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CAVALLETTI - Guido Cantelli. La perfezione come necessità
Prezzo regolare €35,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CARLO CAVALLETTI - Guido Cantelli. La perfezione come necessità
Prefazione di Antonio Pappano
Quasi nessuno sembra essere consapevole oggi del fatto che Guido Cantelli
(1920-1956) abbia rappresentato davvero «il grande direttore dei tempi nuovi», come lo definì felicemente Massimo Mila all'indomani della sua morte. Gli andrebbe invece pienamente riconosciuto questo ruolo di antesignano nel panorama italiano di metà Novecento: un direttore, cioè, che pur nutritosi di opera fin da ragazzo, si è affermato unicamente in campo sinfonico, arrivando prestissimo sul podio delle principali orchestre sinfoniche europee e americane.
Ancora oggi, oltre alle registrazioni delle sue splendide esecuzioni musicali, a chi si periti di guardare, Cantelli lascia l'esempio adamantino di un approccio alla musica, e in realtà alla vita, fatto di rigore, studio, passione e rifiuto di ogni compromesso. Lui che a ventotto anni, in una lettera da New York alla moglie, aveva scritto: «temo sempre di non essere preparato e Toscanini mi ha augurato di credere a questo per tutta la mia vita».
Ricco di documenti di prima mano, fra i quali un gran numero di lettere e molte recensioni e articoli d'epoca qui pubblicati per la prima volta, questo libro intende far comprendere chi sia stato realmente Cantelli, il livello assoluto e la credibilità internazionale che aveva raggiunto, pur morendo a soli 36 anni, e l'importanza storica da lui ricoperta nella storia della direzione d'orchestra.
Indice-sommario
Prefazione di Antonio Pappano
Premessa
Ringraziamenti
Capitolo I. La vita
Capitolo II. Il carattere
Capitolo III. Le passioni
Capitolo IV. Il complesso rapporto con Iris
Capitolo V. Toscanini maestro di vita
Capitolo VI. Il metodo di studio e la memoria
Capitolo VII. Il gesto
Capitolo VIII. Il repertorio
Capitolo IX. Lo stile
Capitolo X. Il rapporto col disco
Capitolo XI. Il rapporto con la Philharmonia
Capitolo XII. Il rapporto con la New York Philharmonic
Capitolo XIII. La fortuna critica in Italia
Capitolo XIV. La fortuna critica all'estero
Capitolo XV. Articoli in morte
Cronologia delle esecuzioni
Cronologia delle registrazioni in studio
Bibliografia
Indice dei nomi

FASSONE (CUR.) - L’arte di Karajan. Un percorso nella storia dell’interpretazione
Prezzo regolare €35,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALBERTO FASSONE (CUR.) - L’arte di Karajan. Un percorso nella storia dell’interpretazione
L’idea che presiede alla nascita della presente silloge di saggi è quella di dipanare la matassa del fenomeno “Karajan” a partire proprio dalla sua arte interpretativa, ricostruita sulla scorta delle innumerevoli registrazioni in studio (audio e video) lasciateci dal direttore (più di 1500); l’ausilio offerto per l’analisi empirica da mezzi tecnologici modernissimi come il Sonic Visualizer offre agli studiosi la possibilità di basare la loro interpretazione e valutazione estetica su un fondamento oggettivo […]. L’assenza o perlomeno la marginalizzazione […] della dimensione estetica, vale a dire della valutazione artistica del lascito di Karajan, è un fenomeno su cui occorre interrogarsi seriamente. Il connubio di arte e tecnologia, di musica e mercato, la costruzione di un’immagine autocratica non necessariamente simpatica da parte di un artista il cui potere, a partire dagli anni Sessanta, fu tale da guadagnargli l’epiteto di “Generalmusikdirektor d’Europa”, spiegano come proprio il punto di partenza di Karajan, la musica e la sua interpretazione e diffusione tramite il disco, abbia finito negli anni Settanta e Ottanta per essere travolto dal fenomeno “Karajan” nel suo complesso. Essendo Karajan stesso l’origine di questa solo apparente scorporazione, va detto con chiarezza che si annida qui un pericolo assai grave, fomite di fraintendimenti e distorsioni a livello di storia della ricezione. Sarebbe infatti del tutto errato e fuorviante opporre, nella considerazione della complessa personalità artistica di Karajan, la dimensione tecnologica a quella artistica, proprio perché, nella visione del direttore austriaco, questa diade è in realtà un’unità inscindibile. […]
Copertina flessibile, 399 pagine

MORRIS (VERONESI CUR.) - L’arte della Conduction
Prezzo regolare €28,00 Salva Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LAWRENCE D. "BUTCH" MORRIS (DANIELA VERONESI CURATELA) - L’arte della Conduction
Concepito ad un tempo come un’introduzione teorica e una guida pratica per direttori d’orchestra, compositori, strumentisti e docenti di musica, L’arte della Conduction (pubblicato postumo in lingua inglese nel 2017 come The Art of Conduction – A Conduction® Workbook e ora tradotto in italiano) teorizza e illustra la “Conduction”: la pratica di improvvisazione condotta – con o senza parti scritte – che Lawrence D. “Butch” Morris ha ideato e affinato nel corso della sua carriera musicale, e che viene qui presentata in modo esaustivo a partire dai segni e dai gesti che ne stanno alla base.
A contestualizzare l’ampia sezione dedicata al “lessico” gestuale della Conduction come pure le riflessioni di Morris che la introducono, il volume si apre con alcuni brevi testi di impianto critico, musicologico e biografico sull’opera del maestro, offrendo poi delle indicazioni pratiche per direttori e docenti interessati a utilizzare la Conduction con i propri ensemble
Corredano infine l’opera, accanto a frammenti tratti dai taccuini di Morris, una cronologia e una discografia delle Conduction che il direttore statunitense ha realizzato tra il 1985 e il 2011, con dettagli sui musicisti che vi hanno partecipato e sulle registrazioni attualmente disponibili.