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711 prodotti

TAMBELLINI - La Compagnia dei Piccoli Hollandesi
Prezzo regolare €25,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%TAMBELLINI - La Compagnia dei Piccoli Hollandesi
Le prime attestazioni dei Petits Enfans Hollandois fanno riferimento alla rappresentazione di una serie di divertissements pantomimes che il gruppo presentò a Parigi e in diversi centri dei Paesi Bassi e del Belgio. Tuttavia, le prime riprese di intermezzi risalgono al 1747, quando la compagnia stampò a Vienna i libretti di alcuni celebri titoli. [...]
Le ultime attestazioni del gruppo risalgono al 1772 quando, dopo oltre vent’anni di fermo dell’attività di giro, Nicolini tentò di ricostituire la sua impresa ad Amburgo, a partire dai repertori che l’avevano reso celebre e riutilizzando i materiali, musicali e scenografici, che aveva potuto portare con sé da Braunschweig. Riapparvero quindi le pantomime con protagonista Arlecchino accostate prevalentemente agli intermezzi comici e al ballo, anche se non è da escludere che nell’ultimo periodo della sua attività l’impresario si fosse fatto promotore anche della ripresa di qualche dramma giocoso. Eppure lo spettacolo di Nicolini non era rimasto immutato nel corso del tempo. L’esperienza delle numerose città visitate e il confronto, nei vari contesti di spettacolo, con le consuetudini produttive e le aspettative di un pubblico sempre diverse, aveva determinato una trasformazione della proposta iniziale. Confrontando le fonti e le testimonianze letterarie, dalle pantomime rappresentate alla foire di Parigi agli allestimenti firmati per i teatri di Braunschweig, è possibile constatare una progressiva evoluzione dello spettacolo e l’elaborazione di espedienti drammaturgici originali ed eclettici, dovuti in parte anche al dialogo e all’assimilazione di culture teatrali differenti. Ciò è particolarmente evidente nella pantomima, che Nicolini concepì come un genere teatrale in cui il gesto mimico è integrato al canto e alla musica. (dalla Premessa)

REA / DELL'OLIO - Gaetano Veneziano
Prezzo regolare €55,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%REA / DELL'OLIO - Gaetano Veneziano
Questo volume monografico, frutto di un lavoro di ricerca decennale, offre uno sguardo approfondito e articolato sulla figura di Gaetano Veneziano, compositore ancora poco indagato nel panorama musicale napoletano tra Sei e Settecento. Attraverso un dialogo serrato tra fonti d’archivio e contesti istituzionali di appartenenza, tra partiture e condizioni produttive ed esecutive, i due autori ne ricostruiscono il profilo biografico e artistico. In continuità con i percorsi di ricontestualizzazione adottati dalla storiografia corrente in relazione allo studio di singoli compositori e superando l’oramai obsoleta proposizione di medaglioni monografici, il presente lavoro illumina la vicenda di Gaetano Veneziano come vettore utile a cogliere il multiforme panorama delle esperienze napoletane tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.
La prima parte del volume, curata da Maurizio Rea, restituisce la vivace attività del compositore come maestro di cappella, didatta e prolifico autore di musica sacra, mettendo in luce il suo ruolo significativo nella vita musicale napoletana dell’epoca. La seconda parte, opera di Antonio Dell’Olio, ricostruisce il catalogo delle opere del compositore, indagate non solo in riferimento alle forme musicali adottate, ma anche come testimonianza di una fitta rete di relazioni istituzionali, culturali e spirituali.

STRADELLA - Il Trespolo tutore
Prezzo regolare €60,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%STRADELLA - Il Trespolo tutore
Vol. I: Studio critico – Libretto
Vol. II: Partitura
a cura di Lucia Adelaide Di Nicola - Andrea De Carlo - Silvia Urbani

SITÀ / SCARPELLINI / PANCRAZI / LUCARELLI - Storia del Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia (1871-1924)
Prezzo regolare €40,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SITÀ / SCARPELLINI / PANCRAZI / LUCARELLI - Storia del Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia (1871-1924)
a cura di Maria Grazia Sità - Francesco Scarpellini Pancrazi - Nicola Lucarelli

GACCIONE - Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti
Prezzo regolare €25,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%Lorena Gaccione
LISZT E PETRARCA. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti
Che cosa accomuna il musicista ungherese Liszt e il poeta aretino Francesco Petrarca? Seppur vissuti in epoche distanti cronologicamente, entrambi hanno attraversato momenti di crisi durante le loro vite, in una continua oscillazione tra severo ascetismo religioso da un lato e ricerca della gloria e del soddisfacimento terreno dall'altro. Con una scrittura avvincente, si traccia il percorso di vita del compositore ungherese segnato da successi, amori intensi, passioni proibite e, a intermittenza, ritiri spirituali e preghiere sentite. L'epilogo biografico di Liszt si connota come un passaggio per taluni sospetto, ma in realtà quasi prevedibile: la scelta di prendere gli ordini minori, proprio come fatto anche da Francesco Petrarca. Per comprendere meglio la natura di questo confronto, nel testo viene anche tracciata una dettagliata analisi musicologica dei Sonetti del Petrarca, composizioni pianistiche lisztiane, e un'approfondita analisi filologica dei tre sonetti tratti dal Canzoniere di Petrarca che Liszt ha mirabilmente trascritto in musica. Per il lettore un vero e proprio viaggio immersivo nella complessa interiorità di due straordinarie genialità del passato.
Indice sommario
Introduzione
Capitolo I. La nascita di una leggenda
I.1. Diavolo di un ragazzo!
I.2. Passione e tormento
I.3. L'incontro con Carolyne
Capitolo II. Contenuti extramusicali nella produzione lisztiana
II.1. La brama di conoscenza
II.2. Cantami, o Musa
II.3. Il pianoforte e l'ispirazione intellettuale
Capitolo III. Liszt e Petrarca tra sacro e profano
III.1. Il conflitto tra la carne e lo spirito
III.2. La dicotomia anima-corpo in Petrarca
III.3. Le varie sfaccettature del corpo in Petrarca
III.4. L'amore per Laura
III.5. Liszt e l'incontro col trascendente
III.6. Liszt tra mondanità e solitudine
Capitolo IV. I sonetti di Francesco Petrarca. Testo ed esegesi
IV.1. Nota al testo
IV.2. Rerum vulgarium fragmenta
IV.3. Sonetto
IV.3.1. Testo - IV.3.2. Parafrasi - IV.3.3. Commento - vv. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-14
IV.4. Sonetto
IV.4.1. Testo - IV.4.2. Parafrasi - IV.4.3. Commento - v. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-11 - vv. 12-14
IV.5. Sonetto
IV.5.1. Testo - IV.5.2. Parafrasi - IV.5.3. Commento - vv. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-11 - vv. 12-14
Capitolo V. Liszt e i sonetti del Petrarca. Analisi
V.1. L'avvicinamento a Petrarca. Problematiche della composizione
V.2. Sonetto
V.3. Sonetto
V.4. Sonetto
Conclusioni
Ringraziamenti

AZZARELLO / CALABRETTO / COSSETTINI - Le fonti della musica per film
Prezzo regolare €28,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AZZARELLO / CALABRETTO / COSSETTINI - Le fonti della musica per film
Dalla partitura su carta alle workstation digitali, la musica per il cinema ha attraversato, negli ultimi decenni, una trasformazione radicale che ha ridefinito
linguaggi, pratiche compositive e modalità di produzione. L’irruzione delle tecnologie elettroniche e informatiche non ha soltanto ampliato le possibilità sonore, ma ha modificato in profondità il rapporto tra compositore, regista e processo creativo, favorendo l’emergere di colonne sonore ibride e nuove estetiche audiovisive.
Questo volume affronta uno dei nodi centrali di tale rivoluzione mediatica: il passaggio dalle fonti scritte alle fonti audio e digitali, e le conseguenze che esso comporta per la ricerca musicologica. Attraverso un ripensamento critico delle metodologie tradizionali della filologia musicale e della critica genetica, il libro propone nuovi strumenti teorici per lo studio dei processi creativi della musica per film contemporanea.
Nato nell’ambito del progetto PRIN 2020 New music writing processes for cinema. Recording studios, digital media and composition practices, il volume offre un contributo innovativo alla comprensione della musica digitale per il cinema, analizzando l’evoluzione degli archivi, delle metodologie di critica delle fonti e delle forme di rappresentazione della ricerca.

BALESTRAZZI - Il ritorno del Maestro
Prezzo regolare €30,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%BALESTRAZZI - Il ritorno del Maestro
Toscanini, il fascismo, la guerra e la storica riapertura della Scala
L’11 maggio 1946 Arturo Toscanini diresse il concerto di riapertura del Teatro alla Scala, appena ricostruito dopo che i bombardamenti l’avevano parzialmente distrutto. Non fu soltanto un evento musicale, ma l’inizio di una nuova era per il paese, uscito da una terribile esperienza bellica e da una lunga e opprimente dittatura: una sorta di rito laico, celebrato dal vecchio maestro che tornava nel suo paese dopo otto anni di esilio e dopo essere diventato, con la forza della sua bacchetta, un simbolo della lotta al nazifascismo e dell’affermazione della libertà dei popoli.
Non si potrebbe tuttavia comprendere il vero significato di quella giornata senza ripercorrere la storia del nostro paese a partire dalla nascita del fascismo. È quanto questo libro si propone di fare, dipingendo un grande affresco in cui musica e politica s’intrecciano nelle vicende che coinvolsero Toscanini, la Scala, il regime che spinse il maestro a lasciare l’Italia e le tragiche conseguenze dell’entrata in guerra.
Una storia ricostruita attraverso titoli e articoli dei giornali dell’epoca e i preziosi documenti riservati della polizia politica conservati presso l’Archivio centrale dello Stato. Una storia di coscienza civile che ha tanto da insegnare ancora oggi e che richiama al dovere di non dimenticare.

MANCINI, PAPARELLI, SITÀ - Ravel e il passato, Ravel e il futuro
Prezzo regolare €42,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MANCINI, PAPARELLI, SITÀ - Ravel e il passato, Ravel e il futuro
Atti del convegno internazionale di studi (Siena, 10–11 ottobre 2025)
Il volume focalizza alcuni aspetti della vita e della produzione di un autore molto noto, ma al tempo stesso ancora misterioso. Se il rapporto con il passato può essere considerato infatti una costante nella musica di Ravel, sempre presente è anche il dialogo con la modernità, che si proietta quindi verso il futuro. Un’attenzione particolare è stata posta sulla ricezione, soprattutto italiana, del compositore, per sottolineare la sua importante presenza nel Novecento e oltre.
Enzo Restagno, Qualche raro momento di intimità nel riservatissimo Ravel
Gianfranco Vinay, Giù le maschere! Maurice Ravel: una prova di ritratto
François Dru, Face aux manuscrits de Ravel ou la tradition intérpretative erronée et le grand écart philologique
Nicola Sani, L’ombra doppia di Ravel: dialogo, ascolto e memoria nella musica di Boulez e nella Francia musicale dal secondo Novecento a oggi
Guglielmo Pianigiani, Uno scandalo al futuro: su alcune mélodies di Ravel
Silvia Paparelli, Tra passato e futuro: il presente negli scritti di Maurice Ravel
Carlo Lo Presti, Ravel e l’Italia: viaggi, incontri, occasioni mancate
Alfonso Alberti, Sans ralentir: percorsi storici dell’interpretazione raveliana
Marina Vaccarini, L’idea raveliana di Sylvano Bussotti fraintesa alla Biennale musica di Venezia (1988–1991)
Ernesto Napolitano, L’Enfant e la favola di formazione
Maria Grazia Sità, Intorno alla Sonata per violino e violoncello di Ravel. Linearità e barbarie
Andrea Chegai, Ravel alla tastiera del mondo: concerto, modernità, alterità
Marica Bottaro, Ravel a Venezia
Gabriel Durliat, Ravel et le Prix de Rome: au coeur du scandale de 1905
Cesare Mancini, Ravel all’organo: la via della trascrizione
Hanns-Werner Heister, Ravel’s Jeux d’eau

LANDINI - La forma intelligente
Prezzo regolare €42,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LANDINI - La forma intelligente. La Sonata classica. Per un’estetica dell’Avvento
Tra le finalità di questo libro vi è quella di «far riflettere sull’idea di forma musicale, un archetipo ormai da tempo consolidato nell’immaginario del canone colto europeo e non solo, laddove altre civiltà, in specie quelle dell’Estremo Oriente, ma non solo, hanno da parecchi secoli in qua risolto il dilemma mandando in soffitta la forma e basando in larga parte sull’improvvisazione tanto la creazione che il consumo di musica». E però la stessa forma «si reincarna e rivive sotto le sembianze più varie proprio laddove uno meno si aspetterebbe di ritrovarla». I due capitoli dedicati al rapporto fra musica e architettura non fanno eccezione. Dalla «versteinerte Musik» di Goethe alle iperboli di Xenakis, passando per le colonnine binate di Sant Cugat del Vallès studiate dallo Schneider, l’Autore trae lo spunto per approfondire, applicandola alla musica e alle sue leggi, la consueta metafora muratoria di una divina energia creatrice destinata a saturare lo spazio desolatamente vuoto (il cosiddetto vacuum) delle dottrine pitagoriche e atomiste. Se «pulchrum in debita proportione consistit» e se «bonum et pulchrum convertuntur», non sarà in tal caso difficile intuire, e fors’anche spiegare, l’abissale distanza che separa in epoca contemporanea l’arte (oggidì privata così della forma come anche del suo antico contenuto divino) dall’imperativo morale. Insieme all’arte, «anche la forma ha smarrito il proprio centro, la sua più segreta e affascinante ragione d’essere». Ma questa perdita riposa su di un esercizio di fede e di speranza ancor più formidabile, quello che ha per oggetto la redenzione dell’uomo a partire dalla morte di Cristo. La senescenza dell’arte preconizzata da Hegel riceve la sua controparte sapienziale e anagogica nell’esilio delle tribù davidiche in terra straniera. La forma sorge per sancire il «ritorno» di un’arte possibile. Ossia «per arginare il caos che il tramonto del mondo dell’eticità si è lasciato alle spalle».

MODUGNO - Giacomo Meyerbeer. La gloria e il disprezzo. Vita, opere, fortuna
Prezzo regolare €35,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MODUGNO - Giacomo Meyerbeer. La gloria e il disprezzo. Vita, opere, fortuna
Nessuno dei compositori dell'Ottocento ha ricevuto in vita un successo, una gloria, paragonabili a quelle di Giacomo Meyerbeer. Successo e gloria che si dissero aver gettato ombra su Spontini e Rossini. E che portarono questo osservante ebreo berlinese — fragile, mite, ansioso — a trattar da pari con re e imperatori e ad ottener le stime indiscusse di Gautier, Balzac, Sand come di Cherubini, Liszt e Berlioz. Nonché d'un pubblico che per una sua première stipava i teatri di Parigi e di Londra, chiedendo poi repliche su repliche di Robert le Diable o di Le Prophète, del Crociato in Egitto o della Dinorah.
A quella gloria, tuttavia, già un trentennio dopo la morte di Meyerbeer, parve subentrare un'emarginazione crescente, sia dai cartelloni dei teatri, sia dall'opinione di pubblico e critica. Questa, anzi (come si scrisse), parve decidere un giorno che “Meyerbeer non aveva inventato niente di nuovo” e che “potrebbe non essere un grande musicista”.
“Fu vera gloria?”. Dobbiamo anche noi chiederci col Manzoni?
Il libro di Maurizio Modugno — che si inserisce a giusto titolo nella collana “Compositori” — vuol scendere nelle profondità del dilemma tra grandezza e non-grandezza di Meyerbeer, tra quella gloria e quel disprezzo che ancor oggi ne sono la duplice, enigmatica aureola. Per giungere a conclusioni tanto strettamente obbiettive, quanto serenamente rivalutative. La struttura del libro è assai agevole: ad una prefazione intesa quale disamina generale delle problematiche in atto, seguono una biografia condotta interamente sulle fonti d'epoca e quindi un'analisi del retaggio musicale di taglio assai moderno. Completano il volume gli usuali apparati bibliografici e discografici.
Indice sommario
Prefazione. La gloria e il disprezzo
PARTE I. LA VITA
Capitolo I. La Marca di Brandeburgo, il Regno di Prussia, Berlino
Capitolo II. I canti d'un compagno di viaggio
Capitolo III. Années de pèlerinage. Parigi, Londra e il Grand Tour
Capitolo IV. I Trionfi. Della morte, dell'amore, della fama, del tempo, dell'eternità
Capitolo V. Robert, idole de ma vie...
Capitolo VI. La gloria ovvero Les Huguenots
Capitolo VII. Il disprezzo ovvero Il caso Schumann-Heine
Capitolo VIII. Incontri e scontri. Il pianista polacco, l'usignuolo svedese, il compositore tedesco
Capitolo IX. Ad nos, ad salutarem undam
Capitolo X. Des opéras-comiques, s'il vous plaît...
Capitolo XI. Il fiore del manzaniglio
PARTE II. L'OPERA
I. Le opere e gli oratori tedeschi: Gott und die Natur; Jephtas Gelübde; Wirth und Gast, oder Aus Scherz Ernst (Alimelek); Das Brandenburger Tor. Singspiel in einem Aufzug
II. Le opere italiane: Romilda e Costanza; Semiramide riconosciuta; Emma di Resburgo; Margherita d'Anjou; L'esule di Granata; Il crociato in Egitto
III. Le opere francesi
1. I grands-opéras: Robert le Diable; Les Huguenots; Le Prophète; L'Africaine
2. Opéras- comiques: L'étoile du nord; Le Pardon de Ploërmel; Catalogo delle composizioni di Giacomo Meyerbeer
Opere teatrali e oratori
Progetti, abbozzi e frammenti
Musica per il teatro
Musica sacra
Musica vocale d'occasione
Arie lieder, mélodies, romanze
Musica strumentale