22 products

ANTOLINI / DELLABORRA - Giacomo Orefice e la musica a Milano nel primo Novecento
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%BIANCA MARIA ANTOLINI / MARIATERESA DELLABORRA - Giacomo Orefice e la musica a Milano nel primo Novecento
Attraverso la figura di Giacomo Orefice il volume ricostruisce il complesso panorama della vita musicale milanese tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, periodo attraversato da profonde trasformazioni culturali, istituzionali ed estetiche. Compositore, docente, critico e promotore culturale, Orefice emerge come protagonista di una fitta rete di relazioni artistiche e pedagogiche che riflette la duplice anima della Milano musicale: da un lato ancora radicata nella tradizione, dall’altro aperta a istanze di rinnovamento e a un dialogo sempre più intenso con il contesto europeo. Attraverso un approccio corale e multidisciplinare, si indaga il contesto cittadino — dai teatri d’opera alle stagioni concertistiche, dalle istituzioni didattiche all’editoria musicale, fino alle pratiche di divulgazione — restituendo l’immagine di una capitale culturale dinamica, stratificata e cosmopolita. Ampio spazio è dedicato al fondo archivistico Orefice, conservato presso il Conservatorio di Milano, le cui sezioni — manoscritti, carteggi, documenti didattici e materiali preparatori — consentono di ricostruire con precisione non solo l’attività compositiva del musicista, ma anche le sue strategie di insegnamento e il suo ruolo nella diffusione della cultura musicale. L’analisi della produzione, dalle opere teatrali alla musica strumentale e cameristica, si intreccia con lo studio della ricezione critica, delle pratiche esecutive e del dibattito estetico e istituzionale, offrendo nuove prospettive sull’opera del compositore e sul suo tempo. Ne emerge un ritratto articolato di Orefice, figura centrale ma ancora poco indagata, e al contempo una vivida rappresentazione della Milano musicale come laboratorio di modernità, attraversato da tensioni, riforme e processi di ridefinizione identitaria della cultura musicale italiana tra Otto e Novecento.
Con contributi di: Giacomo Agosti, Michela Alfieri, Maria Adele Ambrosio, Bianca Maria Antolini, Ettore Borri, Marco Brighenti, Cristina Cimagalli, Paola Cossu, Marta Crippa, Valentina Cucinotta, Cecilia Delama, Mariateresa Dellaborra, Roberta De Piccoli, Candida Felici, Matteo Malagoli, Matteo Marni, Francesco Passadore, Cristina Isabel Pina Caballero, Eleonora Pipia, Antonio Polignano, Alessandro Restelli, Marco Targa, Claudio Toscani, Valentina Trovato, Marina Vaccarini
BERETTA / FORNARI (CUR.) - Arturo Benedetti Michelangeli: Portraits
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SONYA BERETTA / GIACOMO FORNARI (CUR.) - Arturo Benedetti Michelangeli: Portraits
Fotografie di Enrico e Luca Pedrotti
La presente rassegna nasce come un percorso interdisciplinare (musica-arti visive) grazie all’esposizione di diversi ritratti del celebre pianista scattati da Enrico e Luca Pedrotti ai tempi del soggiorno del maestro in Trentino-Alto Adige, tra cui ne vengono presentati alcuni inediti. Si tratta di fotografie espressamente autorizzate da Arturo Benedetti Michelangeli che, schivo come era, non amava certo posare e mettere la sua figura al centro dell’attenzione. I ritratti presentati hanno fornito l’occasione per approfondire la figura del grande pianista anche in senso storico cercando di dare una visione di insieme dell’uomo e dell’artista il più possibile storicamente informata. Si tratta di un’occasione per rivedere, ‘ripulire’, approfondire tra aneddotica, cronaca ed interpretazione musicale una figura estremamente complessa ed enigmatica, nella speranza di restituire al rigore storico molte leggende — tra cui alcune pretestuose e discutibili — che hanno riguardato il maestro.
Descrivere Arturo Benedetti Michelangeli (1920-1995) in senso fenomenologico non è cosa semplice. La presente silloge si basa su un'idea forte: presentare al pubblico una rassegna fotografica di ritratti del pianista realizzati dai fotografi Enrico e Luca Pedrotti nei diversi anni della loro attività coincisa peraltro con la lunga permanenza del pianista a Bolzano (1949-1959). Il documento è di straordinaria importanza visto che Benedetti Michelangeli - come noto - non amava farsi ritrarre. Egli scelse invece proprio lo studio Pedrotti di Bolzano per lasciare la sua eredità iconografica al mondo. La presente rassegna restituisce pertanto diversi ritratti inediti messi a disposizione da Luca Pedrotti a cui si deve la genesi di questo lavoro.
I saggi che corredano questo volume sono rivelatori dei significati e dei significanti del pianista. Studiosi, scienziati, musicisti, artisti provenienti da esperienze disciplinari diverse, forniscono con il proprio apporto intellettuale un quadro originale che copre diversi e, sotto certi punti di vista, insoliti aspetti del lungo soggiorno di Arturo Benedetti Michelangeli a Bolzano. Arturo Benedetti Michelangeli: Portraits diviene quindi occasione per una retrospettiva storica in cui la figura del pianista viene approfondita sotto il profilo diacronico, artistico, filosofico, giuridico, psichiatrico ed interpretativo. Tali ritratti sono molto più che immagini, divenendo il pretesto per disegnare percorsi tematici spesso lasciati inesplorati o non sempre approfonditi in modo convincente.
Copertina rigida, rilegato con sovracoperta, 193 pagine

BERETTA / FORNARI - Arturo Benedetti Michelangeli: saggi e ritratti
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SONYA BERETTA / GIACOMO FORNARI - Arturo Benedetti Michelangeli: saggi e ritratti
Fotografie di Enrico e Luca Pedrotti
Ritratti, disegni e sculture di Livio Conta
La fenomenologia di Arturo Benedetti Michelangeli (1920–1995) interprete e la ricezione della figura umana attraverso i ritratti fotografici di Enrico e Luca Pedrotti e nei dipinti e disegni di Livio Conta.
Questo volume, in modo originale ed interdisciplinare, offre una visuale sul grande pianista tra la sua passione per la musica di montagna, l’amore per la didattica del pianoforte, la sua attività di interprete, ma anche i suoi interessi, le sue conoscenze private ed i suoi amici. La silloge di saggi, curata da Sonya Beretta e Giacomo Fornari con una introduzione critica di Vittorio Sgarbi, si inserisce in modo efficace ed originale nella letteratura di uno dei più grandi interpreti della storia musica. Il risultato è un percorso parallelo di tante vie, apparentemente contraddittorie, ma intimamente legate tra loro. Il soggiorno in Trentino Alto-Adige, durato molto più a lungo di quanto si possa pensare, propone un nuovo approccio a chi aveva fatto dell’interpretazione pianistica una via sofisticata e coerente alla continua ricerca della bellezza.
Testi di:
- Vittorio Sgarbi, La musica non finisce
- Sonya Beretta, Una vita tra musica e ritratti
-
Saggi
- Gregorio Arena, Arturo Benedetti Michelangeli e oltre: musica, bene comune
- Sonya Beretta, Fotografare la musica
- Sonya Beretta, Una conversazione con Guido Piacentini
- Vittorino Andreoli, Un uomo con il cervello a forma di pianoforte
- Daniele Spini, La solitudine dei numeri primi: il caso di Arturo Benedetti Michelangeli
- Giacomo Fornari, «Aprire le orecchie» al pianoforte. Arturo Benedetti Michelangeli a Bolzano: due testimonianze
- Francesco Giammarco, Il pedale di risonanza. Osservazioni sulla tradizione interpretativa italiana
- Ludovico Bramanti, Una pagina non scritta: curiosità di repertorio
- Andrea Gherzi, Il pianista e l’armonizzatore
- Mauro Pedrotti, Benedetti Michelangeli ed il coro della SAT: incontri straordinari
-
Ritratti
- Giacomo Fornari, Ritratti pubblici in ambito privato: i percorsi paralleli di musica e arte visiva
- Enrico, Luca Pedrotti, Arturo Benedetti Michelangeli: Fotografie
- Livio Conta, Arturo Benedetti Michelangeli: Ritratti
Copertina flessibile,

BIANCHI - Le Kinderszenen di Robert Schumann (disponibile su ordinazione)
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SERGIO BIANCHI - Le Kinderszenen di Robert Schumann
Tra i cicli pianistici di Schumann, le Scene infantili occupano certamente il primo posto in quanto a popolarità. La loro grandezza consiste in un discorso compositivo semplice solo in apparenza, dietro al quale si nasconde un mondo sonoro di straordinaria coerenza. Da qui nasce la necessità di indagare, in maniera sistematica, alcuni fra i principali parametri compositivi, così da indicare all'interprete, ma anche al musicologo e allo studente di armonia o di composizione, almeno una possibile chiave di lettura di questi tredici piccoli capolavori mostrando quell'impercettibile ma solidissimo "filo rosso" che li tiene fra loro uniti, come parti di un tutto inscindibile.
Copertina flessibile, 117 pagine

BISTARELLI - Le ultime produzioni pianistiche di Aleksandr Skrjabin. Poeta, filosofo e mistico
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%Questo libro si propone di analizzare la figura del grande compositore russo Aleksandr Nikolaevic Skrjabin (Mosca, 1872-1915) da differenti angolazioni e prospettive: una sorta di mosaico che lega insieme gli aspetti estetici, storici e linguistici afferenti la produzione musicale e quelli filosofico esistenziali. In particolare, attraverso una lettura analitica degli scritti autografi, vengono esaminate le teorie filosofiche e teosofiche che egli pose a fondamento del proprio itinerario creativo. Inoltre, viene presentata un'analisi armonica e strutturale delle ultimissime opere per pianoforte, che fa perno sul sistema linguistico skrjabiniano e cerca di svelarne la logica e l'evoluzione compositiva.
Musicista raffinato e colto, filosofo, teosofo, poeta, pianista concertista, Skrjabin troppo spesso è stato relegato in un ambito marginale e solo recentemente è emerso come uno dei grandi protagonisti della musica del XX secolo. Partendo da Chopin e da Liszt, negli ultimi anni della vita egli elabora una sintassi armonica originalissima e innovativa, che anticipa le tecniche compositive della serialità e approda alla lucida destrutturazione del sistema maggiore-minore. Attraverso l'uso funzionale di un accordo sintetico, attua il principio di equiparazione e convergenza fra melodia e armonia, fra linearità e verticalità. La morte prematura impedì al compositore la realizzazione della sua utopia artistica, il Mysterium: un'opera dove la sinestesia fra le arti e la rivelazione di tutte le latenti facoltà umane avrebbero propiziato il rinnovamento spirituale dell'umanità. Di quest'ultimo progetto nel volume si indagano i lavori preparatori.
Copertina flessibile, 197 pagine

CALABRÒ / CREA - Il cavaliere blu. Charles Rosen 1927-2012
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SANTI CALABRÒ / ALBA CREA - Il cavaliere blu. Charles Rosen 1927-2012
Questo volume, articolato in tre sezioni — Critica e interpretazione storica, Forma e analisi, Interpretazione musicale —, percorre l’ampio lascito intellettuale di Charles Rosen, coinvolgendo studiosi di diversa formazione. I contributi, raccolti in occasione del decennale della scomparsa del grande pianista e studioso americano, mostrano come la sua opera saggistica possa tuttora dialogare con chi si occupa di musica: dallo studioso all’interprete, al critico e allo studente. Al successo planetario dei libri più conosciuti di Rosen — Lo stile classico innanzitutto, ma anche Le forme sonata e La generazione romantica — non sempre ha corrisposto un adeguato approfondimento negli studi. I saggi qui riuniti propongono dunque non tanto una celebrazione, quanto una rilettura critica, talvolta anche in chiave didattica, delle sue idee. Emerge la vastità dell’orizzonte culturale di Rosen, che costituisce al tempo stesso la premessa e la condizione dell’unitarietà e della circolarità dei diversi argomenti affrontati nei suoi scritti. Particolarmente stimolante appare il riferimento critico ad alcune tendenze della ricerca affermatesi negli ultimi decenni: sia la New Formenlehre sia i Performance Studies appaiono arricchiti dalla messa in discussione di alcuni assunti correnti, sollecitata dal confronto con le tesi di Rosen. Accanto alla rilettura dei libri più noti, il volume dedica attenzione anche a saggi meno frequentati, in particolare a quelli della fase tarda della produzione di Rosen. Testi come Music and Sentiment e Freedom and the Arts iniziano qui a ricevere quella meritata attenzione esegetica che, salvo alcuni significativi contributi provenienti dalla musicologia francese, la comunità internazionale degli studiosi non ha finora realmente accordato.
SOMMARIO
- Santi Calabrò, Introduzione. Charles Rosen: lo stile e le idee
- Giovanni Guanti, Travalicare le frontiere del significato in musica senza violarle
- Enrico Fubini, Charles Rosen e il Romanticismo
- Sara Zurletti, «Dal cuore possa andare ai cuori». Adorno, Rosen, Isotta: ancora sulla Missa solemnis
- Giuseppina La Face, I ‘romantici’ di Rosen: un approccio didattico?
- Alba Crea, Una generazione di romantiche. Pauline Viardot trascrive le mazurke di Chopin
- Duilio D’Alfonso, Dalla Old alla New Formenlehre, passando per Charles Rosen: critica della teoria della forma nel XX secolo
- Domenico Giannetta, Evoluzione di una forma: le prime sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven
- Antonio Grande, Struttura e narrazione nel primo movimento della Sonata D 845 di Schubert. Ridisegnare i confini
- Santi Calabrò, La sedia vuota e l’ospite d’onore: ermeneutica del pensiero di Charles Rosen
- Guy Cherqui, «Nemmeno la più prestigiosa delle regie sarebbe in grado di salvarla…». Invece, il Teatro di regia “salva” La clemenza di Tito
- Letizia Michielon, Il piacere dell’analisi e il piacere dell’interpretazione in Charles Rosen. Un caso esemplare: la Sonata op. 106 di Ludwig van Beethoven
- Andrea Francesco Calabrese, «L’eleganza del riccio». La doppia interpretazione di Rosen delle Davidsbündlertänze op. 6
- Roberto Prosseda, Charles Rosen pianista e didatta
- Jeffrey Swann, Un intellettuale americano

CAPORALETTI - Jelly Roll Morton, la ‘Old Quadrille’ e ‘Tiger Rag’. Una revisione storiografica
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CAPORALETTI - Jelly Roll Morton, la ‘Old Quadrille’ e ‘Tiger Rag’. Una revisione storiografica
In questa edizione critica, l’autore fornisce un’elettrizzante dimostrazione di quanto si può ottenere combinando l’analisi musicologica e fenomenologica nell’esame di un determinato evento jazzistico – in questo caso, con riferimento alla contestata attribuzione della paternità di Tiger Rag – con un’attenzione costante verso il dettaglio, per giungere ad una conclusione convincente e inoppugnabile.

CHIANTORE - Storia della tecnica pianistica. Prassi, repertorio, gestualità
Regular price €50,00 Sale price €49,50 Save 1%LUCA CHIANTORE - Storia della tecnica pianistica. Prassi, repertorio, gestualità
Traduzione italiana a cura di Francesco Pareti
Questa Storia della tecnica pianistica è il frutto di un lungo lavoro di ricerca iniziato nel 1994 e sfociato nel 2001 nella pubblicazione di Historia de la técnica pianística – tuttora testo di assoluto riferimento tra i pianisti in Spagna e America Latina – e nel 2019 nella pubblicazione di Tone Moves: A History of Piano Technique, revisione profondamente ampliata dell’edizione spagnola, totalmente riscritta direttamente in lingua inglese in collaborazione con Peter Russell Wix. La presente traduzione italiana dall’inglese, ulteriormente riveduta e aggiornata personalmente dall’autore, è stata realizzata da Francesco Pareti grazie a un attento studio delle versioni in entrambe le lingue.
45 immagini, 8 disegni originali e 161 esempi musicali corredano le 800 pagine di questo libro unico – la cui bibliografia comprende un totale di 710 diversi documenti – che permette di seguire la continua assimilazione di nuove risorse biomeccaniche sperimentata dalla tecnica degli strumenti a tastiera dal Cinquecento in poi e di osservare il suo rapporto con le innovazioni organologiche e i mutamenti del gusto musicale. Particolare attenzione è rivolta al ruolo fondamentale svolto dai pianisti-compositori le cui opere, ancora oggi, cuore del repertorio della musica classica occidentale, recano i simbiotici segni dei rispettivi — e spesso diversissimi — approcci allo strumento.
La conoscenza delle circostanze culturali e cinestesiche in cui tali opere sono state create si rivela di estrema utilità per interpretarle, insegnarle o semplicemente ascoltarle, offrendo la possibilità di penetrare a fondo ed elaborare anche i più piccoli dettagli dell’esecuzione. La ricerca musicologica suggerisce prospettive inaspettate per arricchire la propria consapevolezza, e permette di stabilire un dialogo ‘fisico‘, corporeo e gestuale, con gli straordinari musicisti che ci hanno preceduto, molti dei quali noti ancor oggi, accanto ad altri pressoché dimenticati. L’osservazione del cammino diacronico della storia della tecnica si converte così in un entusiasmante panoramica sull’insieme delle trasformazioni vissute dalla cultura musicale occidentale negli ultimi tre secoli.
Copertina flessibile, 830 pagine

DI GENNARO - Glenn Gould. L’immaginazione al pianoforte
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CARMELO DI GENNARO - Glenn Gould. L’immaginazione al pianoforte
Glenn Gould è conosciuto, oltre che per essere stato uno straordinario pianista, anche e soprattutto per le sue stravaganze, per le sue manie ed idiosincrasie; raramente, come è invece accaduto nel suo caso, i vezzi personali hanno influenzato il giudizio artistico, persino estetico. In questo saggio si cerca di dimostrare quanto sia invece importante inquadrare correttamente, di là dalla dubbia agiografia, la figura di Glenn Gould, non solo pianista, ma intellettuale a tutto tondo, capace di una visione globale dei fatti musicali e culturali. La sua passione, di certo precorritrice dei tempi, per i mezzi di comunicazione di massa lo ha portato a scelte radicali (quali, per esempio, l'abbandono della vita concertistica in favore delle registrazioni discografiche) che risultano chiare, sino alle più estreme conseguenze, solo se inquadrate in un sistema estetico dall'interna coerenza. È stato facile – fingendo di non capire l essenza rivoluzionaria dell'arte di Gould – definirlo pianista di “genio e sregolatezza”: in tal modo, s è indubbiamente smorzato il messaggio di radicale rottura ed insofferenza verso le forme sino ad allora codificate della comunicazione, sia essa musicale o mediatica. Questo libro cerca di evidenziare la globalità dell azione musicale dell'artista canadese, analizzando a questo scopo non solo i capisaldi della sua arte interpretativa, ma anche alcune tra le numerose produzioni pensate da Gould per la radio e per la televisione.
Tascabile, 156 pagine

DOMINICI - Arturo Benedetti Michelangeli. Il mio Maestro
Regular price €27,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CARLO MARIA DOMINICI - Arturo Benedetti Michelangeli. Il mio Maestro
Con affetto è l’espressione agogica che meglio restituisce l’intonazione di questo volume scritto da Carlo Maria Dominici con l’obiettivo «di restituire al lettore un’immagine più veritiera di Arturo Benedetti Michelangeli», il suo Maestro. Attraverso una serie di aneddoti ed episodi di vita quotidiana condivisi con Michelangeli nel periodo in cui ha avuto «la fortuna di vivere e studiare con lui», Dominici - provetto storyteller - ci permette di conoscere l’“uomo dietro al mito”: la sua tenerezza e purezza d’animo, l’indole infantile e scherzosa, il carattere protettivo e paterno. È la storia di un incontro - umano oltre che musicale - che, grazie alla voce di chi l’ha davvero conosciuto e amato, ridisegna il “mitologema Michelangeli” epurandolo, finalmente, dall’aura algida e austera con cui troppo spesso è stato connotato.
Oltre a una serie di fotografie e documenti inediti, correda il testo una sezione tecnica che stuzzica e introduce il lettore ai segreti dell’universo pianistico appresi dagli enigmatici insegnamenti del grande Maestro.
Indice sommario
Premessa
Parte Prima
Capitolo I. L'inizio dei miei studi in America
Capitolo II. La Juilliard School of Music
Capitolo III. Accademia Chigiana: il primo incontro con Arturo Benedetti Michelangeli
Capitolo IV. Le lezioni all'Accademia Chigiana di Siena
Capitolo V. Benedetti Michelangeli a New York
Capitolo VI. L'arrivo in Italia
Capitolo VII. La vita con il Maestro
Capitolo VIII. Le particolari abitudini di Benedetti Michelangeli
Capitolo IX. Le lezioni col Maestro
Capitolo X. Cesare Augusto Tallone, l'accordatore di fiducia
Capitolo XI. Brescia
Capitolo XII. Il Festival Arturo Benedetti Michelangeli
Capitolo XIII. Il Maestro lascia l'Italia
Parte Seconda
La tecnica pianistica
A partire dagli insegnamenti di Benedetti Michelangeli
- Introduzione
1. La meccanica del pianoforte
2. La posizione della mano: sentire con le dita
2.1. Angolazione
2.2. Spostamento (del peso)
2.3. Anticipazione
3. La scrittura musicale
3.1. Il legato non esiste
3.2. La scrittura musicale inganna
3.3. Il punto di valore è un respiro
4. Scherzi della mente
4.1. Andata e ritorno
4.2. Condizionati dal passato e dal futuro
5. La lentezza maestra
Indice dei nomi

FOLETTO - La musica non si ferma. Maurizio Pollini pianoforte e battaglie civili
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANGELO FOLETTO - La musica non si ferma. Maurizio Pollini pianoforte e battaglie civili
Maurizio Pollini (1942-2024) ha rappresentato, in modo moderno e consono alla società del nostro tempo, una figura-modello di musicista. Rigoroso e aperto a tutti i linguaggi, tenace sostenitore e promotore della musica nuova, uomo di cultura e intellettuale aperto a tutte le arti, fino all’ultimo impegnato civilmente. A un anno dalla morte, ricordare la personalità e l’opera di interprete del grande pianista italiano, è un gesto culturale. Perché, dalla vittoria al Concorso Chopin di Varsavia (1960), Pollini è stato il musicista al pianoforte più rappresentativo dei nostri giorni: testimone-attore della vita musicale internazionale, protagonista di esecuzioni memorabili e rivelatrici.
Per quasi mezzo secolo, con articoli pubblicati sul quotidiano «la Repubblica» e riviste di settore, Angelo Foletto ha seguito l’evoluzione artistica e la passione ‘politica’ di Maurizio Pollini. La raccolta di cronache, interviste, recensioni di concerti dal vivo e registrazioni discografiche ripercorre la sua significativa vicenda artistica svolta da solista e con grandi direttori. Primo tra tutti, Claudio Abbado, l’amico con cui Pollini ha condiviso palcoscenici e gesti pubblici forti a favore della diffusione senza pregiudizi né indolenze della «musica d’arte» — come la chiamava — nella società.

GARBEN - Arturo Benedetti Michelangeli. Luci e ombre del perfezionismo
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CORD GARBEN - Arturo Benedetti Michelangeli. Luci e ombre del perfezionismo
Non si sa molto del grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli. Sebbene sia disponibile una grande quantità di materiale audio (produzioni in studio e numerose registrazioni non autorizzate di concerti), la sua arte continua a lasciarci perplessi.
A differenza di qualsiasi altro pianista di spicco, nel suo modo di suonare riscontriamo una "firma musicale" contraddittoria: per molti, l'eccessiva ricerca della perfezione da parte dell'artista sostituisce una mancanza di vera profondità espressiva.
Nei 17 anni della sua attività come produttore di Benedetti Michelangeli alla Deutsche Grammophon, l'autore è riuscito a farsi un'idea dell'arte e del mestiere di uno dei più importanti pianisti del XX secolo. Ma solo raramente ha avuto accesso alla vita interiore di quest'uomo enigmatico, che pilotava meravigliosamente una Ferrari, ma era anche capace di annullare un concerto all'ultimo minuto per un motivo banalissimo. Questo libro si propone di andare oltre le questioni generali dell'interpretazione e spiegare come la psiche dell'artista, che viveva in clausura in montagna, si riflettesse nel suo complesso modo di suonare il pianoforte.
Indice sommario
1. Introduzione
2. Gli esordi della grande arte pianistica
3. Un talento definisce gli standard
4. Chopin. “Cavaliere e trageda”
5. Un piccolo gioiello di Galuppi
6. Carnaval di Schumann
7. Edvard Grieg
8. La Sonata op. 111 di Beethoven, un'opera di culto
9. Maurice Ravel, un romantico
10. L'avventura schumanniana a Parigi
11. Claude Debussy. Non un impressionista?
12. L'aspetto artigianale
13. L'imponente Sonata in la minore di Franz Schubert
14. Il severo Brahms e la Variazione
15. Sull'interpretazione
16. Piccola avventura marittima con Mozart
17. Un bilancio
Bibliografia
Indice dei nomi
Copertina flessibile, 258 pagine

LIBETTA - Musicista in pochi decenni. Idoli, opinioni, esperienze sulla strada del successo sicuro
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RANCESCO LIBETTA - Musicista in pochi decenni. Idoli, opinioni, esperienze sulla strada del successo sicuro
A volte capita di chiedere o di sentirsi chiedere: “Che cosa pensi quando suoni?” oppure: “Come si fa a suonare bene?”.La musica non è un catalogo di sentimenti semplici, o verbalizzabili. Attraverso l'arte, con la scelta di studiare uno strumento e attraverso l'esecuzione di un capolavoro musicale, noi riusciamo ad alludere a esperienze personali, culturali o emotive, dimostriamo la natura dei nostri atteggiamenti verso il mondo e verso gli altri. Osceno è ciò che resta, e deve restare, fuori dalla scena; ciò che un musicista pensa mentre suona fa parte di tale categoria. Se un musicista lo svela, e lo consegna non più a se stesso durante lo studio, ma al pubblico attraverso un concerto o attraverso interviste, intraprende un percorso di vita potenzialmente infinito, che il presente libro ripercorre a piccole tappe.
INDICE SOMMARIO
Prolegomeni
Capitolo I - Piacere agli altri o a se stessi. Quando di noi ci piace il fatto che seduciamo gli altri
Capitolo II - Musica aut carriera. Quando le due cose divergono
Capitolo III - Le misteriose vie delle giurie dei concorsi
Capitolo IV - Non c'è peggior sconfitto di chi non ha voluto vincere. Come procurarsi guai.
Capitolo V - Elogio dello sconfitto
Capitolo VI - L'autodisciplina, i flagellanti, gli invidiabili
Capitolo VII - Scuole, dialetti, tendenze estetiche internazionali
Capitolo VIII - Perché suonare qualcosa anziché qualcos'altro
Capitolo IX - Il mercato della musica dal vivo. Agiografia di un divo da mainstream
Capitolo X - Dovendo fare per tre, meglio fare da sé
Capitolo XI - Scorciatoie, investimenti, patrimoni e capitali
Capitolo XII - Amicizie, influenze, ingerenze
Capitolo XIII - Il talento euboico e quello eginetico
Capitolo XIV - Proust docet. La società e le gerarchie invisibili
Capitolo XV - Riforme e generazioni. Quando l'eternità non è mai abbastanza. I posteri e il loro senno. Analisi di un presumibile asse ereditario: registrazioni, articoli, stampa, testimonianze
Capitolo XV - Monadi o Fratelli?
Capitolo XVII - Warum?
Capitolo XVIII - Per una Teoria del Tutto e di altre cose ancora
Appendice
Un vocabolario del palcoscenico, da Amnesia a Zuzzurellone
Ringraziamenti
Indice dei nomi
194 pagine, copertina flessibile.

MINARDI - L’ultimo Michelangeli Note critiche su ABM
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIAN PAOLO MINARDI - L’ultimo Michelangeli Note critiche su ABM
Nell’ottobre 1988 a Bordeaux, mentre eseguiva in un concerto benefico una scelta di Preludi di Debussy, Arturo Benedetti Michelangeli fu colpito da aneurisma. Il tempestivo e complesso intervento chirurgico che seguì non solo gli salvò la vita ma gli permise l’anno successivo di presentare un disco con la registrazione dal vivo di due Concerti di Mozart. Il pianista considerò sempre una ‘rinascita’ l’esito positivo del drammatico avvenimento, una nuova vita anche interpretativa che avrebbe svelato nuove luci sull’orizzonte della mitizzazione entro cui Michelangeli continuava a essere collocato, nel segno della ricerca di una ‘perfezione’ da lui stesso sempre smentita, piuttosto un'‘evoluzione’.
Gian Paolo Minardi — critico, studioso e testimone diretto — ha potuto seguire, grazie a un’amichevole frequentazione, le vicende di questa nuova vita del maestro, fino agli esiti sorprendenti dell’ultimo concerto, tutto debussyano, tenuto nel 1993 ad Amburgo. Filo conduttore che attraversa il volume, tanto negli scritti inediti quanto nella raccolta di recensioni scritte per la «Gazzetta di Parma» e per «Tecne», è il rapporto di fiducia che ha legato l’autore al maestro e che tocca alcuni aspetti della sua personalità per offrire un senso più mirato al suo ‘lavoro’, attraverso i leggendari corsi di perfezionamento, il rapporto strenuo con lo strumento e il legame con il coro trentino della SAT.
RATTALINO - Liszt pianista. Tecnica e ideologia
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PIERO RATTALINO - Liszt pianista. Tecnica e ideologia
Del pianista Liszt si è parlato e si parla molto spesso, rilevandone le straordinarie doti, lo straordinario successo, la straordinaria invenzione del recital che ha arricchito e modificato il panorama della vita musicale, la straordinaria costellazione dei suoi allievi. Ma il Liszt pianista non è in realtà monolitico, come non lo è il compositore, la sua evoluzione fu molto profonda e lo portò di volta in volta su posizioni ideologiche e culturali che, pur nella fondamentale coerenza della loro successione, sono in contrasto l’una con l’altra. Dopo un breve capitolo introduttivo l’Autore fissa e analizza in quattro tappe il cammino di Liszt: la fase Biedermeier, la fase rivoluzionaria, la fase illuministica, la fase visionaria. Mancando del tutto i documenti storici dell’arte sonora di Liszt non è possibile raggiungere alcun risultato critico accertabile e accertato e verificabile dal lettore. Ma l’insieme delle testimonianze storiche indirette permette di giungere all’ipotesi che Liszt sia stato il maggiore fra gli artisti che si sono dedicati alla tastiera del pianoforte e che la sua ideologia rivoluzionaria, attenuata da lui stesso e successivamente corretta o, per meglio dire, deviata dai suoi successori, presenti germi ancora vitali che potranno essere ripresi e sviluppati. In definitiva, la tesi di fondo del volume è che il pensiero di Liszt non appartenga solo alla storia ma anche all’attualità e che, in quanto tale, possa ridiventare operativo.
Copertina flessibile, 155 pagine
RATTALINO - Sergej Rachmaninov • Il tataro
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PIERO RATTALINO - Sergej Rachmaninov • Il tataro
La vita di Rachmaninov è nettamente divisa in tre distinti periodi. A nove anni egli entra in conservatorio, abbandonando per ragioni di famiglia un altro cammino che per lui, appartenente all’aristocrazia russa, era stato prefissato. A diciannove anni termina gli studi con un brillantissimo esame di diploma in composizione che fa seguito ad un brillante diploma in pianoforte. A vent’anni comincia la carriera del compositore e del pianista che esegue le sue composizioni, e in quanto tale, dopo faticosissimi inizi, si afferma in tutto il mondo. A quarantaquattro anni, in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre, perde ogni avere ed ogni certezza, emigra, e sceglie di ricominciare tutto da capo ma come pianista-interprete. Entra rapidamente nel ristretto cerchio dei dominatori della vita concertistica e vi resta per il resto della sua vita. Diciannove anni di preparazione, venticinque anni come compositore, ventisei anni come interprete, sempre osannato dal pubblico, spesso osteggiato dalla critica che vede in lui, sia come creatore che come interprete, solo un tardo epigono del romanticismo. Oggi queste prospettive si sono rovesciate: il Rachmaninov compositore appartiene a pieno diritto alla storia musicale del Novecento e il Rachmaninov interprete è un maestro con cui bisogna e bisognerà ancora fare i conti. Discografia a cura di Stefano Biosa.
Copertina flessibile, 160 pagine

RICHTER / MONSAINGEON - Scritti e conversazioni (disponibile su ordinazione)
Regular price €39,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%Raccolta pochi anni prima della morte di Richter, questa intervista fuori dall’ordinario apre uno spiraglio sulla sua vicenda biografica, mentre i diari musicali che costituiscono la seconda parte del volume rappresentano un’occasione unica per entrare nel dietro le quinte di un’elaborazione intellettuale e artistica fra le più anticonformiste e significative del Novecento, e fanno di Scritti e conversazioni l’opera definitiva su Svjatoslav Richter.
Riempiti con una grafia fittissima nel corso di trent’anni, questi diciotto taccuini – qui pubblicati in esclusiva – raccolgono impressioni di opere e concerti, sensazioni mosse dall’ascolto di un disco o delle proprie incisioni, tutte annotate con precisione, ironia, lucidità, senza sconti per nessuno, e tanto meno per se stesso. Artista restio a qualsivoglia classificazione, personaggio instancabile dal fascino saturnino, Richter si impone sulla scena come uno dei più grandi pianisti mai vissuti, la cui storia è inestricabilmente legata a quella dell’Unione Sovietica e dell’Europa del Ventesimo secolo.
Con numerosissime fotografie



