirne il senso.
Il volume è chiuso da un breve glossario che raccoglie la terminologia via via introdotta: anch’essa definita con concreti esempi sonori. Per ogni brano commentato si cita dunque l’edizione discografica utilizzata, anche disponibile su una playlist della piattaforma Spotify® a cui rinvia facilmente un QR-code.
Copertina flessibile, 248 pagine

RUSSO - L’unico raggio di sole • “La Tilda” di Cilea agli albori del verismo
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIANCOSIMO RUSSO - L’unico raggio di sole • “La Tilda” di Cilea agli albori del verismo
«Dopo Cavalleria, Tilda è l’unico raggio di sole che sia arrivato ad irradiare il fosco orizzonte del dramma lirico italiano»; con queste parole la “Scena illustrata” commentava il trionfale debutto che la pièce di Cilea aveva avuto a Firenze nell’aprile del 1892.
Nonostante un così fulgido avvio, il cammino dell’opera s’arrestò bruscamente l’anno seguente, dopo aver accumulato oltre cinquanta recite in varie città italiane e straniere. La distruzione della partitura nel primo conflitto mondiale completò il processo d’oblio di quella che, insieme a Cavalleria rusticana di Mascagni, Mala vita di Giordano e Pagliacci di Leoncavallo, viene considerata una colonna portante del primo autentico verismo italiano.
Copertina flessibile, 184 pagine

SACHS - Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno (disponibile su ordinazione)
Regular price €27,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%HARVEY SACHS - Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno
Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno è un invito rivolto a chiunque voglia avvicinarsi – con curiosità e senza timore – a una delle figure più complesse e misconosciute della musica colta occidentale.
Protagonista assoluto della prima metà del Novecento, Arnold Schönberg rivoluzionò la stessa concezione di musica. La sua figura è stata tanto amata quanto detestata, suoi epigoni si sono affollati per decenni sui palchi di tutto il mondo, ma se la sua posizione nella storia della musica rimane indiscutibile, oggi la sua opera è meno eseguita che in passato. Personaggio sfaccettato, in costante conflitto con il pubblico conservatore e con l’antisemitismo, strenuamente convinto delle sue idee, si sentiva parte della tradizione della grande musica europea, ma doveva lottare con chi lo riteneva un sovversivo. Un profeta solitario (o almeno così considerava se stesso) che grida al mondo: «Un giorno vi pentirete di non avermi capito».
Tra queste pagine vita e musica s’intrecciano: con lo stesso entusiasmo e gli stessi dubbi di un vicino di poltrona che condivide le sue impressioni al termine di un’esecuzione, Harvey Sachs restituisce le orchestrazioni magniloquenti, i continui climax delle produzioni giovanili e le anarchiche dissonanze del periodo atonale, per approdare alla creazione del sistema dodecafonico. Libero da tecnicismi, Sachs affronta le opere in una sorta di corpo a corpo con la musica, per arrivare a un’unica conclusione: tra forma ed essenza, tra musica e mito, tra persecuzioni ed esaltazioni, oggi abbiamo ancora bisogno di Arnold Schönberg per comprendere meglio il passato, il presente e il futuro della musica.
Traduzione di Valeria Gorla
SACHS - Toscanini • La coscienza della musica (disponibile su ordinazione)
Regular price €69,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%HARVEY SACHS - Toscanini • La coscienza della musica
Maestro e alfiere della musica, direttore intransigente e guida visionaria capace di ammaliare le platee di tutto il mondo: Arturo Toscanini, il più influente direttore d’orchestra del xx secolo, ha incarnato con la propria vita e la propria carriera il genio incandescente del panorama musicale globale. Dal Teatro alla Scala di Milano al Metropolitan di New York, ha diretto le prime mondiali di opere come Pagliacci, La bohème e Turandot, e prime italiane di Wagner, Čajkovskij e Debussy, e ha collaborato con voci indimenticabili, da Enrico Caruso a Renata Tebaldi. Sempre guidato dalla convinzione che la musica non fosse qualcosa di «immobile», ma che esigesse una visione forte, assoluta, in grado di permeare ogni piega del proprio tempo, per farsi di quest’ultimo non un riflesso ma uno strumento di resistenza e avanguardia. Toscanini di Harvey Sachs è la biografia definitiva del direttore d’orchestra e una lente che mette a fuoco per la prima volta i lati più intimi della sua vita. Ne affiora una generosità sconfinata, un amore critico ma puro per l’umanità, un temperamento esplosivo e illuminato dal coraggio. Sempre disposto ad aiutare gli amici e chiunque avesse bisogno anche a costo di rinunce personali, Toscanini fu in prima linea contro il fascismo e l’incalzare dei sentimenti nazionalisti, come quando nel 1931 venne picchiato perché si rifiutò di eseguire a Bologna l’inno fascista Giovinezza oppure quando volle inaugurare, viaggiando a proprie spese, un’orchestra di musicisti ebrei fuggiti in Palestina a metà degli anni trenta. Pagine di vita scovate e raccolte da Harvey Sachs in quest’opera monumentale in cui si riversano gli archivi della famiglia Toscanini, tra lettere, fotografie inedite e documenti per molto tempo rimasti inaccessibili. Vi si scoprono le letture amate, tra le quali trovano posto Byron e Leopardi, Shelley e Dante, Shakespeare e Carducci, e si animano gli abbracci fraterni con Debussy a Parigi, i battibecchi con Richard Strauss, aneddoti dell’amicizia con Puccini mai rivelati prima, l’amore radicale e irrequieto per la propria famiglia. Toscanini narra una storia in cui la vita privata e la celebrità internazionale del grande direttore si confondono fino a smarrire le linee di demarcazione, e la verità dell’uomo si rivela profondamente più interessante della leggenda consegnata ai posteri.

SALVAGNO - Giovanni Bottesini. Il Paganini del contrabbasso · La vita attraverso le lettere
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALDO SALVAGNO - Giovanni Bottesini. Il Paganini del contrabbasso · La vita attraverso le lettere
Giovanni Bottesini da Crema (1821–1889), ossia il Paganini del contrabbasso, come fu soprannominato nell’arco di tutta la sua vita per le strabilianti qualità con cui faceva cantare il suo contrabbasso, incarnò lo spirito romantico e un po’ ribelle dell' Italia pre e post-unitaria, con una vita avventurosa che lo vide mattatore e protagonista indiscusso sui più importanti palcoscenici teatrali di tutto il mondo. Musicista poliedrico, compositore ed impareggiabile virtuoso, fece letteralmente impazzire le folle dei teatri di mezzo mondo con esibizioni ed interpretazioni fuori dal comune. Una vita da nomade che lo vide pioniere dapprima in America, Cuba e Messico, paesi dove tuttora è riverito e conosciuto, poi in Egitto, Inghilterra, Scandinavia, Spagna, Germania, Francia e Sudamerica. La sua popolarità, in costante crescendo nell’arco di tutta la sua vita, raggiunse il suo apice con la direzione della prima rappresentazione dell’Aida di Verdi al Cairo nel 1871. L’amicizia con Verdi stesso, con Rossini, e con le massime personalità del mondo musicale dell’epoca, ne fecero un assoluto protagonista del panorama musicale internazionale. L’autore, con una lucida e precisa narrazione, ripercorre la sua vita artistica e privata attraverso molti documenti, alcuni di essi mai pubblicati finora. Dallo spoglio di alcune migliaia di articoli di giornale, e dall’appassionante lettura del suo corposo epistolario, composto da molte lettere inedite, emerge l’artista funambolico, il fuoriclasse, ma anche l’uomo fragile, pieno di dubbi, amante del gioco e del buon vino, con un impellente bisogno di guadagno per compensare le ingenti spese cui andava spesso incontro. Un libro da leggere tutto d’un fiato che saprà appassionare il lettore che, pagina dopo pagina, avrà sempre più la coinvolgente sensazione di vivere a fianco di Bottesini, e di essere uno degli spettatori che ebbero la fortuna e il privilegio di ascoltarlo e di applaudirlo.
Copertina flessibile, 608 pagine

SALVAGNO - Giuseppe Gazzaniga · Maestro di cappella della Cattedrale di Crema
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALDO SALVAGNO - Giuseppe Gazzaniga · Maestro di cappella della Cattedrale di Crema
Giuseppe Gazzaniga, che fu uno tra i compositori di punta del Settecento italiano, è noto oggi solamente per aver scritto un fortunato Don Giovanni che precede di qualche mese quello mozartiano. Questa prima monografia a lui dedicata, prende in esame la sua parabola biografica e artistica dagli esordi napoletani, fino alla sua nomina come maestro di cappella della Cattedrale di Crema, posto che tenne fino alla morte. Nonostante il rinvenimento di documenti finora inediti, non sono ancora chiari il suo luogo e la sua data di nascita. Nel primo caso sembra sia escluso che abbia avuto i natali a Verona, come finora creduto, mentre nel secondo è plausibile retrodatare la sua nascita di alcuni anni rispetto al 1743 comunemente accettato. All’interno del volume vi sono anche un fitto resoconto della carta stampata in merito alla ricezione delle sue opere, la catalogazione dei suoi lavori teatrali e sacri e un’appendice che contiene alcuni scambi epistolari, tavole cronologiche delle sue opere divise per teatro, interprete, città italiane ed europee e una ricca bibliografia.
Copertina flessbile, 498 pagine

SALVAGNO / AMBROSIONI - Vincenzo Antonio Petrali: Il "Principe degli organisti"
Regular price €60,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALDO SALVAGNO / DIEGO AMBROSIONI - Vincenzo Antonio Petrali: Il "Principe degli organisti"
Biografia, epistolario e catalogo delle composizioni
Vincenzo Antonio Petrali (Crema, 22 gennaio 1830 – Bergamo, 24 novembre 1889) oggi è principalmente noto come uno dei maggiori organisti italiani della seconda metà del XIX secolo, la cui cospicua produzione per organo si divide sostanzialmente in due filoni: quello ‘teatrale’ (dall’evidente scrittura paraoperistica) e quello ‘legato’ (caratterizzato dalla riscoperta della polifonia sacra). Quest’ultimo è di particolare rilievo e interesse, poiché Petrali fu uno dei primi protagonisti in Italia di quel movimento di riforma della musica sacra che prese il nome di Cecilianesimo.
Oltre alle mansioni di organista nel Duomo di Cremona e nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo, fu maestro di cappella del Duomo di Brescia, del Duomo di Crema e insegnante dapprima presso il Pio Istituto Musicale a Bergamo e in seguito presso il Liceo Musicale Rossini a Pesaro, Acclamato come uno dei più brillanti e celebri collaudatori d’organo dell’epoca, fu altresì valente pianista, direttore d’orchestra e operista, scrivendo per i più disparati organici strumentali e corali.
Il volume mette in luce le articolate vicende biografiche del maestro attraverso numerosi documenti inediti. Comprende, inoltre, il corposo epistolario con album fotografico emerso dall’archivio generosamente messo a disposizione dai discendenti del compositore, e il catalogo dei suoi numerosi lavori. Questa pubblicazione colma un vuoto importante per ciò che concerne la storia della musica europea e arricchisce il progetto delle monografie dei maestri cremaschi, di nascita o di adozione, che finora comprende quelle dedicate a Stefano Pavesi (2016), Giovanni Bottesini (2021) e Giuseppe Gazzaniga (2021).
La stampa della monografia è stata resa possibile dai contributi degli associati alla Società Storica Cremasca, della Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura, della Fondazione Popolare Crema per il Territorio e del Lions Club «Crema Gerundo». Il libro gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema e della Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore Bergamo.
Aldo Salvagno (Salerno, 1970), direttore d’orchestra e musicologo, si è diplomato in composizione al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna nel 1995 e laureato l’anno seguente con il massimo dei voti in Storia della Musica presso il DAMS della stessa città. Dal 1994 a oggi ha diretto un ampio repertorio operistico che spazia da Gluck a Puccini, lavorando in Italia, Giappone, Russia, Svizzera, Germania, Stati Uniti, Cina, Spagna, Francia e Australia. Ha diretto e inciso Ero e Leandro di Bottesini in prima esecuzione in tempi moderni (Crema, Cd, DVD, Dynamic, 2009) e L’impresario in angustie di Cimarosa (CD, Brilliant Classics 2017). Nel 2016 ha curato per Casa Ricordi l’edizione della Secchia rapita di Jules Burgmein, diretta poi in prima esecuzione all’Auditorium Verdi di Milano. Per LIM ha pubblicato le seguenti monografie: La vita e l’opera di Stefano Pavesi (2016); Giovanni Bottesini, il Paganini del contrabbasso: la vita attraverso le lettere (2021); Giuseppe Gazzaniga. Maestro di cappella della cattedrale di Crema (2021); Antonio Bartolomeo Bruni. Un compositore cuneese nella Parigi rivoluzionaria (2021). Nel 2020 ha curato la voce ‘Maria Zamboni’ per il Dizionario Biografico degli Italiani (vol. 100), edito da Treccani. Ha inoltre contribuito nella stesura del volume Aida, figlia di due mondi (Panini, Modena 2023) con due saggi su Bottesini e Toscanini. Nel 2025 ha pubblicato il volume La vita e l’opera di Vittorio Baravalle, edito dalla Fondazione Fossano Musica.
Diego Ambrosioni (Bergamo, 1992), ha iniziato la propria formazione musicale sotto la guida di Giuseppina La Donna con la quale si è dedicato allo studio del pianoforte. Successivamente ha intrapreso lo studio dell’organo da privatista, partecipando a diverse masterclass, conferenze di approfondimento e corsi di perfezionamento. Dal 2003 svolge attività di organista presso la chiesa parrocchiale di San Pietro a Chignolo d’Isola (BG), dove è anche accompagnatore del Coro Polifonico. È responsabile dell’attività dell’organo Giacomo Locatelli Junior 1886 opus 73 ivi custodito, organizzando concerti, iniziative culturali e visite guidate. Ha partecipato a elevazioni musicali e concerti in provincia di Bergamo, spaziando dal repertorio antico fino a quello moderno. Nel 2019 ha tenuto un intervento in rappresentanza degli organisti diocesani bergamaschi alla conferenza Il ruolo del Canto e della Musica Sacra nella Liturgia a Bergamo e nel 2024 ha tenuto alcune conferenze-concerto sulla figura di Vincenzo Antonio Petrali con il pianista e musicologo William Limonta, collaborando attraverso alcune ricerche sulle composizioni di autori bergamaschi poco noti.

SALVETTI - Le Sonate per pianoforte e violoncello di Johannes Brahms
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO SALVETTI - Le Sonate per pianoforte e violoncello di Johannes Brahms
Contesto, testo, interpretazione
Quasi vent’anni fa questo libro sulle Sonate per pianoforte e violoncello di Johannes Brahms apriva la serie di monografie intitolate “Repertori musicali”. Le intenzioni di allora hanno portato ad una inedita attenzione verso ciò che deve costituire la struttura portante di un’interpretazione musicale degna di questo nome: dalla scelta, appunto, del “repertorio” alla salda conoscenza del contesto storico a cui appartiene, dall’attenzione alla sua struttura analiticamente considerata alla presa di coscienza dei problemi specifici che queste opere pongono all’esecutore-interprete. La complessità di questo assunto obbliga a una mediazione: esposizione piana e scorrevole; esemplificazione puntuale di ogni affermazione, a costo di dover ricorrere — ove proprio non se ne possa fare a meno — ad esempi musicali, a tabelle e — scelta innovativa all’inizio del XXI secolo — a forme d’onda generate dalla registrazione dell’interpretazione in oggetto. Ci sia consentito un poco di orgoglio pionieristico constatando che oggi abbiamo a disposizione programmi dedicati a soddisfare questo tipo di ricerche. Questo libro non si basa comunque su un approccio tecnologico alla musica di Brahms. Al contrario: è un poco come se, pagina dopo pagina, si cercassero — e si trovassero — motivi per amare opere d’arte così cariche di umanità, di passioni ed entusiasmi. E queste sono altrettante chiavi offerte ai due esecutori, agli ascoltatori e ai lettori.

SALVETTI - Tra Heiligenstadt e l’Eroica • Le Sonate dall’op. 14 all’op. 31
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO SALVETTI - Tra Heiligenstadt e l’Eroica • Le Sonate dall’op. 14 all’op. 31
Le Sonate per pianoforte di Beethoven
Serie diretta da Guido Salvetti
sotto gli auspici del Beethoven-Haus di Bonn
Vol. 3
Nei primi anni dell’Ottocento Beethoven si dedicò come non mai alla Sonata per pianoforte. Sono le dieci opere su cui il presente lavoro si focalizza, ripercorrendo la via di Beethoven verso una concezione sempre più salda e più ricca della forma e della scrittura pianistica. Si ritrovano qui i riflessi di anni difficili e contraddittori, eppure attraversati da ideali utopici e da forte energia creatrice: dalla disperazione affidata al “testamento” di Heiligenstadt all’epopea dell’“Eroica”.
Sono qui raccolte le principali prospettive da cui è necessario partire per affrontare sia un’esecuzione degna di queste straordinarie opere, sia un ascolto consapevole e partecipato.
Copertina flessibile, 194 pagine
Sempre della serie Le sonate per pianoforte di Beethoven sono disponibili anche i seguenti volumi:
→ SANGUINETTI - Le Sonate per pianoforte di Beethoven • Genere, forma, espressione
→ MIUCCI - Tra apprendistato e genialità • Le Sonate dalle WoO 47 all’op. 13

SALZER / SCHACHTER - Contrappunto E Composizione
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FELIX SALZER / CARL SCHACHTER - Contrappunto E Composizione
Mettendo in discussione lo studio "astratto" del contrappunto così come viene praticato da secoli nei nostri Conservatori, Felix Salzer e Carl Schachter intendono dimostrare in questo libro quanto la concezione didattica del contrappunto (interpretato come esercizio preventivo rispetto allo studio della composizione) sia, in realtà, riduttiva. I due studiosi ampliano dunque questa prospettiva mostrando come gli schemi fondamentali e semplici del vecchio contrappunto scolastico, stabiliti da Fux nel 1700, si ritrovino anche nelle composizioni più sofisticate e complesse del secolo successivo e del Novecento (in Beethoven, in Wagner, in Skrjabin...). Gli autori insegnano a riscoprirli utilizzando un metodo analitico chiaro ed efficace, quello proposto da Heinrich Schenker più di cinquant'anni fa e ora universalmente adottato nelle scuole musicali di area anglosassone. Frutto di questa solida esperienza didattica sono le spiegazioni limpide, il metodo progressivo, gli esercizi accortamente graduati. L'obiettivo è quello di insegnare a padroneggiare il contrappunto e a impratichirsi al tempo stesso delle più importanti tecniche compositive. Destinatari ideali del libro sono gli allievi e gli insegnanti delle scuole di composizione e di analisi, ma anche il mondo musicologico vi può trovare stimoli e suggerimenti di straordinaria attualità.
Copertina flessibile, 530 pagine

SAMS - Hugo Wolf - Introduzione alla vita e alle opere (disponibile su ordinazione)
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ERIC SAMS - Hugo Wolf - Introduzione alla vita e alle opere
La scuola inglese (Newman, Walker, Legge) ha avuto da sempre il predominio negli studi wolfiani, e il libro "The Songs of Hugo Wolf" di Eric Sams (1961) costituisce il capolavoro insuperato nella ricerca musico-verbale sul Lied tedesco. Un classico.
Copertina flessibile, 232 pagine

SAMS - Introduzione ai lieder di Brahms (disponibile su ordinazione)
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ERIC SAMS - Introduzione ai lieder di Brahms
Questo lungo saggio introduttivo ai Lieder di Brahms, scritto nel 1972, è paragonabile per importanza al celebre "Brahms il progressivo" di Arnold Schönberg: in entrambi i casi viene proposta una radicale rilettura del linguaggio brahmsiano. Sams conferisce ai Lieder di Brahms, da sempre amati e lodati solo in nome di una astratta qualità "autunnale", lo status di perfetti veicoli musico-verbali del contenuto poetico. Tutti i Lieder di Brahms vengono qui citati e brevemente analizzati, in riferimento alle stagioni della vita del compositore e alle fasi della sua tormentata solitudine affettiva. Alcuni saggi più brevi, le recensioni brahmsiane di Sams e un catalogo dei Lieder completano questo terzo volume delledi Eric Sams in traduzione italiana.
Copertina flessibile, 182 pagine

SANGUINETTI - Le Sonate per pianoforte di Beethoven • Genere, forma, espressione
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SANGUINETTI - Le Sonate per pianoforte di Beethoven • Genere, forma, espressione
Le Sonate per pianoforte di Beethoven
Serie diretta da Guido Salvetti
sotto gli auspici del Beethoven-Haus di Bonn
Volume 1
Le Sonate per pianoforte di Beethoven si collocano in un punto di svolta fondamentale, svolta che, come in un fenomeno di retroazione, è stata da loro stesse provocata. La prima parte di questo libro delinea una “ecologia” della sonata per pianoforte, cercando di avvicinarsi al modo in cui Beethoven e i suoi contemporanei pensavano e vivevano questo genere musicale. La seconda parte è una introduzione alla studio della teoria della forma che è nata intorno alle Sonate di Beethoven, vista sia nelle fonti storiche, sia nelle recentissime teorie sulla forma classica. La terza parte approfondisce gli aspetti legati al loro significato come l’approccio ermeneutico, la teoria dei topoi, e aspetti di prassi esecutiva storicamente informata. Questo libro mette a disposizione di musicisti e studenti di musica, così come agli ascoltatori e frequentatori di concerti che desiderano un ascolto consapevole e aggiornato, una sintesi di decenni di ricerca musicologica, permettendo al lettore di ricavarsi un proprio percorso analitico e interpretativo in questo corpus così imponente da aver cambiato per sempre la storia della musica.
Copertina flessibile, 312 pagine
Sempre della serie Le sonate per pianoforte di Beethoven sono disponibili anche i seguenti volumi:
→ MIUCCI - Tra apprendistato e genialità • Le Sonate dalle WoO 47 all’op. 13
→ SALVETTI - Tra Heiligenstadt e l’Eroica • Le Sonate dall’op. 14 all’op. 31
SANSUINI, R. & S. - Estetica della musica • Una introduzione
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SANSUINI ROBERTO / SANSUINI SILVANO - Estetica della musica • Una introduzione
PERCHE' QUESTO LIBRO?
Molto spesso i musicisti che escono dai nostri Conservatori sono ritenuti carenti di quella formazione di base, di tipo multidisciplinare, che dovrebbe caratterizzare chi è in possesso di una maturità liceale o addirittura di una laurea. Si ritiene che, frequentemente, i Conservatori italiani, per la loro struttura, non siano ancora in grado di assicurare, accanto alla formazione musicale, anche quando sia di altissimo livello, una preparazione generale di base che faccia del musicista anche un uomo di cultura. Del resto, i Licei musicali, fin dal tempo delle loro molteplici sperimentazioni, hanno sempre mirato a sanare tale carenza. Questo testo vuole essere un parziale, ma significativo contributo all’ampliamento degli orizzonti di pensiero dei giovani musicisti, affinché questi possano cominciare a concepire il mondo musicale come parte di un universo culturale più vasto, nelle molteplici correlazioni di tipo interdisciplinare e storico. Per fare questo, dobbiamo cercare di chiarire cos’è stata la musica nelle antiche stagioni degli uomini, nelle culture del passato, quale posto ha occupato nelle varie epoche, in riferimento alla vita di tutti i giorni, alla cultura, alla religione, alle arti. Ci si rende conto facilmente che la grande parte delle problematiche e degli interrogativi che ancora oggi ci poniamo hanno le loro radici nel pensiero degli antichi e negli sviluppi che esso ha conosciuto nel lungo cammino della storia. Tutto ciò anche per la constatazione che è mancato fino ad oggi un concreto raccordo, soprattutto nel campo dell’Estetica della musica, fra la ricerca musicologica, necessariamente a carattere specialistico e la possibilità di accedere, da parte dei giovani musicisti, a quelle conoscenze e riflessioni fondamentali sulla musica che possano consentire a chiunque una più informata consapevolezza dei fatti musicali. Questo volume, affiancando il lavoro dei docenti, spesso anche di alto livello, vuole rappresentare una prima introduzione ad un settore di studio che può giungere a riflessioni avvincenti, ma che possono diventare spesso di grande complessità. Per tali motivi il testo è redatto con una attenzione didattica a misura di chi voglia cominciare ad esplorare i diversi significati della musica, in un approccio di grande semplicità, nei vari rapporti con la storia, la filosofia, le scienze, ecc.., fino alle soglie della ricerca estetico-filosofica dei nostri giorni. Il lettore, anche privo di una specifica competenza di tipo musicale, storica o filosofica, viene guidato con un continuo supporto di riferimenti, annotazioni, chiarimenti che gli consentono una lettura sempre agevole e chiarificatrice.
Copertina flessibile, 304 pagine

SANTARELLI - Fuga in rosso. Parametri musicali nei linguaggi visivi delle avanguardie
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CRISTINA SANTARELLI - Fuga in rosso. Parametri musicali nei linguaggi visivi delle avanguardie
Complementare in un certo senso a L’equivoco del bianco. Percorsi interdisciplinari tra musica, letteratura e arti visive, pubblicato nel 2023 e dedicato alla persistenza del mito musicale classico tra Otto e Novecento, Fuga in rosso. Parametri musicali nei linguaggi visivi delle avanguardie (2024) si propone di indagare le reciprocità stabilitesi all’inizio del XX secolo tra le varie discipline in ottemperanza al concetto di sinestesia, scaturito da quell’ideale di fusione delle arti che permea di sé tutta la stagione tardoromantica. La musicalizzazione del materiale figurativo procede in parallelo con la crescente tendenza all’astrazione: se l’esperienza di Kandinskij segna un turning point imprescindibile, non meno significativi risultano essere gli apporti di cubisti, orfisti, futuristi, neoplasticisti, suprematisti e sincromisti, tutti diversamente impegnati nel recupero di parametri musicali quali ritmo, colore, dinamismo, simultaneità, polifonia, contrappunto. La seconda sezione riguarda le cosiddette ‘seconde avanguardie’, dove la sperimentazione ha esaurito la sua carica eversiva e dove, in concomitanza con lo sviluppo della nuova musica — ormai emancipata dalla visione direzionale e teleologica del linguaggio tonale — si è affermata una concezione della temporalità basata sulla stasi e sul frammento, mentre sempre più spesso emerge la tendenza a procedere per serie, trasformando la produzione artistica in un incessante susseguirsi di variazioni sul tema. Particolare attenzione viene riservata ai movimenti affermatisi nel Nuovo Mondo in epoca post-bellica (Espressionismo astratto, Concettualismo, Minimalismo, Pop Art), influenzati di volta in volta dall’esoterismo ebraico, dalla spiritualità cristiano-orientale e soprattutto dalle filosofie dell’estremo Oriente. Da queste ultime discendono i concetti-chiave che informano tanto la musica quanto la pittura d’oltreoceano: aleatorietà, mutamento, non intenzionalità, nonché la propensione a organizzare la composizione intorno a una moltitudine di centri fluttuanti, il carattere di funzione variabile assunto dal tempo e l’idea di ‘forma aperta’ in cui è lo stesso processo artistico a generare l’opera d’arte.
Copertina flessibile, 180 pagine

SANTARELLI - L’equivoco del bianco. Percorsi interdisciplinari tra musica, letteratura e arti visive
Regular price €33,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CRISTINA SANTARELLI - L’equivoco del bianco. Percorsi interdisciplinari tra musica, letteratura e arti visive
Tra Otto e Novecento, a partire da Nietzsche, Rohde e Bachofen, si verifica un cambio di rotta nella reinterpretazione del mondo ellenico, visto non più soltanto come il luogo dell’equilibrio apollineo ma come una realtà ambivalente caratterizzata dal manifestarsi di forme di pensiero irrazionali, massimamente sul terreno della pratica rituale: aspetto analizzato e messo in luce dagli studi comparativi di Frazer, Dodds, Burkerdt e Kerényi, veri e propri spartiacque nell’indagine scientifica sulla religiosità del Mediterraneo antico. Legati tra loro da assonanze e rimandi incrociati, i dieci saggi che compongono il presente libro illustrano differenti aspetti di quel Nachleben della civiltà classica che costituisce un parametro di riferimento costante per la letteratura, la musica e le arti visive a cavallo tra i due secoli, evidenziando come tanto l’algida lettura winckelmanniana quanto la visione edenica proposta dal Romanticismo tedesco siano spesso contraddette dall’affiorare di una fenomenologia dell’inconscio capace di farsi portavoce delle inquietudini che costellano la modernità.
Copertina flessibile, 212 pagine

SARDELLI - Vivaldi secondo Vivaldi (disponibile su ordinazione)
Regular price €26,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FEDERICO MARIA SARDELLI - Vivaldi secondo Vivaldi
Dentro i suoi manoscritti
Antonio Vivaldi è stato forse il compositore più oggetto di equivoci di lettura e deliberati fraintendimenti tra quelli del suo tempo. Riscoperto relativamente di recente rispetto a Bach o Händel, la sua musica ha infatti subito per decenni ricostruzioni estremizzate e approcci superficiali. Ancora oggi ci si inganna credendo che sia un autore facile o leggero, e le sue partiture poco più di tracce stenografiche da integrare con ornamentazioni, improvvisazioni, effetti speciali e ogni tipo di licenza interpretativa.
Federico Maria Sardelli, tra i più autorevoli studiosi e interpreti del maestro veneziano, con quest’opera restituisce il giusto valore alle intenzioni di Vivaldi. Grazie a una ricognizione minuziosa sulle sue istruzioni musicali manoscritte, Sardelli mette in luce come le partiture siano, in genere, già complete di molte indicazioni utili all'esecuzione. Al contrario della vulgata – e sebbene Vivaldi non abbia lasciato nessuno scritto sulla sua musica, la sua poetica, il suo modo di comporla o eseguirla – queste carte lo rivelano come il compositore italiano barocco più prodigo d'informazioni tecniche e musicali. Guidati da Sardelli, entriamo per la prima volta in intimo contatto con i suoi manoscritti, scrigni di un'impressionante mole di notizie, cruciali per comprendere il suo modo d'intendere e d’interpretare le sue creazioni.
A metà tra saggio speculativo e manuale pratico, questo libro, che si impone anche per la brillante vena scrittoria, ci permette di avere accesso come mai prima a un universo musicale in cui ogni effetto risulta perfettamente calibrato e ponderato per emozionare l’ascoltatore.
Prefazione di Michele dall’Ongaro
Copertina flessibile, 327 pagine

SARTI - Il mio mistero è chiuso in me • Vita e opere di Giacomo Puccini
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%EMILIANO SARTI - Il mio mistero è chiuso in me • Vita e opere di Giacomo Puccini
Nel cuore della città di Lucca, a due passi dalla centralissima piazza San Michele, c’è una piccola strada, via di Poggio, che conduce in un’altra piazzetta, detta Cittadella, in cui dal 1994 si innalza una statua, omaggio della città al suo più grande figlio: Giacomo Puccini. Appunto in via di Poggio il piccolo Giacomo nacque il 22 dicembre 1858. Questo volume ripercorre la vita del Maestro seguendone il percorso artistico, ma anche le influenze che i vari luoghi e incontri hanno avuto sulla sua produzione: dagli anni di formazione a Lucca e a Milano, con la nascita delle prime opere, alla fama raggiunta con Manon Lescaut, fino all’incompiuta Turandot. Il tutto senza tralasciare i momenti più complessi della sua vita e della sua produzione artistica, che frequentemente ha vissuto fasi di ripensamento e modifiche più o meno sostanziali.
Copertina flessibile, 218 pagine

SAVINIO - Scatola Sonora
Regular price €34,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SAVINIO - Scatola Sonora
La musica è un’idea, mai un fatto. È straniera nel nostro mondo, una temibile intrusa. Come possiamo del resto conoscere e fi darci di ciò che ignora gli interessi umani? Eppure ne facciamo materia di studio e dissertazione, illusi di possederla quando è lei a possedere noi, inevitabilmente. Perché il suo fascino è proporzionale alla violenza con la quale vanifi ca ogni nostra aspirazione, disattende ogni aspettativa, e riconduce là dove la ricerca spasmodica dell’utile ci impediva di approdare: al cuore stesso dell’ignoto. Tale è la musica per Alberto Savinio: rivelazione metafi sica reale, anche se indicibile. Reale proprio perché indicibile.
Come parlarne, allora? Da artisti, è la risposta che emerge dai resoconti di Savinio dell’intensa vita musicale della prima metà del Novecento. Perché, a suo dire, la critica non può limitarsi a dare giudizi, ha un compito più alto: inventare. Così, nelle vesti di critico musicale, Savinio non dismette i mezzi maturati come pittore, poeta, drammaturgo e musicista, li orchestra in una prosa sopraffi na e tagliente che, mescolando parole a immagini e suoni, riporta sempre l’ascolto alla dimensione ineffabile del puro incontro estetico. La fantasia e l’ironia si sostituiscono all’informazione e alla descrizione, mentre improvvise divagazioni in apparenza «fuori tema» trasformano la cronaca in rifl essione generale su temi sociali e culturali, fucina di originali valori artistici.
Scatola sonora raccoglie gli scritti musicali che Savinio compose fra gli anni venti e il secondo dopoguerra, pennellate rapide e luminescenti che danno vita a un quadro lucido, profondo, sagace, dirompente, corrosivo, polemico, ispirato, da ultimo insostituibile, di ‹‹quel miracoloso prolungamento dell’infanzia›› che per Savinio è l’esperienza artistica.
Copertina flessibile, 600 pagine

SCANO - La Dama sonora • Alberto Savinio musicista
Regular price €12,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO SCANO - La Dama sonora • Alberto Savinio musicista
“… la musica è elemento essenziale dell’educazione; non può esservi civiltà senza musica; la musica insegna a stare: a stare in compagnia e a stare da soli. La musica insegna a camminare, a muoversi, a non urtare la credenza con le pile di vasellame sopra né a pestare i duroni della signora attempata che ci sta vicino. La musica guarisce dalla balbuzie: da quella orale e da quella mentale. La musica dà il sentimento corale, ossia unisce e chiarisce il senso di nazione. La musica ci mette in comunicazione col moto dell’universo e col nostro proprio movimento interno. La musica insegna a vivere, nel senso più profondo e metafisico della parola. E quella sola civiltà sarebbe perfetta ove tutto quanto, uomini e cose, si movesse a suon di musica”.
Tascabile, 48 pagine

SCARDOVI - L’opera dei bassifondi • Il melodramma ‘plebeo’ nel verismo musicale italiano
Regular price €19,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%STEFANO SCARDOVI - L’opera dei bassifondi • Il melodramma ‘plebeo’ nel verismo musicale italiano
Il libro prende in esame quel genere particolare di opera, detto dramma plebeo, che fiorì all’interno del verismo sulla scia dell’inaspettato trionfo della Cavalleria rusticana: un tipo di spettacolo ambientato in epoca contemporanea fra gli strati più bassi della società, destinato a uno scioglimento cruento e solitamente composto di un solo atto, proprio come il modello originario.

SCARPA - Sopravvivere alle emozioni. La Ciaccona di Johann Sebastian Bach e il ruolo dell’interprete
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIOVANNI BATTISTA SCARPA - Sopravvivere alle emozioni. La Ciaccona di Johann Sebastian Bach e il ruolo dell’interprete
Questo libro, destinato a violinisti, docenti, musicologi e appassionati di Bach, indaga la Ciaccona dalla Seconda Partita in Re minore BWV 1004 per violino solo di Johann Sebastian Bach da una prospettiva che coniuga la sensibilità dell'esecutore con il rigore del didatta e intreccia un'analisi dettagliata dell'opera con riflessioni sul paradosso dell'interprete: emozionarsi ed emozionare senza cedere all'emozione stessa.
Si propone una chiave di lettura multidimensionale che integra aspetti storici, teorici, analitici, interpretativi ed extramusicali e identifica la Ciaccona come un'esperienza emotivo-spirituale che coinvolge interprete e ascoltatore i quali, nel tempo e nello spazio della performance, condividono la costante: il ritorno alla tonica, da silenzio a silenzio, da quiete a quiete.
Indice sommario
Johann Sebastian Bach: modernità ininterrotta di un'arte sempre viva di Andrea Bayou
Introduzione
Capitolo I. Contesto storico
I.1. Cenni introduttivi
I.2. La sonata
I.3. La partita
I.4. La ciaccona
I.5. Il basso ostinato
I.6. Il basso continuo
I.7. Basso continuo vs basso ostinato
Capitolo II. Analisi descrittiva della Ciaccona di Bach in relazione al modulo di quattro battute
Tabella di riferimento delle figure del basso
Capitolo III. Alcune considerazioni generali sulla poetica
III.1. La distribuzione delle tensioni
III.2. Aspetti matematici e simbolici
III.3. La luttuosità della Ciaccona
Capitolo IV. Prassi esecutiva: da silenzio a silenzio
IV.1. Ruolo del manoscritto autografo per l'interprete
IV.2. Variazioni, costanti, memorie
IV.3. La tripartizione formale della Ciaccona: passaggio da minore a maggiore e da maggiore a minore
IV.4. Polifonia
Effettiva, latente, realizzabile, non realizzabile, suggestiva
Descrizione degli episodi in cui è presente la polifonia effettiva
Polifonia latente
Esecuzione degli accordi Aspetti tecnici e realizzazione
Esecuzione delle variazioni arpeggiate
Capitolo V. Dalla quiete alla Ciaccona, dalla Ciaccona alla quiete
Sopravvivere alle emozioni: una postfazione di Silvano Perlini
Appendice. Il manoscritto autografo
Ringraziamenti
Bibliografia
Indice dei nomi

SCARPELLINI PANCRAZI - L’affermazione dello “stile eroico”. Le Sonate tra l’op. 53 e l’op. 81a
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO SCARPELLINI PANCRAZI - L’affermazione dello “stile eroico”. Le Sonate tra l’op. 53 e l’op. 81a
Le Sonate per pianoforte di Beethoven
Serie diretta da Guido Salvetti
sotto gli auspici del Beethoven-Haus di Bonn
Vol. 4
La genesi delle sei sonate maggiori affrontate in questo volume copre un lasso di tempo di sei anni, dal 1803/04 al 1809/10. È un periodo dominato dalla figura epica di Napoleone Bonaparte, che in quegli anni entrò a Vienna da conquistatore per ben due volte, nel 1805 e nel 1809, e proprio a questi due eventi e alle conseguenze sull’animo e sulla vita di Beethoven fanno in qualche modo riferimento le Sonate op. 53, 54 e 57 (prima, durante e dopo l’invasione del 1805), e le Sonate op. 78, 79 e 81a (prima e durante l’invasione del 1809). Nella sfera intima tuttavia sono anche importanti l’amore per Josephine Brunsvik Deym (per le opp. 54, 57 e forse 78), e l’amicizia per l’arciduca Rodolfo (per la Sonata op. 81a). Le due Sonate dell’op. 49, invece, sono qui trattate perché pubblicate nel 1805, ma erano state composte in precedenza, tra il 1795/96 e il 1798.

SCAVO - L’Accademia della Morte di Ferrara
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ENRICO SCAVO - L’Accademia della Morte di Ferrara
L’oratorio e il primato di Giovanni Battista Bassani
L’Accademia della Morte di Ferrara, emanazione dell’omonima Confraternita, costituisce una delle istituzioni laicali meglio documentate del Seicento italiano. Questo volume, avvalendosi di numerose fonti inedite, propone la prima ricostruzione della sua storia, dagli esordi cinquecenteschi alla dissoluzione settecentesca. Essendo andato disperso l’archivio delle composizioni liturgiche, l’indagine musicologica è stata rivolta all’ingente corpus di libretti oratoriali pervenuti. Tre delle rare partiture superstiti sono di pugno del maestro di cappella Giovanni Battista Bassani che, seppur tra i più importanti compositori del secolo, resta ad oggi ancora una figura da approfondire. Il saggio contribuisce in modo significativo ad arricchire il quadro dell’associazionismo musicale laicale dell’Italia barocca e a rivalutare la posizione della Ferrara papale nel panorama musicale seicentesco della penisola, in particolare nel processo di diffusione dell’oratorio in area padana.
Copertina flessibile, 404 pagine

SCHEMBRI - Guida alla Musica dei trovatori
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCELLO SCHEMBRI - Guida alla Musica dei trovatori
Edizione in brossura (copertina morbida)
Sorta dall’intento di colmare un vuoto nel campo della musicologia medievistica, quest’opera offre per la prima volta un archivio interdisciplinare di dati riguardanti i trovatori, artefici e protagonisti di un originale fenomeno culturale che ha attraversato per lungo e per largo pressoché l’intera Europa dei secoli XII e XIII. Ravvivando l’ancestrale vincolo tra il suono e la parola, i compositori-poeti-esecutori di lingua d’oc (il primo idioma europeo in volgare romanzo) danno vita all’espressione più alta di “spettacolo” nel basso Medioevo e, soprattutto con la forma-genere della canzone – spazio e misura ideale per la messinscena di un inedito universo poetico incentrato sulla fin’amor (l’amore cortese) –, instaurano un usus scribendi che continua tuttora a riecheggiare nella canzone moderna tout court.
Ogni voce della Guida, corrispondente ad un singolo trovatore (limitatamente a quegli artisti le cui composizioni ci sono pervenute provviste di melodia e testo), si articola in 2 parti: una Sezione biografica e una Sezione tecnica. Nella prima si trovano elencate le notizie concernenti la vita dell’autore e la sua produzione artistica in generale; nella seconda, tutte le composizioni dello stesso autore vengono sottoposte ad analisi dettagliata sotto il profilo tecnico con l’aggiunta di indicazioni supplementari volte ad arricchire il corredo di informazioni a beneficio del lettore e rendere più esaustivo possibile il quadro d’insieme della materia. In tal modo, nell’ottica imprescindibile della profonda interazione tra il linguaggio musicale e quello verbale, tratto cardinale dell’esperienza creativa trobadorica, i destinatari principali di quest’opera – studiosi, docenti, studenti – avranno a disposizione un agile strumento di studio e di consultazione ampiamente composito che tiene debitamente conto, in misura equilibrata, delle istanze della musica e della poesia.
In ultima analisi, grazie anche a 2 appendici che presentano una fitta rete di rimandi incrociati ripartiti in voci e sottovoci – intesi a rendere agevole la ricerca di un determinato dato da diverse angolazioni –, la Guida si segnala come un sussidio di assoluto rigore scientifico, indispensabile per una conoscenza esauriente dell’arte di questi talentosi cantautori ante litteram.
Indice sommario
Presentazione
Prefazione
Opere di riferimento (all'occorrenza modificate)
Avvertenze
Indicazioni specifiche relative alle sezioni biografica e tecnica
Guida alla Musica dei Trovatori
Aimeric de Belenoi - Aimeric de Peguilhan - Albertet de Sisteron - Arnaut Daniel - Arnaut de Maruelh - Zerenguer de Palazol - Bernart de Ventadorn - Bertran de Born – Blacasset – Cadenet - Comtessa de Dia - Daude de Pradas - Folquet de Marselha - Gaucelm Faidit - Gui d'Ussel - Guilhem Ademar - Guilhem IX d'Aquitania - Guilhem Augier Novella - Guilhem Magret - Guilhem de Saint-Didier - Guiraut de Bornelh - Guiraut d'Espanha - Guiraut Riquier - Jaufre Rudel - Jordan Bonel – Marcabru - Matfre Ermengaud - Monge de Montaudon - Peire d'Alvernhe - Peire Cardenal - Peire Raimon de Toloza (lo Vielh) - Peire Vidal - Peirol - Perdigon - Pistoleta - Pons de Chaptoil - Pons d'Ortafa - Raimbaut d'Aurenga - Raimbaut de Vaqueiras - Zaimon Jordan - Raimon de Miraval - Ricau d'Anglaterra [Riccardo Cuor di Leone] - Rigaut de Berbezilh - Uc Brunenc - Uc de Saint Circ - 17 Anonimi
Appendici
Appendice I - Sezione biografica
Generazioni: I (prima metà XII secolo) - II (metà-terzo quarto XII secolo) - III (seconda metà XII secolo-secondo decennio XIII) - IV (ultimo quarto XII secolo-terzo decennio XIII) - V (ultimi decenni XII secolo-metà XIII) - VI (seconda meta XIII secolo)
Iconografia
Testimoni - Autori
Strumenti musicali
Origine
Appendice II. Sezione tecnica
Attribuzioni: Autori - Incipit
Coblas: Organizzazione strofica - Coblas - Autori - Incipit
Composizioni: Incipit - Autori
Discografia
Generi: Generi metrico-musicali - Generi poetico-musicali - Autori - Incipit
Strutture: Autori - Incipit
Testimoni: Testimoni
Traduzioni: Edizioni

SCHEMBRI - Musica e poesia. I primi cantautori della storia.
Regular price €33,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCELLO SCHEMBRI - Musica e poesia. I primi cantautori della storia.
C’aisi vauc entrebescant los motz e.l so afinant:
lengua entrebescada es en la baizada.
(Così vado intrecciando le parole e affinando la melodia: [come] la lingua è intrecciata nel bacio.)
Bernart Marti (metà XII secolo), Bel m’es lan latz la fontana.
Per la prima volta un manuale che offre un quadro essenziale ed esauriente dei temi fondamentali inerenti ai talentosi poeti-compositori-esecutori di lingua d'oc, artefici di una magica alchimia di parole e suoni, artisti a tuttotondo, illustri avi degli odierni cantautori. Per ristabilire il giusto equilibrio (sempre invocato e mai attuato negli studi ad essi dedicati) tra le due componenti fondanti della loro arte — la musica e la poesia — al fine di riguardarla non come fenomeno poetico e musicale ma bensì, più propriamente, poetico-musicale. Per comprendere appieno, anche attraverso inedite letture comparate tra la loro esperienza artistica e il mondo musicale moderno (assai prossimo, mutatis mutandis, a quello dei trovatori), un universo culturale straordinario e un'epoca tra le più affascinanti della storia dell'Occidente.
INDICE SOMMARIO
Prefazione
Avvertenza
Capitolo I. Trovatori e giullari: Il trovatore - Trovatori e giullari - Lo spazio esecutivo
Capitolo II. La parabola vitale: Le origini - Irradiazione europea - Il crepuscolo
Capitolo III. La poetica: L'amore cortese - La lingua – Versificazione - La cobla - La tornada - Stili poetici - Edizioni letterarie
Capitolo IV. Vidas e razos
Capitolo V. I generi poetico-musicali
Capitolo VI. L'invenzione della canzone: L'invenzione della canzone - Poesia pura o poesia per musica?
Capitolo VII. La musica: Strutture musicali - Il linguaggio musicale - Il contrafactum - La notazione - La tradizione manoscritta - I canzonieri musicali - Manoscritti minori - Edizioni musicali
Capitolo VIII. La trascrizione e la questione ritmica
Capitolo IX. Gli strumenti musicali: Fonti iconografiche - Fonti letterarie
Capitolo X. La prassi esecutiva
Capitolo XI. L'interpretazione moderna: l'invenzione della monodia medievale: Questioni generali - Thomas Binkley: la vicenda artistica - Il restauro interpretativo
Capitolo XII. Discografia: Discografia scelta - Strumenti musicali nella discografia
Appendice. Il corpus poetico-musicale - Autori e componimenti: elenco alfabetico - Autori: elenco per sigla - Incipitario
Bibliografia
Tavole a colori
Indice degli autori antichi e dei personaggi storici e letterari
Indice degli artisti e delle persone moderne
Indice degli studiosi
Indice dei componimenti citati nel testo
Indice dei trovatori (con relativi componimenti) nella discografia
Indice dei componimenti trobadorici nella discografia

SCHIPILLITI - Giuseppe Tartini. Genio dell’arco. Una biografia critica
Regular price €43,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MIRKO SCHIPILLITI - Giuseppe Tartini. Genio dell’arco. Una biografia critica
Prefazione di Andrea Marcon
Nel Settecento Giuseppe Tartini (1692-1770) è stato il più importante violinista e uno dei più affermati musicisti, appassionato studioso, didatta di fama internazionale, scopritore del “terzo suono”. Considerato «uno dei più celebri violinisti» (Leopold Mozart), «il maggiore compositore di questi tempi» (Eulero), «Maestro delle nazioni» (Lalande), è da sempre stato circondato da approssimazioni, mito e leggenda, con una vita che nasconde ancora aspetti misteriosi o poco indagati. Com'è diventato così famoso? Da dove viene il celebre aforisma attribuitogli «per ben suonare bisogna ben cantare»? La sua opera musicale, con numerosi concerti di non facile approccio per le difficoltà tecniche e interpretative, non è stata ancora pubblicata integralmente, legata soprattutto a pochi celeberrimi titoli, fra cui la sonata Il trillo del diavolo. Un compositore geniale che visse al di fuori dell'ordinario, massima espressione del suo tempo e precursore del Classicismo in una dimensione europea. Negli ultimi decenni le numerose ricerche concentrate in testi di non facile reperimento e in analisi sparse, hanno tuttavia collezionato notizie frammentarie, focalizzandosi su aspetti isolati del musicista. A ottant'anni dalla prima monografia su Tartini, questo libro ripercorre una ricostruzione fedele e lineare del percorso biografico del violinista e della sua produzione musicale. Attraverso un'analisi comparata delle fonti, dei documenti e degli studi fino ad ora compiuti, in relazione al contesto storico-culturale e con nuove evidenze e deduzioni, offre un quadro organico su una tra le più complesse, audaci, affascinanti ed enigmatiche personalità musicali di tutto il XVIII secolo. «Tale mi appare la musica di Tartini», scriveva Blainville, «vero linguaggio dei suoni, frasi musicali fondate sulla melodia più pura e sull'arte di far cantare il violino».
Indice sommario
Prefazione di Andrea Marcon
Introduzione
1. Pirano (1692-1708)
Una terra amena su un mare vago e nobile teatro - Le famose saline piranesi - Una famiglia devota - Una formazione umanistica - Un giovane ribelle
2. Padova (1708-1710)
All'Università - È ora di cambiare - Un matrimonio che non s'ha da fare
3. In viaggio (1710-1715)
Una vita faticosissima - Assisi - Un sogno immortale - Ancona I - La fede tradita e vendicata - Il terzo suono
4. Alla ricerca di un incarico (1715-1721)
In orchestra - Ritorno a casa? - Un'accademia indimenticabile - Un duello? - Ancona II
5. Ritorno a Padova (1721-1723)
Primo violino e capo di concerto - La Cappella musicale Antoniana - Il maestro di cappella - Un attento osservatore - Illustri colleghi
6. Praga oltre Praga (1723-1726)
La partenza di Vandini - Gli italiani e l'Europa - Un'incoronazione memorabile - Tartini a Praga - Uno dei maggiori violinisti - Un incarico a Praga - L'ambiente musicale in Boemia - Vita a Praga - Le prime composizioni - Una permanenza poco fruttuosa
7. Sviluppi e nuovi contatti (1726-1730)
Ritorno al Santo - La Scuola delle nazioni - Parma - I concerti op. 1 - Questioni di temperamento
8. Padova per sempre (1730-1739)
Proposte inglesi - Le sonate op. 1 - I motti tartiniani - Giovanni Battista Martini - Impegni extraistituzionali - Un famoso oboista - I concerti op. 2 - Un violinista gentile e amabile
9. Questioni di stile (1739-1740)
I tre periodi di Tartini - Il secondo periodo - Per ben suonare serve un metodo - Il Traité Des Agrémens - C'è anche Leopold Mozart - Le Regole
10. Imprevisti e decisioni (1740-1746)
Un importante problema di salute - Venezia - Le sonate op. 2 - Gian Rinaldo Carli - La famiglia
11. Il successo e i suoi frutti (1746-1754)
Francesco Algarotti - Sei violini per Dresda - Sostenere sempre i propri allievi - Musiche per Federico II - I concerti per flauto e le piccole sonate - Il trillo del diavolo - Le sonate a tre - Concerti per violino in Olanda e Germania
12. La matematica non è un'opinione (1754)
La nascita del Trattato di musica - Il dibattito con Padre Martini - Materie e principi del Trattato di musica - Le reazioni al Trattato di musica - Cosa resta del Trattato di musica
13. L'arte del violino (1754-1761)
L'affermazione europea - Dalla Germania e non solo - Giordano Riccati - Lo stile maturo e le ultime sonate - Fra gli ultimi concerti per violino - I concerti per violoncello e le sonate per viola da gamba - L'Arte dell'arco - Una lettera fondamentale - La tecnica sulla tecnica
14. In memoriam (1761-1770)
Un ritratto per tutti - Metamorfosi - Le sonate a quattro - Gli ultimi allievi e visitatori - De' principj dell'armonia musicale - Un testamento spirituale - Gloria a Dio - Il testamento - Un messaggio eterno
APPENDICE 1. Lettera a Maddalena Lombardini
APPENDICE 2. Tabella dei motti e dei testi tartiniani
APPENDICE 3. Elenco dei concerti per violino (D.) secondo i periodi indicati da Dounias
Bibliografia
Discografia citata
Indice dei nomi
SCHMIDT - Brahms
Regular price €13,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CHRISTIAN SCHMIDT - Brahms
Nella maggior parte dei libri su Brahms il piatto della bilancia pende decisamente dalla parte della biografia: le composizioni, pur venendovi considerate, sono trattate prevalentemente per il ruolo che hanno assunto nella vicenda umana e biografica del compositore.
Questo libro pone invece in primo piano la musica, con i suoi presupposti estetici e i suoi elementi di tecnica compositiva, resi particolarmente significativi dal contesto storico cui appartengono. Oggetto della ricerca è quel rapporto con il passato che fu favorito dalla coscienza storica del compositore: la posizione delle opere nella loro epoca rispetto alle tendenze allora dominanti, il loro influsso sui tempi successivi, sulla recezione e l’evoluzione della tecnica compositiva. Da parte di uno dei più acuti e apprezzati specialisti brahmsiani, uno studio in cui finalmente la vita del compositore, i suoi contemporanei, i celeberrimi amici e il contesto creativo sono posti accanto alla sostanza estetica e musicale delle sue opere, con precisione e senza eccessivi tecnicismi.
Copertina Flessibile, 206 pagine
SCHÖNBERG - Leggere il cielo • Diari 1912, 1914, 1923 (disponibile su ordinazione)
Regular price €23,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ARNOLD SCHÖNBERG - Leggere il cielo • Diari 1912, 1914, 1923
Leggere il cielo, leggere nelle nuvole il futuro, la guerra, la bellezza, l’arte: c’è tutta la vita di Arnold Schönberg, e tutta la sua musica, in questi diari scritti a partire dal 1912, l’anno successivo alla pubblicazione di quel Trattato di armonia che apriva la strada verso il pensiero dodecafonico. Sono pagine intensamente private, dal ritmo franto di chi cerca di restituire non il racconto ordinato di un’esistenza ma le impressioni dell’istante; pagine da cui affiora un’immagine insolita dell’uomo e dell’artista: agli squarci aperti sull’intimità della vita domestica e al racconto delle prove d’orchestra fanno da contrappunto le riflessioni sul significato del genio musicale, i giudizi taglienti dedicati ai critici musicali e i rapporti alterni con i colleghi, da Busoni a Berg, da Webern a Richard Strauss. Testimonianza unica e irripetibile, anche per la particolare contingenza storica che ne ha visto la nascita, i diari di Schönberg ritraggono un uomo sensibile a ogni fenomeno, pronto a ricevere il mondo, a risuonare con la storia, a interrogarsi su ogni evento: così, nel 1914, il diario diventa un giornale di guerra e Schönberg legge nelle manifestazioni atmosferiche i destini dell’umanità, con l’acume, la lungimiranza e la preveggenza degli antichi aruspici, che sapevano scorgere l’invisibile nel visibile. Ed è la stessa attenzione al sovrasensibile a sostenere le pagine del 1923, dedicate alla moglie Mathilde da poco scomparsa. I testi che compongono Leggere il cielo sono oggi riproposti dal Saggiatore in una nuova veste critica, attenta tanto allo sviluppo degli studi su Schönberg quanto all’esigenza di non sovrapporsi alla sua voce, che qui emerge chiara e luminosa: rigorosa come una partitura, imprevedibile come la vita.
«Molte persone avranno cercato di leggere nel cielo gli eventi della guerra. Purtroppo, soltanto adesso mi viene il pensiero di annotare le mie impressioni. Ma d'ora in poi lo voglio fare e spero di trovare alcune concordanze quando si avranno informazioni più precise, perché finora una quantità di eventi bellici si potevano presagire dalle atmosfere del cielo.»
Copertina flessibile, 166 pagine
SCHÖNBERG - Stile e pensiero (disponibile su ordinazione)
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ARNOLD SCHÖNBERG - Stile e pensiero
Scritti su musica e società
Arnold Schönberg, tra i massimi compositori del Novecento, fu uno scrittore arguto, e di temi non esclusivamente musicali. Scriveva di getto, scriveva per annotare riflessioni, per fissare un’intuizione, ma soprattutto per diffondere e difendere il proprio pensiero. Schönberg operò una svolta radicale nella musica, creò nuovi concetti compositivi e trasformò la sensibilità dell’ascoltatore, portandolo a confrontarsi sempre di più con la disgregazione della tonalità, per arrivare infine all’esperienza dodecafonica. Fu pienamente consapevole della portata delle sue innovazioni, le riteneva necessarie, perciò volle spiegare, chiarire e sostenere con ogni mezzo – insegnamento, conferenze, articoli, lettere – la Musica Nuova, la composizione con dodici note, la propria posizione rispetto ad altri musicisti, contemporanei e del passato. Protagonista del suo tempo, presagì la tragedia nazista e nei suoi scritti si occupò ampiamente della questione ebraica, senza trascurare altri temi sociali, dal rapporto tra guerra e profitto, a come valutare l’equità dei salari, a come sostenere i giovani musicisti, rivelando una sorprendente visione anticipatrice. Acuto osservatore del panorama culturale del Novecento, formulò le sue osservazioni in uno stile leggero e ironico, senza rinunciare a una stringente logica argomentativa. I testi, in buona parte inediti e scelti da Anna Maria Morazzoni dal vasto insieme degli scritti del compositore, sono stati curati e tradotti a partire da una scrupolosa ricognizione delle fonti e sono corredati da un rigoroso apparato scientifico.
Il compositore chiave del Novecento riflette sulla Musica Nuova, su questioni politiche sociali, su se stesso e sui protagonisti di decenni cruciali del secolo.
Copertina flessibile, 704 pagine
SCHÖNBERG - Trattato di armonia (disponibile su ordinazione)
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ARNOLD SCHÖNBERG - Trattato di armonia

SCHUBERT (CUR. DELLA CROCE) - Notte e sogni · Gli scritti e le lettere tradotti e commentati
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SCHUBERT (CUR. DELLA CROCE ) - Notte e sogni · Gli scritti e le lettere tradotti e commentati
Per Franz Schubert, il compositore viennese spentosi nel 1828 a 31 anni, che ha riunito in sé le caratteristiche migliori del classicismo e del romanticismo, creando una musica ad un tempo formale e fantastica, popolare e aristocratica, ingenua e visionaria, ponte ideale fra la vita e la morte, gli scritti acquistano doppia importanza. Anzitutto perché le sessantasette lettere superstiti (di un epistolario originario non molto più folto) si distribuiscono lungo tutta la breve carriera artistica, quasi anno per anno, illuminando spesso le motivazioni interiori delle opere. Inoltre, perché in Schubert il rapporto musica-parola è molto più stretto rispetto a qualsiasi altro compositore: basti pensare che delle circa mille opere, elencate nel catalogo Deutsch, tre quarti sono vocali, si appoggiano quindi su testi scritti. In particolare Schubert ha lasciato qualcosa come seicento lieder, mettendo in musica i versi di un centinaio di poeti e fra questi tutti i grandi del suo tempo come Klopstock, Goethe, Schiller; Grillparzer e Heine.
Tascabile, 180 pagine

SCHVARTZ - Traité théorique et pratique de lecture musicale Vol. 1
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%EMILE SCHVARTZ - Traité théorique et pratique de lecture musicale Vol. 1

SCIOMMERI - «Puote Orfeo col dolce suono» · Il mito di Orfeo nella cantata italiana del Seicento
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIACOMO SCIOMMERI - «Puote Orfeo col dolce suono» · Il mito di Orfeo nella cantata italiana del Seicento
Il mito di Orfeo racchiude in sé alcuni tra gli elementi e i temi più significativi che contraddistinguono la cultura occidentale di tutti i tempi: la musica e la poesia, l’amore e la sofferenza per la perdita della persona amata, l’avventura negli Inferi, la morte. Nella storia della musica del xvii e xviii secolo, esso si rivela una fonte di ispirazione costante non solo per i libretti dei melodrammi, ma anche per i testi poetici delle cantate da camera.
Il presente volume vuole proporre alcune riflessioni sulla ricezione del mito di Orfeo nella cantata italiana del Seicento. Seguendo un iter concettuale di carattere deduttivo, il testo affronta prima alcune questioni più generali, relative alla tradizione e al significato allegorico del mito nella cultura seicentesca, poi si sofferma sull’uso estetico e retorico del mito di Orfeo nelle cantate di stampo pastorale, infine esamina alcune ‘cantate mitologiche’ (attribuite a Orazio Antonio Fagilla, Antonio Foggia, Giovanni Lorenzo Lulier, Alessandro Scarlatti e Alessandro Stradella) dedicate interamente alla storia di Orfeo ed Euridice.
Copertina flessbile, 152 pagine

SCLAFANI (CUR.) - Giorgio Battistelli. Per moto contrario • Autobiografia in forma di conversazione
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SALVATORE SCLAFANI (CURATELA) - Giorgio Battistelli. Per moto contrario • Autobiografia in forma di conversazione
In quest’autobiografia in forma di conversazione, Giorgio Battistelli si racconta e apre una finestra sulla sua vita, rivelando con un fluire travolgente aspetti della sua traiettoria artistica e personale.
Questo libro rappresenta la prima opera in cui Battistelli si esprime in termini definitivi sulla sua produzione e in maniera prismatica sulle diverse facce della propria esistenza: la produzione musicale, la direzione artistica, ma anche gli studi, la formazione e il contatto privilegiato con importanti personalità di compositori, artisti e intellettuali che ne hanno segnato il percorso e forgiato la tempra.
Dalla franca riflessione sull’attualità della musica in Italia a partire dal recente Leone d’oro alla carriera, conferitogli nel settembre 2022, al viaggio per immagini e aneddoti nella sua infanzia e giovinezza, al ricordo in prima persona di figure determinanti della seconda metà del Novecento musicale e non solo, la narrazione autobiografica di Battistelli, proposta in forma di dialogo cadenzato e ritmato con Salvatore Sclafani — giovane musicista che ne ha ascoltato e riportato il racconto —, invita il lettore a conoscere da vicino il laboratorio del compositore e a vivere, al contempo, un’esperienza a tu per tu con la storia della musica contemporanea.
Copertina flessibile, 208 pagine

SCUDERI - Organizzare l’Opera (1861–1918) • Teatri dell’Adriatico Orientale (disponibile su ordinazione)
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SCUDERI - Organizzare l’Opera (1861–1918) • Teatri dell’Adriatico Orientale
Il libro offre una panoramica sul sistema di produzione operistica nei teatri d’Istria, Fiume e Dalmazia nel periodo compreso tra 1861 e 1918, alla luce dei network multiculturali tra impresari, direttori teatrali, cantanti, musicisti ed editori. La ricca documentazione inedita proveniente dagli archivi e biblioteche di Pola, Fiume, Zara, Sebenico, Spalato e Ragusa ha consentito per la prima volta di osservare in modo unitario i teatri di queste città per quanto concerne pratiche, procedure e consuetudini organizzative.
Sono stati indagati nel dettaglio il meccanismo di sovvenzioni alle stagioni d’opera, il ruolo dell’ammontare della dotazione o assenza di finanziamento pubblico sulla tipologia e qualità di spettacolo, le strategie di mediazione attuate dagli agenti e il modo in cui si strutturava la loro comunicazione. Un importante censimento di impresari e agenti attivi in loco ha portato all’identificazione di chi in prima persona gestiva i complessi network operistici. L’analisi di centinaia di lettere, testimonianza di un costante scambio tra impresari e direzioni, ha consentito di esaminare a fondo le proposte di stagione d’opera. Quali erano le richieste più comuni che gli impresari avanzavano alle direzioni teatrali? Quali erano le condizioni imposte da queste ultime? Chi e sulla base di quali criteri vinceva un appalto?
La minuziosa mappatura del repertorio operistico rappresentato nelle singole località ha permesso di riflettere sull’alternanza di titoli italiani, francesi o tedeschi nei cartelloni, così come di tracciare gli spostamenti del materiale di scena e del personale artistico. I contratti o documenti di pagamento ad esso riferiti hanno messo in luce le effettive condizioni lavorative dell’epoca, portando ad una più generale riflessione su vantaggi e svantaggi professionali a carico di cantanti e musicisti che si esibivano presso questi teatri.
Microstorie e concreti casi studio in questa ricerca si intrecciano sulla base di un’unica comune macrostoria, che è quella del tardo impero asburgico osservato sotto la lente del vivace mix culturale dato dalla coesistenza dell’elemento croato, italiano e austriaco.
Tabelle:
01. Opera italiana e sua presenza nei teatri costieri
02. Autori del repertorio operistico italiano
03. Opera italiana tra Trieste-Teatri della costa-Zagabria
04. Opera francese
05. Opera tedesca
06. Opera dell'est Europa-altro
































