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SCARPA - Sopravvivere alle emozioni. La Ciaccona di Johann Sebastian Bach e il ruolo dell’interprete
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIOVANNI BATTISTA SCARPA - Sopravvivere alle emozioni. La Ciaccona di Johann Sebastian Bach e il ruolo dell’interprete
Questo libro, destinato a violinisti, docenti, musicologi e appassionati di Bach, indaga la Ciaccona dalla Seconda Partita in Re minore BWV 1004 per violino solo di Johann Sebastian Bach da una prospettiva che coniuga la sensibilità dell'esecutore con il rigore del didatta e intreccia un'analisi dettagliata dell'opera con riflessioni sul paradosso dell'interprete: emozionarsi ed emozionare senza cedere all'emozione stessa.
Si propone una chiave di lettura multidimensionale che integra aspetti storici, teorici, analitici, interpretativi ed extramusicali e identifica la Ciaccona come un'esperienza emotivo-spirituale che coinvolge interprete e ascoltatore i quali, nel tempo e nello spazio della performance, condividono la costante: il ritorno alla tonica, da silenzio a silenzio, da quiete a quiete.
Indice sommario
Johann Sebastian Bach: modernità ininterrotta di un'arte sempre viva di Andrea Bayou
Introduzione
Capitolo I. Contesto storico
I.1. Cenni introduttivi
I.2. La sonata
I.3. La partita
I.4. La ciaccona
I.5. Il basso ostinato
I.6. Il basso continuo
I.7. Basso continuo vs basso ostinato
Capitolo II. Analisi descrittiva della Ciaccona di Bach in relazione al modulo di quattro battute
Tabella di riferimento delle figure del basso
Capitolo III. Alcune considerazioni generali sulla poetica
III.1. La distribuzione delle tensioni
III.2. Aspetti matematici e simbolici
III.3. La luttuosità della Ciaccona
Capitolo IV. Prassi esecutiva: da silenzio a silenzio
IV.1. Ruolo del manoscritto autografo per l'interprete
IV.2. Variazioni, costanti, memorie
IV.3. La tripartizione formale della Ciaccona: passaggio da minore a maggiore e da maggiore a minore
IV.4. Polifonia
Effettiva, latente, realizzabile, non realizzabile, suggestiva
Descrizione degli episodi in cui è presente la polifonia effettiva
Polifonia latente
Esecuzione degli accordi Aspetti tecnici e realizzazione
Esecuzione delle variazioni arpeggiate
Capitolo V. Dalla quiete alla Ciaccona, dalla Ciaccona alla quiete
Sopravvivere alle emozioni: una postfazione di Silvano Perlini
Appendice. Il manoscritto autografo
Ringraziamenti
Bibliografia
Indice dei nomi

CAVALLETTI - Guido Cantelli. La perfezione come necessità
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CARLO CAVALLETTI - Guido Cantelli. La perfezione come necessità
Prefazione di Antonio Pappano
Quasi nessuno sembra essere consapevole oggi del fatto che Guido Cantelli
(1920-1956) abbia rappresentato davvero «il grande direttore dei tempi nuovi», come lo definì felicemente Massimo Mila all'indomani della sua morte. Gli andrebbe invece pienamente riconosciuto questo ruolo di antesignano nel panorama italiano di metà Novecento: un direttore, cioè, che pur nutritosi di opera fin da ragazzo, si è affermato unicamente in campo sinfonico, arrivando prestissimo sul podio delle principali orchestre sinfoniche europee e americane.
Ancora oggi, oltre alle registrazioni delle sue splendide esecuzioni musicali, a chi si periti di guardare, Cantelli lascia l'esempio adamantino di un approccio alla musica, e in realtà alla vita, fatto di rigore, studio, passione e rifiuto di ogni compromesso. Lui che a ventotto anni, in una lettera da New York alla moglie, aveva scritto: «temo sempre di non essere preparato e Toscanini mi ha augurato di credere a questo per tutta la mia vita».
Ricco di documenti di prima mano, fra i quali un gran numero di lettere e molte recensioni e articoli d'epoca qui pubblicati per la prima volta, questo libro intende far comprendere chi sia stato realmente Cantelli, il livello assoluto e la credibilità internazionale che aveva raggiunto, pur morendo a soli 36 anni, e l'importanza storica da lui ricoperta nella storia della direzione d'orchestra.
Indice-sommario
Prefazione di Antonio Pappano
Premessa
Ringraziamenti
Capitolo I. La vita
Capitolo II. Il carattere
Capitolo III. Le passioni
Capitolo IV. Il complesso rapporto con Iris
Capitolo V. Toscanini maestro di vita
Capitolo VI. Il metodo di studio e la memoria
Capitolo VII. Il gesto
Capitolo VIII. Il repertorio
Capitolo IX. Lo stile
Capitolo X. Il rapporto col disco
Capitolo XI. Il rapporto con la Philharmonia
Capitolo XII. Il rapporto con la New York Philharmonic
Capitolo XIII. La fortuna critica in Italia
Capitolo XIV. La fortuna critica all'estero
Capitolo XV. Articoli in morte
Cronologia delle esecuzioni
Cronologia delle registrazioni in studio
Bibliografia
Indice dei nomi

DE GRANDVAL - Mazeppa
Regular price €47,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CLÉMENCE DE GRANDVAL - Mazeppa
Mihhail Gerts direzione
MÜNCHNER RUNDFUNKORCHESTER
CHOR DES BAYERISCHEN RUNDFUNKS
Tassis Christoyannis Mazeppa
Nicole Car Matréna
Julien Dran Iskra
Ante Jerkunica Kotchoubey
Paweł Trojak L’Archimandrite
“Mazeppa ha ispirato a Mme Clémence de Grandval una partitura davvero notevole, il cui successo farà scalpore nel mondo musicale”: è con tali parole elogiative che la stampa accoglie la prima di questa opera in cinque atti, scritta da una delle compositrici più eseguite in Francia alla fine del XIX secolo. Clémence de Grandval può infatti vantare una carriera costellata di recensioni lusinghiere e successi duraturi, che abbracciano tutti i generi, dalla musica da camera all’oratorio e al teatro lirico.
Considerata il suo testamento spirituale, Mazeppa non ebbe peraltro l’onore di essere rappresentata all’Opéra di Parigi e dovette ripiegare su Bordeaux per mietere gli allori della gloria. Modello di concisione, questo potente e tragico dramma lirico racconta, in poco più di due ore, l’apoteosi e la caduta del militare cosacco Ivan Mazeppa, rifugiatosi in un’Ucraina devastata dalla guerra. Alla partitura era stata pronosticata una carriera immensa, ma l’evoluzione del linguaggio musicale della Belle Époque e poi la morte dell’autrice fecero sprofondare Mazeppa in un oblio durato più di un secolo. Era ora di riscoprire questo eroe.

MIOZZI - Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DAVIDE MIOZZI - Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento
Presentazione di Riccardo Muti
All'inizio del nuovo secolo, i lettori della rivista “MUSICA”, in risposta a un sondaggio proposto dalla redazione, indicarono in Svjatoslav Richter il pianista più famoso del Novecento.
Nato nel 1915 nella Russia zarista, e scomparso nel 1997, durante il mandato di Boris El'cin (Eltsin), primo presidente della Federazione Russa, Richter ha attraversato tutto il convulso svolgersi delle vicende del suo Paese.
I suoi rapporti con il regime comunista furono sempre condizionati dal fatto di essere un cittadino sovietico con origini tedesche per parte di padre; il quale, all'inizio della guerra contro i nazisti, fu fucilato a Odessa con l'accusa di spionaggio. Benché sorvegliato a lungo dal KGB, Richter non subì però ritorsioni, non venne chiamato alle armi, e continuò a dare concerti in giro per la Russia. Le supposizioni sono diverse, ma non è mai stato chiarito di quali autorevoli protezioni Richter abbia beneficiato.
L'eccentricità dei suoi mutevoli umori e dei suoi comportamenti inusuali, è il dato caratteriale che ha segnato le vicende, spesso avventurose, della vita di Richter, al punto di aver influito in misura determinante anche sul suo modo di essere musicista, favorendo la celebrata originalità delle sue interpretazioni.
Il pianista Richter è stato un personaggio stravagante, riservato, e all'occasione scontroso, sempre in fuga dalle luci e dai clamori del successo.
È difficile dunque collocarlo sia in un ben definito contesto sociale (trasferitosi a Mosca nel 1937, visse per quasi dieci anni senza una fissa dimora), sia nell'ambito della sua attività professionale (detestò sempre gli inevitabili obblighi imposti dalla programmazione della carriera concertistica).
In questo saggio l'autore, senza pretendere di dare una risposta definitiva ai tanti dubbi suscitati dal racconto della sua esistenza, ha inteso mostrare al lettore un'immagine di Svjatoslav Richter diversa e forse più autentica, in cui i pregi altissimi dell'artista non vengono disgiunti dalle contraddizioni e dai difetti dell'uomo.
Indice sommario
Presentazione di Riccardo Muti
Premessa dell'Autore
Avvertenza
In forma d'introduzione
Preambolo siciliano
Un ricordo di gioventù
Autunno 1966: Svjatoslav Richter suona a Catania
Maggio 1998: ha luogo a Catania l'anteprima italiana del film-documentario Richter, l'Insoumis, di Bruno Monsaingeon
Un film e un libro su Richter
Considerazioni su alcune fonti bibliografiche
Un diario transiberiano
Le conversazioni con un amico
La Casa-Museo di Richter
Fira e Andrej
Parte Prima
Gli anni di formazione e l'irregolare ascesa di un geniale pianista nella Russia di Stalin (1930-1953)
Capitolo Primo. Storia di Svetik, talento ribelle
1.1. Richter ricorda...
1.2. Infanzia difficile e adolescenza disordinata tra Zitomir e Odessa
1.3. Una bruciante passione per il teatro d'opera
1.4. 1933: il primo incarico al Teatro dell'Opera di Odessa
1.5. 1934: il primo recital pianistico
Capitolo Secondo. Anni di maturazione
2.1. Mosca 1937: alla ricerca di sé stesso nella classe di Heinrich Neuhaus
L'improvvisa fuga da Odessa
La prima audizione con Neuhaus al Conservatorio di Mosca
A lezione con Neuhaus
Pregi e limiti del Neuhaus concertista
2.2. Vita di un provinciale a Mosca
Capitolo Terzo. L'ambiente pianistico moscovita
3.1. La rivalità tra Richter ed Emil' Gilels
3.2. Jakov Flier, Jakov Zak, Roza Tamarkina
3.3. Marija Judina
3.4. Vladimir Sofronickij
3.5. 1940: Richter esegue a Mosca la Sesta Sonata di Prokof'ev
Capitolo Quarto. Il periodo bellico e la consacrazione artistica in patria
4.1. La tragedia familiare nella Russia invasa dai nazisti
4.2. Il pianista preferito da Prokof'ev
Il Quinto Concerto in Sol maggiore op. 55, per pianoforte e orchestra
La Sonata n. 7, in Si bemolle maggiore, op. 83
4.3. 1943: tournée di concerti per i soldati del fronte artico
4.4. 1945: la vittoria al Concorso Pansovietico
4.5. Richter incontra il soprano Nina L'vovna Dorliak
Capitolo Quinto. Il dopoguerra e la fine dell'era staliniana
5.1. Zdanovcina: la nuova catastrofe della cultura e delle arti in URSS (1946-1953)
5.2. Rostropovič collabora con Prokof'ev
5.3. 1952: direttore d'orchestra, per una volta. Le discutibili ragioni di una rinuncia
5.4. Marzo 1953: Richter suona ai funerali di Iosif Stalin
5.5. Svjatoslav Richter e Dmitrij Šostakovič
Parte Seconda
L'esordio negli Stati Uniti e i trionfi della carriera internazionale (1960-1970)
Capitolo Primo. Prove di distensione tra URSS e USA
1.1. Gli scambi culturali
1.2. I grandi concertisti sovietici vanno in America
1.3. Il pianista canadese Glenn Gould suona a Mosca e a Leningrado
1.4. Un pianista texano trionfa al Concorso Čajkovskij di Mosca
1.5. Due grandi orchestre americane si esibiscono in Unione Sovietica
1.6. Chruščëv riabilita Šostakovič e invita a Mosca il grande esule Igor' Stravinskij
Capitolo Secondo. Richter in America
2.1. Come l'Occidente conobbe Svjatoslav Richter
2.2. Ottobre 1960: il meteorite Richter si abbatte sull'America del Nord
Chicago, Orchestra Hall
New York, Carnegie Hall - Boston, Symphony Hall
2.3. I giudizi della critica statunitense
2.4. E i pregiudizi di Harold C. Schonberg
2.5. In America, come un pesce fuor d'acqua
Richter omaggia Charles Munch
Le vane lusinghe di Eugene Ormandy
2.6. Gli incontri con Horowitz e Rubinstein a New York
Capitolo Terzo. Il decennio d'oro della carriera concertistica di Richter
3.1. Qualche dato statistico
3.2. I dischi di Richter
3.3. Qualche osservazione sullo stile interpretativo di Svjatoslav Richter
3.4. L'incontro e la collaborazione con i musicisti occidentali
3.5. A confronto con i grandi direttori d'orchestra
Leonard Bernstein
Herbert von Karajan
Carlos Kleiber
3.6. Il felice incontro con Riccardo Muti
3.7. In difficoltà con Fischer-Dieskau, ma in sintonia con Britten
3.8. Glenn Gould rivaluta Schubert grazie a Richter...
3.9. ...ma Richter non apprezza il giudizio di Gould su Schubert
Parte Terza
Riflessioni sulla personalità di un grande artista
Capitolo Primo. Per una fenomenologia dello stile interpretativo di Richter
1.1. Ipotesi sulle ragioni di un primato
1.2. Arte e ideologia...
1.3. …ma soprattutto eccentricità!
1.4. Richter e il suo universo sonoro
1.5. L'insoumis
1.6. Eccentricità interpretative, gestuali e... professionali
Capitolo Secondo. La terza stagione del concertismo richteriano
2.1. Suonare in penombra, con lo spartito
2.2. Suonare a memoria è inutile; molto meglio con lo spartito
Capitolo Terzo. Congetture e contraddizioni
3.1. Richter pianista slavofilo?
3.2. Richter e il suo tardo stile
Parte Quarta
Il Maestro e il suo strumento
Capitolo Primo. Un rapporto problematico
1.1. Pianoforti nuovi o pianoforti vecchi? Molto meglio non scegliere
1.2. Quanto tempo dedicava allo studio Richter?
1.3. Il metodo di lavoro
1.4. Il repertorio pianistico
Scelte molto ampie, ma incomplete
Šostakovič
Szymanowski
Scelte inconsuete e drastiche esclusioni
Niente musica spagnola
L'Ottocento pianistico francese
Messiaen
Mozart e Haydn
Compositori facili e compositori difficili
Intransigenza e volubilità
Schubert
Liszt
Contro le trascrizioni: il caso dei Quadri di Musorgskij-Ravel
1.5. Il repertorio cameristico
Capitolo Secondo. Un uomo riservato e solitario, libero da vincoli
2.1. La rinuncia all'insegnamento
2.2. Il rapporto con i giovani
In forma di congedo
Appendice. Breve viaggio sentimentale tra i vinili di Slava
Indice dei nomi

MAINARDI - Il Maestro del Maestro. Giovanni Anfossi e Arturo Benedetti Michelangeli
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MATTEO MAINARDI - Il Maestro del Maestro. Giovanni Anfossi e Arturo Benedetti Michelangeli
Giovanni Anfossi, discendente diretto di Pasquale, studia musica nella natia Ancona e in conservatorio a Napoli sotto la guida di Martucci, dal 1888 si dedica alla didattica a Verona e a Milano, legandosi all'alta borghesia, fondando una propria scuola privata, tra i suoi allievi Luisa Baccara, Rina Gallo, Agostino Orizio e Arturo Benedetti Michelangeli.
Quanto Benedetti Michelangeli deve al suo maestro Giovanni Anfossi?
Come Benedetti Michelangeli è diventato il Maestro per eccellenza?
Domande cruciali, profonde. Una risposta arriva dalla lettura dell'inedito archivio privato di Anfossi, dalle testimonianze degli allievi di Arturo Benedetti Michelangeli, ma anche dai ritratti fotografici finora sconosciuti che ci aiutano a gettare una nuova luce sull'adolescente e giovane uomo nel momento in cui sorse il suo astro.
Indice sommario
Premessa
Un uomo e il suo archivio
La vita
La Scuola Anfossi e i suoi allievi
Il compositore
Il critico musicale
Il didatta
Giovanni Anfossi e Arturo Benedetti Michelangeli
Le fotografie
Concerti di Arturo Benedetti Michelangeli
Gli allievi di Giovanni Anfossi
Ringraziamenti
Bibliografia
Indice dei nomi

CIABOCCHI - Piccolo inusitato capolavoro ovvero Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per fagotto K 191
Regular price €23,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIUSEPPE CIABOCCHI - Piccolo inusitato capolavoro ovvero Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per fagotto K 191
Prefazione di Milan Turković
Con una Presentazione di Diego Ceretta
Questo piccolo e inusitato libro è rivolto a musicisti, studiosi e appassionati che nutrono curiosità per la musica e le vicissitudini della vita mozartiana; in particolare, il lettore potrà scoprire qualcosa di quel modo di suonare tardo settecentesco, tra il galante e il classico, in un territorio in cui l'esigua letteratura per gli strumenti a fiato fatica a districarsi. Ed è proprio la curiosità che mi ha fatto intraprendere questo cammino non privo di ostacoli, con l'intento di ricavarne un manuale facilmente consultabile.
La trattazione contiene argomenti importanti, ma non devono spaventare, poiché il libro si legge facilmente e in modo piacevole anche per chi non abbia una formazione accademica.
Come una stella luminosa nel cuore del sistema planetario, il Concerto per fagotto e orchestra K 191 è posto in posizione centrale; attratti dalla sua luce e forza di gravità, vi ruotano – quali pianeti in orbita – temi come il rapporto di Mozart con i suoi musicisti e, non da ultimo, la prassi esecutiva. Si costituisce così un sistema navigabile per districarsi tra i “viottoli bui” del suonare galantemente questa musica, tenendo conto dei molti trattati coevi e di quelli moderni.
Un “compagno di lettura” per tutti, da leggere con il sorriso, che può diventare, per chi lo desiderasse, materiale di base per far germogliare, all'infinito, ogni singolo capitolo.
Indice sommario
Prefazione di Milan Turković
Preface by Milan Turković
Presentazione di Diego Ceretta
Cronologia dei concerti per strumenti a fiato
Mozart, un barone e il fagotto: due vite quasi... parallele
Una vedova oculata e un editore illuminato
Alla ricerca dell'edizione perfetta
Allegro au plaisir
Andante ma adagio ovvero festina lente
Un galante menuetto in forma di rondo
Cadenze ed eingänge
Una regola... non senza eccezioni
Questo è un nodo avviluppato
Le dinamiche mancanti (però ci devono essere!)
Tremor pressus
Punto, tacco, punto... legato. Breve storia delle articolazioni
L'interprete narrante
La terra promessa
Alcuni interpreti mozartiani
Flautisti:
Johan Baptist Becke
Ferdinand Nikolaus Dejean
Friedrich Hartmann Graf
Johann Baptist Wendling
Adrien Louis De Bonnières De Souastre Duca di Guines
Oboisti:
Giuseppe Ferlendis
Friedrich Ramm
Ludwig August Lebrun
Il... clarinettista:
Anton Paul Stadler
Fagottisti:
Georg Wenzel Ritter
Sebastian Olzbauer (Holzbauer)
Cornisti:
Jan Václav Stich - Giovanni Punto
Joseph Ignaz Leitgeb (Leutgeb)
Stamitz-Cannabich e l'Orchestra di Mannheim
Musicisti dell'orchestra di Corte di Mannheim che si trasferirono a Monaco
Christian Cannabich, direttore d'orchestra dal 1774:
Violini - Flauti - Oboi - Violoncelli - Contrabbasso - Fagotti - Corni - Clarinetti - Trombe
Qualche chiacchiera “liviana”. Analisi armonico-formale del Concerto per fagotto di Mozart
I. Allegro
II. Andante ma adagio
III. Rondo. Tempo di Minuetto
...E quindi uscimmo a riveder le stelle
Una discografia quasi essenziale del Concerto per fagotto K 191
Bibliografia
DONIZETTI - Caterina Cornaro, riduzione per canto e pianoforte [it]
Regular price €44,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DONIZETTI - Caterina Cornaro, riduzione per canto e pianoforte [it]

PICCINNI - La Pescatrice
Regular price €34,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PICCINNI - La Pescatrice
Marinella Pennicchi, Maria Luisa Garbato, Maurizio Comencini, Giorgio Gatti
Orchestra Sinfonica di Sassari
CARLO RIZZI
Registrazione effettuata al Teatro Verdi di Sassari il 26.11.1988

Il Mito dell'Opera - OTELLO
Regular price €29,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%Giuseppe Verdi
OTELLO
Ramon Vinay, Renata Tebaldi, Gino Bechi, Piero de Palma
Gabriele Santini
Registrazione dal vivo, Napoli, 13.12.1952

SALVAGNO / AMBROSIONI - Vincenzo Antonio Petrali: Il "Principe degli organisti"
Regular price €60,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALDO SALVAGNO / DIEGO AMBROSIONI - Vincenzo Antonio Petrali: Il "Principe degli organisti"
Biografia, epistolario e catalogo delle composizioni
Vincenzo Antonio Petrali (Crema, 22 gennaio 1830 – Bergamo, 24 novembre 1889) oggi è principalmente noto come uno dei maggiori organisti italiani della seconda metà del XIX secolo, la cui cospicua produzione per organo si divide sostanzialmente in due filoni: quello ‘teatrale’ (dall’evidente scrittura paraoperistica) e quello ‘legato’ (caratterizzato dalla riscoperta della polifonia sacra). Quest’ultimo è di particolare rilievo e interesse, poiché Petrali fu uno dei primi protagonisti in Italia di quel movimento di riforma della musica sacra che prese il nome di Cecilianesimo.
Oltre alle mansioni di organista nel Duomo di Cremona e nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo, fu maestro di cappella del Duomo di Brescia, del Duomo di Crema e insegnante dapprima presso il Pio Istituto Musicale a Bergamo e in seguito presso il Liceo Musicale Rossini a Pesaro, Acclamato come uno dei più brillanti e celebri collaudatori d’organo dell’epoca, fu altresì valente pianista, direttore d’orchestra e operista, scrivendo per i più disparati organici strumentali e corali.
Il volume mette in luce le articolate vicende biografiche del maestro attraverso numerosi documenti inediti. Comprende, inoltre, il corposo epistolario con album fotografico emerso dall’archivio generosamente messo a disposizione dai discendenti del compositore, e il catalogo dei suoi numerosi lavori. Questa pubblicazione colma un vuoto importante per ciò che concerne la storia della musica europea e arricchisce il progetto delle monografie dei maestri cremaschi, di nascita o di adozione, che finora comprende quelle dedicate a Stefano Pavesi (2016), Giovanni Bottesini (2021) e Giuseppe Gazzaniga (2021).
La stampa della monografia è stata resa possibile dai contributi degli associati alla Società Storica Cremasca, della Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura, della Fondazione Popolare Crema per il Territorio e del Lions Club «Crema Gerundo». Il libro gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema e della Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore Bergamo.
Aldo Salvagno (Salerno, 1970), direttore d’orchestra e musicologo, si è diplomato in composizione al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna nel 1995 e laureato l’anno seguente con il massimo dei voti in Storia della Musica presso il DAMS della stessa città. Dal 1994 a oggi ha diretto un ampio repertorio operistico che spazia da Gluck a Puccini, lavorando in Italia, Giappone, Russia, Svizzera, Germania, Stati Uniti, Cina, Spagna, Francia e Australia. Ha diretto e inciso Ero e Leandro di Bottesini in prima esecuzione in tempi moderni (Crema, Cd, DVD, Dynamic, 2009) e L’impresario in angustie di Cimarosa (CD, Brilliant Classics 2017). Nel 2016 ha curato per Casa Ricordi l’edizione della Secchia rapita di Jules Burgmein, diretta poi in prima esecuzione all’Auditorium Verdi di Milano. Per LIM ha pubblicato le seguenti monografie: La vita e l’opera di Stefano Pavesi (2016); Giovanni Bottesini, il Paganini del contrabbasso: la vita attraverso le lettere (2021); Giuseppe Gazzaniga. Maestro di cappella della cattedrale di Crema (2021); Antonio Bartolomeo Bruni. Un compositore cuneese nella Parigi rivoluzionaria (2021). Nel 2020 ha curato la voce ‘Maria Zamboni’ per il Dizionario Biografico degli Italiani (vol. 100), edito da Treccani. Ha inoltre contribuito nella stesura del volume Aida, figlia di due mondi (Panini, Modena 2023) con due saggi su Bottesini e Toscanini. Nel 2025 ha pubblicato il volume La vita e l’opera di Vittorio Baravalle, edito dalla Fondazione Fossano Musica.
Diego Ambrosioni (Bergamo, 1992), ha iniziato la propria formazione musicale sotto la guida di Giuseppina La Donna con la quale si è dedicato allo studio del pianoforte. Successivamente ha intrapreso lo studio dell’organo da privatista, partecipando a diverse masterclass, conferenze di approfondimento e corsi di perfezionamento. Dal 2003 svolge attività di organista presso la chiesa parrocchiale di San Pietro a Chignolo d’Isola (BG), dove è anche accompagnatore del Coro Polifonico. È responsabile dell’attività dell’organo Giacomo Locatelli Junior 1886 opus 73 ivi custodito, organizzando concerti, iniziative culturali e visite guidate. Ha partecipato a elevazioni musicali e concerti in provincia di Bergamo, spaziando dal repertorio antico fino a quello moderno. Nel 2019 ha tenuto un intervento in rappresentanza degli organisti diocesani bergamaschi alla conferenza Il ruolo del Canto e della Musica Sacra nella Liturgia a Bergamo e nel 2024 ha tenuto alcune conferenze-concerto sulla figura di Vincenzo Antonio Petrali con il pianista e musicologo William Limonta, collaborando attraverso alcune ricerche sulle composizioni di autori bergamaschi poco noti.

PRINCIPE (MELLACE CUR.) - Un wagneriano alla Scala. Saggi scaligeri su Wagner, Strauss, Weber, Mahler
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%QUIRINO PRINCIPE (RAFFAELE MELLACE CURATELA) - Un wagneriano alla Scala. Saggi scaligeri su Wagner, Strauss, Weber, Mahler
La scelta di scritti qui raccolti registra una partecipazione militante alla vita del teatro diversa rispetto alle recensioni di un critico. Per decenni Quirino Principe ha accompagnato il pubblico scaligero con la vastità delle conoscenze, la profondità e l’arguzia del suo discorso attraverso ampi saggi introduttivi agli spettacoli in scena pubblicati nei programmi di sala. Dedicati in gran parte al teatro musicale, non senza divagazioni nel repertorio concertistico, i saggi selezionati per questa pubblicazione, a celebrare i novant’anni di uno degli intellettuali italiani contemporanei di maggior rilievo, illuminano testo e contesto, ragioni musicali e pensiero estetico dei titoli in cartellone. Una riflessione che individua nella linea Wagner-Strauss il cuore degli interessi del musicologo e germanista, ma indaga con sottigliezza non minore anche altri autori, a cominciare da Weber, Mahler e Čajkovski.

MOIRAGHI - Ascoltare il XXI secolo. Percorsi e protagonisti della Musica Ipermoderna
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCO MOIRAGHI - Ascoltare il XXI secolo. Percorsi e protagonisti della Musica Ipermoderna
Trascorso ormai il primo quarto, si può forse tentare un primo, provvisorio, bilancio sulla musica del XXI secolo. È ciò che si propone Marco Moiraghi in questo libro, che a partire dalla discussione del concetto di ‘ipermoderno’ in ambito musicale punta a individuare le peculiarità delle nuove musiche in una società liquida e in continua trasformazione. Dopo un excursus su temi generali relativi ai generi musicali, all’idea di orchestrazione, alla riscrittura di musiche preesistenti e alla produzione dei compositori più giovani, trenta schede costituiscono un’agile guida all’ascolto di opere ritenute di particolare interesse e fascino. Un libro che vuole rivolgersi a un ampio pubblico di ascoltatori e appassionati, non solo a musicisti e specialisti, un invito alla scoperta e alla conoscenza della bellezza delle nuove musiche del nostro tempo.

THOMAS - Psyché (disponibile su ordinazione)
Regular price €46,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AMBROISE THOMAS - Psyché
Andata in scena per la prima volta all’Opéra-Comique di Parigi il 26 gennaio 1857, Psyché di Ambroise Thomas narra le vicissitudini amorose di Eros e Psiche, manipolati dal cinico Mercurio e invidiati da Dafne e Berenice, sorelle della protagonista. Lo stile dell’opera rappresenta il nec plus ultra dell’opéra-comique francese di metà Ottocento, anzitutto per l’influenza italiana di Rossini, brillantemente espressa nei due ruoli principali (uno dei quali, Eros, è un mezzosoprano en travesti), i quali riversano cascate di vocalizzi in travolgenti e appassionati duetti d’amore.
Ai librettisti Jules Barbier e Michel Carré va anche il merito di aver saputo fondere genialmente il comico e il tragico, contrapponendo un quartetto di personaggi crudeli e grotteschi (le sorelle di Psiche e i loro pretendenti) ai nobili protagonisti del dramma. La musica di Ambroise Thomas non si limita a preannunciare i futuri trionfi di Mignon e Hamlet: già i primi biografi del compositore ritenevano che Psyché meritasse di figurare tra i suoi capolavori. Ora è possibile affermarlo con certezza.
ARTISTI
György Vashegyi direzione
HUNGARIAN NATIONAL PHILHARMONIC ORCHESTRA
HUNGARIAN NATIONAL CHOIR
con Hélène Guilmette, Antoinette Dennefeld, Tassis Christoyannis, Mercedes Arcuri, Anna Dowsley, Artavazd Sargsyan, Philippe Estèphe, Christian Helmer

VON DER LEYEN (CUR. CARACCIOLO) - Johannes Brahms. L'uomo e l'amico
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RUDOLF VON DER LEYEN - Johannes Brahms. L'uomo e l'amico
Johannes Brahms als Mensch und Freund, di Rudolf von der Leyen, è un libro di Memorie edito a Düsseldorf nel 1905, assai interessante per ciò che riguarda la vita e l’attività di Brahms dagli anni ‘80 dell’Ottocento in poi, l’epoca della sua maturità e insieme del culmine della sua fama di compositore. La frequenza degli incontri fra l’autore e il musicista nonché le numerose lettere riportate rendono assai viva la raffigurazione dell’amichevole rapporto fra i due, offrendo al lettore un ampio ventaglio di incontri privati e pubblici, di considerazioni sull’arte musicale del tempo, di bellissimi viaggi – come quello nel Trentino oppure il soggiorno sul lago di Como, nella villa Carlotta del duca di Sassonia-Meiningen –, nonché di affascinanti riflessioni che hanno talora anche molta vivacità di spirito. Il testo permette di apprezzare da vicino la personalità artistica e sopra tutto umana del compositore amburghese, visto “come uomo e come amico” appunto, e si pone in certo qual modo come ideale prosecuzione delle Erinnerungen di Albert Dietrich, pubblicate sette anni prima, che si concentravano invece per la maggior parte sul periodo giovanile, all’incirca dai venti ai quarant’anni del musicista, lasciando in ombra gli ultimi decenni della sua esistenza e della sua attività musicale.

TALAMO - Lo yoga e l'arte della Performance
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRA TALAMO - Lo yoga e l'arte della Performance
Un viaggio tra corpo, mente e arte, per scoprire che la performance ottimale nasce dalla consapevolezza e dall’armonia interiore. Lo yoga e l’arte della performance è una guida pratica e ispirazionale per imparare a gestire ansia e autocritica trasformandole in energia creativa. Alessandra Talamo, violinista e insegnante di Ashtanga Vinyasa Yoga, mette a disposizione il frutto di una ricerca trentennale, offrendo strumenti concreti per affrontare il palcoscenico – o qualunque momento ad alta intensità –rendendo al massimo, liberi dagli effetti negativi dell’ansia da prestazione. Partendo dagli insegnamenti millenari dello yoga – dagli otto passi di Patanjali alle tecniche di respirazione, meditazione e percezione corporea – l’autrice propone un percorso pratico capace di trasformare la mente da disordinata a concentrata, da boicottante a collaborante, e di condurre il lettore verso il flow, quello stato di grazia in cui la performance diventa libera, fluida ed efficace. Il libro include video e audio accessibili tramite QR code, per sperimentare direttamente le pratiche descritte e fare esperienza di un metodo che ha già cambiato il rapporto con il palcoscenico di numerosi musicisti e performer. Uno stile coinvolgente, che intreccia riflessioni, racconti autobiografici e testimonianze, rende questo libro uno strumento prezioso non solo per artisti e musicisti, ma per chiunque desideri rendere al meglio in ogni sfida: da una gara sportiva a un discorso in pubblico, da una recita teatrale a un intervento chirurgico. Un testo da leggere e da vivere, che insegna a trasformare la performance in un momento di libertà, gioia e pura bellezza.

BOGETICH - Richard Wagner. Il cantore del mito. Vita, pensiero, opere
Regular price €43,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ADELE BOGETICH - Richard Wagner. Il cantore del mito. Vita, pensiero, opere
Richard Wagner (Lipsia, 1813-Venezia, 1883), artista eclettico, saggista e musicista-cantore del mito nordico, è l'espressione più rilevante della Kultur germanica nel suo periodo di massimo splendore: un fenomeno fra i più grandiosi, complessi e affascinanti nella storia delle arti, sublimazione di un'arte cosmopolita come mai nessun'altra creazione tedesca, che negli anni maturi si trascolora del pallore mistico di un rito ieratico, estrema ambizione di ogni forma di Teatro di grande tradizione. Lo scrive Thomas Mann nel 1933, quando l'opera wagneriana non è ancora stata violata dai torbidi incensi del nazismo.
Se i molteplici scritti teorici, che coronano la già vasta produzione musicale di Wagner, tracciano la coerente evoluzione di un pensiero artistico variegato e complesso, teso alla riforma della Musica, tutti i personaggi scenici dei drammi, dall'Olandese a Wotan, da Lohengrin a Parsifal, riflettono aspetti reconditi della sua vita rocambolesca, della sua multiforme e ribelle anima d'artista, tormentata ma eroica nella continua tensione verso l'utopia di una nuova Redenzione.
Scrivere, dunque, su Wagner significa dover percorrere per intero la triplice via di un'esistenza avventurosa, di una poliedrica dottrina di pensiero e di un percorso artistico fecondo, quanto geniale.
Indice sommario
Note al lettore
Tavola cronologica
PARTE I. PERCORSI DI VITA
Preludio
Anni di formazione (1813-1842)
Teatro e rivoluzione (1842-1850)
La quiete di Fafner e l'ultimo atto a Parigi (1851-1861)
Ecce homo (1861-1864)
Germania! (1864-1876)
Il puro folle (1876-1883)
Epilogo
PARTE II. IL PENSIERO E GLI SCRITTI
Primi scritti
L'opera tedesca. Una visita a Beethoven. Sull'Ouverture. Rivoluzione.
Arte e Rivoluzione
Opera d'Arte dell'Avvenire
Opera e Dramma
Una comunicazione ai miei amici
Beethoven e la voce del Sublime
Del dirigere
Il giudaismo nella musica
Sulla denominazione di “Musikdrama”
Discorso celebrativo della posa della prima pietra del Festspielhaus di Bayreuth
Pubblico
Scritti ultimi. Religione e Arte
PARTE III. LE OPERE
Drammi senza musica
Wieland il fabbro
Trilogia prima (1833-1840)
- Preludio
- Le fate
- Il divieto d'amare
- Rienzi
Trilogia seconda (1840-1848)
- L'Olandese volante
- Tannhäuser
- Lohengrin
Tetralogia L'Anello del Nibelungo (1848-1874)
- Preludio
- L'oro del Reno
- Valchiria
- Siegfried
- Crepuscolo degli dèi
Verso Tristan e Isolde. Wesendonk Lieder
Tristan e Isolde (1857-1859)
I Maestri cantori di Norimberga (1862-1867)
Parsifal (1877-1882)
APPENDICE
Tannhäuser, Canto di Crociata
Novalis, Hymnen an die Nacht, I
Due lettere a Mathilde Wesendonk
Bibliografia
- Partiture
Indice dei nomi

TORTORA (CUR.) - Roberto De Simone. La scuola, il teatro, la tradizione
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DANIELA TORTORA - Roberto De Simone. La scuola, il teatro, la tradizione
SOMMARIO/ARGOMENTO
Oreste de Divitiis Premessa. Ricordiamo un grande napoletano
Daniela Tortora Introduzione. Il Canto del cigno: Roberto De Simone e la scuola di musica a Napoli tra Otto e Novecento
Gianluca D’Agostino Alcune note sulla scelta e l’interpretazione delle villanelle
Dinko Fabris Dalle villanelle alla Gatta: l’Early Music Revival visto da Sud
Luca Iavarone Storia d’amore tra la Gatta Cenerentola e la commedia per musica napoletana del Sei-Settecento
Nunzio Ruggiero De Simone e la letteratura. Memoria e ricerca musicale, da un Folk Revival all’altro
Anita Pesce Una Compagnia Nuova per ripopolare il Canto. Roberto De Simone e la NCCP
Annamaria Sapienza Dalla Canzone di Zeza alla Gatta Cenerentola. La rivoluzione delle forme nel teatro di tradizione
Giovanni Girosi Roberto ed io: dentro e fuori la musica
Patrizia Veroli Un musical nel segno di Napoli
Luigi Verdi Musiche di Roberto de Simone nel cinema e nella televisione
Stefania Bruno De Simone e Stravinskij: le riscritture della drammaturgia di Histoire du soldat
Daniela Tortora Declinazioni dello Stabat, tra intertestualità, invenzione e riscrittura
Tiziana Grande «Un conservatorio aperto alla città». Il sogno di Roberto De Simone direttore del San Pietro a Majella, tra memoria storica e attenzione al nuovo
Stefano Valanzuolo Corsi, ricorsi, successi e rimorsi. Roberto De Simone e il Teatro di San Carlo

MAYRHOFER - Ombre in scena. Drammaturgia delle scene d'ombra nel teatro musicale europeo tra Sette e Ottocento
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARINA MAYRHOFER - Ombre in scena. Drammaturgia delle scene d'ombra nel teatro musicale europeo tra Sette e Ottocento
Le apparizioni di ombre - spettri, fantasmi di persone defunte, vittime di azioni violente e ingiuste oppure anime dannate, trapassate nell'aldilà senza provare alcun pentimento per i delitti commessi - nel teatro d'opera seguono liturgie strettamente connesse alla qualità scenica del testo e della musica concepite per esse. Nei titoli, prescelti in questo volume, che coprono uno spazio di tempo compreso in due secoli, tra Sette e Ottocento, le scene d'ombra, in varie accezioni semantiche, rivelano pur sempre un denominatore comune che si connota nella dicotomia insolubile 'vita-morte'. Di qui la temperie tragica, che attraversa i personaggi coinvolti in tali situazioni, denuncia tipologie drammatiche significative, atte ad intendere meglio lo sviluppo dei generi operistici praticati in Europa nel diciottesimo e diciannovesimo secolo. In questo senso, l'analisi, applicata a casi individuati in opere teatrali messe in musica da compositori appartenenti ad aree storiche e geografiche diverse, trae motivazione e significato.
![PINTO - The Symphony as a Novel. Mahler’s Tenth [eng]](http://www.bongiovanni70.it/cdn/shop/files/the-symphony-as-a-novel-lim_{width}x.jpg?v=1758896686)
PINTO - The Symphony as a Novel. Mahler’s Tenth [eng]
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANGELO PINTO - The Symphony as a Novel. Mahler’s Tenth
This book offers a fresh exploration of Gustav Mahler’s Tenth Symphony through the lens of narratology and genetic criticism. While musical narratology has long approached Mahler’s works as narrative texts, little attention has been paid to the compositional process itself—the drafts, sketches, and revisions through which Mahler developed his musical language.
Drawing inspiration from literary theories of genetic criticism, particularly those applied to modernist works, the author examines how Mahler’s compositional materials reveal a deliberate narrative strategy at work. The Tenth Symphony, with its uniquely rich manuscript evidence and incomplete state, provides a compelling case for investigating how narrativity emerges throughout the creative process—not merely in the final score.
Through a three-stage methodology that moves from close analysis of the drafts to a broader interpretation of narrative intent, this study proposes that Mahler’s music enacts a kind of “scriptorial” narrative—a self-reflexive engagement with the act of musical composition itself.
In doing so, the book contributes not only to Mahler studies but also to broader debates in musicology concerning authorial agency, form, temporality, and the aesthetics of incompleteness in late Romantic and modernist music.

NOVATI / VACCARINI - Lo Studio di Fonologia di Milano della Rai. Il catalogo dei nastri nell’Archivio del Centro Studi NoMus
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARIA MADDALENA NOVATI / MARIA VACCARINI - Lo Studio di Fonologia di Milano della Rai. Il catalogo dei nastri nell’Archivio del Centro Studi NoMus
Il 2025 vede i 70 anni della nascita dello Studio di Fonologia Musicale di Milano della Rai: in tale anniversario, ci è parso giusto e doveroso ampliare le informazioni sui nastri ivi prodotti. Dallo studio critico e dall’aggiornamento continuo sulle fonti depositate negli Archivi di NoMus, dalla raccolta delle informazioni, ricomposte come tessere di un mosaico, e corrette là dove era necessario, dopo averle analizzate e confrontate tra loro, prende origine l’esigenza di ripubblicare il catalogo delle musiche, anche per sopperire le edizioni Ricordi, non più reperibili. Rispetto ai precedenti cataloghi, si sono aggiunte le notizie delle prime esecuzioni, delle corrispondenze con lo Studio e ampliati i riferimenti bibliografici. Inoltre si è aggiunta una appendice bibliografica delle fonti presenti a NoMus che arricchisce la possibilità per lo studioso e il ricercatore di approfondire lo studio della materia.

CARRERAS - Abelardo Albisi. Virtuoso di flauto, compositore, inventore
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO CARRERAS - Abelardo Albisi. Virtuoso di flauto, compositore, inventore
Abelardo Albisi (1872-1938), si diplomò in flauto a Parma nel 1890 con Paolo Cristoforetti, imponendosi presto come un eccellente esecutore, tanto da ottenere nel 1895 il posto di primo flauto nell’orchestra del Teatro Regio di Torino e dal 1898 al 1918 nell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano, chiamato da Arturo Toscanini. A seguito di un violento diverbio con lo stesso Toscanini nel 1918 dovette emigrare in Svizzera dove fino al 1923 fu primo flauto nell’orchestra della Suisse Romande e insegnante di flauto al conservatorio di Ginevra. Fin dagli anni 1890 si dedicò allo studio di modelli innovativi di flauto, che fece realizzare da ditte milanesi. Inventò un flauto da suonarsi con la sola mano sinistra, per cui scrisse alcune composizioni, l’Abisiphon (un flauto basso in Do da suonarsi verticalmente), dei flauti di taglia acuta inusuale richiesti da vari compositori, e un flauto Boehm sistema Albisi. Fu anche un compositore prolifico, autore di molti pezzi per complessi per l’epoca insoliti, come trii di flauti, quartetti per flauto, clarinetto, oboe e fagotto e tanto altro, rimasto ancora inedito. Tramite il flautista milanese Glauco Meriggioli, che risiedeva per lo più negli Stati Uniti, entrò in contatto con Dayton C. Miller, professore di fisica ma appassionato collezionista di flauti e di materiale relativo al flauto a cui, poco prima di morire, cedette esemplari dei suoi vari modelli e diverse composizioni manoscritte.
In questo lavoro molte informazioni e fondamentali dati cronologici sono stati tratti dalle lettere della fitta corrispondenza tra Dayton Miller e Glauco Meriggioli, che include anche gli scambi epistolari con Abelardo Albisi. Queste lettere sono conservate, assieme a molti altri documenti di interesse per questo studio e ai citati strumenti di Albisi, presso la Music Division della Library of Congress di Washington.

ATTARDI - Viaggio intorno al Flauto magico
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO ATTARDI - Viaggio intorno al Flauto magico
L’Autore compie un’indagine a tutto tondo sull’ultima e più enigmatica opera di Mozart, analizzando la complessa concrezione culturale del capolavoro, che oscilla tra la favola, l’opera iniziatica scritta per rilanciare la massoneria austriaca in crisi e la commedia dissacratoria, dove gli autori sembrano voler farsi beffe delle società segrete. Spogliato delle interpretazioni univoche, ci appare un Mozart inconsueto, capace di lanciare messaggi e proporre verità universali, sempre sottilmente in bilico tra l’asserzione e la burla.

DINA / JAIRO - Musica e desiderio. La sfida dell'ascolto come atto creativo tra suono e psicoanalisi
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DINA / JAIRO - Musica e desiderio. La sfida dell'ascolto come atto creativo tra suono e psicoanalisi
Dina Tullio Donatone - Jairo Enrique Gallo Acosta
MUSICA E DESIDERIO. La sfida dell'ascolto come atto creativo tra suono e psicoanalisi
Prefazione di Andrea Francesco Calabrese
Ascoltare davvero.
Quando è stata l'ultima volta che lo abbiamo fatto? Non solo sentire, ma restare. Farsi toccare. Lasciare spazio a ciò che non si dice subito, a ciò che vibra, tace, resiste.
Questo libro nasce da un'urgenza silenziosa: ridare voce al gesto dell'ascolto. Un gesto fragile e potente, che chiede tempo, presenza, abbandono. Attraverso la musica contemporanea — e in particolare Stringeranno nei pugni una cometa di Silvia Colasanti — l'autrice ci accompagna in un attraversamento intimo, dove il suono diventa domanda, e il desiderio una forma di attesa.
Un viaggio che intreccia musica e psicoanalisi, un invito a sostare, a lasciarsi attraversare da ciò che non si comprende subito. Accanto alla sua voce, quella dello psicoanalista colombiano Jairo Gallo Acosta, che ci conduce dentro il mistero dell'ascolto profondo, spazio del desiderio e della trasformazione.
A impreziosire il volume, la presenza di Enrico Pagano, direttore d'orchestra, immerso nell'ascolto come gesto corporeo e vivente. E le fotografie di Massimo Botter, capaci di ascoltare nel silenzio, di sostare dove le parole si ritirano.
Questo libro è per chi non ha paura del vuoto,
per chi sa che il senso si costruisce nel tempo,
e che solo chi ascolta davvero
può ancora desiderare.
Indice sommario
Prefazione di Andrea Francesco Calabrese
Introduzione di Dina Tullio Donatone
1. L'urgenza dell'ascolto
2. Perché questo libro
3. Una forma di resistenza
4. Immagini che ascoltano
5. Un libro in due tempi
6. Un invito alla disponibilità
Dentro il suono, oltre il gesto di Enrico Pagano
Dina Tullio Donatone
Tra Suono e Senso: il Bello, il Desiderio e la Musica Contemporanea
1. Il bello in musica
1.1. “L’effetto di senso”
1.2. L'estetica musicale e la psicoanalisi
2. Requiem. Stringeranno nei pugni una cometa: il senso di uno stile
2.1. L'impossibilità nello “stile contemporaneo”
2.2. Desiderio di ascolto
2.3. Dualismo morte/vita
2.4. Funzione dialogante
2.5. La musica al servizio della parola
3. Il non-senso come costruzione del “bello”
Bibliografia e sitografia
Jairo Enrique Gallo Acosta
Dall'odio all'amore per la musica: un modo di posizionarsi nel mondo
traduzione di Dina Tullio Donatone
1. La bellezza in musica
2. Il godimento Altro della musica: la gioia
3. La non-relazione tra musica e psicoanalisi. Come la musica fa avanzare la psicoanalisi?
4. Musica e psicoanalisi: ascoltando la melodia dell'inconscio
5. La musica come sinthome
5.1. Uno stile per reinventare il tango: Astor Piazzolla
5.2. Teresita Gómez: fare dell'esclusione un'opera musicale
5.3. Musica e sinthome
Bibliografía
Ringraziamenti
Glossario dei concetti chiave
Indice dei nomi

GIOVANNI BOTTA / FORNONI (CUR.) - Trame Oucciniane. Studi, documenti e ricerche artistiche
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%BOTTA / FEDERICO FORNONI (CUR.) - Trame Oucciniane. Studi, documenti e ricerche artistiche
Giovanni Botta e Federico Fornoni (a cura di)
TRAME PUCCINIANE. Studi, documenti e ricerche artistiche
Hanno collaborato: Sara Ansaldi, Francesco Bellotto, Giovanni Botta, Alexandre Casaccia, Francesco Cesari, Federico Fornoni, Christian Giudici, Riccardo Pecci, Andrea Pongiluppi, Pietro Ragozzi, Rodrigo Serrudo Fernandez, Daniele Vecchi, Alberto Viarengo, Edoardo Tritto, Alessandro Zignani
Il volume inaugura la collana «Quaderni del Cantelli», realizzata dall'Ufficio Ricerca del Conservatorio di Novara, in linea con i nuovi sviluppi della ricerca nel sistema dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. I contenuti sono articolati in tre sezioni (le trame cui fa riferimento il titolo). La prima raccoglie studi sul compositore e su alcuni dei suoi capolavori: Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Il trittico, Turandot. La seconda parte è di natura documentaria. L'Archivio di Stato di Novara conserva infatti un fondo di lettere pucciniane, in parte inedite, qui trascritte e commentate. L'ultima sezione è dedicata agli allievi delle classi di Composizione dei Conservatori di Novara e di Brescia. Ognuno dei giovani autori coinvolti propone un lavoro ispirato a Puccini.
Indice sommario
Prefazione di FEDERICO DOMENICO ERALDO SACCHI-ALESSANDRA AINA
Introduzione di GIOVANNI BOTTA
STUDI
ALBERTO VIARENGO: Novara incontra Puccini: la prima di Manon Lescaut rivisitata al Teatro Coccia
FEDERICO FORNONI: La Parigi della Bohème
RICCARDO PECCI:
- Stabat Scarpia: un pizzico di Palestrina nella Tosca?
- Il motivo di Scarpia, un fragoroso ``delitto in musica''
- Scarpia e il sadismo, «figlio bastardo del cattolicesimo»
- Profanare le note: Scarpia e lo Stabat mater di Palestrina
FRANCESCO BELLOTTO
- Dal livret alle disposizioni sceniche di Forzano: qualche annotazione sull'immaginario scenografico del Trittico
- Tra livrets e disposizioni: statuti storici
- Tra livrets e disposizioni: statuti formali
- Le disposizioni del Trittico
- Le scenografie delle disposizioni
FRANCESCO CESARI:
- Un “La” per Turandot
- Metamorfosi di un progetto
- Forma, tradizione, memoria
- L'opera senza duetti
- Per un teatro dell'immagine... sonora
- Verbi al futuro
ALESSANDRO ZIGNANI:
- La musica strumentale italiana e il fantasma di Puccini
- Il profugo del melodramma
- Il teatro del tempo e il gioco delle maschere
- L'innocenza perduta
DOCUMENTI
FEDERICO FORNONI-ALBERTO VIARENGO: Documenti pucciniani nell'Archivio di Stato di Novara
COMPOSIZIONI
DANIELE VECCHI: Impressioni 1924 per clarinetto e pianoforte
EDOARDO TRITTO: Portrait per chitarra
SARA ANSALDI: Variazioni sul tema «Vissi d'arte» per violoncello solo
ALEXANDRE CASACCIA: Anatomy of light, poema per saxofono contralto e pianoforte
ANDREA PONGILUPPI: Dialogo con Puccini su temi di Madama Butterfly per clarinetto solo
RODRIGO SERRUDO FERNANDEZ: Variazioni su «Un bel dì, vedremo» per saxofono alto, mandolino e pianoforte
PIETRO RAGOZZI: Paltò per flauto e clarinetto basso
CHRISTIAN GIUDICI: Variazioni sul nome ignoto per quartetto di saxofoni
Collaboratori
Indice dei nomi e delle opere

ZIGNANI - Richard Strauss. La rivoluzione dell’ordine. Vita e Opere
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRO ZIGNANI - Richard Strauss. La rivoluzione dell’ordine. Vita e Opere
Alessandro Zignani
RICHARD STRAUSS
La rivoluzione dell’ordine. Vita e Opere
Richard Strauss ha attraversato la fine dell'Europa. Cresciuto nel culto della reazione alle vie che portavano alla dissoluzione dei modelli, ne ha attraversato il caos espressionista, per giungere al punto di non ritorno, dove l'arte si fa visione delle rovine. E dalla contemplazione del nulla è nata la sua utopia di un nuovo Umanesimo: una musica nata sulle testimonianze di chi, contro alla morte della luce, aveva eretto il culto delle umane emozioni. Da Mozart a Beethoven, attraverso Mendelssohn; e poi, a ritroso, verso Couperin, la Commedia dell'Arte, e le sue radici in una Grecità vista come visione del destino: l'intero divenire della cultura occidentale appare, nella sua musica, un museo della memoria. La sua figura, sottratta per lungo tempo, dalle Avanguardie che da lui si sentivano tradite, alle ragioni dell'arte, sta conoscendo negli ultimi tempi una riscoperta complicata dal senso di colpa per quanto, in lui, è stato frainteso. L'ironia, lo sguardo dell'artefice che si esprime solo nei caratteri in cui sparisce: questa umiltà del sapersi postumo, incapace di risposte, ci appare, oggi, così complessa da non essere mai stata, per sospetto di estetismo, mai indagata. Questo libro lo ripropone come il grande Contemporaneo, capace di riassumere nel suo culto della bellezza la sola fede possibile ad una cultura che muore. Nelle parole del suo sosia letterario, Hugo von Hofmannsthal, in Strauss, la profondità si nasconde sotto la superficie.
Indice sommario
PARTE I. LA VITA
All'ombra del padre
Come si diventa ciò che si è
Il genio inconsapevole
Junker a chi?
In fuga dal mondo
Aus Italien
L'uomo e la sua ombra
Dove sono i bei momenti?
Sulle rovine della Storia
Im Abendrot
PARTE II. LA MUSICA
Premessa
Gli esordi
I Poemi Sinfonici
Una premessa evitabile e, quindi, necessaria
Dall'Italia, Fantasia Sinfonica in Sol maggiore op. 16
Macbeth, Poema Sinfonico op. 23
Don Giovanni, Poema Sinfonico op. 20
Morte e trasfigurazione, Poema Sinfonico op. 24
I tiri burloni di Till Eulenspiegel, Poema Sinfonico op. 28
Così parlò Zarathustra, Poema Sinfonico op. 30
Don Chisciotte, Variazioni fantastiche su un tema cavalleresco op. 35
Una vita d'eroe, Poema Sinfonico op. 40
Sinfonia domestica op. 53
Una Sinfonia delle Alpi op. 64
Balletti e musica d'occasione
La musica corale (e affini)
I Lieder. Il "catalogo degli affetti" di Strauss
Le Opere
Guntram op. 25
Feuersnot op. 50
Salome op. 54
Elettra op. 58
Il Cavaliere della Rosa op. 59
Arianna a Nasso op. 60/II
La donna senz'ombra op. 65
Intermezzo op. 72
Elena egiziaca op. 75
Arabella op. 79
La donna silenziosa op. 80
Il giorno della pace op. 81
Dafne op. 82
L'amore di Danae op. 83
Capriccio op. 85
Gli ultimi bagliori
Qualche libro: una non bibliografia
Indice dei nomi

NICOLA VACCAJ
Regular price €13,70 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%NICOLA VACCAJ
(1790 - 1848)
Edizioni critiche e revisione sulle fonti a cura di Gianmarco Rossi
PRIMA ESECUZIONE IN EPOCA MODERNA
1. PASTORELLA FEUDATARIA Duetto Lucinda¹ - Monfort³: “Presso un ruscello limpido”
2. ZADIG ED ASTARTEA Cavatina Astartea¹: “Voi mi chiamaste al trono”
3. GIOVANNA GRAY recitativo e duetto Guilford³ - Enrico4: “Volgi, volgi il guardo intorno”
4. MARCO VISCONTI scena e terzetto Bice¹ - Ottorino² - Oldrado4: “Il sol de' giorni miei”
5. SALADINO E CLOTILDE Aria Ruggiero²: “Abbastanza è già infelice”
6. MALVINA Cavatina Conte4: “Quanto è dolce o buona gente”
7. GIOVANNA D'ARCO Duetto Giovanna¹ - Leonello²: “Sorte avversa”
8. SALADINO E CLOTILDE scena e quartetto Clotilde - Ruggiero - Saladino - Armano :
“se non potran quest'occhi”
TT: 74'48”
¹ Lyaila Alamanova soprano • ² Marta Pluda mezzosoprano
³ Brayan Avila Martinez tenore • 4 Bruno de simone baritono
Orchestra Sinfonica G. Rossini
Direttore Daniele Agiman
Registrazione effettuata dal vivo al Teatro Rossini di Pesaro il 25 agosto 2024

ROSSI - La Casa Disabitata
Regular price €26,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LAURO ROSSI
(1810 - 1885)
LA CASA DISABITATA
(I FALSI MONETARI)
Libretto di Jacopo Ferretti
PRIMA ESECUZIONE IN EPOCA MODERNA
Revisione e trascrizione dei manoscritti a cura di Damiano Cerutti
Personaggi INTERPRETI
Don Raimondo Lopez ANTONIO MANDRILLO
Don Isidoro MATTEO MANCINI
Annetta TAMAR UGREKHELIDZE
Don Eutichio della Castagna GIUSEPPE TOIA
Sinforosa VITTORIANA DE AMICIS
Alberto MARTIN CSöLLEY
Ines JENNIFER TURRI
ORCHESTRA SINFONICA “G. ROSSINI”
CORO DEL TEATRO DELLA FORTUNA
MIRCA ROSCIANI maestro del coro
Direttore ENRICO LOMBARDI
Registrazione effettuata dal vivo
al Teatro della Fortuna di Fano il 24 agosto 2024

CALABRETTO (CUR.) - Luigi Dallapiccola. Figure oltre il presente
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTO CALABRETTO (CUR.) - Luigi Dallapiccola. Figure oltre il presente
Nato in occasione di una manifestazione promossa dal Teatro «Giuseppe Verdi» di Pordenone, questo volume raccoglie alcuni saggi dedicati a Luigi Dallapiccola. La figura del compositore è indagata attraverso alcuni snodi della sua complessa personalità non ancora approfonditamente esplorati. Il saggio d’apertura, a cura dell’esegeta per antonomasia del compositore Mario Ruffini, ripercorre la vita del compositore all’ombra di Laura: Una traversata nel nome di Laura, reca il suggestivo sottotitolo di questo saggio. Ivano Cavallini si confronta invece con un problema complesso e pone la figura di Dallapiccola all’interno del dibattuto sulla nazione e delle sue manifestazioni musicali che hanno attraversato la vita italiana per lunghi decenni. Laurent Feneyrou prende in esame i rapporti del compositore con Biagio Marin analizzando i testi del poeta da lui messi in musica. La prima sezione del volume, i cui saggi si richiamano attraverso relazioni ed impliciti rimandi, si completa con la messa a fuoco di Paolo Somigli di Dallapiccola divulgatore di Arnold Schönberg e della sua scuola negli anni della dittatura fascista e della seguente liberazione. Alessia Venditti fa conoscere l’interpretazione che la fotografa Lisetta Carmi fece del Quaderno musicale di Annalibera. Un’interpretazione “foto-grafica” ai più sconosciuta che sposta l’interesse di questo volume sulla relazioni di Dallapiccola con le arti visive che poi il saggio di Roberto Calabretto esplora ulteriormente descrivendo le relazioni che il compositore ebbe con le immagini in movimento. A completamento del volume, Francesca Scigliuzzo analizza Ciaccona, Intermezzo e Adagio per violoncello solo, un’opera “scritta a quattro mani” con Gaspar Cassadó, suo dedicatario, che intervenne in maniera sostanziale nell’allestimento della partitura. Questo volume s’inserisce nel contesto delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Dallapiccola e offre un piccolo contributo per mantenere viva la memoria del suo magistero.
- Mario Ruffini, Dall’Istria all’America e ritorno. Una traversata nel nome di Laura
- Ivano Cavallini, Ripensare la nazione: Dallapiccola e il canto di popolo
- Laurent Feneyrou, Ricordi istriani. Luigi Dallapiccola e Biagio Marin
- Paolo Somigli, Dallapiccola divulgatore di Schönberg e della sua scuola nell’Italia fascista e nell’Italia liberata
- Alessia Venditti, Lisetta Carmi. Interpretazione foto-grafica del Quaderno musicale di Annalibera
- Roberto Calabretto, Appunti in merito alle esperienze cinematografiche di Dallapiccola
- Francesca Scigliuzzo, Critica testuale e pratiche esecutive. Il caso di Ciaccona, Intermezzo e Adagio per violoncello solo (1945)

CAMPANINO - Il martello e il maestro. Serialità e linguaggio musicale negli scritti di Pierre Boulez
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARIO CAMPANINO - Il martello e il maestro. Serialità e linguaggio musicale negli scritti di Pierre Boulez
L’adozione della “serialità integrale”, seguita alla dodecafonia ha rappresentato una delle operazioni più radicali compiute intorno al linguaggio musicale nel corso del XX secolo. Questo libro, pubblicato in una nuova edizione ampliata e che riassume un corpus di saggi precedenti, propone un’analisi della poetica di Pierre Boulez (1925–2016), a cento anni dalla nascita, cioè, di quello che è stato il più influente autore e “pensatore” della musica nel XX secolo. Il riferimento è all’utilizzo del principio seriale e al tentativo di creare, partendo da esso, un nuovo linguaggio musicale. Nel volume si affronta soprattutto la rilettura degli scritti, redatti lungo il corso di un’intera vita artistica, in cui il compositore illustra i suoi principi compositivi. “Ma è utile precisare”, scrive l’autore, “che non ho inteso distaccare la riflessione dall’opera o addirittura considerarla più importante di quest’ultima: ho dato alcuni ragguagli sui metodi compositivi (che sono d’altronde parte di una poetica) e sul carattere esteriore (il risultato sonoro) di alcune opere. Osservare gli sviluppi di una poetica nel tempo equivale a scriverne una storia che è precisamente l’immagine riflessa della produzione artistica.
Per questo motivo quel che dirò delle opere sarà sempre agganciato alle dichiarazioni di poetica, e i contenuti riferimenti biografici serviranno come cornice minima della storia del compositore”.

LALO - Le Roi d'Ys (disponibile su ordinazione)
Regular price €45,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LALO - Le Roi d'Ys
Sulle coste bretoni del regno di Cornovaglia, si conclude finalmente la guerra tra Karnac e gli abitanti della città d’Ys.
La condizione della tregua è la mano della principessa Margared. Ma l’amore che ella prova per Mylio, promesso a sua sorella Rozenn, darà luogo ad un terribile maremoto fomentato dal desiderio di vendetta. Il compositore Édouard Lalo trova qui un libretto ispirato, che tratta con un senso dell’urgenza teatrale raramente eguagliato. I personaggi vivono le loro passioni sostenuti da un’orchestra colorita e impetuosa. Il ruolo di Margared, in particolare, merita di figurare tra i più riusciti del romanticismo francese. Rappresentata per la prima volta nel 1888 a Parigi, la partitura è un trionfo che si ripete ad ogni replica provinciale o estera.
Sebbene l’opera duri appena due ore, moltiplica le situazioni drammatiche: feste bretoni, apparizione fantastica di San Corentino, matrimonio accompagnato dall’organo o maremoto i cui tumultuosi flutti sono resi con efficacia... Le Roi d’Ys meritava appieno un allestimento ambizioso all’Opéra di Parigi, negatogli – ahimè – mentre Lalo era in vita.
Registrazione realizzata al Béla Bartók National Concert Hall, Müpa Budapest (Ungheria), dal 9 all’11 gennaio 2024.
Judith van Wanroij, Kate Aldrich, Cyrille Dubois, Jérôme Boutillier, Nicolas Courjal, Christian Helmer

VIVALDI - Complete Bassoon Concertos Vol. III • Monguzzi
Regular price €13,35 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANTONIO LUCIO VIVALDI (1678-1741)
COMPLETE BASSOON CONCERTOS VOL. III
Realization of the figured bass by Mauro Monguzzi
Concerto in Do maggiore RV 468 (incompiuto)
1. Allegro molto [2:14] 2. Andante [1:32]
Concerto in Re minore RV 482 (incompiuto)
3. Allegro molto [2:35]
Concerto in Do maggiore RV 473
4. Allegro [3:22] 5. Largo [3:06] 6. Minuetto [6:15]
Concerto in Do maggiore RV 478
7. Allegro [2:41] 8. Largo [2:22] 9. Allegro [2:21]
Concerto in Do minore RV 480
10. Allegro [3:09] 11. (.....) [1:35] 12. Allegro [3:04]
Concerto in Sol maggiore RV 494
13. Allegro [3:42] 14. Largo [3:01] 15. (.....) [2:37]
Concerto in Si b maggiore RV 501 “La notte”
16. Largo - Andante molto - Presto “I fantasmi” - Adagio [3:46]
17. (.....) “Il sonno” [2:06] 18. Allegro “Sorge l’aurora” [2:59]
Concerto in Do maggiore RV 477
19. Allegro [3:15] 20. Largo [3:17] 21. Allegro [3:04]
T. T.: 52’62”
Mauro Monguzzi Bassoon
Strings Members of the Teatro alla Scala:
Suela Piciri • Estela Sheshi Violins
Joël Imperial Viola • Martina Lopez Cello • Alessandro Serra Double Bass
Giovanni Brollo Harpsichord

ILARDI - Americana. I canti della Guerra civile
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALFREDO ILARDI - Americana. I canti della Guerra civile
Il libro propone una lettura inedita di uno degli avvenimenti più cruciali della storia degli Stati Uniti d’America: la Guerra di secessione o Guerra civile (1861–1865). L’opera ripercorre gli anni di questo tragico conflitto attraverso i canti divenuti popolari tra le truppe dell’Unione e della Confederazione. Le canzoni raccolte costituiscono dei reperti preziosi per leggere gli avvenimenti che li hanno ispirati dall’angolazione della percezione popolare e rappresentano una significativa fonte storica coeva che preserva e restituisce l’immediatezza dei sentimenti dell’epoca. La guerra civile americana, nata dalla collisione tra due società profondamente diverse, se ha riaffermato il principio d’indissolubilità dell’unione tra gli Stati, non ha tuttavia impedito che essa lasciasse una profonda frattura che riaffiora periodicamente nel tessuto della società americana. I testi dei canti riprodotti nell’opera sono inediti in Italia. Ciascun canto è presentato nella versione originale inglese, accompagnata dalla traduzione italiana e dallo spartito musicale relativo, preceduto da una nota introduttiva che lo colloca nel contesto del conflitto

IOVINO - Strauss. Una dinastia a tempo di valzer
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTO IOVINO - Strauss. Una dinastia a tempo di valzer
Nel 1890 un sondaggio d’opinione rivelò che i personaggi più celebri in Europa erano, nell’ordine, la Regina Vittoria, Bismarck e Johann Strauss junior, l’esponente di spicco della più famosa famiglia di valzeristi viennesi.
Nel bicentenario della nascita di Johann Strauss junior e nel bicentenario della fondazione della prima orchestra da parte di Johann Strauss senior, questo libro ripercorre la straordinaria avventura musicale della famiglia, strettamente connessa con la danza “simbolo” del romanticismo, il valzer.
Quella degli Strauss fu un’autentica dinastia, la cui storia si intreccia con quella di Vienna sino alle soglie del Novecento. Dalla fastosa capitale, Johann senior (1804 – 1849) portò il valzer oltre i confini dell’impero: un fenomeno di costume che non mancò di suscitare scandalo. Rispetto al distaccato e prevedibile minuetto, infatti, il valzer, specchio della nuova società post-rivoluzione francese, prevedeva che il cavaliere abbracciasse la partner e volteggiasse con lei liberamente, il che suscitò le proteste dei perbenisti: “Riteniamo non sia ammissibile tollerarlo in una società britannica che voglia essere morale stigmatizzava l’austero «London Time» quando nel 1826 il valzer era stato inserito nei balli di Corte! Dopo il 1848, crollato il mito dell’Austria felix fu il momento della travolgente ascesa di Johann junior (1825-1899, «la mente più musicale d’Europa» secondo Wagner) affiancato presto dai fratelli Josef (1827-1870) e Eduard (1835-1916) che all’alba del nuovo secolo mise in liquidazione l’impresa di famiglia: oltre 500 titoli in catalogo e circa 200 i dipendenti al servizio della famiglia.
Il successo degli Strauss, tuttavia, continua: ancora oggi - con rigore asburgico e un pizzico di allegra follia - sulle note di An der schönen blauen Donau e della Radetzsky-Marsch si celebra il rito del Concerto di Capodanno per una sterminata platea internazionale.

CAFIERO - Artigiani e artisti. Lo status sociale dei musicisti nei secoli XVIII e XIX
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROSA CAFIERO - Artigiani e artisti. Lo status sociale dei musicisti nei secoli XVIII e XIX
Artigiani o artisti? Artigiani e artisti? Com’è possibile definire lo status sociale dei musicisti fra XVIII e XIX secolo? Partendo da una querelle letteraria (e forense) sorta a Napoli nel 1785 a proposito del riconoscimento professionale di un oscuro maestro di cappella — difeso dal giureconsulto Saverio Mattei (1742-1795) — vengono delineate le posizioni di alcuni intellettuali (Ferdinando Galiani, Luigi Serio, Felice Parrilli, Michelangelo Grisolia). Una lettura delle Regole della venerabile Congregazione de’ musici dell’Ecce Homo ai Banchi Nuovi, autorizzate da Ferdinando iv di Borbone nel 1792 (alla vigilia dell’istituzione del corporativo Monte dei sussidi del ceto dei musici che prenderà forma fra il 1793 e il 1795), permette di mettere a fuoco la necessità di autodeterminazione sociale di maestri di cappella, strumentisti e cantanti. Le Regole (emendate e aggiornate) saranno stampate nuovamente nel 1861.

NAPOLITANO - Mozart. Verso il Requiem. Il racconto della felicità e della morte
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ERNESTO NAPOLITANO - Mozart. Verso il Requiem. Il racconto della felicità e della morte
Il titolo del libro allude al lungo viaggio da compiere per arrivare all’ultima composizione mozartiana, quel Requiem in Re minore che per quanto incompiuto è fra le composizioni più amate di tutto il catalogo di Mozart. Lungo e meraviglioso viaggio che si sofferma su quel folto gruppo di capolavori in cui il suo genio si è confrontato con i due grandi temi della felicità e della morte. In un percorso che coinvolge quindi musiche strumentali, opere per il teatro musicale, composizioni religiose. Fino agli ultimi mesi di vita in cui i due temi convergeranno rispettivamente nel grande sogno utopico del Flauto magico e nel Requiem incompiuto; a quest’ultimo manoscritto il libro dedica nell’ultima parte una appassionata e dettaglia lettura. Rispetto alla prima edizione, pubblicata più di 20 anni fa da Einaudi, il testo è stato riscritto in molte parti e aggiornato; c’è una nuova lunga prefazione dovuta a uno dei maggiori musicologi francesi, Laurent Feynerou, e una nuova postfazione, ad opera dell’autore, in cui si discute prevalentemente un saggio sul teatro di Mozart del filosofo sloveno Mladen Dolar.
MONSAIGEON - I bemolli di Stalin. Conversazioni con Gennadij Roždestvenskij
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%BRUNO MONSAIGEON - I bemolli di Stalin. Conversazioni con Gennadij Roždestvenskij
Un nome quasi impossibile da pronunciare, un personaggio leggendario ma quasi conosciuto: Gennadij Roždestvenskij (1931-2018) è stato uno dei più grandi direttori d'orchestra del XX secolo. In questo libro, frutto di oltre venticinque anni di conversazioni con Bruno Monsaingeon, emerge un ritratto vivido e profondo di un artista decisamente fuori dal comune. Dall'infanzia ai primi trionfi sul podio del Bol’šoj a soli vent'anni, Roždestvenskij racconta con tenerezza e un irresistibile senso dell'umorismo la sua vita, gli incontri con figure leggendarie come Šostakovič, Prokof’ev, Šnitke e Stravinskij. Questo libro è anche e soprattutto un prezioso documento sulla vita culturale sotto il regime sovietico: la repressione, la burocrazia asfissiante, l'arte di aggirare la censura con astuzia e determinazione. La storia di un grande musicista, ma anche quella di un intero popolo, di un'epoca e di una tragedia collettiva, raccontata con lo sguardo partecipe e appassionato di un testimone d'eccezione.
Indice sommario
Preludio. “Il grande Mammalucco”'
1. Direttori d'orchestra???!!!
2. Ricordi lontani
3. Debutto al Bol'šoj
4. Città termali
Intermezzo I. Considerazioni fuggitive
Mulini a vento
Gioventù esperienza e annullamenti
Cantanti e solisti
5. La dottrina del realismo socialista
6. Debutto all'estero
Intermezzo II. Lo strumento del direttore d'orchestra
7. Visto d'uscita
8. La festa al villaggio
Intermezzo III. Prove
9. Appartenenza al Partito Comunista
10. Gli accompagnatori
11. Gli infrequentabili
Intermezzo IV. Klemperer e altri
12. Una saga ebraica
13. Una nomina inaudita
Preludio II. Viktorija Postnikova
14. Sonata a tre
15. Novanta giorni
Intermezzo V. Il Persimfans
16. David Ojstrakh
Galleria fotografica
Intermezzo VI. Willy Ferrero
17. Critica
18. Gli impresari
19. Repertorio
Intermezzo VII. Alla russa
20. Mstislav Rostropovič
21. Tre episodi tragicomici
Intermezzo VIII. Insegnamento
22. Tikhon Khrennikov e L'Unione dei Compositori dell'URSS
23. Stravinskij a Mosca
24. Dmitrij Šostakovič, l'uomo e il compositore
25. Sergej Prokof'ev
26. Commesso viaggiatore
Epilogo
Indice dei nomi

ANGIOLINI (TOZZI CUR.) - Memorie di prigionia di un coreografo democratico (1799-1801)
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GASPARO ANGIOLINI (LORENZO TOZZI CUR.) - Memorie di prigionia di un coreografo democratico (1799-1801)
Il fiorentino Gasparo Angiolini (1731-1803) è stato il più importante coreografo italiano del Settecento. Attivo nei teatri imperiali di Pietroburgo, Vienna e Milano, ha polemizzato in una celebre querelle con Noverre sul ballo pantomimo (ballet d'action) che dà inizio al balletto narrativo moderno. Collaborò tra gli altri con Gluck (le danze dell'Orfeo ed Euridice, l'innovativo balletto Don Juan del 1761 e la scioccante Sémiramis del 1765).
Ormai quasi settantenne, si lasciò conquistare dalle idee egualitarie francesi della Repubblica Cisalpina ed innalzò un albero della libertà dinanzi alla sua villa a Cormano. Al ritorno degli austriaci fu però processato per reato di opinione e detenuto prima a Milano, poi deportato alle bocche di Cattaro, da dove uscì solo dopo la pace di Lunéville (1801).
Durante la prigionia redasse un interessantissimo resoconto in cui illustra le sue idee repubblicane e democratiche. Lo scritto, mai sinora pubblicato, racconta quasi in presa diretta tutte le vicende legate alla Milano tra il 1799 e il 1801. Il volume è a cura di uno specialista come Lorenzo Tozzi, autore nel 1972 della prima corposa monografia esistente su Angiolini coreografo.
Indice
Prefazione di Alessandro Guerra
Ringraziamenti
Angiolini, l'uomo, il democratico: gli ultimi anni (1796-1803)
Il ballo del Papa: scandalo e provocazione
La riforma dei Teatri milanesi
I balli giacobini
La detenzione e il processo
Letture consigliate
Nota alle trascrizioni
Gasparo Angiolini. Ingenua confessione d'un onesto cisalpino detenuto in S. Antonio nell'anno 1799
Gasparo Angiolini. Appendice alla paterna educazione ai sentimenti ed alla vita o sia Ragionamento sopra l'ingiusta sua prigionia ed il suo esilio a Cattaro scritta l'anno 1802 (nel mese di giugno)
Iconografia
I balletti democratici
Silvio o il vero patriota
Il Santissimo massacro o le vittime del Vaticano, ovvero la fuga da Roma dell'ambasciatore di Francia Bonaparte
La Repubblicana
Il sogno di un democratico
Il Patan (Il tedesco)
Annotazioni e cronologia (1796-1803)
Genealogia della famiglia Angiolini
Indice dei nomi

CILEA - La Tilda
Regular price €26,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CILEA - La Tilda
Nel 1915, durante il primo conflitto mondiale, un incendio attenta all’esistenza della sfortunata Tilda, mandandone in fiamme la partitura e le parti d’orchestra, lasciando ai posteri soltanto la riduzione per canto e pianoforte. In tarda età Cilea esprimeva un giudizio positivo sulla sua giovanile fatica: “tranne qualche ammenda del libretto, lo spartito è organico, ricco di melodie e scritto con grande intuito del teatro”; vagheggia persino di revisionarla ma senza mai concludere l’intento. Grazie all’impegnativo lavoro di Giancosimo Russo, che ha ricostruito l’orchestrazione da cima a fondo, secondo presupposti musicologici che hanno tenuto conto dello stile dell’autore, delle istanze veriste e delle abitudini orchestrali dell’epoca, è oggi nuovamente possibile fruire di un piccolo gioiello della gloriosa tradizione operistica italiana.
PRIMA REGISTRAZIONE ASSOLUTA • Orchestrazione di Giancosimo Russo
Tilda - Denia Mazzola Gavazzeni
Gastone - Yan Wang
Cecilia - Wonjung Kim
Agnese - Syuzanna Hakobyan
Gasparre - Giorgio Valerio
Mario / Bista - Fulvio Ottelli
Locusta - Qu Rui Jie
Coro Ab Harmoniae
Orchestra Sinfonica Colli Morenici, Direttore Nicola Ferraresi

LAOUREUX - Scuola Pratica del violino, trascritto per viola
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%30 Studi progressivi - Trascritto per Viola da Federica Cardinali
Questo volume, curato da Federica Cardinali, propone per la prima volta la trascrizione per viola della Parte Quinta del celebre Metodo per violino di Nicolas Laoureux. Composto da 30 studi progressivi in prima posizione, ciascuno preceduto da un esercizio preparatorio, il metodo affronta in modo sistematico aspetti tecnici fondamentali della didattica violistica: dai principali colpi d’arco (legato, staccato, spiccato) alla meccanica della mano sinistra in varie tonalità, con una ricca varietà ritmica e melodica. La trascrizione è arricchita da indicazioni esecutive specifiche per la viola, offrendo un ausilio didattico completo e inedito per lo studio dello strumento.

MONACO - Rossini operista a Parigi
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTO MONACO - Rossini operista a Parigi
Un saggio che mette a fuoco i cinque intensi anni in cui Rossini visse a Parigi, accolto come una star dal mondo culturale e politico francese dell’epoca: la sua importante produzione operistica (Guglielmo Tell, Il viaggio a Reims, Mosè in Egitto, Il conte Ory, La siège de Corinthe, La donna del lago), i rapporti con impresari, cantanti, direttori d’orchestra, politici influenti, compositori amici, colleghi invidiosi, la vita privata.
Un libro snello, accessibile a tutti, scritto con stile asciutto e piacevole, agile e conciso, quasi scientifico, completo di trama delle opere francesi, di una ricca e aggiornatissima bibliografia e degli utilissimi indici dei nomi e delle opere citate.

CAPORALETTI - Keith Jarrett, The Carnegie Hall Concert ‑ Part I
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%VINCENZO CAPORALETTI - Keith Jarrett, The Carnegie Hall Concert ‑ Part I
Trascrizione integrale e analisi
Con un contributo di Peter Elsdon
(in italiano e in inglese)
Il 26 settembre del 2005, presso l’Isaac Stern Auditorium della Carnegie Hall in New York City, Keith Jarrett tenne un memorabile concerto di creazioni in tempo reale, pubblicato dalla ECM nel settembre dell’anno successivo. L’opera discografica è stata articolata in dieci parti, con l’aggiunta di alcuni pezzi di encore. Il primo brano, Part I, che consta di 9 minuti e 18 secondi, è stato interamente trascritto in notazione standard da Vincenzo Caporaletti (con playback del programma di notazione informatica sincronizzato con la fonte audio per garantire la piena congruenza trascrittiva) e pubblicato in questa edizione anche per un utilizzo eventualmente performativo.
Peter Elsdon, nel suo contributo, ha adottato un approccio analitico macrostrutturale, di tipo sistemico-olistico, individuando la relazione tra le varie parti del The Carnegie Hall Concert e, in un quadro ancora più ampio, delineando il rapporto intertestuale tra questa opera fonografica e il contesto di altri lavori di Keith Jarrett. Vincenzo Caporaletti, invece, ha seguito un approccio complementare di tipo microstrutturale, prendendo in esame il primo brano della suite – Part I – e sottoponendolo a una analisi nota per nota di tipo locale, rilevando specifiche modalità costruttive che svelano insospettate correlazioni con istanze mistico-esoteriche sottese alla creatività di Keith Jarrett.

DOMINICI - Arturo Benedetti Michelangeli. Il mio Maestro
Regular price €27,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CARLO MARIA DOMINICI - Arturo Benedetti Michelangeli. Il mio Maestro
Con affetto è l’espressione agogica che meglio restituisce l’intonazione di questo volume scritto da Carlo Maria Dominici con l’obiettivo «di restituire al lettore un’immagine più veritiera di Arturo Benedetti Michelangeli», il suo Maestro. Attraverso una serie di aneddoti ed episodi di vita quotidiana condivisi con Michelangeli nel periodo in cui ha avuto «la fortuna di vivere e studiare con lui», Dominici - provetto storyteller - ci permette di conoscere l’“uomo dietro al mito”: la sua tenerezza e purezza d’animo, l’indole infantile e scherzosa, il carattere protettivo e paterno. È la storia di un incontro - umano oltre che musicale - che, grazie alla voce di chi l’ha davvero conosciuto e amato, ridisegna il “mitologema Michelangeli” epurandolo, finalmente, dall’aura algida e austera con cui troppo spesso è stato connotato.
Oltre a una serie di fotografie e documenti inediti, correda il testo una sezione tecnica che stuzzica e introduce il lettore ai segreti dell’universo pianistico appresi dagli enigmatici insegnamenti del grande Maestro.
Indice sommario
Premessa
Parte Prima
Capitolo I. L'inizio dei miei studi in America
Capitolo II. La Juilliard School of Music
Capitolo III. Accademia Chigiana: il primo incontro con Arturo Benedetti Michelangeli
Capitolo IV. Le lezioni all'Accademia Chigiana di Siena
Capitolo V. Benedetti Michelangeli a New York
Capitolo VI. L'arrivo in Italia
Capitolo VII. La vita con il Maestro
Capitolo VIII. Le particolari abitudini di Benedetti Michelangeli
Capitolo IX. Le lezioni col Maestro
Capitolo X. Cesare Augusto Tallone, l'accordatore di fiducia
Capitolo XI. Brescia
Capitolo XII. Il Festival Arturo Benedetti Michelangeli
Capitolo XIII. Il Maestro lascia l'Italia
Parte Seconda
La tecnica pianistica
A partire dagli insegnamenti di Benedetti Michelangeli
- Introduzione
1. La meccanica del pianoforte
2. La posizione della mano: sentire con le dita
2.1. Angolazione
2.2. Spostamento (del peso)
2.3. Anticipazione
3. La scrittura musicale
3.1. Il legato non esiste
3.2. La scrittura musicale inganna
3.3. Il punto di valore è un respiro
4. Scherzi della mente
4.1. Andata e ritorno
4.2. Condizionati dal passato e dal futuro
5. La lentezza maestra
Indice dei nomi

VISENTINI - Hector Berlioz. Le sue opere e il suo tempo
Regular price €80,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%OLGA VISENTINI - Hector Berlioz. Le sue opere e il suo tempo
Nuova edizione della monumentale monografia, di riferimento per il lettore italiano, sul grande compositore francese, arricchita di una nuova introduzione aggiornata con gli studi e le acquisizioni più recenti. Tra gli anni Venti e i Trenta dell’Ottocento, Berlioz, sfidando le regole francesi, guardò oltre confine e assorbì Weber e Beethoven, sovrapponendoli a Gluck e alla tradizione dei piccoli musicisti dell’età rivoluzionaria da cui proveniva, applicando le sue scoperte su ritmo, melodia, armonia e orchestrazione. I modelli presero delle forme inaspettate e aprirono a nuovi orizzonti. Se Verdi e Wagner possiedono un solido stile architettonico, le costruzioni di Berlioz sono fatte di angoli sfiancati, di ripostigli, di stanze segrete, di passaggi celati, di scale a chiocciola: una moltitudine di piccoli sentieri risplendenti e dorati che sembrano condurre all’isola felice e tranquilla dell’immaginazione. Éminemment français, certamente. Ma soprattutto eminentemente moderno.
Due volumi, copertina flessibile, 1685 pagine

BRUMANA / CILIBERTI (CUR.) - Francesco Morlacchi. Lettere edite e inedite
Regular price €50,00 Sale price €49,50 Save 1%BIANCAMARIA BRUMANA / GALLIANO CILIBERTI (CUR.) - Francesco Morlacchi. Lettere edite e inedite
Francesco Morlacchi (Perugia 1784-Innsbruck 1841) fu un compositore di rilievo nel complesso panorama musicale dei primi decenni dell’Ottocento che ricoprì la carica di maestro di cappella alla corte di Dresda dal 1810 alla morte. Compose venticinque melodrammi creati per importanti teatri in Italia (tra questi l’Argentina a Roma, il S. Carlo a Napoli, la Scala a Milano, la Fenice a Venezia, il Carlo Felice a Genova) e per il teatro di corte a Dresda; oratori e musica sacra; romanze e cantate per diversi organici destinate per lo più a celebrare le occasioni della vita di corte ed eventi napoleonici ai cui ideali improntò la sua carriera.
La lettura dell’epistolario ci svela un volto nuovo di Morlacchi, più ricco ed articolato di quanto finora si poteva intuire e, soprattutto, reale nello snodarsi di vicende quotidiane dalle quali emerge la sua personalità. Nelle lettere si trovano notizie sulla sua attività compositiva (sulle opere soprattutto), ma anche sui molteplici impegni legati alla direzione della cappella di Dresda. Ecco, quindi, che in esse compare una fitta trama di rapporti e rinvii ad altri compositori, dai suoi maestri Zingarelli e Mattei a Paer, Spontini, Pavesi, Paganini, Vaccai, Rossini, Donizetti, Bellini; e, tra i compositori d’oltralpe, da Weber con il quale condivise la direzione della cappella dal 1817, a Meyerbeer, Berlioz, Chopin, Schumann, Wagner che gli successe nell’incarico di corte. Ci sono poi gli impresari Barbaia e Balocchino, i librettisti Romani e Rossi, gli editori Artaria e Ricordi, unitamente ad una molteplicità di cantanti ed altri musicisti.
Con questa pubblicazione, ovviamente, non si ha la pretesa di aver raccolto l’intero epistolario di Morlacchi, ma di aver dato alle stampe per la prima volta un nucleo significativo di lettere, con la speranza che in futuro si venga a conoscenza di nuove fonti e che altri studiosi rechino ulteriori contributi alla ricerca.

MUSIANI - L’incudine del Maestro Verdi e altri racconti
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%IVANA MUSIANI - L’incudine del Maestro Verdi e altri racconti
Le persone di buon senso non sono solite attribuire gioie e dolori alle cose inanimate, tuttavia non possono fare a meno di provare compassione per la fragile sedia su cui cala un tipo corpulento: poveretta, chissà che male! Di contro, ci sono altre persone non troppe per la verità dotate di spirito di osservazione, e inclinazione, capaci di intuire e penetrare i pensieri segreti di un oggetto prima ancora che qualche evento straordinario lo ponga sotto gli occhi di tutti. Molte di queste occasioni sono state colte dall'autrice di questo libro che, come critico musicale, durante gli intervalli non partecipa all'esibizione delle toilette nel foyer perché è lì per lavoro.
La sala è vuota, non c'è nessuno con cui chiacchierare, davanti a lei ci sono gli strumenti dell'orchestra abbandonati sulle sedie vuote dei loro proprietari. E poiché l'opera che si rappresenta è Il trovatore, tra archi, fiati e percussioni, non può non trovarsi l'incudine fortemente voluta dal compositore. Ha l'aria soddisfatta, crede oramai che i violini siano colleghi, grande sarà la sua delusione rientrando nella bottega del fabbro. E quel fagotto, perché guarda con tanta insistenza la viola d'amore? Che ne sia invaghito? Ecco l'occasione per trarne due racconti, così come altrettanto ne offrono l'arpa, la tromba e il trombone, il flauto, i piatti e persino il triangolo, dal momento che ogni loro sentire si dimostra così amabilmente umano? Così sembrerebbe, se non fosse che la scrittura volutamente semplice e discorsiva si incarica di tenere vivo il clima surreale di cui i racconti sono avvolti, senza però smorzarne il sottofondo umoristico.
Indice sommario
Enrichetta e i topolini (una storia milanese)
Il cane del cane
Flaminia dei pianoforti
Gioie e dolori di un giovane podio
L'oste del marzemino
Cristina e i topi musicanti
L'incudine del Maestro Verdi
Preoccupazioni d'un padre
Il signor Rossini
Il miliardario
Il sindacalista
Jacob e il piu grande organo del mondo
Il wagneriano pentito
Il signor Paganini (dal diario di una corda di violino)
L'onesta gazza di Bruno
Notte di paura al Museo degli strumenti popolari
La vedova mesta
L'orto del Professore
La pagina scomparsa
Il percussionista
La musica infinita
Fagotto in love
Walda trova un piede nel bosco
L'avventuroso esordio in orchestra di Narcissus Trombone
Il flauto del Flauto magico
Il triangolo felice
L'invidioso
Il violino di Susanna
Deborah e il flauto indipendente
La tromba pacifista
L'arpa che amava le rose
Autobiografia d'un contrabbasso
Petunia e il Professore
Trionfi e delusioni di una bacchetta che si credeva un grande direttore
Il criticofago
Dai diari della Grande Porta di Kiev
La Gasthaus delle tre ragazze
Ritorno. Dramma da camera in un atto e tre scene

VON DITTERSDORF - Autobiografia
Regular price €33,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CARL DITTERS VON DITTERSDORF - Autobiografia
a cura di Marco Murara
Presentazione di Renato Meucci
Carl Ditters von Dittersdorf fu un compositore assai apprezzato dai suoi contemporanei, che giustamente lo consideravano uno dei fondatori dell'opera comica tedesca. Egli possedeva una personalità forte e indipendente, sia dal punto di vista artistico, sia dal punto di vista delle capacità organizzative. Con lui, il compositore non è uno dei tanti servitori alle dipendenze della corte, ma rivendica e ottiene il diritto ad avere un posto fra i più stretti consiglieri del principe. Emblematica, sotto questo profilo, è l'elevazione al rango nobiliare ottenuta nel 1773. La sua autobiografia è un documento imprescindibile per ripercorrere, in primo luogo, la sua singolare vicenda di uomo e di musicista e, inoltre, costituisce il punto di partenza per riscoprire la sua musica, vittima di un immeritato oblio e senz'altro degna di una rivalutazione. Più in generale, la sua narrazione, pur se condotta da una prospettiva squisitamente soggettiva, offre al lettore di oggi una visione di prima mano, attendibile, colorita e vivace, di quella che era la vita musicale nella seconda metà del Settecento.
Indice sommario
- Avvertenze
- Presentazione di Renato Meucci
- Introduzione
- Cronologia
Carl von Dittersdorf
AUTOBIOGRAFIA
- Prefazione del curatore
- Elenco dei sottoscrittori
Capitolo primo - Primi segni del mio talento per la musica. Precoci saggi per la chiesa
Capitolo secondo - Come feci la conoscenza del principe di Hildburghausen e venni assunto da lui. Il maestro di cappella Bonno
Capitolo terzo - Ricevo la livrea di paggio
Capitolo quarto - Storia di Vittoria Tesi. Il pappagallo nella santa inquisizione. Un duca viene soppiantato dal parrucchiere del teatro
Capitolo quinto - Il mio maestro Trani. Come vengo mortificato da Matthes dalle gambe storte. L'orologio
Capitolo sesto - Il viaggio al palazzo di Hof e il mio primo soggiorno là. Tragicomica caccia al lupo. L'associazione privata di tiratori. Gli attori itineranti. La Serva padrona di Pergolesi in una rimessa per carrozze
Capitolo settimo - Mi esibisco a Vienna. Utile predica per i virtuosi. Cadenze. Giudizio di un'Eccellenza viennese sulle fantasie di Mozart e di Dulon
Capitolo ottavo - La signorina Starzer. Therese Teiber. Preparativi. Il balletto dei contadini. La storia delle quattro cornamuse
Capitolo nono - L'imperatore Francesco al palazzo di Hof. Coro di contadini con duecento voci, in parte su alberi. Carosello d'acqua. Il giardinetto galleggiante. Opera cinese di Gluck. Una decorazione straordinaria. Partenza della famiglia imperiale
Capitolo decimo - Cambiamento della mia situazione. Primo inizio nella composizione. Il Professore di violino. Il mio ardimento dal pulpito. Guance pallide e rosse
Capitolo undicesimo - Breve esilio a Hildburghausen. Schweitzer. Il viaggio in slitta profeta di sventura
Capitolo dodicesimo - Finisco in una compagnia scapestrata, divento un giocatore. Diserzione. Prigionia. Trasferimento a Vienna e cosa mi accadde là
Capitolo tredicesimo - La cappella congedata. Il conte Durazzo. Il mio viaggio in Italia con Gluck. La Marini. Soggiorno a Bologna. Farinelli. Nicolini e il mendicante cieco. Deputazione. Padre Martin. Paura. Precipitoso ritorno a Vienna. La mia rivalità con Lolli
Capitolo quattordicesimo - Cattivo guadagno all'incoronazione reale di Giuseppe II. Il malinteso tra il conte Spork e me. Il vescovo di Gran Varadino. Il mio ingaggio
Capitolo quindicesimo - Arrivo a Presburgo. Viaggio a Praga. Pichel
Capitolo sedicesimo - Divento direttore della cappella. Come mi comportai all'inizio. Renner. Ungericht. Padre Michael. Stadler etc. La mia prima grande cantata. Erezione di un teatro. Il mio oratorio Isacco. Breve avventura con la figlia di un nobile esattore della cassa
Capitolo diciassettesimo - Infame delazione presso Maria Teresa. Dolore del vescovo. La cappella viene sciolta. Storia del matrimonio di Pichel
Capitolo diciottesimo - Ritorno a Vienna. Il signor von Blanc e le fabbriche triestine. La mia escursione a Venezia. La deliziosa tempesta. La mia avventura con una ballerina solista
Capitolo diciannovesimo - Il conte Lamberg. Il principe vescovo di Breslavia. Il mio ingaggio. Caccia al cervo. Divento Cavaliere aurato. Federico II a Roßwald. Il conte Hoditz. Affabilità del principe ereditario nei miei confronti. La mia promozione a maestro delle foreste
Capitolo ventesimo - Il teatro ovale nella torre. Il mio oratorio Davide. La mia opera comica Il viaggiatore americano. La signorina Nicolini. Il mio rispettabile matrimonio
Capitolo ventunesimo - Florian Gassmann diventa maestro di cappella da cavallo; mi vuole tendere un'insidia. Brutta origine del mio oratorio migliore: Esther
Capitolo ventiduesimo - La mia elevazione al rango di nobile e la mia promozione a soprintendente. Lolli a Johannisberg. Aneddoto circa il castrato Quadagni a Venezia
Capitolo ventitreesimo - La cappella a Johannisberg viene congedata. Il soprintendente nei guai. Trappola alla quale sfuggii
Capitolo ventiquattresimo - La cappella a Johannisberg viene ristabilita. Le metamorfosi di Ovidio. La mia conversazione con l'imperatore Giuseppe. Il maestro di cappella della corte Greybig. Origine della mia opera tedesca
Capitolo venticinquesimo - Cupe prospettive a Johannisberg. Primi sintomi della podagra. La mia conversazione con il re Federico Guglielmo a Breslavia
Capitolo ventiseiesimo - Il mio viaggio a Berlino. Reichardt. Il professor Engel. Vengo presentato dal re alla regina. Il mio oratorio Hiob viene rappresentato nel grande teatro dell'opera. Le opere Medea e Protesilao. Madame Rietz. Dibattiti teatrali. A Berlino vedo i miei desideri superati
Capitolo ventisettesimo - Malattia del principe vescovo. Mia conversazione con lui
- Il mio commiato
Appendice I
Composizioni di Carl Ditters secondo la classificazione del Catalogo Krebs
- Musica strumentale
- Musica vocale
Appendice II
Articoli pubblicati su riviste 1798-1800
Indice dei nomi
Bibliografia

BOLLANI - Il tempo della stravaganza
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%STEFANO BOLLANI - Il tempo della stravaganza
Preparatevi a lasciare la terraferma delle certezze e a camminare sul filo sottile del paradosso. Con Il Tempo della Stravaganza, Stefano Bollani ci trascina in un’avventura irresistibile, tra capriole narrative, acrobazie filosofiche e salti mortali di immaginazione. Quattordici “reperti” narrativi – brillanti, imprevedibili e deliziosamente stravaganti – ci spalancano le porte di un’epoca misteriosa e stupefacente, dove passato e presente si tengono per mano e ballano un valzer.
Con la sua ironia contagiosa e una leggerezza che sfida la gravità, Bollani mette sottosopra le nostre convinzioni e ci invita a guardare il mondo da prospettive nuove, sorprendenti e spesso esilaranti.
Il Tempo della Stravaganza è un inno all’immaginazione, una celebrazione del pensiero libero e un invito a cercare la bellezza ovunque.

MUTI - Recondita armonia
Regular price €18,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RICCARDO MUTI - Recondita armonia
«Il pensiero occidentale – nelle sue espressioni filosofiche e in quelle letterarie – ha dedicato numerose riflessioni alla musica. Severino Boezio, nel suo De institutione musica, dice che la musica è parte di noi, e nobilita o degrada il nostro comportamento. Nietzsche, 1500 anni dopo, nel Crepuscolo degli idoli, dice che senza la musica la vita sarebbe un errore. Il cardinale Gianfranco Ravasi, tempo fa, mi ha ricordato una magnifica esortazione di Cassiodoro: “Se noi uomini continueremo a commettere ingiustizie, Dio ci punirà togliendoci la musica”.» Questo libro è un un atto d’amore verso la musica e ribadisce con forza la funzione civile che potrebbe assolvere se non riguardasse solo un’élite di intenditori ma fosse un bene che appartiene a tutti. Un bene al quale dovremmo essere educati adeguatamente nel nostro percorso scolastico, con le bambine e i bambini sollecitati a giocarvi fin da piccoli e accompagnati a muoversi consapevolmente nella magica foresta dei suoni. Per trasmettere tale immenso valore, al contempo estetico e civile, in queste pagine Riccardo Muti rivela in modo accessibile a chiunque alcuni aspetti fondamentali del suo modo di interpretare la musica, spaziando tra la musica sinfonica e l’opera, fino alla musica sacra, procedendo per ispirazioni e accostamenti inattesi, raccontando con uno stile unico, talvolta dissacrante, tanti aneddoti ed episodi della sua inimitabile carriera. Nel vasto oceano della storia della musica, il Maestro si sofferma, per tutti i lettori e in particolare per il pubblico più giovane, su alcuni autori fondamentali che vengono approfonditi grazie anche alla presenza di tanti QR Code che rimandano a video con prove d’orchestra e presentazioni al piano.

AA.VV. (CUR. CONCINA) - Antologia Lucio Battisti e Mogol – Piano Facile
Regular price €17,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AA.VV. (CUR. CONCINA) - Antologia Lucio Battisti e Mogol – Piano Facile
In questo volume troverete le più famose canzoni di Lucio Battisti trascritte in versione facilitata per pianoforte.
- Amor mio
- Amore caro, amore bello
- Anche per te
- Ancora tu
- Con il nastro rosa
- E penso a te
- Emozioni
- Eppur mi son scordato di te
- Fiori rosa, fiori di pesco
- I giardini di marzo
- Il mio canto libero
- Il tempo di morire
- Insieme
- La canzone del sole
- Mi ritorni in mente
- Nessun dolore
- Pensieri e parole
- Prendila così

CEPPELLI (CUR.) - Raina Diva Kabaivanska
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FABIO CEPPELLI (CUR.) - Raina Diva Kabaivanska
Kabaivanska si racconta.
Ricordi e aneddoti personali ripercorrono la carriera e la conquista della celebrità internazionale, nei più grandi e prestigiosi Teatri lirici del mondo. Fotografie e documenti inediti dall’Archivio Personale rievocano emozioni, eventi, interpretazioni e produzioni.
Si uniscono al racconto intimo dell’Artista, le voci di Amici e Colleghi che hanno condiviso e vissuto con lei il periodo magico della storia dell’Opera.
Con Testi di
Francesco Canessa
Giornalista, saggista e critico musicale italiano
Carlo Fontana
Già Sovrintendente del Teatro alla Scala
Adua Veroni
Agente teatrale
Dino Villatico
Musicologo
Le Immagini Inedite
Indice
Introduzioni:
Essere Primadonna
La Diva autentica
La forza dello stile
La donna, vera e coraggiosa
Portrait d’une diva
Raina Diva:
Repertorio
Icona di stile
Personaggi
Concerti

BACH - Keyboard Concertos • Beatrice Rana
Regular price €22,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%BACH - Keyboard Concertos • Beatrice Rana
Esplorando le innumerevoli possibilità di Bach al pianoforte, Beatrice Rana si impegna in un dialogo intimo e illuminante con l'Amsterdam Sinfonietta in quattro concerti per tastiera del compositore: BWV 1052 in re minore, BWV 1053 in mi maggiore, BWV 1054 in re maggiore e BWV 1056 in fa minore.
Per il New York Times, la distinzione di Rana come interprete di Bach risiede nella "sensibilità soprannaturale, nella raffinatezza e nel controllo, insieme a un tocco di magia".
Descrive il compositore come "una figura importante nella mia vita... I miei studi di pianoforte sono iniziati quando ero molto giovane e Bach è stato lì fin dall'inizio". All'età di nove anni ha suonato il concerto in fa minore BWV 1056 nel suo primo concerto pubblico con orchestra. 20 anni dopo lei e l'Amsterdam Sinfonietta hanno portato in tour questi quattro concerti prima di portarli in studio di registrazione.
"Fatto in paradiso", è così che Bachtrack ha descritto la loro collaborazione musicale, "Solista e ensemble suonavano come un tutt'uno".
… Per Beatrice Rana, parte del genio della musica di Bach risiede nel modo in cui "trascende la sua epoca e le tecnologie musicali del suo tempo e sembra ancora moderna agli ascoltatori di oggi".

CALABRETTO - Pier Paolo Pasolini e la musica. Vol I: Opere, musica da camera, canzoni, balletti
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTO CALABRETTO - Pier Paolo Pasolini e la musica. Vol I: Opere, musica da camera, canzoni, balletti
Nel bellissimo adagio posto al termine di Poeta delle ceneri, Pasolini definisce la musica come «l’unica azione espressiva forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà» nel tentativo di descrivere il fascino ch’essa ha sempre esercitato nel suo immaginario di intellettuale, regista, scrittore, pittore e poeta. La musica, nella sua parabola artistico-esistenziale, non costituisce un semplice oggetto d’indagine ma è piuttosto una delle chiavi privilegiate per accedere al suo pensiero. Questo progetto editoriale cerca di esplorare i rapporti di Pasolini con la musica in tutta la loro complessità, prendendo in esame la sua produzione filmica, in cui la colonna sonora ha un peso fondamentale, letteraria e poetica, letteralmente attraversata da adagi musicali, saggistica e teatrale. Senza trascurare alcuni episodi di natura biografica o amicizie vissute all’insegna della musica. Allo stesso tempo cerca di rispondere al quesito per cui la figura di Pasolini ha attirato l’attenzione di decine di compositori, dalla musica classica al rock e alla popular music.

AA.VV. - «Conosco il mestiere». Musicologia tra note, teatro e intertestualità
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AA.VV. - «Conosco il mestiere». Musicologia tra note, teatro e intertestualità
Giordano Ferrari, Federico Fornoni, Federica Marsico, Vincenzina C. Ottomano
Questo volume, articolato in due parti, raccoglie contributi di natura saggistica di allievi di Michele Girardi e di studiosi cui ha fornito un aiuto decisivo nell’avvio della carriera. Comprende inoltre interventi più brevi di amici e colleghi che hanno condiviso con lui un percorso di lavoro e di vita. Tanto i saggi di più ampio respiro quanto gli scritti della seconda parte rispecchiano i molteplici interessi di ricerca del dedicatario, che intersecano questioni metodologiche, analitiche e performative, con una prospettiva transnazionale e interdisciplinare. Ciò che emerge è un quadro articolato dell’uomo e dello studioso, nonché la sua apertura a molteplici campi di indagine che ha sempre stimolato le riflessioni delle giovani leve e gli scambi con la comunità scientifica nazionale e internazionale. Questa raccolta di studi e pensieri vuol essere un omaggio alla personalità intellettuale di Michele Girardi in occasione del suo settantesimo genetliaco e del suo pensionamento.
Saggi
Daniele Carnini, Una stagione all’Inferno (musica di Rossini, parole di Dante)
Francesco Bracci, Fieri oligarchi e cinici demagoghi: da Coriolano a Simon Boccanegra
Emanuele d’Angelo, «Il balen del tuo sorriso | m’ha trafitta in mezzo al cor». Boito traduce l’operetta: forma e paraopera nella versione italiana delle Cento vergini di Lecocq
Federico Fornoni, Sull’Ero e Leandro di Boito e Bottesini: gabbia sociale versus amore, fra ritualità e sensualità
Vincenzina C. Ottomano, L’importante è finire? Onegin, (Dostoevskij), Tat’jana e il gioco delle parti
Giancosimo Russo, Le fonti letterarie di Gina di Francesco Cilea
Riccardo Pecci, La farfalla e il pesce rosso: Madama Butterfly in dialogo con La geisha di Sidney Jones
Agostino Ruscillo, La fanciulla del West ‘en travesti’: L’isola azzurra di Evemero Nardella e Rocco Galdieri
Giordano Ferrari, Prélude à…
Marco Gurrieri, L’Heure espagnole de Maurice Ravel entre tradition et modernité
Francesco Fontanelli, Malipiero simbolista. Modelli e ossessioni nel Sogno d’un tramonto d’autunno
Federica Marsico, La queerness che perturba: Vanessa di Samuel Barber
Tommaso Sabbatini, Rivisitazioni del canone operistico in due esordi letterari del 2023: il Parsifal di Mattia Filice, la Tosca di Sophie van der Stegen
Omaggi e testimonianze
Marco Beghelli, Ritratto d’affabile studioso
Arthur Groos, Fare fooding with Michele
Fortunato Ortombina, Da Parma a Venezia
Pier Luigi Pizzi, Lettera a Michele
Stefano Vizioli, O Michele, Michele…
Toni Geraci, Studiare ed educare con passione e rigore
Francesco Cesari, Risotto alla Girardi
Guido Paduano ,Opera e storia culturale
Michela Garda, Le emozioni all’opera
Luca Zoppelli, Elogio della passione
David Rosen, Friendly Collaborations: A Note on the Retirement of Michele Girardi
Virgilio Bernardoni – Gabriella Biagi Ravenni – Emanuele Senici, Tre cartoline pucciniane per Michele
Franco Rossi, La cronologia della Fenice
Mario Tedeschi Turco, Un convegno e un’accademia virtuale per un impegno di militanza critica
Gerardo Tocchini, Il Socio geniale
Alessandro Roccatagliati, Compagni, su strade sovente comuni
Giorgio Battistelli, Girardi, Puccini, il mondo
Stefano La Via, Musicalità di un musicologo libero
Gianmario Borio, Le emozioni in musica e il teatro postdrammatico
Carlo Vitali, Haydn copista di Luchesi e la tromba della Nelsonmesse. Lettera aperta al prof. Michele Girardi
Fabrizio Della Seta, «La patria è dove si ama»: da Luisa ad Aida
Jean-Christophe Branger, Venise et les compositeurs français du xixe siècle : in honorem Michele Girardi
Anselm Gerhard, Prodromi di un prologo. Un capriccio intertestuale su Pagliacci
Francesco Bellotto, La «grande canne» di Floria
Paolo Fabbri, Divagazioni su Madama Butterfly
Richard Erkens, «… prima che incominci la musica»: On the Paradigm Shift of Scene and Music with Giacomo Puccini
Paolo Pinamonti, Alcune esperienze di Regietheater. La Kát’a Kabanová nella reinterpretazione di Christoph Marthaler al Festival di Salisburgo 1998
Serena Facci, Media e rimedia. Per Michele
Emilio Sala, ‘Carta diva’ da Venezia al mondo intero

FOLETTO - La musica non si ferma. Maurizio Pollini pianoforte e battaglie civili
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANGELO FOLETTO - La musica non si ferma. Maurizio Pollini pianoforte e battaglie civili
Maurizio Pollini (1942-2024) ha rappresentato, in modo moderno e consono alla società del nostro tempo, una figura-modello di musicista. Rigoroso e aperto a tutti i linguaggi, tenace sostenitore e promotore della musica nuova, uomo di cultura e intellettuale aperto a tutte le arti, fino all’ultimo impegnato civilmente. A un anno dalla morte, ricordare la personalità e l’opera di interprete del grande pianista italiano, è un gesto culturale. Perché, dalla vittoria al Concorso Chopin di Varsavia (1960), Pollini è stato il musicista al pianoforte più rappresentativo dei nostri giorni: testimone-attore della vita musicale internazionale, protagonista di esecuzioni memorabili e rivelatrici.
Per quasi mezzo secolo, con articoli pubblicati sul quotidiano «la Repubblica» e riviste di settore, Angelo Foletto ha seguito l’evoluzione artistica e la passione ‘politica’ di Maurizio Pollini. La raccolta di cronache, interviste, recensioni di concerti dal vivo e registrazioni discografiche ripercorre la sua significativa vicenda artistica svolta da solista e con grandi direttori. Primo tra tutti, Claudio Abbado, l’amico con cui Pollini ha condiviso palcoscenici e gesti pubblici forti a favore della diffusione senza pregiudizi né indolenze della «musica d’arte» — come la chiamava — nella società.

PAGANINI - 24 Capricci • María Dueñas
Regular price €25,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAGANINI - 24 Capricci • María Dueñas

DONIZETTI - Il diluvio universale (DVD)
Regular price €36,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DONIZETTI - Il diluvio universale
Inizialmente composto per essere rappresentato durante il periodo della Quaresima, Il diluvio universale (Il grande diluvio) di Donizetti prende una storia biblica e la mescola con la natura umana dei personaggi principali, creando un dramma straordinariamente intenso. Eseguita qui da un cast stellare nella sua acclamata riscoperta del 2023 al Festival Donizetti di Bergamo, questa produzione trasporta l'opera di Donizetti nel tempo presente. E’ una messa in scena in cui si intrecciano destini collettivi e individuali, sollecitandoci a riflettere su temi come la crisi ambientale e il cambiamento climatico.
Sottotitoli: Ita, Ing, Fra, Ted, Giap, Cor
Note: Ita / Ing
Region code: 0 – All regions
Luogo di registrazione: Teatro Donizetti, Bergamo
Data di registrazione: 17 Novembre 2023
Durata: 139 min. ca.
Noè Nahuel Di Pierro
Jafet Nicolò Donini
Sem Davide Zaccherini
Cam Eduardo Martínez
Tesbite Sabrina Gárdez
Asfene Erica Artina
Abra Sophie Burns
Cadmo Enea Scala
Sela Giuliana Gianfaldoni
Ada Maria Elena Pepi
Artoo Wangmao Wang
Direttore
Riccardo Frizza
Orchestra
Orchestra Donizetti Opera
Coro
Coro dell’Accademia Teatro alla Scala
Direttore coro
Salvo Sgrò
Regia
MASBEDO
VIVALDI - Le Quattro Stagioni • Beyer
Regular price €13,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%VIVALDI - Le Quattro Stagioni • Beyer
Amandine Beyer, Gli Incogniti

EINAUDI - The Summer Portraits, CD ufficiale
Regular price €23,90 Sale price €14,00 Save 41%EINAUDI - The Summer Portraits, CD ufficiale
“The Summer Portraits”, il nuovo album del pianista e compositore Ludovico Einaudi.
“The Summer Portraits” , diciassettesimo album di Ludovico Einaudi, segna il ritorno del compositore a timbri e sonorità orchestrali, in una fioritura di ricordi personali suscitati dal sole, dall’estate e dalle vacanze in famiglia. L’ispirazione è venuta l’anno scorso, nelle vacanze estive che Einaudi ha trascorso in una casa su un’isola del Mediterraneo. Le pareti erano decorate con tanti piccoli quadri ad olio, evidentemente dipinti dalla stessa mano. Ha poi saputo che erano stati dipinti negli anni ’50 da una signora che passava qui le estati con la sua famiglia.
“Così ho cominciato a pensare alle mie estati, a quell’arco di tempo in cui la mia vita era strettamente legata ai sensi e alle emozioni, quando i giorni erano lunghi come mesi e i mesi come anni, e ogni giorno era un’esperienza in cui la natura era la parte fondamentale, noi stessi eravamo natura. Ognuno di noi ha un album di ricordi estivi. Il mio album è il ritratto musicale di quel tempo per noi tutti infinito e meraviglioso”.
Sono tredici i ritratti musicali che compongono “The Summer Portraits”. Alcuni brani sono stati registrati negli studi di Abbey Road, con la partecipazione del violino barocco di Théothime Langlois de Swarte e gli archi della Royal. Altri sono stati registrati nello studio di Dogliani, sulle colline delle Langhe, in un’atmosfera più intima e personale con i musicisti che collaborano con Einaudi da molti anni - Federico Mecozzi, al violino e alla viola, Redi Hasa al violoncello e il polistrumentista Francesco Arcuri.
Contenuti:
-
1. Rose Bay [Ludovico Einaudi]
-
2. Punta Bianca [Ludovico Einaudi]
-
3. Sequence [Ludovico Einaudi]
-
4. Pathos [Ludovico Einaudi]
-
5. To Be Sun [Ludovico Einaudi]
-
6. Jay [Ludovico Einaudi]
-
7. In Memory Of A Dream [Ludovico Einaudi]
-
8. In Limine [Ludovico Einaudi]
-
9. Summer Song [Ludovico Einaudi]
-
10. Oil On Wood [Ludovico Einaudi]
-
11. Episode One [Ludovico Einaudi]
-
12. Maria Callas [Ludovico Einaudi]
-
13. Santiago [Ludovico Einaudi]

AA.VV. - Ottorino Respighi pittore di suoni (disponibile su ordinazione)
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AA.VV. - Ottorino Respighi pittore di suoni
Dal 2022 il Festival Respighi Bologna celebra la figura del grande compositore bolognese attraverso una serie di eventi, concerti e studi che si ripromettono non solo di valorizzare il suo ruolo nel panorama musicale attuale ma anche di illuminare il fermento culturale e sociale dell’Italia del primo Novecento. Un compito arduo ma necessario, una sfida impegnativa quanto entusiasmante, di cui questo volume rappresenta una prima prova tangibile, raccogliendo i contributi dei Convegni di Studi ospitati all’Accademia Filarmonica di Bologna. Le vicende umane ed artistiche, l’entourage di amici e allievi, lo stile compositivo: questi e molti altri sono gli spunti per un ritratto corale, appassionato e accessibile a tutti, che ci restituisce un nuovo volto di Ottorino Respighi, compositore e maestro, artista che alla sua epoca era onorato in tutto il mondo, e che oggi più che mai merita di essere adeguatamente riconosciuto, eseguito, ricordato. Un primo passo verso una Respighi Renaissance?

PAISIELLO - La Claudia Vendicata
Regular price €24,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAISIELLO - La Claudia Vendicata
Farsa per musica in un atto • Libretto di Francesco Cerlone
Prima rappresentazione moderna secondo la lezione dell’autografo
Revisione e trascrizione a cura di Giuseppe Labadessa
Personaggi e Interpreti
Carmosina, soprano Valeria La Grotta
Claudia, soprano Tina D’Alessandro
Bianchina, soprano Anna Roberta Sorbo
Marioletta, soprano Donatella De Luca
Don Camillo, tenore Stefano Colucci
Trafichino, tenore Francesco Amodio
Pulcinella, baritono Domenico Colaianni
Coviello, baritono Carmine Giordano
Mago, basso Alberto Comes
ORCHESTRA DEL GIOVANNI PAISIELLO FESTIVAL
IASON MARMARAS
Registrazione effettuata dal vivo al Teatro Fusco di Taranto il 20.10.2022

ALESSI - CARLO COLOMBARA • In giro per il mondo, libero come il canto (Through the World, Free as the Art of Singing)
Regular price €26,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RINO ALESSI
CARLO COLOMBARA
In giro per il mondo, libero come il canto
Through the World, Free as the Art of Singing
INCLUDES A PERFORMANCE CHRONOLOGY WITH COMPLETE CAST AND FULL ENGLISH TRANSLATION
DELUXE EDITION, 158 PAGES, 62 PHOTOS • INCLUDED A CD FEATURING:
1. NABUCCO: “Sperate o figli!... Come notte al sol fulgente”
2. NABUCCO: “Oh, chi piange... Del futuro nel buio discerno”
3. ERNANI: “Infelice, e tuo credevi... Infin che un brando vindice”
4. SIMON BOCCANEGRA: “Il lacerato spirto”
5. ATTILA: “Mentre gonfiarsi l’anima”
6. LA JUIVE: “Si la riguer et la vengeance”
7. FAUST: “Le veau d’or”
8. CARMEN: “Votre toast, je peux vous le rendre”
9. BORIS GODUNOV: Coronation Scene
10. BORIS GODUNOV: Monologue
11.BORIS GODUNOV: Death of Boris
Bulgarian National Symphony Orchestra
Sofia Metropolitan Golden Voices
VLADIMIR GHIAUROV conductor
A book about an artist that does not want to follow the usual patterns of biographies of opera singers. Instead, it is more like a long interview-story, where Carlo Colombara tells his heartfelt story to the pen of Rino Alessi, biographer of great voices of the Italian singing school.
The Bolognese bass reflects on his long and successful career, weaving memories of his passion for music with his love for travel to every corner of the globe – even to places not reached by music.
Music lovers will also appreciate the memories of other artists and colleagues who have made the history of opera theatre in recent decades, from Muti, Mehta, Oren and Zeffirelli to Bruson, Ghiaurov, Giacomini, Freni, Gencer and many others.
Enhanced by a foreword from Zubin Mehta and a rich selection of photographs from the singer’s archive, the book captures an artist’s life lived to the fullest. Through a fluid and engaging narrative, it recounts his most meaningful encounters, humorous anecdotes and at times dramatic moments that have shaped his journey.
EINAUDI - The Summer Portraits, spartito ufficiale (Piano Solo)
Regular price €21,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUDOVICO EINAUDI - The Summer Portraits, spartito ufficiale (Piano Solo)
« Ho iniziato a pensare alle mie estati, al tempo in cui la mia vita era profondamente connessa con tutti i miei sensi, in cui i giorni sembravano mesi e i mesi anni, ed ero libero dalla mattina alla sera, e ogni giorno era una nuova scoperta della vita, con la natura che ne era una parte fondamentale. Eravamo un tutt'uno con la natura. »
« Ho pensato che ognuno ha la propria versione dei ritratti estivi. Una stagione bellissima legata ai momenti migliori della nostra vita. Così ho iniziato a creare i miei dipinti con la musica. Questo album è dedicato a tutti i nostri infiniti ricordi estivi, a tutti i nostri momenti più belli. »
Questo esclusivo spartito ufficiale presenta tutti i 13 brani dell'album in formato piano solo.
Sono tredici i ritratti musicali che compongono ‘The Summer Portraits’, diciassettesimo album di Ludovico Einaudi.
“L’anno scorso ho trascorso le mie vacanze estive in una casa su un’isola del Mediterraneo. La prima cosa che notai salendo al primo piano della casa era che le pareti delle camere da letto erano decorate con tanti piccoli quadri a olio dipinti su legno che ritraevano angoli e vedute della natura circostante. Fiori, alberi, vedute più ampie del bosco con il mare in lontananza. Riflettevano tutti una certa vitalità solare che trasmetteva una certa allegria. La cosa mi incuriosì e dopo un po’, indagando, venni a sapere che questi quadri erano stati dipinti a metà del secolo scorso da una aristocratica signora romana che passava lunghi periodi d’estate in quella casa con la sua famiglia. Così ho cominciato a ripensare alle mie estati, a quell’arco di tempo in cui la mia vita era strettamente legata ai sensi e alle emozioni, quando i giorni erano lunghi come mesi e i mesi come anni, e ogni giorno era un’esperienza in cui la natura ne era parte fondamentale, noi stessi eravamo natura. Questo album è dedicato a questo, il ritratto di quel tempo per tutti noi infinito e meraviglioso.”
Alcuni brani sono stati registrati negli studi di Abbey Road, con la partecipazione del violino barocco di Théotime Langlois de Swarte e gli archi della Royal Philharmonic Orchestra diretta da Robert Ames. Altri sono stati registrati nello studio di Dogliani, sulle colline delle Langhe, in un’atmosfera più intima e personale con i musicisti che collaborano con Einaudi da molti anni - Federico Mecozzi, al violino e alla viola, Redi Hasa al violoncello e il poli strumentista Francesco Arcuri.
Contenuti:
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1. Rose Bay [Ludovico Einaudi]
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2. Punta Bianca [Ludovico Einaudi]
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3. Sequence [Ludovico Einaudi]
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4. Pathos [Ludovico Einaudi]
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5. To Be Sun [Ludovico Einaudi]
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6. Jay [Ludovico Einaudi]
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7. In Memory Of A Dream [Ludovico Einaudi]
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8. In Limine [Ludovico Einaudi]
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9. Summer Song [Ludovico Einaudi]
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10. Oil On Wood [Ludovico Einaudi]
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11. Episode One [Ludovico Einaudi]
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12. Maria Callas [Ludovico Einaudi]
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13. Santiago [Ludovico Einaudi]

BAUDISSONE - Omaggio a Domenico Viglione Borghese
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%BRUNO BAUDISSONE - Omaggio a Domenico Viglione Borghese
La vita e l'arte del grande baritono monregalese

PASSADORE (CUR.) - Antonio Salieri. La carriera di un musicista fra storia e leggenda
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO PASSADORE (CUR.) - Antonio Salieri. La carriera di un musicista fra storia e leggenda
Federico Melotto L’antico teatro della «Magnifica comunità» di Legnago
Federico Fornoni I ‘colori’ di Armida
Marco Capra L’Europa riconosciuta, ossia: «les souvenirs capricieux de la postérité»
Guido Salvetti L’ombra di Gluck su Les Danaïdes di Salieri
Licia Sirch Tarare nel tempo. Qualche rilievo
Livio Aragona Un Falstaff preromantico
Maria Chiara Bertieri Angiolina ossia Il matrimonio per sussurro. Il vecchiotto cerca moglie
Danilo Prefumo Musica per un tempio della notte. Le opere strumentali di Antonio Salieri
Mariateresa Dellaborra Salieri maestro di canto: la Scuola, gli allievi e il repertorio
Paolo Fabbri Coordinate teoriche e lessico teatrale nei ‘Pareri’ di Salieri
Renato Calza Salieri e Mozart: una storia lunga due secoli, fra leggenda e realtà

RASCHIERI - Volta la carta. Il canto popolare in Trentino tra ’800 e ’900
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO RASCHIERI - Volta la carta. Il canto popolare in Trentino tra ’800 e ’900
Il titolo del volume, “Volta la carta”, è preso a prestito da una nota filastrocca, documentata in Trentino e in altre aree del Nord-est. La formula, che marcava l’avvicendarsi di immagini al succedere delle strofe, è qui impiegata a rappresentare simbolicamente un altro passaggio decisivo: quello fra le locali pratiche di canto popolare già documentate nell’800 e le forme di nuova sperimentazione corale tracciate dagli anni ’20 del ’900, sul piano delle scelte di repertorio, linguaggio e contenuto ideale.
La prima parte del libro riunisce così le remote testimonianze sugli usi musicali tradizionali, riscoperte negli scritti degli studiosi di folklore operanti in Trentino. Dalla lettura attenta di quelle fonti emerge una seria applicazione agli studi, il ritratto di un panorama poetico-musicale certamente ricco ed articolato, nonché la volontà di evidenziare le proprietà culturali di un popolo, quale sostegno e stimolo collettivo alla causa irredentista e patriottica.
La seconda parte del libro tratta dell’ideazione e lancio della “coralità alpina”, un rivoluzionario modello di interpretazione polivocale di repertori connessi o ispirati alla tradizione orale del passato. Ecco allora la genesi dei “canti della montagna”, un genere musicale a tutti gli effetti, costruito sul confine tra l’espressione di un’appartenenza territoriale, l’incorporazione di una grammatica artistico-musicale, la ricerca di nuovi spazi d’applicazione compositiva, performativa, spettacolare e mediatica, alle porte della popular music.
Il lavoro vuole avviare allora un’inedita riflessione su una delle prime prove di folk music revival in Italia, anche al fine di comprenderne le direzioni contemporanee; allo stesso tempo, il caso di studio — affrontato con gli strumenti dell’indagine storico-antropologica e dell’etnomusicologia — si innesta nel più ampio dibattito internazionale sulle relazioni fra musica, creazione identitaria e rappresentazione nazionale.

AVERSANO (CUR.) - Musica, Terza Missione e valorizzazione delle conoscenze
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUCA AVERSANO (CURATELA) - Musica, Terza Missione e valorizzazione delle conoscenze
Il volume presenta una riflessione collettiva dei docenti universitari italiani di musica sull’apporto della loro disciplina allo sviluppo della cosiddetta Terza Missione: dalle modalità di diffusione delle pratiche e delle conoscenze musicali dentro e fuori le cosiddette ‘mura accademiche’ alle corrispondenti ricadute sul piano sociale, educativo e politico-culturale, anche nella prospettiva dell’inclusione e della formazione del pubblico musicale. Ne emerge un quadro ricco e articolato, che assegna alla musica un ruolo istituzionale di primo piano nell’ambito del public engagement universitario, sia come strumento di socialità, di condivisione culturale e di sonorizzazione delle manifestazioni accademiche, sia come veicolo privilegiato — in quanto capace di parlare alla mente e al cuore del pubblico — di conoscenze umanistiche e scientifiche.
Non è pertanto un caso che questa prima raccolta organica di studi dedicata al rapporto di una specifica area disciplinare con l’ambito della Terza Missione abbia un profilo musicale e sia stata prodotta in seno alla consulta accademica dei musicologi e degli etnomusicologi: un piccolo ma significativo primato, che inaugura tra l’altro la nuova collana di studi Crescendo fondata dall’Associazione fra i Docenti Universitari Italiani di Musica nell’occasione celebrativa dei primi trent’anni della sua storia (1994–2024).
Dal complesso dei singoli contributi traspare progressivamente quanto possa essere importante per la società civile l’impiego della musica nei processi di valorizzazione delle conoscenze, e quanto la musica stessa possa a sua volta beneficiarne, come disciplina di studio, in termini di legittimazione all’interno dell’università e di tutte le altre sedi deputate all’educazione e alla formazione dei giovani.
Antonio Uricchio, Presentazione
Luca Aversano, Introduzione
Contesti e progetti istituzionali
Mauro Tulli, Le discipline musicali nell’area delle Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Giovanni Giuriati, La musicologia universitaria italiana e le sfide della Terza Missione
Luca Aversano, Il progetto NEUMI – Networking University Music in Italy
Milena Basili, Le attività musicali nelle università italiane: censimento 2022–2023
Doriana Masucci, Le iniziative di Terza Missione promosse dall’Associazione fra i Docenti Universitari Italiani di Musica
Graziella Seminara, Il contributo dei conservatori alla Terza Missione nelle università
Organizzazione, amministrazione, rapporti con il territorio
Franco Piperno, Attività musicali e amministrazione universitaria: l’esperienza di MuSa – Musica Sapienza
Maria Rosa De Luca, Musica, performance e audience engagement nei Centri Universitari Teatrali
Paola Dessì, L’ordito musicale della Terza Missione: mettere in rete università, territori e comunità di persone
Andrea Malvano, Le lauree honoris causa in ambito musicale. Gli atenei aperti al grande pubblico
Formazione degli studenti e formazione del pubblico
Paola Besutti, I laboratori musicali universitari come strumenti formativi e di Terza Missione
Giuseppina La Face, Attività musicali in Università: ricadute formative
Ingrid Pustijanac, L’educazione al canto corale per gli studenti universitar
Carla Cuomo, Il Collegium musicum Almae Matris dell’Università di Bologna. Un’officina d’irradiazione del sapere musicale e di formazione del pubblico
Marco Bizzarini, Musicologia e divulgazione musicale, ovvero alla ricerca di una musicologia sostenibile
Paolo Somigli, Musica d’arte e/o popular music?
Claudio Toscani, Le orchestre universitarie in Italia: strategie gestionali e valenze formative
Ricerca, produzione, patrimonio culturale
Donatella Restani, Music as Cultural Heritage: l’interazione tra le discipline musicali e il patrimonio culturale
Mila De Santis – Elena Oliva, Mapping Musical Life (MML): risvolti di Terza Missione in un progetto di ricostruzione della vita musicale urbana
nell’Italia post-unitaria
Fulvia Caruso, L’etnomusicologia applicata e l’ecomusicologia come campi di azione per la Terza Missione
Grazia Tuzi, Etnomusicologia applicata e Terza Missione: alcune possibili convergenze
Emanuele Ferrari, Musicainscena: riflessioni su un’esperienza di Terza Missione

WILSON - Apollo Volgare. Serafino Aquilano and the Performance of Vernacular Poetry in Renaissance Italy
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%BLAKE WILSON - Apollo Volgare. Serafino Aquilano and the Performance of Vernacular Poetry in Renaissance Italy
Serafino Aquilano (Serafino de’ Ciminelli dall’Aquila) was the most celebrated singer-poet of his time, and his short life (1466-1500) and meteoric career are unusually well documented in contemporary sources. In life his artistry was sought in the leading Italian courts and academies of the time, and in death he was celebrated by leading humanist scholars and poets with multiple editions of his poetry, an immense memorial collection of poems, and tributes that were unprecedented for a vernacular poet from three leading humanists who were his chief apologists: a biography by Vincenzo Calmeta, a defense of his poetry by Angelo Colocci, and Paolo Cortesi’s De cardinalatu in which Serafino is declared the “originator of the renewal of vernacular song” in their age. This study is the first to embrace the strongly oral aspect of his art, and to give equal emphasis to the multi-dimensional and inseparable components of his practice as a poet, composer, singer, and lutenist. The first part provides a revised and corrected chronology of his restless life among the courts and academies of Renaissance Italy, while the second part consists of five short essays that explain Serafino’s success in terms of his unique alignment with humanist cultural and intellectual priorities of his time, including the prestige of ancient singer-poets, the primacy of the performative art of oratory, and emerging ideals of how spoken vernacular should be constituted. Included in an appendix are editions and the first complete English translations of Calmeta’s Vita, and Colocci’s Apologia in defense of Serafino’s art.

GIAZOTTO - Puccini in casa Puccini. La vita attraverso le lettere
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%REMO GIAZOTTO - Puccini in casa Puccini. La vita attraverso le lettere
Il libro di Giazotto documenta con puntualità — soprattutto grazie al rinvenimento di un consistente carteggio inedito passato alle nipoti di Puccini — le passioni dell’uomo Puccini: oltre alla caccia, l’interesse per le biciclette, le automobili, i motoscafi, che il compositore divenuto ricchissimo può concedersi; il «mal del mattone» che lo induce ad acquistare ville a Viareggio, in Maremma e finalmente a Torre del Lago, che gli consente di stare lontano da quella Milano che ama assai poco. E poi, gli affetti per le sorelle, i nipoti, le amanti, la figliastra Fosca, i rapporti burrascosi con la gelosissima Elvira dalla quale, dopo il tardivo matrimonio, vorrebbe divorziare, le difficili relazioni con Toscanini e D’Annunzio. Ma il momento più commovente del libro è quello in cui del Puccini — già triste, introverso, stanco — si raffigura la crisi esistenziale della maturità, sfiorata dalla tentazione del suicidio e dalla pena sessuale; e già nel 1912 scrive a Elvira: «Dio, che vita è la mia! Dappertutto sono infelice e soffro, soffro tanto! Vorrei finirla questa vita! Sarò felice quando mi riposerò nell’eterna pace. La morte è una grande amica. Non ho più fede in me stesso. (…)». Trascorreranno ancora più di dieci anni, con l’insistenza di un pessimismo, di un’amarezza che suggeriranno a Puccini l’inserimento della figura di Liù in Turandot.
Dalla prefazione di Cesare Orselli

BATTAGLIA - Liederatur. Saggi sul Lied tedesco e altri scritti
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ERIK BATTAGLIA - Liederatur. Saggi sul Lied tedesco e altri scritti
Il Lied tedesco, la forma intraducibile di canzone che da Goethe in poi combina grande poesia e grande musica in un formidabile slancio unitario, regalandoci capolavori da Mozart a Webern, da Schubert a Strauss, da Wolf a Reimann. Le caleidoscopiche bellezze del Lied sono qui raccontate ora dal lato poesia ora dal lato musica, come si conviene a un gioco di luci, ombre e sfumature infinite. L’autore ha trascorso una vita intera, sin dall’infanzia, a giocare con le parole e le note del Lied. I suoi mentori sono stati il grande cantante e interprete liederistico Dietrich Fischer-Dieskau ed Eric Sams (che inventò il termine Liederatur), i suoi campi di gioco i palcoscenici da concerto, le aule dell’insegnamento, in Italia e all’estero. È Fischer-Dieskau a dire di lui che il suo scrivere sul Lied è una «prova d’amore». Qui c’è il frutto di decenni di queste prove, senza gelosie tra le arti sorelle. Parole e musica ripercorrono qui la formula aurea della loro unione, quella che Carlo Rovelli chiamerebbe entanglement, fuori dal tempo e dallo spazio ma adatta a riempire il tempo e gli spazi di godimento artistico del lettore e di chi ama fruire i prodotti di un’affinità elettiva indissolubile.

DANIELI - Folk Music in Italian Post-War Film. The Politics of Remediation, 1945-1975 (disponibile su ordinazione)
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIULIANO DANIELI - Folk Music in Italian Post-War Film. The Politics of Remediation, 1945-1975
In the early post-war decades, Italy witnessed a vigorous development of both ethnomusicology and the folk music revival. Their relationship with folk music was complicated: while folk music was celebrated as a repository of anti-capitalist values, it was also discussed in terms that resonated with orientalist and classist tropes. This ambivalence emerges nowhere more clearly than in the numerous narrative and documentary films that featured folk music produced between the 1950s and 1970s, which contributed in unique ways to the lively discourse of folk music at this time. This book explores the intersections and exchanges between Italian cinema, ethnomusicology and the folk music revival during this period. Through a number of case studies, it investigates the dynamics of the remediation of folk music in fiction and documentary films, and discusses the cultural politics, aesthetics, medialities and techniques of this encounter between directors, film music composers and the folk music world.

AGLIOTTI - Ravel e le note blue. Il Jazz e Parigi
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SIMONETTA AGLIOTTI - Ravel e le note blue. Il Jazz e Parigi
Musica colta e jazz, quindi musica colta e musica popolare, all’inizio del Novecento si incontrano e si intersecano in un proficuo nonchè profondo interscambio per entrambe, diventando il centro di un ricco e veloce sviluppo della poetica musicale. Il testo precisa e racconta come, e in che modo, il fenomeno jazz entra in Europa, in modo particolare in Francia, e la forte attrazione che ha suscitato nella società e nei musicisti di quel periodo. Ravel viene quindi visto, analizzato, con lo sguardo rivolto esclusivamente al suo singolare uso dell’idioma jazz; il compositore assumeva infatti e coniugava nella sua musica il jazz in maniera del tutto nuova, avanzata, e del tutto personale. La sua particolarissima poetica donerà infatti, alla musica del Novecento, una tutta sua propositiva modernità che la “vecchia” critica musicale non ha mai voluto riconoscere.
Tascabile, 123 pagine

DI GENNARO - Glenn Gould. L’immaginazione al pianoforte
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CARMELO DI GENNARO - Glenn Gould. L’immaginazione al pianoforte
Glenn Gould è conosciuto, oltre che per essere stato uno straordinario pianista, anche e soprattutto per le sue stravaganze, per le sue manie ed idiosincrasie; raramente, come è invece accaduto nel suo caso, i vezzi personali hanno influenzato il giudizio artistico, persino estetico. In questo saggio si cerca di dimostrare quanto sia invece importante inquadrare correttamente, di là dalla dubbia agiografia, la figura di Glenn Gould, non solo pianista, ma intellettuale a tutto tondo, capace di una visione globale dei fatti musicali e culturali. La sua passione, di certo precorritrice dei tempi, per i mezzi di comunicazione di massa lo ha portato a scelte radicali (quali, per esempio, l'abbandono della vita concertistica in favore delle registrazioni discografiche) che risultano chiare, sino alle più estreme conseguenze, solo se inquadrate in un sistema estetico dall'interna coerenza. È stato facile – fingendo di non capire l essenza rivoluzionaria dell'arte di Gould – definirlo pianista di “genio e sregolatezza”: in tal modo, s è indubbiamente smorzato il messaggio di radicale rottura ed insofferenza verso le forme sino ad allora codificate della comunicazione, sia essa musicale o mediatica. Questo libro cerca di evidenziare la globalità dell azione musicale dell'artista canadese, analizzando a questo scopo non solo i capisaldi della sua arte interpretativa, ma anche alcune tra le numerose produzioni pensate da Gould per la radio e per la televisione.
Tascabile, 156 pagine

GIRARDI - Giacomo Puccini. Tra fin de siècle e modernità
Regular price €36,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MICHELE GIRARDI - Giacomo Puccini. Tra fin de siècle e modernità
Questo libro è il coronamento di oltre quarant’anni di ricerca sulla musica e la figura di Giacomo Puccini. Michele Girardi ci accompagna in un lungo viaggio attraverso l’opera e la vita di uno dei più grandi compositori di teatro di sempre, illuminando tutti gli aspetti di una personalità complessa con un obiettivo dichiarato: comprendere quell’equilibrio davvero unico per cui un perdurante successo popolare è potuto nascere da un’arte raffinatissima.
La narrazione della carriera musicale di Puccini si muove lungo il racconto della sua vita: dalla discendenza da una dinastia di musicisti alle prime composizioni dell’adolescenza e all’approdo al Conservatorio di Milano; dalle frequentazioni scapigliate all’infatuazione wagneriana; dalla rivelazione di Manon Lescaut, con il consolidarsi del fortunato legame con Casa Ricordi, fino al successo planetario di Tosca e alla grandiosa e incompiuta Turandot. Con rigore e trasporto, anno dopo anno, Girardi s’inoltra nelle partiture, nei manoscritti, nei carteggi del compositore per sviscerare ogni aspetto della sua arte, e insieme comprendere al meglio la vicenda di un personaggio «intenso, commovente, comunicativo ma pure colto, curioso, sofisticato e intellettualmente dotatissimo».
Giacomo Puccini si offre così a una doppia lettura: l’appassionato potrà riconoscere i luoghi dell’opera che ama, mentre lo studioso e il musicista avranno a disposizione dettagli che permetteranno di compiere un’esplorazione in profondità. Michele Girardi ci restituisce fedelmente l’immagine di un musicista e drammaturgo che ha saputo traghettare il teatro d’opera italiano nella modernità, e lo colloca là dove deve stare, «primus inter pares (insieme a Janáček, Ravel, Strauss, e Berg), fra i moderni che popolano il teatro musicale europeo fin de siècle».
Prefazione di Guido Paduano

IOVINO / OLIVERI - Ludwig Van. Vita e opere di Beethoven
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTO IOVINO / NICOLE OLIVERI - Ludwig Van. Vita e opere di Beethoven
Questo graphic-novel nasce dalla volontà di raccontare Beethoven in una maniera originale, ricostruendo la figura dell’artista e la sua umanità. Il fumetto rappresenta, per noi, un efficace veicolo di comunicazione perché sa rivolgersi a tutte le generazioni, a un pubblico adulto come ai più giovani. Usa un linguaggio semplice e diretto, e il binomio parola e immagine consente una narrazione fluida e coinvolgente. Racconta una storia reale ma la cala in un’atmosfera fiabesca, conferendole un senso di mistero e insieme di leggerezza, tale da favorirne, speriamo, la lettura. Pensiamo, inoltre, che il fumetto sia uno strumento dalla preziosa valenza didattica. L’aspetto visivo costituisce – come è noto – un supporto rilevante per favorire l’apprendimento: i disegni, infatti, conferiscono un valore aggiunto al testo, rimangono più facilmente impressi nella memoria del lettore, coinvolgendolo e stimolandone la conoscenza. La moderna didattica, del resto, punta spesso sul forte impatto formativo derivante dal ricorso alle immagini. Basta pensare all’uso sempre più frequente delle nuove tecnologie informatiche, ad esempio la LIM, la nuova lavagna multimediale, che permette una lezione interattiva.
Copertina rigida, 88 pagine

MARSICO - La corrispondenza di Sylvano Bussotti. Il Fondo del Centro Studi NoMus
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FEDERICA MARSICO - La corrispondenza di Sylvano Bussotti. Il Fondo del Centro Studi NoMus
Il catalogo della corrispondenza di Sylvano Bussotti (1931–2021) conservata nel Centro Studi e Ricerche sulla Musica del ’900 e Contemporanea “NoMus” di Milano offre per la prima volta uno sguardo d’insieme sugli scambi epistolari che il compositore ha custodito nel proprio archivio privato nel corso della sua esistenza. Nel corpus di circa millecinquecento documenti l’insieme dei corrispondenti è assai variegato e comprende celebri personalità del panorama culturale italiano e internazionale unitamente a nomi meno noti, appartenenti alla cerchia ristretta dell’autore. Il catalogo è organizzato in ordine alfabetico per nome dei corrispondenti. Per ciascuno si descrivono in ordine cronologico le lettere inviate a Bussotti, o a persone a lui vicine, e quelle scritte dal compositore, laddove presenti. Per ogni documento si riportano la data, il luogo, la tipologia di scrittura, il numero di fogli, la lingua impiegata e la collocazione archivistica. Seguono la descrizione del contenuto e di eventuali aspetti fisici e redazionali degni di nota. Si riporta, infine, l’elenco dei nomi menzionati nel documento o ai quali quest’ultimo rimanda pur non citandoli esplicitamente. In ciascuna voce del catalogo, si integra tra parentesi quadre ciò che non è esplicitato nella lettera. Le integrazioni hanno il duplice obiettivo di fornire al lettore un’immagine fedele del dettato del documento, da una parte, e di offrire le informazioni mancanti e utili ai fini della ricerca, dall’altra. Gli scambi epistolari di Bussotti costituiscono una preziosa fonte di documentazione e di nuove scoperte, poiché permettono di approfondire la rete di relazioni dell’autore e il suo grado di confidenza con molti protagonisti della scena musicale e culturale in Italia e all’estero dagli anni Cinquanta fino alla sua morte. Lo studio delle lettere, inoltre, può contribuire a stimolare la ricerca su opere che non hanno ancora costituito l’oggetto di un’indagine musicologica nonché fungere da punto di partenza per la ricostruzione di un determinato contesto in cui Bussotti si trovò a operare come artista.

SANTARELLI - Fuga in rosso. Parametri musicali nei linguaggi visivi delle avanguardie
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CRISTINA SANTARELLI - Fuga in rosso. Parametri musicali nei linguaggi visivi delle avanguardie
Complementare in un certo senso a L’equivoco del bianco. Percorsi interdisciplinari tra musica, letteratura e arti visive, pubblicato nel 2023 e dedicato alla persistenza del mito musicale classico tra Otto e Novecento, Fuga in rosso. Parametri musicali nei linguaggi visivi delle avanguardie (2024) si propone di indagare le reciprocità stabilitesi all’inizio del XX secolo tra le varie discipline in ottemperanza al concetto di sinestesia, scaturito da quell’ideale di fusione delle arti che permea di sé tutta la stagione tardoromantica. La musicalizzazione del materiale figurativo procede in parallelo con la crescente tendenza all’astrazione: se l’esperienza di Kandinskij segna un turning point imprescindibile, non meno significativi risultano essere gli apporti di cubisti, orfisti, futuristi, neoplasticisti, suprematisti e sincromisti, tutti diversamente impegnati nel recupero di parametri musicali quali ritmo, colore, dinamismo, simultaneità, polifonia, contrappunto. La seconda sezione riguarda le cosiddette ‘seconde avanguardie’, dove la sperimentazione ha esaurito la sua carica eversiva e dove, in concomitanza con lo sviluppo della nuova musica — ormai emancipata dalla visione direzionale e teleologica del linguaggio tonale — si è affermata una concezione della temporalità basata sulla stasi e sul frammento, mentre sempre più spesso emerge la tendenza a procedere per serie, trasformando la produzione artistica in un incessante susseguirsi di variazioni sul tema. Particolare attenzione viene riservata ai movimenti affermatisi nel Nuovo Mondo in epoca post-bellica (Espressionismo astratto, Concettualismo, Minimalismo, Pop Art), influenzati di volta in volta dall’esoterismo ebraico, dalla spiritualità cristiano-orientale e soprattutto dalle filosofie dell’estremo Oriente. Da queste ultime discendono i concetti-chiave che informano tanto la musica quanto la pittura d’oltreoceano: aleatorietà, mutamento, non intenzionalità, nonché la propensione a organizzare la composizione intorno a una moltitudine di centri fluttuanti, il carattere di funzione variabile assunto dal tempo e l’idea di ‘forma aperta’ in cui è lo stesso processo artistico a generare l’opera d’arte.
Copertina flessibile, 180 pagine

FINARELLI - Far suonare il silenzio. L’utopia musicale di Luigi Nono
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUIGI FINARELLI - Far suonare il silenzio. L’utopia musicale di Luigi Nono
A cento anni dalla nascita, il libro analizza il pensiero musicale di Luigi Nono nell’opera, nelle relazioni e nell’impegno ideale e civile. Mette in luce l’attualità della sua figura umana e artistica, straordinariamente consapevole della propria presenza storica per cui “Non si vive per caso, non si fa nulla per caso, ma sempre in una situazione determinata e determinante”.
Numerose sono le fonti coinvolte nel dialogo tra autori, protagonisti e studiosi sulle relazioni tra musica, tempo e ascolto. Tra queste l’incompiuto tentativo di innovare il teatro musicale insieme all’amico Italo Calvino.
Si delinea quindi l’utopia musicale di Luigi Nono: il tempo e lo spazio come trama e sostanza del comporre, nella molteplicità dei punti di vista per cui “il tempo unico, unitario, unificante scompare”, negli infiniti possibili “altri ascolti” dai quali arrivare al limite di “far suonare il silenzio”. Sono presenti appunti e schizzi autografi di Luigi Nono e testi inediti di Italo Calvino e di Massimo Cacciari.
Copertina flessibile, 287 pagine

SCAVO - L’Accademia della Morte di Ferrara
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ENRICO SCAVO - L’Accademia della Morte di Ferrara
L’oratorio e il primato di Giovanni Battista Bassani
L’Accademia della Morte di Ferrara, emanazione dell’omonima Confraternita, costituisce una delle istituzioni laicali meglio documentate del Seicento italiano. Questo volume, avvalendosi di numerose fonti inedite, propone la prima ricostruzione della sua storia, dagli esordi cinquecenteschi alla dissoluzione settecentesca. Essendo andato disperso l’archivio delle composizioni liturgiche, l’indagine musicologica è stata rivolta all’ingente corpus di libretti oratoriali pervenuti. Tre delle rare partiture superstiti sono di pugno del maestro di cappella Giovanni Battista Bassani che, seppur tra i più importanti compositori del secolo, resta ad oggi ancora una figura da approfondire. Il saggio contribuisce in modo significativo ad arricchire il quadro dell’associazionismo musicale laicale dell’Italia barocca e a rivalutare la posizione della Ferrara papale nel panorama musicale seicentesco della penisola, in particolare nel processo di diffusione dell’oratorio in area padana.
Copertina flessibile, 404 pagine
BOLLANI - 18 Preludi Per Pianoforte (spartito ufficiale)
Regular price €16,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%STEFANO BOLLANI - 18 Preludi Per Pianoforte, spartito ufficiale
Stefano Bollani, uno dei più grandi talenti del jazz contemporaneo e divulgatore televisivo (è in onda la quarta edizione del suo programma su RAI 3 “Via dei Matti n. 0” con Valentina Cenni), ha recentemente pubblicato gli spartiti dei suoi 18 Preludi per pianoforte (Edizioni Hal Leonard).
In questo nuovo album, disponibile in formato digitale, possiamo ascoltarli interpretati dall’autore stesso in una performance che dà vita al suo straordinario eclettismo compositivo caratterizzato da un linguaggio brillante e articolato. La sua, però, è anche un’indicazione, un suggerimento: il Bollani interprete non vuole imbrigliare il pianista (o l’ascoltatore) con la sua esecuzione, desidera stimolare un approccio creativo per dare spazio a una visione personale.
“Sono 18 piccoli mondi differenti fra loro. Ognuno di loro è un racconto appassionato. Ho voluto pubblicare gli spartiti perché mi piacerebbe che venissero poi suonati anche da altri. Sarebbe bello che venissero utilizzati come spunti per inventare loro un seguito, o un preambolo, per improvvisarci sopra. Il compositore che abita in me spera anche che ogni tanto vengano suonati così come sono scritti. Ogni nota rappresenta un mattoncino dei piccoli mondi che ho cercato di disegnare.” Stefano Bollani
Contenuti:
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1. La betulla [Stefano Bollani]
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2. L’esploratore [Stefano Bollani]
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3. In campagna [Stefano Bollani]
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4. Specchi [Stefano Bollani]
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5. Il risveglio [Stefano Bollani]
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6. Carovana [Stefano Bollani]
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7. La decisione [Stefano Bollani]
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8. Siamo tutti nella stessa squadra [Stefano Bollani]
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9. Giuachin [Stefano Bollani]
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10. Brasileiro [Stefano Bollani]
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11. Come e perché [Stefano Bollani]
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12. Una bella tribù [Stefano Bollani]
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13. Pigro [Stefano Bollani]
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14. Circo [Stefano Bollani]
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15. Romanza [Stefano Bollani]
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16. La rugiada [Stefano Bollani]
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17. Buonanotte [Stefano Bollani]
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18. Il larice [Stefano Bollani]

PATRIZI - I Diòscuri
Regular price €19,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO PATRIZI - I Diòscuri
Atto unico in prosa e in versi attorno agli incontri e scontri tra Giacomo Lauri Volpi e Beniamino Gigli
Quest'atto unico era stato concepito come libretto d'opera. Un libretto che ha sollecitato la curiosità di alcuni compositori, e la buona volontà di altri, ma che nessuno – per il momento – ha messo in musica.
Senza aver lasciato ogni speranza che possa crearsi un'occasione propizia alla sua realizzazione, si è pensato nel frattempo di pubblicare il testo autonomamente. E in effetti I Diòscuri, pure alla semplice lettura, potrà catturare l'attenzione di chi ama il mondo dell'opera: una commedia in prosa e in versi, secondo l'antica tecnica del Singspiel che alterna brani recitati ad altri cantati, incentrato su due figure gigantesche – anzi mitologiche, come i Diòscuri appunto – del cosmo tenorile. Ne sono protagonisti, infatti, i sempiterni rivali Beniamino Gigli e Giacomo Lauri Volpi. Ovvero, il più grande antagonismo canoro prima di Maria Callas e Renata Tebaldi.
Difficile dire se Beniamino sia Castore e Giacomo sia Polluce, o viceversa. Certo furono, al pari dei loro due omologhi mitologici, figli di Zeus: l'uno dalla voce meravigliosa, l'altro dalla voce fenomenale, manovrate entrambe da una tecnica incommensurabile. Il testo di Patrizi ricostruisce le loro peripezie umane e professionali, ma lo fa – con un espediente surreale che il lettore scoprirà fin dalla prima pagina – partendo dai giorni nostri, agevolato in questo proprio dalla struttura a Singspiel: il “parlato” si svolge nel presente, mentre il “cantato” (o comunque le parti che sarebbero destinate a esser messe in musica) sono altrettanti flashback degli anni Venti, Trenta e Quaranta del secolo scorso.
Sotto quest'aspetto, I Diòscuri è anche un tentativo di raccontare il periodo del fascismo, della seconda guerra mondiale e dell'occupazione alleata attraverso la lente del teatro d'opera. Senza finalità didascaliche, ma semmai con una certa dose di grottesco e d'ironia.

TCHAIKOVSKIJ - The Seasons (Le Stagioni) • Bruce Liu
Regular price €21,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%TCHAIKOVSKIJ - The Seasons (Le Stagioni) • Bruce Liu
Per il suo secondo album in studio Bruce Liu, vincitore del Concorso Chopin 2021, ha registrato “Le Stagioni”, la più celebre opera per pianoforte solo di Tchaikovsky.
La sua interpretazione ha esaltato i colori e agli stati d'animo ispirati da ogni mese mostrando ancora una volta il suo eccezionale talento e la sua profonda musicalità. Acclamato dalla stampa come “pianista dalla straordinaria personalità musicale” (Financial Times) e per la sua tecnica che coniuga”agilità felina e leggerezza di tocco” (New York Times), Liu ha recentemente vinto l'OPUS Classical Award con il suo primo album in studio “Waves”.
“Registrare “The Seasons” mi ha dato la possibilità di esplorare emozioni molto personali”, afferma il pianista: “è una scrittura molto intima, come se Tchaikovsky stesse parlando a se stesso”.
1 I. January. By the Fireside [The Seasons, Op. 37a]
2 II. February. Shrovetide Festival [The Seasons, Op. 37a]
3 III. March. Song of the Lark [The Seasons, Op. 37a]
4 IV. April. The Snowdrop [The Seasons, Op. 37a]
5 V. May. White Nights [The Seasons, Op. 37a]
6 VI. June. Barcarolle [The Seasons, Op. 37a]
7 VII. July. Song of the Reaper [The Seasons, Op. 37a]
8 VIII. August. Harvest Song [The Seasons, Op. 37a]
9 IX: September. Hunt [The Seasons, Op. 37a]
10 X. October. Autumn's Song [The Seasons, Op. 37a]
11 XI. November. On The Troika [The Seasons, Op. 37a]
12 XII. December. Yuletide [The Seasons, Op. 37a]
13 Romance in F Minor, Op. 5

GIANI - Incontri con Schumann. Percorsi pianistici e critici
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MAURIZIO GIANI - Incontri con Schumann. Percorsi pianistici e critici
Concepito come omaggio a Robert Schumann, e insieme dedicato alla memoria di Antonio Rostagno, uno dei nostri maggiori studiosi del compositore di Zwickau, il presente volume raccoglie sette contributi di studiosi tedeschi e italiani, cui è stata lasciata piena libertà nella scelta del tema, dall’analisi di singole opere alla produzione critico-letteraria.
Janina Klassen lumeggia la comunicazione musical-compositiva tra Clara Wieck e Robert Schumann, Thomas Synofzik delinea aspetti della sua produzione liederistica con documenti inediti, Kilian Sprau le relazioni temporali nei Lenau-Lieder. Cesare Fertonani individua aspetti narratologici nella recensione della Sinfonia “Grande” di Schubert, Maria Teresa Arfini le complessità polifoniche nelle opere pianistiche, Nicoletta Lagna sul soggiorno di Schumann in Italia. Chi scrive ha infine riesaminato la recensione della Sinfonia fantastica di Berlioz, soffermandosi su una criptica citazione di Ernst Wagner che vi compare.
- Janina Klassen, «What were you thinking when you composed it?». Aspects of Musical Communication between Clara Wieck Schumann and Robert Schumann
- Thomas Synofzik, Composing for Jenny Lind. New Documents relating to Schumann’s Song Compositions of Early 1850
- Kilian Sprau, Schumann M.M. Relazioni temporali come strumento per la costruzione formale ciclica nei Lenau-Lieder op. 90 di Robert Schumann
- Maurizio Giani, Schumann e un altro Wagner. Vicende di una citazione
- Cesare Fertonani, Schumann, Schubert e il romanzesco nella sinfonia
- Maria Teresa Arfini, «Innere Stimmen». Slittamenti e rifrazioni della polifonia nella musica di Schumann
- Nicoletta Lagna, «Nissuna mai penna basta, per dipingere parte il soavissimo, parte lo spiacevole del viaggiar in Italia». Ovvero del rapporto tra Schumann e l’Italia
![BAIANO / MORAGHI - The Sonatas of Domenico Scarlatti Context, Text, Interpretation [eng]](http://www.bongiovanni70.it/cdn/shop/files/the-sonatas-of-domenico-scarlatti_{width}x.jpg?v=1732038477)
BAIANO / MORAGHI - The Sonatas of Domenico Scarlatti Context, Text, Interpretation [eng]
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ENRICO BAIANO / MARCO MORAGHI - The Sonatas of Domenico Scarlatti Context, Text, Interpretation • Testo inglese
Domenico Scarlatti’s life can be clearly divided into two phases: until 1729, he served important ecclesiastical institutions and influential aristocrats, engaging in grand productions of both sacred and secular music. His activity as a harpsichordist (and also as a singer, for which he was highly appreciated) occupied what little time remained.
After moving to Spain, Scarlatti found himself free from official duties, with his only obligation being to teach harpsichord to Crown Princess María Bárbara and Prince Fernando. This newfound freedom allowed him to explore the town and countryside, absorbing the local music, songs, and dances. It was perhaps during this time that the miraculous synthesis between his Italian training and the Iberian musical heritage occurred, giving birth to one of the most original and unique musical languages in history.
The Sonatas are much more than mere “happy freaks,” or flamboyant and eccentric pieces; they represent a complex universe in which all elements are combined in an amazing, ever-changing balance. Scarlatti not only absorbs the most profound characteristics of folk music—far beyond just rhythm and dance—but also re-invents his own language through them. In this, he would only be equaled, two centuries later, by Béla Bartók.

FRANCK / FAURÉ - Sinfonia In Re, Pelleas Et Melisande • Barenboim
Regular price €22,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCK / FAURÉ - Sinfonia In Re, Pelleas Et Melisande • Barenboim
Quasi 50 anni dopo la sua prima registrazione per Deutsche Grammophon della "Sinfonia in re" di César Franck con l'Orchestre de Paris, Daniel Barenboim presenta una nuova incisione alla guida dei Berliner Philharmoniker. L’ispirazione di realizzare una nuova interpretazione è nata nel giugno 2023 quando il celebre direttore ha guidato l’orchestra tedesca in un programma analogo.
Oltre alla “Sinfonia in re” di César Franck l’album contiene l’affascinante “Pelléas et Mélisande” di Gabriel Fauré di cui ricorre il 100° anniversario della morte. Daniel Barenboim e i Berliner Philharmoniker vantano una collaborazione di lunga data: il Maestro ha debuttato con loro come pianista 60 anni fa e ha diretto il suo primo concerto con l'orchestra berlinese nel 1969.
Symphony in D minor CFF 130
1. I. Lento – Allegro non troppo
2. II. Allegretto
3. III. Allegro non troppo GABRIEL FAURÉ (1845–1924) Pelléas et Mélisande Op. 80 Suite for orchestra from the incidental music to the play by Maurice Maeterlinck
4. I. Prélude. Quasi Adagio
5. II. La fileuse. Andantino quasi allegretto
6. III. Sicilienne. Allegretto molto moderato
7. IV. La mort de Mélisande. Molto Adagio

AA.VV. - My American Story: North • Trifonov
Regular price €25,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AA.VV. - My American Story: North • Trifonov
Quando lasciò Mosca per vivere in America, Daniil Trifonov era un giovane immerso nelle tradizioni europee ma fu immediatamente incuriosito dalle realtà musicali americane. Nel suo nuovo album “My American Story – North” ripercorre il viaggio nel “Nuovo Mondo” attraverso brani per pianoforte di autori statunitensi che spaziano dal jazz alla contemporanea, dal minimalismo alle colonne sonore. L'album è una riflessione personale sulla musica per pianoforte che ha affascinato Trifonov e ha plasmato la sua esperienza americana. È un viaggio soggettivo, senza alcuna ambizione di essere esaustivo o enciclopedico. “Questi sono semplicemente pezzi a cui mi sento personalmente legato” afferma Tifonov: “sono interessato a come il pianoforte è stato utilizzato nei diversi generi americani”, un repertorio variegato che "mi ha fatto conoscere molte delle prospettive, degli stili, delle culture, dei luoghi, delle persone, delle storie e delle espressioni che hanno formato e informato la mia esperienza americana". Il progetto è cronologicamente compreso tra due grandi Concerti per pianoforte composti a quasi un secolo di distanza: l'audace e jazzistico Concerto per pianoforte in fa del 1925 di George Gershwin e la prima mondiale dell'effervescente Concerto per pianoforte di Mason Bates, commissionato per Trifonov ed eseguito in prima assoluta con l’accompagnamento di Yannick Nézet-Séguin alla guida della Philadelphia Orchestra. L'album include anche Piano Variations (1930) di Aaron Copland, una trascrizione della registrazione di Art Tatum del 1949 di "I Cover the Waterfront" di Daniil Trifonov, "When I Fall in Love" di Bill Evans, temi tratti dai film hollywoodiani The Firm e American Beauty, così come dall'iconoclastico 4'33 (1952) di John Cage.
Lista Brani
1 Cover the Waterfront
George Gershwin (1898 – 1937)
Concerto in F
2 Allegro
3 Adagio – Andante con moto
4 Allegro agitato
Aaron Copland (1873 – 1943)
5 Piano Variations
Victor Young (1900 – 1956) / Bill Evans (1929 – 1980)
6 When I Fall in Love
John Adams (*1947)
7 China Gates
CD2
John Corigliano (*1938)
1 Fantasia on an Ostinato
Dave Grusin (*1934)
2 “Memphis Stomp” from The Firm
Thomas Newman (*1955)
3 American Beauty
Mason Bates (*1977)
Piano Concerto
4 Movement I
5 Movement II
6 Movement III
John Cage (1912 – 1992)
7 4’33 (Field Version: Cage @ Columbus)

FABBRI / BERTIERI (CUR.) - Musica e Società 1. Dall'Alto Medioevo al 1640
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO FABBRI / MARIA CHIARA BERTIERI (CURATELA) - Musica e Società 1. Dall'Alto Medioevo al 1640

FABBRI / ROCCATAGLIATI / RUSSO (CUR.) - Musica e Società 2. Dal 1640 al 1830
Regular price €44,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO FABBRI / ALESSANDRO ROCCATAGLIATI / PAOLO RUSSO (CUR.) - Musica e Società 2. Dal 1640 al 1830

BERNARDONI / FABBRI (CUR.) - Musica e Società 3. Dal 1830 al 2000
Regular price €50,00 Sale price €49,85 Save 0%VIRGILIO / PAOLO FABBRI (CURATELA) - Musica e Società 3. Dal 1830 al 2000

ANDREUCCETTI - Comporre con i modelli fisici. Strumenti, pratiche e linguaggi del virtuale
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%NICOLETTA ANDREUCCETTI - Comporre con i modelli fisici. Strumenti, pratiche e linguaggi del virtuale
Negli ultimi cinquant’anni, le ricerche sulla sintesi del suono per modelli fisici hanno prodotto un vasto assortimento di implementazioni, offrendo ai musicisti una liuteria digitale in continua evoluzione che ha avviato la sperimentazione di nuovi assetti performativi. Questo libro ripercorre le principali tecniche di modellizzazione e le pratiche musicali conseguenti, attraverso il censimento e l’analisi critica di un’ampia quanto dispersa e parcellizzata letteratura di riferimento. L’obiettivo è quello di illuminare la dialettica tra strumento/gesto virtuale e processo compositivo, evidenziando come astrazione e realismo rappresentino idealmente gli estremi di un nuovo spazio compositivo all’insegna del physical thinking. Infine, l’analisi dei casi di studio basati sulle opere di Michelangelo Lupone, Juraj Kojs e Mauro Lanza contribuisce a testimoniare la complessità della restituzione fenomenologica dell’universo virtuale come sistema complesso, sospeso tra formalizzazione scientifica e artistica, tra linguaggio tecnico e linguaggio musicale.
Copertina flessibile, 340 pagine

MAURIZI - Franz Joseph Haydn. Una introduzione
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO MAURIZI - Franz Joseph Haydn. Una introduzione
In questo libro di agilissima lettura Paolo Maurizi guida il lettore alla scoperta della vita e delle opere del compositore di Rohrau. La ricca premessa biografica, dove i fatti della vita di Haydn prendono forma in una rete di cause ed effetti puntualmente riferita ai diversi contesti storici, geografici e sociali incontrati dal compositore, permette una comprensione profonda dell’operato artistico e del pensiero di Haydn. Maurizi esplora quindi il catalogo del compositore attraverso una suddivisione dei capitoli per generi, tra musica strumentale orchestrale e da camera, teatro e musica sacra. La composita analisi della storia e dei contenuti di gran parte del catalogo haydniano — realizzata con con un linguaggio specifico ma accessibile — rende a pieno la portata innovativa delle intuizioni del compositore e la sua fondamentale influenza sul panorama musicale tardo-settecentesco e romantico. Paolo Maurizi, con una ricerca informata e personale, offre a studiosi e appassionati nuovi spunti di riflessione sulla figura di Haydn, non solo celebre esponente del Classicismo, ma «primo vero musicista europeo nell’accezione più ampia del termine» e autentico genio creativo dello spirito illuminista.
Copertina flessibile, 161 pagine

ČAJKOVSKIJ - Lettere dall'Italia. 1874-1890
Regular price €49,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PЁTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ - Lettere dall'Italia. 1874-1890
A cura di Marina Moretti
Introduzione di Valerij Sokolov
Čajkovskij viaggiò molto nell'Europa occidentale, alla ricerca di luoghi dove svolgere serenamente la sua attività di compositore, e l'Italia occupò un posto unico tra i paesi stranieri in cui egli visse.
Dal 1874 fino al 1890 furono numerosi i soggiorni a Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Sanremo, oltre a brevi soste a Milano, Genova, Pisa. Immergendosi in un'atmosfera di bellezza e di cultura, imparando a conoscere e ad amare i capolavori di cui è ricca l'Italia, il compositore cercava l'equilibrio interiore e la concentrazione che gli consentivano di creare la sua musica, in cui non di rado risuonavano le melodie ascoltate nelle strade o ispirate dalla natura e dalla cultura italiane. Dall'Italia Čajkovskij scrisse ai suoi numerosi corrispondenti moltissime lettere nelle quali raccontava ciò che vedeva, le sue impressioni, i suoi stati d'animo, il modo in cui si svolgevano la sua vita e il suo lavoro, i suoi progetti.
Ora tutte le lettere dall'Italia, finora accessibili soltanto in russo (e in piccola parte in inglese), sono per la prima volta tradotte e pubblicate in italiano. È un'occasione straordinaria e unica per penetrare nel mondo interiore di un grande musicista e seguirlo durante 16 anni di vita, in cui furono composte opere mirabili, entrate per sempre nel novero dei grandi capolavori mondiali.
Indice sommario
- Čajkovskij e l'Italia di Marina Moretti
- I principali destinatari delle lettere di Čajkovskij
- Introduzione di Valerij Sokolov
- Viaggi di Čajkovskij in Italia
1872-1874. La strada verso il primo concerto
1877-1878. I tesori di un periodo inquieto
1879-1880. Il vento della libertà
1881-1882. Il terrestre e il divino
1890. Un rapido verso l'eternità
1891-1893. Congedo
- Iconografia
- Indice dei nomi

BOLZAN - Franz Schubert. L’enigma di un genio bifronte
Regular price €49,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CLAUDIO BOLZAN - Franz Schubert. L’enigma di un genio bifronte
Le ricerche su Schubert, portate avanti in questi ultimi anni, hanno messo in luce, oltre alla straordinaria statura di un musicista assolutamente geniale ed innovatore, un’immagine riccamente sfaccettata, complessa e sfuggente, dovuta ad una “doppia natura” evidenziata da molteplici testimonianze e tale da influire non solo nello stile di vita e nelle sue esperienze, ma anche nella sua attività di compositore, lasciando emergere, al di sopra delle sue affascinanti invenzioni melodiche, una creatività quanto mai complessa, personale ed innovativa, ricca di chiaroscuri, di potenti squarci visionari e di abissali scandagli e smarrimenti. Con questa nuova monografia si è voluto esplorare analiticamente sia la biografia del musicista in tutti i suoi aspetti, comprese le sue contraddizioni e le sue debolezze, facendo ricorso ad una vastissima documentazione (comprendente anche tutte le lettere e gli scritti, offerti integralmente in una nuova traduzione), sia la sottile ambivalenza di un’opera spaziante in tutti i generi dell’epoca, offrendo ragguagli sugli influssi esercitati dalla letteratura del tempo, soprattutto di quella romantica, dalla realtà politica, dalle consuetudini e dalle attività svolte in una Vienna dominata dall’intransigente, angosciante politica della restaurazione. Oltre ad alcuni fondamentali settori della produzione liederistica, è stato dato ampio spazio ad ambiti creativi meno frequentati in sede critica ed esecutiva, come quelli riguardanti la musica sacra, la straordinaria produzione corale profana, le opere teatrali, insieme ad alcuni settori della musica strumentale analizzati tenendo conto delle numerose opere incompiute e delle problematiche ad esse relative. Ne è così scaturita un’immagine assai complessa e sfaccettata, sgombrata dai persistenti luoghi comuni, ma anche da risvolti spesso accolti senza una documentazione convincente e probante.
Indice sommario
Introduzione
PARTE PRIMA. La vita e l’impegno creativo
Capitolo Primo – Un talento musicale. Gli anni di formazione
Capitolo Secondo - Il nostro caro Minnesänger. Un biennio di nuove amicizie, delusioni e intensa creatività (1815-1816)
Capitolo Terzo - Un secondo Beethoven. La conquista dell’indipendenza tra nuove esperienze e nuovi impegni. L’estate a Esterházy (1817-1818)
Capitolo Quarto - Un nuovo Orione. Una rinnovata libertà e una felice vacanza a Steyr (1819)
Capitolo Quinto - Un debuttante. Un anno cupo e cruciale (1820)
Capitolo Sesto - Un eccellente compositore di Lieder. Prime importanti pubblicazioni liederistiche e una nuova amicizia (1821)
Capitolo Settimo - Il soffio del genio. Beethoven, un testo allegorico e alcune grandi composizioni (1822)
Capitolo Ottavo - Volker il menestrello. La malattia, nuovi capolavori e ritorno al teatro (1823)
Capitolo Nono - In queste ore cupe. Nuovi capolavori pianistici e cameristici. Secondo soggiorno estivo a Zseliz (1824)
Capitolo Decimo - Una persona splendida. Nuovi incontri ed amicizie. Terza Wanderung nell’Alta Austria (1825)
Capitolo Undicesimo - Non ho assolutamente denaro. Gravi difficoltà economiche, ricerca di nuovi editori e di un lavoro stabile (1826)
Capitolo Dodicesimo - Un poeta dei suoni. La morte di Beethoven, il ciclo della Winterreise e nuove opere cameristiche, un felice soggiorno a Graz (1827)
Capitolo Tredicesimo - Un compositore interamente tedesco. Intensa attività creativa, un grande concerto pubblico, malattia e morte (1828)
PARTE SECONDA. La musica
Capitolo Primo - Schubert di fronte ai grandi temi del pensiero romantico
Capitolo Secondo - Aspetti stilistici e componenti simboliche del linguaggio musicale schubertiano
Capitolo Terzo - Percorsi del sacro: dal Lied spirituale, agli Inni e ai generi liturgici - Lehrjahre - Un biennio intensamente creativo - Tematiche e sviluppi panteistici - Morte e trasfigurazione - Nuove creazioni liturgiche
Capitolo Quarto - Sehnsucht e Einsamkeit I volti della nostalgia e della solitudine
Capitolo Quinto - La scoperta di nuovi orizzonti liederistici
Capitolo Sesto - Le sirene del teatro - Nuovi esperimenti operistici - Ritorno al Singspiel - L’ultimo esperimento teatrale compiuto - Dall’opera alle musiche di scena
Capitolo Settimo - Il Lied corale: non solo musica di società
Capitolo Ottavo - La Sonata come laboratorio di ricerca e sperimentazione - Le Sonate del 1815-1818 - Le Sonate del 1819-1825 - Le Sonate del 1826-1828
Capitolo Nono - Ritorno al pianoforte a quattro mani
Capitolo Decimo - La via verso la grande forma sinfonica
Bibliografia
Indice delle opere
Indice dei nomi

FACCHIN - Lou Harrison. Un Mondo di Percussioni
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO FACCHIN - Lou Harrison. Un Mondo di Percussioni
Con le Presentazioni di Renzo Cresti e Claudio Scannavini
Per certi versi rimane ancora un mistero come sia nata l'idea di scrivere un libro su Lou Harrison, un compositore che si è dedicato molto all'evoluzione degli strumenti a percussione. Quello che più mi ha più colpito di Lou è stato l'impiego di oggetti non comuni, trasformati in veri e propri strumenti musicali; il suo sistema di comporre utilizzando le serie di armonici, e l'ingegnosità nella costruzione del gamelan americano ad imitazione di quello indonesiano. Senza dimenticare che, essendo (a livello politico) un pacifista e ovviamente odiando le guerre, Lou ricercava modi nuovi per collegare culture dell'Est e dell'Ovest, per unire attraverso la musica e l'arte, tutti i popoli.
Mi ha impressionato anche il fatto che è stato uno dei primi personaggi celebri a sostenere il movimento per i diritti dei gay, difendendo instancabilmente le libertà individuali, e avversando le discriminazioni verso il mondo omosessuale; egli desiderava una omosessualità aperta.
Lou Silver Harrison ci ha lasciato un patrimonio inestimabile di originali composizioni raggiungendo un traguardo musicale che ben pochi musicisti americani hanno mai conquistato. Quando non riusciva a trovare il suono che aveva nella sua immaginazione compositiva, cercava ispirazione in culture diverse (cinese, coreana, indonesiana, messicana, nativi americani), in altre fonti di suono (brake drums, flower pots, garbage cans, oxygen tanks, washtubs) o in discipline differenti (come la danza, la recitazione, la letteratura) e, se ancora non riusciva ad ottenerlo, lo creava.
La curiosità insaziabile di Harrison ha determinato la sua carriera, e ogni sfida artistica che si presentava gli ha offerto l'occasione di intraprendere studi approfonditi sia nel campo del rumore che in quelli rivolti alla coreografia, alla poesia, alla calligrafia, alla tipografia, a nuove risorse strumentali, a sistemi di accordatura, a musiche asiatiche e linguaggi universali.
Era anche pittore, critico musicale, autore, poeta, e disegnava scenografie per spettacoli teatrali.
Nel 2001 finì di costruire la sua residenza per le vacanze nel deserto del Mojave, a Joshua Tree, progettata insieme al suo compagno di vita Bill Colvig, in sintonia con la loro devozione per la causa ecologista utilizzando balle di paglia. Nel libro si trova un QR Code che indirizza a una playlist per ascoltare gratuitamente brani musicali suonati dal Támmittam Percussion Ensemble dei 4 CD A Homage To Lou Harrison.
Indice sommario
Presentazione di Renzo Cresti
Presentazione di Claudio Scannavini
1. La mia storia con Harrison...
Lettera di Lou Harrison di ringraziamento
Altri aspetti della straordinaria vita di Lou
Parte I. LOU HARRISON E IL SUO MONDO COMPOSITIVO
2. Gli antenati di Lou - Uno spirito sempre vivo... - Due note su Henry Dixon Cowell, il mentore di Lou - Le prime composizioni di Lou - Dal 1935 - Gli studi di Harrison con Cowell
3. Dal 1936
4. Dal 1942
5. Dal 1943
6. Dal 1945 al 1947
7. Dal 1950
8. Dal 1952 al 1956 - A proposito di Harry Partch
9. Dal 1957 - A proposito di alcuni strumenti a corda cinesi...
10. Dal 1964 al 1967 - Incontro fatale - Chi era Bill Colving - Dal 1967
11. Dal 1969
12. Dal 1973 al 1983 - Prime composizioni per percussioni - Lou pacifista politico e animatore per unire i popoli - Dal 1977 - Dal 1983
13. Dal 1985
14. Dal 1988 al 2003 - Dal 1990 - Dal 1995 - Dal 1996 - Dal 1997 - La dipartita di Harrison
Parte II. PER UNA MAGGIORE COMPRENSIONE
15. Lou e il suo mondo artistico - Il processo compositivo
16. Intonazione e temperamento - L'influenza degli armonici sulla musica - Il fenomeno fisico armonico
17. Il gamelan e le opere Harrison: immaginato, inventato, importato, amato - Origini - Morfologia e caratteristiche di alcuni strumenti del gamelan - Le marionette Wayang e Wayang kulit - La bellezza della musica per gamelan in Indonesia - Struttura della musica per gamelan - La musica per gamelan a San Francisco: la poesia del suo suono - L'intonazione, accordatura del gamelan - Le opere di Harrison per gamelan
18. Musica e politica
19. Harrison e il 4-F - La nitidezza harrisoniana
20. Non solo musica: critica, poesia, tipografia, arte pittorica - Vita da critico musicale - Recensioni a giovani esecutori - Recensioni a varie esecuzioni - Vita di poeta - Pittura e arti visive
21. Alle origini dell'attuale letteratura per ensemble di percussioni
22. Harrison House, la casa di Lou e Bill a Joshua Tree... - ...Quella con le balle di paglia - L'acquisto della casa a Joshua Tree, influenza della paglia sul clima - Le balle di paglia - L'umidità di Aptos, la malattia - L'evoluzione musicale di Lou - La costruzione della casa a Joshua Tree - Dopo Harrison: l'eredità, il testamento - Eva Soltes, la casa a Joshua, il ricordo di Harrison
23. Commiato
Bibliografia
Ascolti consigliati gratuiti
Indice dei nomi

BARTOLI - Domenico Scarlatti. “Vivi felice”. Vita e opere di Scarlattino, Cavaliero di San Giacomo
Regular price €37,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SANDRO IVO BARTOLI - Domenico Scarlatti. “Vivi felice”. Vita e opere di Scarlattino, Cavaliero di San Giacomo
Con una Presentazione di Alberto Batisti
Randagio, ribelle, ma anche schivo e gaudente, Domenico Scarlatti lasciò poche tracce di sé: due lettere autografe, qualche documento ufficiale come l'atto di battesimo o quello di morte, e testimonianze più o meno coeve in diari e documenti che spesso trattano di tutt'altre faccende. A queste, però, si aggiungono le migliaia di pagine di musica immortale che ci ha tramandato. Autore recalcitrante (pubblicò solo una esigua raccolta di Sonate per Cembalo, per Ubidienza non si sa a chi), tutta la sua opera ci è giunta in copie manoscritte non autografe, delle quali non conosciamo né i committenti né l'effettivo coinvolgimento del compositore. Eppure, questa messe di bellezza ha influenzato tutte le generazioni a venire attraverso i secoli fino ai giorni nostri. «Non aspettarti, o Dilettante o Professor che tu sia, in questi Componimenti il profondo Intendimento», avvisava i lettori dei suoi Essercizi per Gravicembalo Domenico Scarlatti. Fedele a quel dettato, l'autore racconta la vita del genio napoletano attraverso la vivace geografia che le ricerche più recenti sono in grado di affiancarle e ne esamina l'opera in dettaglio con uno stile fresco e divertente. Per la prima volta nella vasta bibliografia di Scarlatti, questo libro offre al lettore un commento ad ognuna delle 556 Sonate che compongono il catalogo Kirkpatrick.
Indice sommario
Presentazione. L'innamorato Bartoli di Alberto Batisti
Introduzione
Capitolo I. Prologo
Capitolo II. Esordi
Capitolo III. Cantate e viaggi
Capitolo IV. Stagione d'opera
Capitolo V. Venezia
Capitolo VI. Roma
Capitolo VII. Partita a carte
Capitolo VIII. Al servizio del Papa, e non solo
Capitolo IX. Suite inglese
Capitolo X. Lisbona
Capitolo XI. Giochi di prestigio
Capitolo XII. María Barbara
Capitolo XIII. Intermezzo (mica tanto) pastorale
Capitolo XIV. “La Portuguesa”
Capitolo XV. Palazzi reali
Capitolo XVI. Essercizi per gravicembalo
Capitolo XVII. Cambio di passo
Capitolo XVIII. Ultime testimonianze
Capitolo XIX. Protagonisti
Capitolo XX. Enigmi manoscritti
Capitolo XXI. Questione di stile
Capitolo XXII. Sonate per cembalo?
Capitolo XXIII. Un insospettabile appassionato delle sonate per cembalo
Capitolo XXIV. «Pairwise arrangement», o della sequenza
Capitolo XXV. Ponte di mezzo
Capitolo XXVI. Dell'interpretazione
Capitolo XXVII. Commentario alle sonate di Scarlatti: una giustificazione
Capitolo XXVIII. Sonate per cembalo di D.N. Domenico Scarlatti Cavaliero di S. Giacomo
Ringraziamenti
Opere musicali citate nel testo
Bibliografia parziale
Indice dei nomi

ZIDARIČ - La fabbrica dell’identità russa
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%WALTER ZIDARIČ - La fabbrica dell’identità russa
Fonti letterarie nazionali per musica, opera e balletto tra ’800 e ’900
Suddiviso in undici capitoli, il volume si concentra sulle fonti che, tra Ottocento e Novecento, hanno ispirato una serie di composizioni musicali russe, e poi sovietiche, di vario genere, dall’opera al balletto e alla musica da camera e/o sinfonica; fonti che sono di natura disparata e che traggono origine dalla mitologia, dal folclore, dall’oralità, dalla letteratura, ma anche, ovviamente, da reminiscenze personali dei vari artisti presenti in queste pagine. Compositori molto noti, come Čajkovskij, Prokof’ev, Šostakovič, Stravinskij e, forse, Rimskij-Korsakov, sono messi accanto ad alcuni compositori meno noti o forse addirittura sconosciuti, in Occidente, ma che sono tuttora noti in Russia, come Arenskij, Dargomyžskij, Rubinštejn e Serov. Il volume si prefigge di affrontare la sfera musicale presa in esame da un’angolatura originale, in grado di mettere in luce le dinamiche e le motivazioni che hanno spinto gli artisti qui annoverati a realizzare, di volta in volta, i loro lavori, e ricerca, al contempo, altri significati, oltre a quelli meramente espliciti delle varie opere, altre piste interpretative, magari meno evidenti di primo acchito ma che un’analisi minuziosa e, soprattutto, animata dalla curiosità, può andare a scovare tra le righe del testo. Ed ecco perché questo libro si rivolge anche un pubblico che poco o nulla sa di musica, di balletto o di teatro musicale russi, per solleticarne la curiosità e consentire, eventualmente, un primo approccio con testi letterari, poetici, teatrali che, una volta messi in musica, assumono vita propria e non sono mai avulsi dalle contingenze — storiche, politiche, sociali o personali — in cui vengono alla luce.




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