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CONTI - «La Semirami» di Giovanni Andrea Moniglia e Antonio Cesti
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«La Semirami» di Giovanni Andrea Moniglia e Antonio Cesti
Studio dell’opera, edizione dei libretti
Semiramide rientra senza dubbio fra i soggetti più fortunati dell’intera storia dell’opera italiana. Il travestimento, lo scambio di identità, l’ambizione e la brama di potere, il conflitto politico e morale fra amore e dovere sono alcuni dei temi del ricco e affascinante mito della regina assira che più attirarono l’attenzione dei drammaturghi moderni, fornendo spunti per la creazione di intricati e intriganti melodrammi.
La lettura del personaggio archetipico di Semiramide nell’omonimo dramma per musica di Giovanni Andrea Moniglia e Antonio Cesti — una delle prime trasposizioni operistiche del tema — risente del particolare contesto nel quale l’opera fu dapprima concepita intorno al 1665 (la Firenze dei Medici, la corte asburgica di Innsbruck), e poi eseguita nel 1667 (la Vienna imperiale di Leopoldo I). Partendo dallo studio dei testimoni, il volume esamina le caratteristiche dell’opera sotto i diversi profili storico-filologico, drammaturgico e analitico-musicale, con l’intento di ricostruire le tappe del processo compositivo, leggere la drammaturgia alla luce dell’immaginario coevo sulla figura di Semiramide, e mettere in evidenza le peculiarità del linguaggio musicale cestiano. Arricchisce lo studio l’edizione del dramma, qui offerta in versione sinottica per dar conto delle differenti tradizioni testuali, ‘d’autore’ e ‘di esecuzione’.

FAVERZANI - Il tradimento di Leporello • Libretti italiani e dintorni
Prezzo regolare €40,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CAMILLO FAVERZANI - Il tradimento di Leporello • Libretti italiani e dintorni
Suddiviso in cinque parti e venti capitoli, il volume affronta lo studio di titoli rari dalla seconda metà del Settecento a fine Ottocento, ad opera di librettisti noti (Goldoni, Mazzolà, Da Ponte, Sografi, Schmidt, Romanelli, Romani, Cammarano, Somma, Ghislanzoni) o meno (Lorenzi, Sernicola, Del Tufo, Marconi, Pola, Crescini, Dall’Ongaro, Gazzoletti, Sacchero, Guidi), per compositori la cui musica è sempre rimasta in repertorio, come Mozart, Donizetti o Verdi, o quasi (Cherubini, Spontini, Meyerbeer), e per altri che, un tempo popolari, sono ora pian piano riproposti, quali Galuppi, Salieri, Piccinni, Tritto, Mayr, Zingarelli, Pacini, Mercadante, Vaccaj, Coccia, Persiani, Federico Ricci, Cagnoni, o andrebbero riscoperti (Andreozzi, Strepponi, Generali). Oltre a situarli storicamente, talvolta in un contesto internazionale che sconfina verso Praga, Vienna, Parigi o Londra, l’analisi ne considera perlopiù le molteplici componenti, musicale, poetica, drammaturgica.Copertina flessibile, 540 pagine