SALVAGNO / AMBROSIONI - Vincenzo Antonio Petrali: Il "Principe degli organisti"

SALVAGNO / AMBROSIONI - Vincenzo Antonio Petrali: Il "Principe degli organisti"

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ALDO SALVAGNO / DIEGO AMBROSIONI - Vincenzo Antonio Petrali: Il "Principe degli organisti"

Biografia, epistolario e catalogo delle composizioni

Vincenzo Antonio Petrali (Crema, 22 gennaio 1830 – Bergamo, 24 novembre 1889) oggi è principalmente noto come uno dei maggiori organisti italiani della seconda metà del XIX secolo, la cui cospicua produzione per organo si divide sostanzialmente in due filoni: quello ‘teatrale’ (dall’evidente scrittura paraoperistica) e quello ‘legato’ (caratterizzato dalla riscoperta della polifonia sacra). Quest’ultimo è di particolare rilievo e interesse, poiché Petrali fu uno dei primi protagonisti in Italia di quel movimento di riforma della musica sacra che prese il nome di Cecilianesimo.

Oltre alle mansioni di organista nel Duomo di Cremona e nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo, fu maestro di cappella del Duomo di Brescia, del Duomo di Crema e insegnante dapprima presso il Pio Istituto Musicale a Bergamo e in seguito presso il Liceo Musicale Rossini a Pesaro, Acclamato come uno dei più brillanti e celebri collaudatori d’organo dell’epoca, fu altresì valente pianista, direttore d’orchestra e operista, scrivendo per i più disparati organici strumentali e corali.

Il volume mette in luce le articolate vicende biografiche del maestro attraverso numerosi documenti inediti. Comprende, inoltre, il corposo epistolario con album fotografico emerso dall’archivio generosamente messo a disposizione dai discendenti del compositore, e il catalogo dei suoi numerosi lavori. Questa pubblicazione colma un vuoto importante per ciò che concerne la storia della musica europea e arricchisce il progetto delle monografie dei maestri cremaschi, di nascita o di adozione, che finora comprende quelle dedicate a Stefano Pavesi (2016), Giovanni Bottesini (2021) e Giuseppe Gazzaniga (2021).

La stampa della monografia è stata resa possibile dai contributi degli associati alla Società Storica Cremasca, della Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura, della Fondazione Popolare Crema per il Territorio e del Lions Club «Crema Gerundo». Il libro gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema e della Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore Bergamo.

Aldo Salvagno (Salerno, 1970), direttore d’orchestra e musicologo, si è diplomato in composizione al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna nel 1995 e laureato l’anno seguente con il massimo dei voti in Storia della Musica presso il DAMS della stessa città. Dal 1994 a oggi ha diretto un ampio repertorio operistico che spazia da Gluck a Puccini, lavorando in Italia, Giappone, Russia, Svizzera, Germania, Stati Uniti, Cina, Spagna, Francia e Australia. Ha diretto e inciso Ero e Leandro di Bottesini in prima esecuzione in tempi moderni (Crema, Cd, DVD, Dynamic, 2009) e L’impresario in angustie di Cimarosa (CD, Brilliant Classics 2017). Nel 2016 ha curato per Casa Ricordi l’edizione della Secchia rapita di Jules Burgmein, diretta poi in prima esecuzione all’Auditorium Verdi di Milano. Per LIM ha pubblicato le seguenti monografie: La vita e l’opera di Stefano Pavesi (2016); Giovanni Bottesini, il Paganini del contrabbasso: la vita attraverso le lettere (2021); Giuseppe Gazzaniga. Maestro di cappella della cattedrale di Crema (2021); Antonio Bartolomeo Bruni. Un compositore cuneese nella Parigi rivoluzionaria (2021). Nel 2020 ha curato la voce ‘Maria Zamboni’ per il Dizionario Biografico degli Italiani (vol. 100), edito da Treccani. Ha inoltre contribuito nella stesura del volume Aida, figlia di due mondi (Panini, Modena 2023) con due saggi su Bottesini e Toscanini. Nel 2025 ha pubblicato il volume La vita e l’opera di Vittorio Baravalle, edito dalla Fondazione Fossano Musica.

Diego Ambrosioni (Bergamo, 1992), ha iniziato la propria formazione musicale sotto la guida di Giuseppina La Donna con la quale si è dedicato allo studio del pianoforte. Successivamente ha intrapreso lo studio dell’organo da privatista, partecipando a diverse masterclass, conferenze di approfondimento e corsi di perfezionamento. Dal 2003 svolge attività di organista presso la chiesa parrocchiale di San Pietro a Chignolo d’Isola (BG), dove è anche accompagnatore del Coro Polifonico. È responsabile dell’attività dell’organo Giacomo Locatelli Junior 1886 opus 73 ivi custodito, organizzando concerti, iniziative culturali e visite guidate. Ha partecipato a elevazioni musicali e concerti in provincia di Bergamo, spaziando dal repertorio antico fino a quello moderno. Nel 2019 ha tenuto un intervento in rappresentanza degli organisti diocesani bergamaschi alla conferenza Il ruolo del Canto e della Musica Sacra nella Liturgia a Bergamo e nel 2024 ha tenuto alcune conferenze-concerto sulla figura di Vincenzo Antonio Petrali con il pianista e musicologo William Limonta, collaborando attraverso alcune ricerche sulle composizioni di autori bergamaschi poco noti.