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DIONISI / TOFFOLETTI (CUR.) - Quaderno di esercitazioni
Regular price €13,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RENATO DIONISI / MASSIMO TOFFOLETTI (CUR.) - Quaderno di esercitazioni
Raccolta di bassi illustrati e commentati
Raccolta di bassi illustrati e commentati per gli allievi del corso di cultura musicale generale

FABBRI - Come un baleno rapido • Arte e vita di Rossini
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FABBRI - Come un baleno rapido • Arte e vita di Rossini
Tra i compositori d’opera italiana, per primo Rossini ha dato nome a un’epoca. La sua personalità musicale s’impose in maniera così vigorosa e perentoria da farne quasi una tirannica pietra di paragone con cui misurarsi. La sua fortuna senza confini — geografici, o di classe sociale che fossero ‒ ne fece l’emblema della musica di successo da opporre — o quanto meno affiancare ‒ a quella reputata più colta e sperimentale.
Rossini percorse buona parte dell’Ottocento. Iniziata nell’Antico Regime, la sua vita attraversò gli sconvolgimenti dell’età napoleonica, la Restaurazione e le rivoluzioni del 1848, approdando infine alla prima Modernità. Il successo gli fece salire rapidamente i gradini della scala sociale: da una famiglia di artigiani modestissimi e precari, a idolo di aristocratici, grandi borghesi, perfino regnanti; da musicista squattrinato, a ricco possidente e finanziere.
Oltre che l’uomo, questo libro affronta l’artista e le sue opere, che riflettono gusti e tendenze culturali delle epoche e degli ambienti in cui Rossini fu attivo: l’eredità dei Classici e le novità Romantiche, l’estetica del Bello Ideale e la tensione verso il Sublime, la Storia in scena e i suoi protagonisti.
Per ricostruire tutto ciò, il volume mette a disposizione del lettore le indispensabili coordinate storiche, una ricca documentazione d’epoca, e frequenti guide drammaturgico-musicali delle opere più significative della sua produzione. Particolare attenzione è dedicata alla formazione di Rossini compositore e ai suoi predecessori: in altre parole, a ciò che furono le sue radici, il terreno su cui formò un proprio stile. Circoscriverlo e definirlo è ciò che si prefiggono le pagine centrali di questo lavoro.
Copertina flessibile, 838 pagine

DE PRISCO - Armonia • Lineamenti compositivi, storici e musicologici dalle origini a oggi
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DE PRISCO - Armonia • Lineamenti compositivi, storici e musicologici dalle origini a oggi
Quando ero studente di composizione mi sono sempre chiesto la ragione di determinate regole armoniche che sui libri, benché eccellentissimi, vengono spesse volte presentate come dogmi da accettare a priori. La stesura di questo libro pone l’accento su due punti fondamentali: il primo, analizzare le regole armoniche non solo per mezzo della tecnica compositiva, ma anche attraverso il contesto storico che principia con le ricerche pratico-matematiche di Pitagora e dei pitagorici per arrivare ai giorni nostri; il secondo, unire le speculazioni dei teorici con quelle dei compositori, un binario che, leggendo questo testo, scoprirete essere non sempre parallelo.
Copertina flessibile, 199 pagine

PAPRELLI - Stanislao Falchi e la Roma musicale della Belle Époque
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAPRELLI - Stanislao Falchi e la Roma musicale della Belle Époque
Apprezzato da Verdi — ma ferocemente stroncato da D’Annunzio — Stanislao Falchi (Terni, 29 gennaio 1851 – Roma, 14 novembre 1922) ebbe una brillante carriera di direttore d’orchestra e compositore, interrotta solo per dedicarsi alla direzione del Liceo musicale di Santa Cecilia di Roma, nel quale insegnava dall’anno stesso della fondazione. Figura centrale dell’ambiente culturale romano tra i due secoli, Falchi ebbe incarichi di primissimo piano e rapporti con i più importanti compositori del periodo (tra i quali spiccano Puccini, Boito, Respighi, Mascagni, Tosti e Sgambati). Trasferitosi nella capitale giovanissimo per completare gli studi, lì svolse l’intera carriera: dal debutto sul podio del Teatro Apollo come sostituto dell’orvietano Luigi Mancinelli (1875) fino alla direzione del Liceo Musicale di Santa Cecilia (1902), incarico che gli fu conferito all’unanimità e che mantenne, unitamente all’insegnamento di Composizione, fino al 1915. Insigne didatta, ebbe tra gli allievi musicisti del calibro di Vittorio Gui, Licinio Refice, Adriano Lualdi, Bernardino Molinari e Vincenzo Tommasini, mentre, come direttore, favorì notevolmente lo sviluppo dell’istituzione ceciliana. Animatore di quella “scuola romana” che in quegli anni tentò l’emancipazione della produzione e della programmazione concertistica italiana, Falchi diresse molte “prime” romane di brani verdiani e wagneriani. Come operista, Falchi debuttò nel 1878 al Teatro Argentina di Roma con Lorhèlia (su libretto di Pietro Calvi, per la direzione di Luigi Mancinelli), leggenda nordica dichiaratamente filo-wagneriana. Maggior successo ebbe, nel 1887 al Teatro Apollo, sempre a Roma, la Giuditta (libretto di Brigiuti e Mancini, direzione di Edoardo Mascheroni), più vicina al modello del Verdi “corale”. La terza e ultima opera di Falchi segnò, in fine, la sua affermazione: Il Trillo del diavolo, su un bel libretto di Ugo Fleres ispirato alla vita romanzesca di Giuseppe Tartini, debuttò nel 1899 al Teatro Argentina, sempre sotto la direzione di Mascheroni, e fu subito ripresa in vari teatri italiani e stranieri. Falchi fu anche autore di pagine sinfoniche e sinfonico-corali di ampio respiro e di un raffinato corpus di ventisette romanze da camera, pubblicate tra la metà degli anni ’70 dell’Ottoceno e la fine del secolo.
Copertina flessibile, 396 pagine

ROSSI - La notazione rinascimentale • Il nuovo «De musica mensurabili»
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROSSI - La notazione rinascimentale • Il nuovo «De musica mensurabili»
Questo manuale, partendo dagli elementi basilari della notazione quattrocentesca (chiavi e figure di durata), accompagna i lettori alla graduale acquisizione di tutte le tecniche (imperfezione, alterazione, proporzioni, color, ecc.) necessarie per una trascrizione corretta della musica rinascimentale e coerente con le moderne tecniche di edizione. Le diverse sfumature mensuralistiche e i molteplici orientamenti dottrinali che agitarono la scena trattatistica del xv e xvi sec. (come la vis polemica di Johannes Tinctoris e la querelle che ha visto come protagonista Franchino Gaffurio) sono indubbiamente argomenti di estremo interesse e importanza per le ricadute che ebbero nella prassi mensurale dell’epoca e per questo motivo, inevitabilmente, se ne fa menzione qua e là nelle pagine di questo volume. In linea con l’impostazione pragmatica del manuale, non si entra nel merito delle questioni teoriche, ma se ne segnalano le problematiche delegando, laddove necessario, alla bibliografia per gli approfondimenti del caso.
A prima vista questo manuale di notazione bianca potrebbe sembrare una semplice versione riveduta e aggiornata del De Musica mensurabili. In realtà non è così. Esso, infatti, pur innestandosi nel suo impianto formale, ne prende sostanzialmente le distanze per quanto concerne il protocollo trascrittivo trasformandosi non in un arricchimento e miglioramento bensì in una vera e propria nuova e diversa trattazione. Le ragioni di questa scelta risiedono nelle più recenti riflessioni in tema di mensuralismo che, inevitabilmente, hanno reso superate le posizioni dottrinali del precedente manuale.
Copertina flessibile, 244 pagine

MINGOZZI - Il Teatro a Genova a fine Settecento • Impresari, costume e società (1772–1797)
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MINGOZZI - Il Teatro a Genova a fine Settecento • Impresari, costume e società (1772–1797)
Il volume propone un’indagine approfondita e storicamente documentata sulla gestione dei teatri a Genova tra il 1772 e il 1797. Benché negletto dagli studiosi, il periodo in questione rappresentò il momento di maggior splendore del teatro musicale a Genova che si avvicinò, per numero di rappresentazioni e per la partecipazione di importanti virtuosi, alle altre grandi città italiane. Accanto all’indagine sulla gestione impresariale delle tre sale cittadine (Teatro da S. Agostino, Teatro del Falcone, Teatro delle Vigne), l’abbondanza di testimonianze documentarie ha offerto la possibilità di dedicare largo spazio allo studio degli aspetti di costume e vita quotidiana a teatro. Questi, che solo apparentemente possono apparire pettegolezzi da palchetti, in realtà aiutano a comprendere come il pubblico dell’epoca intendesse il teatro e come il teatro fosse parte integrante della vita delle persone. Il lavoro si completa di una cronologia ragionata degli spettacoli che animarono i palcoscenici teatrali negli anni studiati e di un’appendice documentaria disponibile on-line.
Copertina flessibile, 459 pagine

DALLA LIBERA - L'Organo
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DALLA LIBERA - L'Organo

SCUDERI - Organizzare l’Opera (1861–1918) • Teatri dell’Adriatico Orientale (disponibile su ordinazione)
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SCUDERI - Organizzare l’Opera (1861–1918) • Teatri dell’Adriatico Orientale
Il libro offre una panoramica sul sistema di produzione operistica nei teatri d’Istria, Fiume e Dalmazia nel periodo compreso tra 1861 e 1918, alla luce dei network multiculturali tra impresari, direttori teatrali, cantanti, musicisti ed editori. La ricca documentazione inedita proveniente dagli archivi e biblioteche di Pola, Fiume, Zara, Sebenico, Spalato e Ragusa ha consentito per la prima volta di osservare in modo unitario i teatri di queste città per quanto concerne pratiche, procedure e consuetudini organizzative.
Sono stati indagati nel dettaglio il meccanismo di sovvenzioni alle stagioni d’opera, il ruolo dell’ammontare della dotazione o assenza di finanziamento pubblico sulla tipologia e qualità di spettacolo, le strategie di mediazione attuate dagli agenti e il modo in cui si strutturava la loro comunicazione. Un importante censimento di impresari e agenti attivi in loco ha portato all’identificazione di chi in prima persona gestiva i complessi network operistici. L’analisi di centinaia di lettere, testimonianza di un costante scambio tra impresari e direzioni, ha consentito di esaminare a fondo le proposte di stagione d’opera. Quali erano le richieste più comuni che gli impresari avanzavano alle direzioni teatrali? Quali erano le condizioni imposte da queste ultime? Chi e sulla base di quali criteri vinceva un appalto?
La minuziosa mappatura del repertorio operistico rappresentato nelle singole località ha permesso di riflettere sull’alternanza di titoli italiani, francesi o tedeschi nei cartelloni, così come di tracciare gli spostamenti del materiale di scena e del personale artistico. I contratti o documenti di pagamento ad esso riferiti hanno messo in luce le effettive condizioni lavorative dell’epoca, portando ad una più generale riflessione su vantaggi e svantaggi professionali a carico di cantanti e musicisti che si esibivano presso questi teatri.
Microstorie e concreti casi studio in questa ricerca si intrecciano sulla base di un’unica comune macrostoria, che è quella del tardo impero asburgico osservato sotto la lente del vivace mix culturale dato dalla coesistenza dell’elemento croato, italiano e austriaco.
Tabelle:
01. Opera italiana e sua presenza nei teatri costieri
02. Autori del repertorio operistico italiano
03. Opera italiana tra Trieste-Teatri della costa-Zagabria
04. Opera francese
05. Opera tedesca
06. Opera dell'est Europa-altro

MIUCCI - Tra apprendistato e genialità • Le Sonate dalle WoO 47 all’op. 13
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MIUCCI - Tra apprendistato e genialità • Le Sonate dalle WoO 47 all’op. 13
Le Sonate per pianoforte di Beethoven
Serie diretta da Guido Salvetti
sotto gli auspici del Beethoven-Haus di Bonn
Vol. 2
Il volume affronta le prime undici sonate per pianoforte di Beethoven: dalle tre Kurfürsten-Sonaten (WoO 47) pubblicate a Bonn nel 1783 fino alla Patetica (op. 13), ultima delle composizioni viennesi presa in esame (1799). La prima parte del testo colloca questo repertorio all’interno del suo contesto compositivo, esecutivo e fruitivo: in un mondo musicale, quello del xviii secolo, molto distante dal nostro e ancora dominato dalla centralità dell’aristocrazia. La seconda parte è dedicata alla critica testuale e alla forma: alle principali problematiche che le prime undici sonate pongono nel processo interpretativo. La terza e ultima parte del libro sviluppa argomenti di prassi esecutiva approfondendo questioni legate alla specificità della notazione giovanile di Beethoven. L’improvvisazione, il rubato, i pedali, l’accentuazione e le altre categorie interpretative sono esaminate attraverso un approccio multilaterale incentrato sulla lettura delle fonti storiche. Nel tentativo di coniugare la comprensione della notazione ‘antica’, delle prassi esecutive e del gesto musicale, il libro si rivolge tanto all’appassionato di Beethoven quanto all’interprete contemporaneo, tanto al filologo quanto allo storico. Proprio attraverso la molteplicità dei diversi sguardi si rivelano la complessità e la genialità di questo repertorio che non solo riesce ancora ad affascinare instancabilmente ogni platea di utenza, ma dopo oltre due secoli continua a rivelare aspetti sconosciuti e a scrivere indelebili pagine della storia della musica.
Copertina flessibile, 513 pagine
Sempre della serie Le sonate per pianoforte di Beethoven sono disponibili anche i seguenti volumi:
→ SANGUINETTI - Le Sonate per pianoforte di Beethoven • Genere, forma, espressione
→ SALVETTI - Tra Heiligenstadt e l’Eroica • Le Sonate dall’op. 14 all’op. 31
![PREFUMO - Paganini • His Life, Works, and Times [ing]](http://www.bongiovanni70.it/cdn/shop/products/paganini-his-life-works-times_{width}x.jpg?v=1674048213)
PREFUMO - Paganini • His Life, Works, and Times [ing]
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PREFUMO - Paganini • His Life, Works, and Times • Testo inglese
Niccolò Paganini (Genoa, 1782 – Nice, 1840) was one of the great protagonists of 19th-century European music, a symbol of romantic instrumental virtuosity, a daring innovator of violin technique, a talented guitarist, and a prolific composer. After receiving a musical training in his hometown — but substantially self-taught — he first came into the spotlight in Italy, and then, from 1828, throughout Europe, in a memorable tour that ended in 1834 after touching the main musical centres of Austria, Bohemia, Poland, Germany, France, Great Britain, and Belgium. Finally freeing the figure of this musician from the many — almost always groundless — conjectures and rumours that have made of Paganini a mysterious and disconcerting character, this volume offers, in its first part, a clear biographical profile based on the most recent historical research. This is followed by extensive and detailed analysis of all his works, conducted with the declared intention to contextualize Paganini’s technique and musical style within his own time, underlining the multiple and often ignored links between him and the violinists-composers of his past (first and foremost Locatelli and Lolli) and of his present, in particular the great masters of the contemporary French school: Giovanni Battista Viotti, Pierre Rode and Rodolphe Kreutzer.
Copertina flessibile, 347 pagine

MAURIZI - Per Fanny e Wilhelm Hensel. Un contributo critico
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MAURIZI - Per Fanny e Wilhelm Hensel. Un contributo critico
Nel suo privilegiato ambito di ricerca proteso alla valorizzazione della presenza femminile nella storia della musica, l’Autrice si è occupata a lungo della sorella del grande Felix Mendelssohn, eccellente musicista e compositrice non meno dotata del fratello. Giunge ora a proporre una documentata biografia che accosta il nome di Fanny a quello del marito pittore Wilhelm Hensel, finora mai studiato in Italia: anime concordi nella sensibilità e negli orientamenti culturali, che collaborano artisticamente con esiti più che originali, unendo le loro creatività non solo sulla pagina, dove le illustrazioni di Wilhelm si congiungono alla musica di Fanny, ma anche in lavori “scenici” di singolare realizzazione. Un rapporto profondo e intenso, come rivelano pure le esaltanti esperienze dei viaggi in Italia fatti insieme, che rende Fanny più sicura e capace di superare gli ostacoli, posti anche da Felix, alla pubblicazione delle sue composizioni.
Copertina flessibile, 184 pagine

ZIGNANI - Jean Sibelius • Dei ghiacci e del fuoco. Vita e musica
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRO ZIGNANI - Jean Sibelius • Dei ghiacci e del fuoco. Vita e musica
Sibelius è il grande dimenticato della musica europea. Confinato in un limbo periferico delle Scuole Nazionali, su di lui pende quell'accusa di epigonismo post-romantico che le avanguardie novecentesche sempre lanciarono contro i difensori dell'Umanesimo. In realtà la musica di Sibelius celebra l'eternità di una natura primigenia dove i cicli delle stagioni si rinnovano oltre ogni dramma della storia, trasceso, più che negato, in un'accettazione del Fato che sa di stoica serenità. In Sibelius la civiltà europea si confronta con le proprie origini nelle energie che modellano i ghiacci, i venti artici capaci di fissare il tempo in armonie perenni, cristalli eternamente fissi nella pietra. L'originalità del Finlandese è sottile, ardua da percorrere, come complesso è il suo linguaggio fatto di risonanze emanate dai basalti della terra, tensioni lontane dalla rassodante razionalità della civilizzazione europea. In un'epoca di transizione quale è la nostra, mentre la pretesa di assoggettare il caos cede in noi alla fascinazione del mito, Sibelius ritorna con i suoi enigmi ad incombere come inquietante profeta. Messaggero alla fine dei tempi, veggente inascoltato, siglò il proprio destino di inattuale distruggendo di propria mano la gigantesca Ottava Sinfonia che doveva coronare uno degli edifici sinfonici più tremendi, nella sua coerenza, che siano mai stati eretti. Isolandosi tra laghi e foreste, nei trent'anni della sua rinuncia a comporre trovò la via di un silenzio che la sua musica, forse, fin dal principio evoca: salvifico ritorno alla natura, divinità benigna.
Indice sommario
Parte I. LA VITA
Capitolo Primo: Dei ghiacci e del fuoco - Capitolo Secondo: Randagio è l'eroe - Capitolo Terzo: Il mito dei giorni terreni - Capitolo Quarto: Interludio del sole - Capitolo Quinto: L'inganno dell'Assoluto - Capitolo Sesto: Gli occhi del tempo - Capitolo Settimo: La lingua perduta delle gru - Capitolo Ottavo: Il suono della memoria - Capitolo Nono: Il figlio del silenzio
Parte II. LA MUSICA
Prologo - Capitolo Primo: La Musica di Scena - Capitolo Secondo: La musica corale - Capitolo Terzo: I Lieder - Capitolo Quarto: La musica da camera - Capitolo Quinto: La musica per pianoforte - Capitolo Sesto: Il violino: la voce di Sibelius - Capitolo Settimo: Le sinfonie: Kúllervo op. 7; Lemminkäinen Suite op. 22; La Sinfonia n. 1 in Mi minore op. 39; La Sinfonia n. 2 in Re minore op. 43; La Sinfonia n. 3 in Do maggiore op. 52; La Sinfonia n. 4 in La minore op. 63; La Sinfonia n. 5 in Mi bemolle maggiore op. 82; La Sinfonia n. 6 in in Re minore op. 104; La Sinfonia n. 7 in Do maggiore op. 107 - Capitolo Ottavo: I poemi sinfonici: En saga op. 9; La ninfa del bosco op. 15; Canto di primavera op. 16; Pan ed Echo op. 53; La figlia di Póhjola op. 49; Cavalcata notturna e levar del sole op. 55; La driade op. 45 n. 1 e Intermezzo di danza op. 45 n. 2; In memoriam op. 59; Il bardo op. 64; Luònnotar op. 70; Le Oceanidi op. 73; Tápiola op. 112 - Capitolo Nono: Altre musiche per orchestra
- Galleria fotografica
- Nota bibliografica
- Indice dei nomi
Copertina flessibile, 256 pagine

COLETTI - Da Monteverdi a Puccini • Introduzione all'opera italiana
Regular price €21,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%VITTORIO COLETTI - Da Monteverdi a Puccini • Introduzione all'opera italiana
Questo libro si rivolge a quelli che non sanno nulla o quasi dell’opera italiana e ne sono incuriositi e attratti e ai melomani che la amano ma non ne conoscono bene la storia e le ragioni del successo, il suo linguaggio e i suoi personaggi. Del nostro melodramma illustra i caratteri generali, gli elementi costitutivi (parola e canto, libretto e musica, spettacolo e drammaturgia), le componenti formali piú importanti (lingua, metri, arie, recitativi, cori), ricorda gli artisti, i tecnici e i luoghi che lo hanno realizzato e reso celebre (compositori, librettisti, cantanti, orchestre, impresari, teatri). Ne segue la vicenda dalle origini, verso la fine del Cinquecento, al primo Novecento, quando le tradizioni operistiche italiane perdono la loro specificità ed entra in crisi una secolare superiorità, in tutta Europa, del nostro teatro lirico. Il libro cerca poi di dare conto della straordinaria resistenza, anche oggi, nei cartelloni di tutto il mondo del melodramma italiano di fine Settecento e dell’Ottocento, della sua enorme popolarità. L’autore prova a spiegare estensione e durata di questa fortuna senza eguali congiungendo due termini in genere molto lontani tra di loro, tragedia (o commedia) e favola, che l’opera italiana unirebbe in sé, come unisce in sé sovrabbondanza di convenzioni formali e semplicità assoluta di contenuti, artificiosità di elaborazione e trasparenza di comunicazione. Dopo molte ristampe, il libro si ripresenta in un’edizione rivista e ampliata, che lancia lo sguardo anche oltre i termini cronologici del suo titolo originario.
Copertina flessibile, 214 pagine

MONACO - Meyerbeer. La Vita, Le Opere
Regular price €19,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MONACO - Meyerbeer. La Vita, Le Opere

FOURNIER-FACIO (CUR.) - Claudio Abbado. Ascoltare il silenzio
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FOURNIER-FACIO (CUR.) - Claudio Abbado. Ascoltare il silenzio
Claudio Abbado ha giocato un ruolo centrale nella storia della musica contemporanea. Maestro indispensabile per intere generazioni di giovani musicisti, unico nella generosità con cui si avvicinava alla pratica della musica e alla conduzione – «La generosità arricchisce», era solito dire –, Abbado ha attraversato tempi e luoghi lasciando sempre tracce importanti: da Milano, dove fonda la Filarmonica della Scala, ai Wiener e ai Berliner Philharmoniker, fino a Lucerna, dove dà corpo al sogno di un’orchestra composta da grandi solisti e prime parti d’orchestra. Claudio Abbado. Ascoltare il silenzio racconta la vita e la carriera del direttore attraverso interventi critici, lunghe interviste e commossi ricordi che lasciano affiorare l’immagine di un artista riservato ma dalla curiosità inesausta, illuminando al contempo l’uomo dietro la figura pubblica: l’ascoltatore attento che trapela dalle parole di Maurizio Pollini; la guida evocata con affetto da Riccardo Chailly; l’amico «enigmatico», inafferrabile eppure disponibilissimo, di cui scrive Bruno Ganz. Presentato dal Saggiatore in un’edizione corredata da un’ampia selezione di fotografie e da una vasta discografia – strumento imprescindibile per studiosi e appassionati –, Ascoltare il silenzio intende essere un punto di riferimento sul lavoro di Claudio Abbado, dalle cui pagine emerge chiara una traiettoria umana, culturale e artistica che sarà d’esempio per le generazioni a venire.
Copertina flessibile, 334 pagine

SAVINIO - Scatola Sonora
Regular price €34,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SAVINIO - Scatola Sonora
La musica è un’idea, mai un fatto. È straniera nel nostro mondo, una temibile intrusa. Come possiamo del resto conoscere e fi darci di ciò che ignora gli interessi umani? Eppure ne facciamo materia di studio e dissertazione, illusi di possederla quando è lei a possedere noi, inevitabilmente. Perché il suo fascino è proporzionale alla violenza con la quale vanifi ca ogni nostra aspirazione, disattende ogni aspettativa, e riconduce là dove la ricerca spasmodica dell’utile ci impediva di approdare: al cuore stesso dell’ignoto. Tale è la musica per Alberto Savinio: rivelazione metafi sica reale, anche se indicibile. Reale proprio perché indicibile.
Come parlarne, allora? Da artisti, è la risposta che emerge dai resoconti di Savinio dell’intensa vita musicale della prima metà del Novecento. Perché, a suo dire, la critica non può limitarsi a dare giudizi, ha un compito più alto: inventare. Così, nelle vesti di critico musicale, Savinio non dismette i mezzi maturati come pittore, poeta, drammaturgo e musicista, li orchestra in una prosa sopraffi na e tagliente che, mescolando parole a immagini e suoni, riporta sempre l’ascolto alla dimensione ineffabile del puro incontro estetico. La fantasia e l’ironia si sostituiscono all’informazione e alla descrizione, mentre improvvise divagazioni in apparenza «fuori tema» trasformano la cronaca in rifl essione generale su temi sociali e culturali, fucina di originali valori artistici.
Scatola sonora raccoglie gli scritti musicali che Savinio compose fra gli anni venti e il secondo dopoguerra, pennellate rapide e luminescenti che danno vita a un quadro lucido, profondo, sagace, dirompente, corrosivo, polemico, ispirato, da ultimo insostituibile, di ‹‹quel miracoloso prolungamento dell’infanzia›› che per Savinio è l’esperienza artistica.
Copertina flessibile, 600 pagine

ROSSELLI - Bellini
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%JOHN ROSSELLI - Bellini
TIBERI - Lina Pagliughi
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MAURIZIO TIBERI - Lina Pagliughi • Ultima voce di un'epoca d'oro
Queste sono le caratteristiche del nostro ultimo libro, dedicato a LINA PAGLIUGHI, una delle voci più gloriose della nostra lirica tra le due guerre, ma arrivata fino agli anni ‘50-’60.
La scheda tecnica è la seguente:
titolo: LINA PAGLIUGHI - ultima voce di un’epoca d’oro
formato: 15x21 cm
pagine: 412
copertina: plastificata opaca
contenuto: biografia, cronologia, discografia
illustrazioni: centinaia
peso: 770 gr.
(Maurizio Tiberi)

MARCHESI - Canto E Cantanti
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUSTAVO MARCHESI - Canto E Cantanti
Come in una continuazione ideale del suo precedente volume L'opera lirica, Gustavo Marchesi, noto studioso parmigiano, affronta qui in modo metodologicamente originale la complessità di problemi legati a una materia particolarmente delicata: il canto e i suoi messaggeri, i cantanti.
Per la maggior facilità di consultazione, l'autore privilegia una struttura basata su una ripartizione cronologica, anziché costruita su dinastie e gruppi di voci stilisticamente omogenee. Il testo storico segue, in tre ampi capitoli, un suo percorso dove si collocano i cantanti e le loro vicende, con il supporto di illuminanti citazioni, tra gli altri, di Celletti e Lauri-Volpi.
Per i primi due secoli di storia il testo ci propone brani di testi originali, anche teorici, raccolti allo scopo di servire da fondamenta all'intero edificio della storia del canto; i capitoli successivi sono invece compilati, per motivi di sintesi, con il criterio della campionatura, dal momento che il numero delle voci e delle produzioni importanti si allarga sempre più. Il Dizionario biografico, che costituisce la seconda parte del volume, fornisce un ampliamento in forma riassunta. Le due parti si integrano, ma possono anche fornire separatamente notizie utili e necessarie.
Il criterio della massima obiettività, senza alcun compiacimento agiografico, è seguito rigorosamente. Il libro è stato scritto con intenti opportunamente divulgativi, che coniugano la facilità di consultazione con la ricchezza dei dati.
Un libro dunque di grande utilità per lo studioso e indispensabile per l'appassionato che voglia saperne qualcosa di più.
Copertina flessibile, 520 pagine

FOCHER - Il violino nella letteratura tedesca • Ottocento anni di cultura europea su quattro corde
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ARTEMIO FOCHER - Il violino nella letteratura tedesca • Ottocento anni di cultura europea su quattro corde
In veste diabolica e foriera di sventure, allegra e scanzonata, drammatica e misteriosa, il violino ha saputo imporsi nella letteratura in lingua tedesca, su un arco temporale di quasi ottocento anni, quale protagonista, comprimario o “spalla” di un’amplissima schiera di romanzi, racconti, novelle, saghe, leggende, fiabe e poesie: ora il violino è imbracciato dal diavolo o dalla Morte e sa prepotentemente irrompere nella più rigida ortodossia cristiana; ora sa invece incarnare tratti miti e sereni di una religiosità semplice e devota; ora è il compagno fedele di ingenui e positivi vagabondi o lo strumento popolare per antonomasia; ora è lo strumento virtuosistico e colto per eccellenza; ora è lo strumento che, più di qualsiasi altro, sa acquisire nel proprio dna aspetti magici e fiabeschi; ora, più semplicemente, è lo strumento che fa emergere l’indole artistica di chi lo suona, talora minandone il sano rapporto con la vita.
Analizzando la presenza del violino nella letteratura in lingua tedesca (la più ricca di testimonianze oltre che la più affascinante) è pertanto possibile muoversi tra storia della letteratura e della musica, tra storia della religione e dell’arte, con incursioni in ambito socio-economico, senza trascurare aspetti di cultura popolare e caratteristiche del mondo colto e aristocratico. Si evidenzieranno in tal modo i motivi che hanno fatto del violino lo strumento più ricco di implicazioni musicali e culturali in senso ampio, con tratti spesso divenuti patrimonio collettivo.
Copertina flessibile, 299 pagine

CAFIERO (CUR.) - Dai Conservatori al Collegio • L’insegnamento della musica a Napoli fra Settecento e Ottocento (disponibile su ordinazione)
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROSA CAFIERO (CUR.) - Dai Conservatori al Collegio • L’insegnamento della musica a Napoli fra Settecento e Ottocento
I saggi inclusi nel volume Dai Conservatori al Collegio costituiscono una piccola sfida: provare ad aggiornare lo stato degli studi sui Conservatori napoletani attraverso uno studio dei documenti custoditi presso l’Archivio Storico del Conservatorio “San Pietro a Majella”, testimoni delle vicende dei tre istituti (Santa Maria di Loreto, Sant’Onofrio a Capuana, Santa Maria della Pietà de’ Turchini) confluiti — in tempi diversi e in seguito a differenti esigenze politiche e istituzionali — in un unico Collegio in seguito al decreto di Giuseppe Bonaparte del 30 giugno 1807.
I documenti restituiscono aspetti di un’attività multiforme e sfaccettata nella quale ritroviamo non soltanto maestri, allieve e allievi (sia convittori, sia a piazza franca), ma anche prefette e prefetti, archivari delle carte musicali, editori e copisti, portinai, custodi, inservienti, cuochi, cembalari e organari, venditori di strumenti musicali, falegnami, facchini, ingegneri e architetti, medici e cerusici, governatori, rettori. Vicende ‘pubbliche’ e ‘private’ si intrecciano osservate da varie prospettive, dall’ufficialità istituzionale normativa dei decreti, dei regolamenti e delle ‘deliberazioni’ all’intimità e ai ‘piccoli eventi’ della vita quotidiana.
Copertina flessibile, 567 pagine
![VINCENT - Film into Opera • From Operatic to Cinematic Dramaturgy [ing] (disponibile su ordinazione)](http://www.bongiovanni70.it/cdn/shop/products/film-into-opera-lim_{width}x.jpg?v=1678107803)
VINCENT - Film into Opera • From Operatic to Cinematic Dramaturgy [ing] (disponibile su ordinazione)
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DELPHINE VINCENT - Film into Opera • From Operatic to Cinematic Dramaturgy • Testo inglese
Film into Opera: From Operatic to Cinematic Dramaturgy explores a new trend in contemporary opera: film-based operas. Far more than a mere revamping of opera, this proliferating repertoire of films turned into operas challenges the assumption that adaptation is a unidirectional move from stage to screen. In the few critical essays on this most recent phenomenon, film-based operas are often labelled as cinematic and presented as diverging from operatic tradition. This book questions such assumptions with a dramaturgical study of this new operatic genre. Addressing the adaptation process, it seeks to determine to what extent film-based operas are different from the more traditional form and whether the change in operatic source is sufficient to substantially modify dramaturgy.
This book deals with these dramaturgical questions in two parts. The first, theoretical part challenges a current critical discourse which relies on cinematic tools for the analysis of operatic repertoire, and offers a definition of what cinematic opera is and what is not. This first section also considers the appropriate tools to use when analysing the dramaturgy of film-based operas. The second part of the book is formed of case studies and investigates three film-based operas which represent different ways of turning film into opera: Philip Glass’s Orphée (1993), André Previn’s Brief Encounter (2009) and Thomas Adès’s The Exterminating Angel (2016), respectively based on Jean Cocteau’s, David Lean’s and Luis Buñuel’s eponymous films. These three case studies present a comparative analysis of the film and the opera and a reflection on the adaptation process. While focusing on just three works, this section offers tools for evaluating the dramaturgy of other film-based operas and challenges the concept of cinematic dramaturgy. As film-based opera could become the major type of contemporary opera, it is capital to address this new and fascinating operatic genre with full knowledge of the diversity of its relationships to film in order to fully appreciate its richness.
Copertina flessibile, 350 pagine

ACERRA - The Beat Generation • Il jazz orchestrale di Armando Trovajoli e dei tre Bill: Holman, Russo, Smith (disponibile su ordinazione)
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ACERRA - The Beat Generation • Il jazz orchestrale di Armando Trovajoli e dei tre Bill: Holman, Russo, Smith
Il disco long playing di Armando Trovajoli, “The Beat Generation” inciso nel 1960 per la RCA, può essere considerato un manifesto del cool jazz in Italia e una testimonianza del livello straordinario dei musicisti e dei compositori/arrangiatori che lo realizzarono. Il libro ripercorre la storia della formazione dell’orchestra che Trovajoli aveva voluto e che dirigerà dal 1956 al 1959. Mette a fuoco, inoltre, il ruolo svolto dagli arrangiatori di cui Trovajoli si avvale, in particolare compositori americani già noti, che passano in Italia periodi più o meno lunghi, con borse di studio dedicate alla scrittura di musica contemporanea, ma che amano calarsi nella realtà jazzistica italiana, contribuendo non poco alla sua crescita musicale. Nel disco troviamo, con Trovajoli, Bill Holman, Bill Russo e Bill Smith, rappresentanti di un jazz a volte difficile da recepire perché spesso al confine con la musica classica e moderna, la sperimentale e l’avanguardia. Un jazz in cui la raffinata scrittura orchestrale utilizza le tecniche fondamentali della musica di tradizione scritta: il contrappunto, il canone, la fuga, ma che nello stesso tempo, negli arrangiamenti per questa orchestra, mantiene la forza, l’energia e l’impatto propri di una vera big band. L’opera discografica realizza le aspirazioni di Trovajoli di essere nonsolo spettatore, ma autore e attore a tutti gli effetti di questo jazz. Il libro offre anche un’analisi del tipo di scrittura che questi arrangiatori utilizzano, delle tecniche che li accomunano e che allo stesso tempo li contraddistinguono. A tale scopo vengono riportati esempi tratti da partiture, anche inedite, dei brani del disco odi altri lavori, in gran parte composti da loro e presentati in Italia in quegli anni.
Copertina flessibile, 430 pagine

RESPIGHI / LUCIANI (CORDISCO RESPIGHI CUR.) - Orpheus
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%OTTORINO RESPIGHI / SEBASTIANO LUCIANI (NORBERTO CORDISCO RESPIGHI CUR.) - Orpheus
Orpheus di Ottorino Respighi e Sebastiano A. Luciani, originariamente pensato come manuale scolastico per la riforma della scuola voluta dal filosofo Giovanni Gentile, è molto di più di un compendio di nozioni musicali. L’approccio utilizzato nella seconda parte del volume, dedicata alla storia della musica, è meritevole di attenzione. Gli autori, infatti, rifiutano le correnti estetiche crociane secondo le quali l’arte può svilupparsi indipendentemente dalla forma. Anzi, proprio a partire dall’evoluzione della tecnica e del mezzo d’espressione, inseparabili dall’idea musicale, Respighi e Luciani cercano d’identificare il filo conduttore nell’evoluzione della musica occidentale. Esso è rappresentato dalla tendenza dell’elemento fonico a liberarsi da quello verbale e questo processo culmina nella sinfonia di Beethoven. L’erede dell’antica tragedia greca non è quindi l’opera, bensì la musica sinfonica la quale, fondendo lo stile monodico e quello polifonico, permette d’esprimere contemporaneamente la passione individuale e quella collettiva. Dopo Beethoven, la musica cessa di essere un fenomeno europeo e diventa un fenomeno nazionale. Gli autori affrontano anche le tendenze più recenti rispetto alla loro epoca, fra cui Debussy, Strauss, Stravinsky, ma anche i Balletti russi di Diaghilev nei quali il sinfonismo non segue i gesti ma li determina.
Il libro è curato da Norberto Cordisco Respighi; a lui si devono la dettagliata introduzione e le note di complemento al testo.
Copertina flessibile, 267 pagine

AA.VV. - Antonio Smareglia e i Pittori fiamminghi
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AA.VV. - Antonio Smareglia e i Pittori fiamminghi
Atti Del Convegno Di Studi Su Antonio Smareglia
Antonio Smareglia E I “pittori Fiamminghi"
Trieste, 29 Aprile 1991
Presidente: Giorgio Vidusso
Relatori: Piero Buscaroli - Bruno Cernaz - Gianni Gori
Giorgio Gualerzi - Zoran Juranič - Alfredo Mandelli Ubaldo Mirabelli - Cesare Orselli - Rubens Tedeschi - Fabio Vidali E La Registrazione Di Un Intervento Di Fedele D'amico (Trieste 1975)
Copertina flessibile, 98 pagine

FERELLA - Il mandolino nel teatro musicale Settecentesco
Regular price €27,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DAVIDE FERELLA - Il mandolino nel teatro musicale Settecentesco
Benché all’apparenza distanti, il mandolino ed il teatro musicale – sia esso opera o oratorio – hanno da sempre vissuto un rapporto assai stretto e proficuo. È nel settecento in particolare, secolo tra i più ricchi e complessi della storia d’Europa, che questo legame, questo strano intreccio di vicende, raggiungerà il momento apicale, con sempre più opere colorite dal suono di questo piccolo strumento. Una scelta, quella di affidare al mandolino la conduzione di un’aria, spesso la più caratterizzata e ricca di pathos, mai casuale, bensì dettata da esigenze drammaturgiche finemente studiate da compositori e librettisti. Il suo pizzico, multiforme e cangiante, sarà in grado infatti di esaltare tanto l’aulico canto di Achille e Cleopatra quanto quello, ben più greve e profano, di Don Giovanni e Almaviva. Versatili e suggestive le sue corde guideranno l’ascoltatore attraverso le ambientazioni più disparate, tra le anguste vie di una qualche città campana, lungo immaginifici orizzonti mediorientali. Mozart, Vivaldi, Paisiello e Cimarosa sono alcuni dei musicisti che nel corso del secolo si lasceranno affascinare dal potere evocativo del suo suono, un suono che più d’ogni altro ci ha definiti e tutt’ora ci definisce italiani nel mondo. Conoscere queste vicende è conoscere dunque ancor un poco dell’iridescente universo musicale nostrano, in particolare quello teatrale, nonché apprezzare l’epopea di uno strumento, il mandolino, centrale nella cultura musicale europea del XVIII secolo.
Indice sommario
Premessa
Il mandolino in Italia. Cenni storici
Parte I. Al suon di budello
1. Il mandolino nel primo Settecento
1.1. Il mandolino obbligato
1.2. Arie con mandolino obbligato
Riferimenti iconografici
Parte II. Al suon di metallo
1. Il mandolino nel secondo Settecento
1.1. Il mandolino obbligato
1.2. Arie con mandolino obbligato
Parte III. Deh vieni alla finestra
La più celebre tra le arie
1. Mozart e il mandolino
1.1. La promessa impermanente
Parte IV. Arie dubbie e anonime
1. Partiture misteriose
1.1. Arie con mandolino
1.2. Libretti fuorvianti
Note dell'Autore
Tavola sinottico-cronologica delle opere
Bibliografia
Sitografia
Ringraziamenti
Copertina flessibile, 136 pagine

TODDE - Chopin. L’Opera Italiana E I Cantanti
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%TODDE - Chopin. L’Opera Italiana E I Cantanti
Il primo incontro di Chopin con una diva della lirica avvenne quando egli aveva dieci anni, dopo una delle prime sue esibizioni in pubblico, quando un'entusiasta Angelica Catalani gli regalò un orologio d'oro con dedica. Il primo amore del musicista, Konstancjia Gładkowska, era un mezzosoprano del conservatorio di Varsavia. A Parigi egli fu ammiratore di Rubini e della Pasta. Fu amico di Nourrit, della Viardot García e di Jenny Lind. Delfina Potocka cantò al capezzale di Chopin morente e Pauline Viardot García alla sua messa funebre.
Oltre alla musica popolare polacca, connaturata alla personalità di Chopin e pilastro importantissimo della sua ispirazione, l'opera lirica, in specie quella italiana, ebbe una rilevante influenza sulla sua produzione e sul suo stile. Naturalmente tali componenti venivano da lui metabolizzate, e contribuivano ad esaltare la sua originale e specifica creatività.
La passione per l'opera fu costante lungo tutta la vita di Chopin, insieme con la conoscenza e l'amicizia di vari cantanti lirici. Egli consigliava inoltre ai suoi allievi di frequentare l'opera italiana per riuscire a far “cantare” il pianoforte.
Gl'influssi italiani sulla produzione di Chopin sono stati segnalati da varie parti, a incominciare da Schumann, da Liszt e poi da Ravel, per giungere agli studi più recenti. A questo proposito si è fatto spesso, forse troppo, il nome di Bellini, sottovalutando il peso di Rossini. Inoltre, alle spalle sia di Chopin che di Bellini c'è l'opera italiana in generale.
Questo libro passa in rassegna i rapporti che Chopin ebbe con i cantanti del suo tempo e tratta dell'influenza che l'opera italiana ebbe su elementi del suo stile compositivo ed esecutivo e della sua didattica, delineando una sorta di sua biografia lungo il filone dell'opera e del canto.
Indice sommario
Nota sugli esempi musicali
Capitolo I. Tra varsavia e i primi viaggi
Capitolo II. Fuori dalla patria
Capitolo III. Parigi canora
Capitolo IV. Chopin e Pauline Viardot
Capitolo V. La saggezza di una giovane cantante
Capitolo VI. Londra canora
Capitolo VII. La fine ed il canto
Capitolo VIII. Non solo Bellini
Capitolo IX. Elementi della vocalità italiana nella musica di Chopin
Capitolo X. Suonar cantando
Capitolo XI. In margine al rubato
Bibliografia sommaria
Copertina flessibile, 146 pagine

SCANO - La Dama sonora • Alberto Savinio musicista
Regular price €12,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO SCANO - La Dama sonora • Alberto Savinio musicista
“… la musica è elemento essenziale dell’educazione; non può esservi civiltà senza musica; la musica insegna a stare: a stare in compagnia e a stare da soli. La musica insegna a camminare, a muoversi, a non urtare la credenza con le pile di vasellame sopra né a pestare i duroni della signora attempata che ci sta vicino. La musica guarisce dalla balbuzie: da quella orale e da quella mentale. La musica dà il sentimento corale, ossia unisce e chiarisce il senso di nazione. La musica ci mette in comunicazione col moto dell’universo e col nostro proprio movimento interno. La musica insegna a vivere, nel senso più profondo e metafisico della parola. E quella sola civiltà sarebbe perfetta ove tutto quanto, uomini e cose, si movesse a suon di musica”.
Tascabile, 48 pagine

GABRIELLI / BRUSA - La ricerca musicale in Trentino-Alto Adige • Manoscritti, edizioni e frammenti liturgici (disponibile su ordinazione)
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GABRIELLI / BRUSA - La ricerca musicale in Trentino-Alto Adige • Manoscritti, edizioni e frammenti liturgici
La regione Trentino-Alto Adige/Südtirol si caratterizza oggi per una grande vivacità musicale. Le fonti storiche ci dicono che lo stesso accadeva in passato. Tra i manoscritti, frammenti ed edizioni giunti sino a noi, risaltano in particolare i numerosi testimoni dedicati alla musica sacra e liturgica. I contributi raccolti in questo volume ripercorrono, approfondiscono e valorizzano la ricchezza e la varietà dei materiali ancora conservati in gran numero sul territorio regionale e in buona parte pressoché inesplorati. La pubblicazione riprende gli esiti di un convegno svoltosi presso la Libera Università di Bolzano dedicato al tema, aggiornando il lettore sulle più attuali ricerche in una regione ad alta vocazione musicale.
Copertina flessibile, 394 pagine

TOMASEVIC - Tra pulcinellate e favole • Il ballo pantomimo a Roma al tramonto dello Stato Pontificio
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%TOMASEVIC - Tra pulcinellate e favole • Il ballo pantomimo a Roma al tramonto dello Stato Pontificio
Negli spettacoli di danza della Roma di fine Settecento si riflette la vivacità culturale di una città che era al tempo stesso centro del Neoclassicismo e dell’antiquaria e meta imprescindibile del Grand Tour. I coreografi Onorato Viganò, Francesco Clerico e Domenico Ricciardi, protagonisti delle stagioni dell’Argentina e dell’Alibert (i due principali teatri della città), si giovarono dell’ambiente stimolante della capitale pontificia, riversandone la ricchezza in balletti capaci di coniugare le antiche tradizioni spettacolari romane con le nuove istanze estetiche neoclassiche e le sperimentazioni interne al nuovo genere del balletto riformato.
Attraverso libretti, programmi di ballo e una varietà di fonti documentarie il volume ricostruisce la drammaturgia, le prassi sceniche e l’evoluzione della danza teatrale nella Roma dell’epoca, analizzando da un lato la produzione ballettistica degli anni Ottanta e i relativi interpreti (coreografi e danzatori, con ruoli e generi di riferimento), dall’altro le caratteristiche esecutive e interpretative del balletto pantomimo di fine Settecento. Completano il volume le trascrizioni degli estratti dai libretti e dei testi dei programmi di ballo pubblicati a Roma tra il 1782 e il 1796.
Copertina flessibile, 310 pagine
![VARELLI - The Giunta Psalter-Hymnal • Venice 1572 [ing] (disponibile su ordinazione)](http://www.bongiovanni70.it/cdn/shop/products/the-giunta-psalter-hymnal-lim_{width}x.jpg?v=1678472470)
VARELLI - The Giunta Psalter-Hymnal • Venice 1572 [ing] (disponibile su ordinazione)
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIOVANNI VARELLI - The Giunta Psalter-Hymnal • Venice 1572 • Testo inglese
The present volume is a study and edition of the first Psalter-hymnal containing the list of corrections and ementations published after the Council of Trent, which took place between 1545 and 1563. The volume, printed in 1572 by the Venetian printer Lucantonio Giunta the Younger (1540–1602), contains all amendments that followed the revisioning of liturgy as part of the Council’s proceedings. The Giunta Psalter-hymnal 1572 (hereafter, PSG) is, therefore, not only a considerably important wintess of such reforms, but also of the moment when these were first introduced in the official Roman liturgy, more specifically in the case those concerning the Office of the Hours. Such modifications remained in place during the following centuries and were in vigour at the time of the most important composers of sacred music of the aetas aurea of Renaissance polyphony, among whom are Palestrina, Victoria, Guerrero, Gabrieli, Gesualdo, and Monteverdi.
To this day, much of the scholarship on sixteenth-century music focused on the polyphonic repertory, while that on liturgical sources generally favoured the study of the medieval manuscript tradition over the printed one. In recent years, however, greater interest was devoted to early printed music, thus including also plainchant and liturgical volumes. The aim of the present series – Monumenta Liturgiae et Cantus – is to bring to the attention of anybody who is interested in the history and practice of Renaissance sacred music (musicologists, liturgists, art historians, etc.) some among the most important early printed editions of Christian liturgy and chant. In particular, the edition of the Giunta 1572 Gradual by Marco Gozzi (2013) is complemented here by that of PSG. The volume on which the present edition is based is preserved in the Laurence Feininger Music Library of the Castello del Buonconsiglio in Trento (shelfmark FSP 2). The Feininger Psalter-hymnal is of extreme interest to scholars, not only for its content, but also for its rarity: at the moment of the publication of the present study, there are no other known copies in existence.
The first part of this study, Music and the Divine Office in the Cinquencento will offer an overview on the Liturgy of the Hours in 16th-century Italy, focusing in particular on the Psalter and Hymnal. An introduction on the Divine Office and its practice in the Cinquecento will also be presented, which will include a brief introduction to the performance of psalms and Office hymns. The second part, The Giunta Psalter-hymnal, will be the study of the 1572 edition, introducing the volume in the context of the Tridentine reforms critically examined especially in comparison to the previous Giunta edition of the Psalter-Hymnal (1505), and other related editions by other printers. In particular, the study will highlight the differences and amendments between these editions, as well as providing a critical edition and inventory of the liturgical content of PSG with references to standard repertories and catalogues. A chapter entirely devoted to The Hymnal and its melodies, containing the transcriptions and editions of all hymn melodies in PSG, concludes the second part. The third and last part will feature two appendixes, one consisting of a catalogue of Alleluia antiphons in PSG, and the other devoted to early printed liturgical sources in Italy until 1630, with a list of all Psalteria, including those containing musical notation. Finally, the present volume has also been conceived not only as a bibliographical tool for the use of historical musicologists, liturgists, and for non-specialits, but also as a guide for performers of sixteenth-century sacred music.
(In lingua inglese)
Copertina flessibile, 254 pagine
RIMSKIJ-KORSAKOV - Trattato Pratico D'Armonia
Regular price €13,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%NIKOLAJ RIMSKIJ-KORSAKOV - Trattato Pratico D'Armonia

ODDONE - Anatomia Violinistica
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%EDOARDO ODDONE - Anatomia Violinistica. Fondamenti anatomici della tecnica violinistica

SALZER / SCHACHTER - Contrappunto E Composizione
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FELIX SALZER / CARL SCHACHTER - Contrappunto E Composizione
Mettendo in discussione lo studio "astratto" del contrappunto così come viene praticato da secoli nei nostri Conservatori, Felix Salzer e Carl Schachter intendono dimostrare in questo libro quanto la concezione didattica del contrappunto (interpretato come esercizio preventivo rispetto allo studio della composizione) sia, in realtà, riduttiva. I due studiosi ampliano dunque questa prospettiva mostrando come gli schemi fondamentali e semplici del vecchio contrappunto scolastico, stabiliti da Fux nel 1700, si ritrovino anche nelle composizioni più sofisticate e complesse del secolo successivo e del Novecento (in Beethoven, in Wagner, in Skrjabin...). Gli autori insegnano a riscoprirli utilizzando un metodo analitico chiaro ed efficace, quello proposto da Heinrich Schenker più di cinquant'anni fa e ora universalmente adottato nelle scuole musicali di area anglosassone. Frutto di questa solida esperienza didattica sono le spiegazioni limpide, il metodo progressivo, gli esercizi accortamente graduati. L'obiettivo è quello di insegnare a padroneggiare il contrappunto e a impratichirsi al tempo stesso delle più importanti tecniche compositive. Destinatari ideali del libro sono gli allievi e gli insegnanti delle scuole di composizione e di analisi, ma anche il mondo musicologico vi può trovare stimoli e suggerimenti di straordinaria attualità.
Copertina flessibile, 530 pagine

VITALI (CUR.) - Ugalberto De Angelis
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIOVANNI BATTISTA VITALI (CUR.) - Ugalberto De Angelis
Contributi di:
Marcello de Angelis e Rodolfo Tommasi
Testimonianze dI:
Luciano Berio, Luciano Alberti, Bruno Bartoletti, Lucia Roberto Gabbiani, Riccardo Muti, Leonardo Pinzauti
Analisi critiche di:
Giancarlo Cardini, Fiamma Nicolodi, Cesare Orselli, Jacopo Pellegrini, Sergio Sablich

LANZA TOMASI - Vincenzo Bellini (disponibile su ordinazione)
Regular price €7,75 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIOACCHINO LANZA TOMASI - Vincenzo Bellini
L'appassionante ritratto del grande operista che avrebbe potuto cambiare, se fosse vissuto abbastanza, la storia del melodramma italiano.

LEYDI / GUIZZI (CUR.) - Gli strumenti musicali e l’etnografia italiana (1881-1911)
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LEYDI / GUIZZI (CUR.) - Gli strumenti musicali e l’etnografia italiana (1881-1911)
Tra gli ultimi anni del secolo scorso e i primi del nostro la cultura positivista ha saputo animare anche in Italia, soprattutto in ambito fiorentino, attorno a quello straordinario “operatore culturale” che è stato Paolo Mantegazza, un’intensa e aggiornata ricerca antropologica, assumendo nel suo orizzonte anche la musica etnica e soprattutto i suoi strumenti musicali. Pur nei limiti teorici di un’impostazione evoluzionista, quest’attenzione ha portato contributi importanti che non si limitano ad essere meri documenti per la conoscenza della storia della disciplina antropologica italiana. Questo consistente patrimonio culturale-musicale è stato fino ad oggi pressoché trascurato o misconosciuto non soltanto dagli etnomusicologi e dagli organologi, ma anche dagli storici dell’etnologia e dell’antropologia, pur da qualche anno impegnati a ricomporre le vicende italiane di queste discipline.
Riproporre oggi questi “documenti” significa, per noi, offrire un arricchimento di “informazione dimenticate” alla nostra etnomusicologia e alla nostra organologia, proponendo all’attenzione degli studiosi di oggi il lavoro di studiosi di rilievo internazionale di ieri, ingiustamente emarginati dalla cultura idealistica prima, e da un acritico cosmopolitismo poi.
Copertina flessibile, 351 pagine

TAMMARO - Jean Sibelius
Regular price €48,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FERRUCCIO TAMMARO - Jean Sibelius
Sibelius ci ha lasciato un’eredità che ancora oggi interpella l’ascoltatore. Sovente confinato, a causa soprattutto di pur eccellenti lavori come Il cigno di Tuonela e Valse triste, in cineree atmosfere boreali, egli è stato in realtà, se si allarga la visuale a tutta la sua variegata produzione, un artista sempre animato da una chiara e forte tempra interiore che non è rimasta circoscritta all’ottimistico slancio «risorgimentale» vissuto allora dalla sua Finlandia, ma che si è sempre protesa a investire in senso morale ‘l’uomo’. E nella vecchiaia, dopo aver visto la sua nazione diventare finalmente vera nazione indipendente, sempre in nome di questa limpidezza vitalistica egli decise di isolarsi progressivamente per non dover così respirare la maleolente caligine che stava allora avvelenando gran parte del continente europeo.
Sibelius è riuscito a collocarsi come musicista nazionale senza ricorrere al dialetto dei canti e delle danze popolari di casa; nello stesso tempo è giunto a imporsi come figura internazionale grazie all’adozione di uno stile particolare che lo distanzia da qualunque linguaggio musicale omogeneizzato. Uno stile che, come ha ben notato Carl Dahlhaus, non può essere recepito solo come frutto di cascami tardoromantici. Sibelius del resto non si è mai adagiato nel cono d’ombra dei colleghi più famosi di lui ed è stato capace di creare lavori che brillano di luce propria e che risultano del tutto insensibili al fascino delle mode e alla pesca a strascico dei luoghi comuni.
È l’esclusivo rapporto da lui instaurato con la natura, idealmente percorsa dal volo di quegli uccelli migratori nei quali egli sentiva racchiusa una vera e propria “nostalgia del cielo”: espressione cioè di una genuina semplicità tanto di pensiero quanto di costruzione, che ha infiltrato nella sua musica linfa vitale ed energia di spirito. Ben lungi dal ritenere che solo quanto è complicato può essere profondo, Sibelius si richiama ad una natura che, muovendo da quella della sua terra, si è dilatata alla natura di ovunque e si è affermata come principio architettonico e archetipo esistenziale dell’uomo raccolto in sé. Dunque una natura da intendersi non in modo illustrativo né fisiologico, ma come espressione di vita spirituale, come mondo edenico, come mezzo di astrazione, di sospensione dal tempo, di immersione in una realtà interiore in cui passato, presente e futuro sono una cosa sola.
Copertina flessibile, 836 pagine
RUSCILLO (CUR.) - Per un «lirismo delle umane passioni». La genesi di Siberia chiarita da un inedito carteggio Giordano-Illica (disponibile su ordinazione)
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AGOSTINO RUSCILLO (CUR.) - Per un «lirismo delle umane passioni». La genesi di Siberia chiarita da un inedito carteggio Giordano-Illica

ANDRIESSEN / SCHÖNBERGER - L'orologio apollineo • Su Stravinsky (disponibile su ordinazione)
Regular price €34,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LOUIS ANDRIESSEN / ELMER SCHÖNBERGER - L'orologio apollineo • Su Stravinsky
Critici, musicologi e appassionati di musica hanno sempre guardato alla vita e all’opera di Stravinsky con cipiglio entomologico, mossi da una libido nominandi che voleva ridurre quella vita e quell’opera in categorie, defi nizioni, etichette. Del resto Igor Stravinsky, nel corso della sua carriera lunga quanto il Novecento, ha giocato con la musica, attraversando generi e stilemi, alternando ritmi primitivi, propri della tradizione popolare russa, e sonorità neoclassiche: i suoi più alti esiti artistici vivono di contrasti apparentemente insanabili, di ossimori, di inesausta tensione.
Proprio per questo, suggeriscono Louis Andriessen ed Elmer Schönberger nell’Orologio apollineo, la straordinaria pluralità di linguaggi che caratterizza l’opera di Stravinsky non può essere considerata frutto di una parabola creativa sezionabile in fasi distinte e contraddittorie: si tratta piuttosto di una consapevole espressione della molteplicità del pensiero creativo stesso.
In queste pagine, sospese fra musicologia e romanzo – dove a romanzo si dia il senso di un modo buffonesco di vedere il mondo come arena di un perpetuo contrasto –, rivive il genio di Stravinsky, che fluisce nella sua musica sempre esprimendo una fortissima e consistente unitarietà di pensiero e di prassi compositiva. Per ascoltare Stravinsky bisogna quindi deporre ogni pregiudizio, sospendere le certezze, abiurare il pensiero dogmatico.
Per ascoltare Stravinsky si deve, innanzitutto, ascoltare Stravinsky.
Copertina flessibile, 385 pagine

NONO / MILA (DE BENEDICTIS / RIZZARDI CUR.) - Nulla di oscuro tra noi • Lettere 1952-1988 (disponibile su ordinazione)
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUIGI NONO / MASSIMO MILA (ANGELA IDA DE BENEDICTIS / VENIERO RIZZARDI CUR.) - Nulla di oscuro tra noi • Lettere 1952-1988
Trent'anni di lettere, cartoline, telegrammi. Trent'anni di parole e colloqui a distanza. Trent'anni di amicizia tra due delle più importanti personalità della musica contemporanea. Massimo Mila, musicologo e critico musicale di fama internazionale, e Luigi Nono, il grande compositore veneziano, uno dei massimi protagonisti della storia musicale del xx secolo. La corrispondenza che i due intrattennero dal 1952 al 1988, conservata presso la Fondazione Archivio Luigi Nono di Venezia e la Fondazione Paul Sacher di Basilea, disegna il percorso evolutivo di un rapporto umano e intellettuale di straordinaria intensità. Esperienza privata, certo, ma che dialoga e si intreccia continuamente con le più importanti vicende culturali della seconda metà del Novecento, qui illuminate dalla prospettiva privilegiata di chi quelle vicende le ha vissute da protagonista. Come un flusso ininterrotto di parole e pensieri, che ci vengono offerti senza filtri e intermediazioni, in Nulla di oscuro tra noi le personalità di Mila e Nono emergono in tutta la loro complessità, calate come sono in un contesto in continuo movimento, scosso da mille trasformazioni e, anche per questo, puntualmente ricostruito nel commento dei curatori. Il carteggio è completato da una corposa scelta degli scritti di Mila su Nono e molte delle lettere scambiate tra Nono e l'editore Giulio Einaudi, ad arricchire di documenti la storia del profondo legame tra il compositore veneziano e l'ambiente culturale torinese.
Copertina flessibile, 366 pagine

NONO (DE BENEDICTIS / RIZZARDI CUR.) - La nostalgia del futuro • Scritti e colloqui scelti 1948-1986 (disponibile su ordinazione)
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUIGI NONO (ANGELA IDA DE BENEDICTIS / VENIERO RIZZARDI CUR.) - La nostalgia del futuro • Scritti e colloqui scelti 1948-1986
L'utopia concreta di una musica radicalmente nuova ed espressiva è stata il centro della pratica e della riflessione teorica di Luigi Nono, uno dei protagonisti della musica del Novecento. Gli scritti e gli interventi pubblici di Nono si estendono dalla teoria del comporre alla riflessione storico-musicale, dall'intervento militante alla meditazione filosofica. Questa raccolta è lo specchio degli interessi, degli orientamenti, delle continuità e insieme delle rotture tipiche di una personalità complessa, troppo spesso oggetto di sommarie riduzioni (il compositore «d'avanguardia», l'artista «politicamente impegnato»). Nutrita di una quantità di riferimenti poetici, visuali, letterari, persino mistici, l'esperienza di Nono si propone come una continua interrogazione su «possibilità e necessità» di una musica senza compromessi nelle tecniche compositive, in perenne rinnovamento insieme alle sue ragioni umane e sociali, ai suoi spazi, e ai suoi ascoltatori. Un libro concepito secondo criteri di rigore filologico e corredato da una cronologia delle opere, aggiornata alla luce delle ricerche più recenti, oltre che da un ricco apparato di annotazioni e da un commentario critico. Gran parte degli scritti offerti al lettore sono stati ripristinati nel caratteristico dettaglio originale del compositore - sfigurato talvolta in passato da generosi interventi redazionali, puntualmente ricusati dall'autore - così come esso compare nei dattiloscritti e manoscritti attualmente conservati presso l'Archivio Luigi Nono di Venezia.
Copertina flessibile, 640 apgine

MOUCHON / LANZOLA / ANADÓN MAMÉS (CUR.) - Enrico Caruso Nel Centenario Della Morte (1921-2021)
Regular price €19,90 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%JEAN-PIERRE MOUCHON / ANDREA LANZOLA / ROBERTO ANADÓN MAMÉS - Enrico Caruso Nel Centenario Della Morte (1921-2021)
Il 2 agosto 1921, il tenore partenopeo Enrico Caruso mancava a Sorrento, vittima di una peritonite secondaria
fulminante, allora che era tornato al suo paese per trascorrervi la convalescenza.
Dopo la sua scomparsa, continuò ad interessare il mondo operistico a tal punto che molti libri (principalmente
biografie), articoli ed anche film gli furono dedicati. Così, lungi dall’essere stato dimenticato cento anni dopo la
morte, Caruso è sempre vivo fra noi e questo omaggio ne è la prova. Il testo contiene contributi degli studiosi:
Andrea Lanzola, Roberto Anadón Mamés, Maria Luisa Sánchez Carbone, Jean-Pierre Mouchon, Riccardo
Vaccaro, Jack Belsom, Alessandra Bergagnini, Pippo Martelli e Pietro Sandro Beato.
Copertina flessibile, 340 pagine

MONTELLA - Ludwig van Beethoven. Le Sinfonie n. 1 e n. 2 nelle interpretazioni di Furtwängler, Klemperer, Karajan e Abbado (con l'analisi comparata delle varianti)
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MONTELLA - Ludwig van Beethoven. Le Sinfonie n. 1 e n. 2 nelle interpretazioni di Furtwängler, Klemperer, Karajan e Abbado (con l'analisi comparata delle varianti)
Il volume di Andrea Montella inserisce un tassello nuovo e originale all’interno del dibattito che la critica musicale contemporanea ha sviluppato sulla creativa espressività dell’interprete. L’autore, infatti, partendo dall’idea ormai consolidata che l’opera è identica a sé stessa, ma, nello stesso tempo, è diversa dalle sue interpretazioni, mette a confronto le esecuzioni orchestrali delle prime due sinfonie beethoveniane interpretate da alcuni dei maestri più importanti della storia musicale del Novecento. Montella offre al lettore una comparazione esemplare non solo per il rigore dell’ascolto e del confronto con la partitura beethoveniana, ma anche per il commento che si svolge sul doppio piano dell’introduzione esplicativa – nella quale si riprendono i punti salienti della storia dell’interpretazione e degli scenari che ne hanno determinato i percorsi inventivi – e di un compiuto apparato che rende particolarmente agevole la fruizione del lavoro. Il volume presenta, quindi, una scelta di metodi e di criteri posti interamente al servizio dell’interpretazione musicale. Individuati i “punti sensibili” delle sinfonie, Montella procede con la stesura di uno schema che punta al commento delle varianti (metronomiche, dinamiche, agogiche, ecc.), ipotizzando – sulla base dello sforzo prodotto nel tentativo di ricostruire il tessuto formativo alla base dei processi esegetici elaborati dai maestri – i motivi sottesi alle peculiari scelte interpretative.
Indice sommario
Capitolo I. I principi generali della storia dell'interpretazione
1.1. I percorsi inventivi dell'interpretazione musicale
1.2. Prassi esecutiva e opera d'arte
1.3. Il dibattito critico dalla seconda metà del Novecento agli anni Duemila
Capitolo II. I Maestri nella Storia: Wilhelm Furtwängler, Otto Klemperer, Herbert von Karajan, Claudio Abbado. Le tecniche esecutive dell'opera beethoveniana
2.1. La peculiarità gestuale nella conduzione orchestrale di Wilhelm Furtwängler
2.2. Caratteristiche e ricerca sonora nella direzione di Karajan
2.3. Klemperer tra biografia e arte della direzione
2.4. Claudio Abbado e l'impronta della sua direzione
Capitolo III. Le prime due sinfonie di Beethoven nell'interpretazione di: Wilhelm Furtwängler, Otto Klemperer, Herbert von Karajan, Claudio Abbado
3.1. Le Sinfonie n. 1 e n. 2 di Ludwig van Beethoven: breve excursus sulle interpretazioni, sulla struttura e sulla storia delle opere
3.2. Nota e criteri di edizione delle varianti - Discografia
3.3. Sinfonia n. 1 in Do maggiore op. 21: Analisi delle varianti
A.1. Analisi comparativa
A.2. La continuità del tempo nel primo movimento
3.4. Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 36: Analisi delle varianti
Conclusioni
Bibliografia
Sitografia
Indice dei nomi
Copertina flessibile, 124 pagine

GIOVANI - Tra Napoli e Parigi • Storie di una migrazione libraria (disponibile su ordinazione)
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIOVANI - Tra Napoli e Parigi • Storie di una migrazione libraria
Le biblioteche musicali del Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli e del Conservatoire di Parigi videro la luce negli stessi anni con il fine comune di servire la didattica e divenire luoghi cardine per la costruzione di una memoria collettiva.
Partendo dall’illustrazione dei rapporti tra i due centri urbani, questo volume analizza i primi decenni di vita delle due biblioteche guardando alle differenti modalità di accrescimento delle collezioni, mostrando l’interesse generale dei francesi per il patrimonio musicale napoletano e individuando le carte che migrarono dalla città vesuviana verso Parigi in età napoleonica.
Attraverso l’analisi di documenti archivistici, partiture, carteggi degli emissari napoleonici in Italia in larga parte inediti, è narrato un capitolo di storia musicale intrecciato a doppio filo con le operazioni di sottrazione di opere d’arte attuate dai funzionari di Napoleone in Italia.
Copertina flessibile, 379 pagine

CAFIERO - La didattica del partimento • Studi di storia delle teorie musicali (disponibile su ordinazione)
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CAFIERO - La didattica del partimento • Studi di storia delle teorie musicali
Questo volume nasce da un’esigenza: fare il punto della situazione dello stato degli studi musicologici sulla didattica del partimento (la cui pratica discorsiva è oggi assodata e consolidata) e più in generale della composizione in Italia e in Francia fra Settecento e Ottocento e riproporre alcune indagini concepite a partire dagli anni ’80 del secolo scorso a tutt’oggi con l’obiettivo di verificare quanto tali studi siano ancora attuali e quanto necessitino di aggiornamento, rimodulazione e nuovo inquadramento, tenendo conto del fatto che tali indagini hanno preso l’avvio nell’era predigitale.
Il titolo del volume, La didattica del partimento, ricalca quello di un saggio pubblicato nel 1993 che ha proposto all’attenzione della comunità degli studiosi un concetto, un modello, una tipologia di insegnamento, uno stile di apprendimento invalso nei conservatori napoletani a partire dal xvii secolo. Da Napoli le indagini si sono estese gradualmente, proficuamente e senza soluzione di continuità ad altre ‘piazze’ d’Italia e d’Europa. Le tappe della disseminazione progressiva dell’attenzione e dell’interesse possono essere descritte in sintesi seguendo un filo costante. Il volume ripropone nove saggi (pubblicati nella loro veste originaria fra il 1993 e il 2013) rivisti, corretti e aggiornati alla luce di nuove acquisizioni documentarie, di approfondimenti d’indagine e della più significativa bibliografia recente.
Copertinba flessibile, 364 pagine
RAGNI - Isabella Colbran, Isabella Rossini • Due volumi
Regular price €75,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SERGIO RAGNI - Isabella Colbran, Isabella Rossini • Due volumi
Anche nella più moderna saggistica la figura di Isabella Colbran è stata sempre studiata esclusivamente attraverso le informazioni fornite dalla letteratura dedicata a Rossini. La Colbran fu invece la cantante che più d’ogni altra influenzò il melodramma italiano, potendo annoverare nel suo curriculum, al di là delle dieci opere composte per lei da Rossini, il maggior numero di compositori che a lei si ispirarono per la loro produzione: primo tra questi Johann Simon Mayr, riconosciuto come il più accreditato autore di opera seria attivo in Italia prima dell’avvento di Rossini. Questo libro intende restituire alla cantante una sua autonomia artistica, alla luce di documentazioni recuperate con un’accuratissima ricerca svolta in archivi spagnoli, francesi e italiani. Si sono così potute delineare le fasi degli studi in patria e della formazione professionale a Parigi, sotto l’egida di musicisti quali Luigi Cherubini, Girolamo Crescentini, Rodolphe Kreutzer, nel clima fervido d’iniziative dell’incoronazione di Napoleone. Fonti mai prima investigate rivelano i particolari dei rapporti privilegiati della Colbran con i reali di Spagna e poi con la famiglia Bonaparte. Lo spoglio della stampa europea, che s’interessò di lei a cominciare dal 1804, ha reso possibile la ricostruzione della carriera, giorno per giorno, fornendo precisi riscontri anche sul repertorio concertistico affrontato agli esordi. Precise testimonianze permettono di individuare gli avvenimenti precedenti il debutto teatrale sulle scene della Scala nel 1808 e di seguire il percorso artistico che porterà la Colbran al traguardo della qualifica di “Primadonna assoluta dei Reali Teatri di Napoli”. Con la rilettura di recensioni giornalistiche si è cercato di avviare una ricognizione sulla vocalità e sul temperamento dell’artista ancora svincolata dal condizionamento operato da Rossini, nonché sull’influenza reciproca e sul considerevole apporto delle sue esperienze a quelle di Rossini. Allo studio della sua figura si affianca quello di personaggi che si rivelarono determinanti per la sua formazione e la sua carriera. I suoi maestri, i castrati Carlo Marinelli e Girolamo Crescentini, così come molti dei compositori che scrissero per lei, tra i quali Giuseppe Farinelli, Nicola Manfroce, Manuel García, Francesco Sampieri, Michele Carafa assumono, di riflesso, rilevanza meritevole di ulteriori approfondimenti. La figura mitica di Domenico Barbaja, cui fa da sfondo la gloria del Teatro di San Carlo, all’epoca il più importante centro di produzione musicale nel mondo, si arricchisce di particolari che gettano nuova luce sui rapporti dell’impresario con Rossini. Alla vicenda artistica s’intreccia quella umana della donna, sopraffatta dalla prepotenza della personalità del marito. Importanti testimonianze epistolari inedite fanno chiarezza sui motivi della sua separazione da Rossini e propongono un’immagine della Colbran molto diversa da quella tramandata dalle biografie del compositore. Presentazione di Philip Gossett I tomo: pagine XLII+674+48 tavole fuori testo a colori - II tomo: pagine XX+552 Illustrato

DE LA MOTTE (AZZARONI CUR.) - Manuale Di Armonia
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DE LA MOTTE (AZZARONI CUR.) - Manuale Di Armonia

WILLIAMS - Bach: Una Biografia Musicale (disponibile su ordinazione)
Regular price €54,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%WILLIAMS - Bach: Una Biografia Musicale
MARAMOTTI - Angelo Mariani. Un grande musicista dell'Ottocento
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARAMOTTI - Angelo Mariani. Un grande musicista dell'Ottocento

CONATI - Giacomo Puccini. Aspetti di drammaturgia
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CONATI - Giacomo Puccini. Aspetti di drammaturgia
- Puccini drammaturgo: strategie dell’emozione
- Il tabarro ovvero la ‘solita’ insolita forma
- Verso Turandot
- «Maria Antonietta» ovvero «L’Austriaca». Un soggetto abbandonato da Puccini
Appendice: Gli abbozzi del libretto di Luigi Illica. Saggio di trascrizione. 1. L’atto primo; 2. Abbozzi di collocazione incerta
«Non c’è maggiore difficoltà che capire ciò che sembra facile»: è l’affermazione chiave del metodo applicato da Marcello Conati alle opere di Giacomo Puccini. La scoperta della sorprendente complessità di ciò che appare facile, la sovrabbondanza di relazioni di senso insita in ciò che in superficie sembrerebbe elementare: sono questi, infatti, gli obiettivi principali delle analisi di Conati. E affinché il lettore mantenga salda la bussola in peregrinazioni che per la natura selettiva degli argomenti affrontati potrebbero sembrare un poco rapsodiche, l’autore ci mette immediatamente in guardia dall’«errore più comune», dalla trappola nella quale a lungo è caduta la critica pucciniana — e nella quale non vuole rimanere lui stesso invischiato — consistente nel valutare «l’aspetto melodico, in uno con la veste strumentale, come il fattore più eminente e decisivo dell’edificio drammaturgico, come sua unica struttura portante» e, di conseguenza, come «rivestimento esteriore atto a nascondere il vuoto di reali contenuti poetici».
Copertina flessibile, 139 pagine

BOTTARO / CESARI (CUR.) - Viaggi italo-francesi. Scritti 'musicali' per Adriana Guarnieri (disponibile su ordinazione)
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARICA BOTTARO / FRANCESCO CESARI (CUR.) - Viaggi italo-francesi. Scritti 'musicali' per Adriana Guarnieri
Giorgio Pestelli - Per Adriana, una testimonianza
Guy Gosselin - De Ca’ Foscari à François-Rabelais. Adriana Guarnieri et les échanges internationaux Venezia-Tours
Silvia Urbani - Il Caio Mario in Minturno: gli abbozzi, l’interprete, l’allestimento mancato e le «ostinate effusioni sanguinee» di Apostolo Zeno
Daniela Goldin Folena - Mozart e l’opera italiana attraverso Da Ponte
Céline Frigau Manning - Hérold on the road. L’attività di agente teatrale di un musicista francese in una lettera inedita del 1821
Piero Brunello - Musica in famiglia: Ernesta e Arpalice Manin, appassionate di canto
Elisabetta Fava - «Tremule faville»: la notte stellata e la sua simbologia sonora nel repertorio liederistico
Michelle Biget Mainfroy - Les représentations de la fête à la scène lyrique
Danièle Pistone - L’Italie musicale au quotidien sur les claviers parisiens (1850–1900)
Emilio Sala - Voci della città: da Hé! Lambert! (Parigi 1864) a Se sa minga (Milano 1866)
Michela Niccolai - Verdi et Wagner: deux modèles d’échanges visuels entre France et Italie
Emanuele d’Angelo - Il Mefistofele abortito tra i fischi scaligeri e gli applausi bolognesi
Cesare Orselli - L’esordio scapigliato di Leoncavallo: Chatterton
Matteo Sansone - Pierrot, maschera antica al passo coi tempi
Jean-Christophe Branger - «… un parent, et même un parent très rapproché, de Massenet»: Puccini face à la presse parisienne lors de la création de La Bohème (1898)
Gabriella Biagi Ravenni - Biblioteca di Casa Puccini. Tra inventari, acquisizioni, vendite, donazioni, dispersioni e ricomposizioni
Giorgio Pagannone - ‘Ritorni logici’ e frammenti di memoria. Intorno alla scena finale della Bohème
Guido Salvetti - Monteverdi contraltare dannunziano di Wagner
Paolo Fabbri - Monteverdi nostro contemporaneo? Rinascere nel Novecento
Virgilio Bernardoni - Rigirate armonie: il colore dell’attesa di Madama Butterfly
Francesco Cesari - Il dittico scomposto. Puccini durante la grande guerra
Henri Gonnard - Parade (1917) d’Érik Satie: des Ballets russes à Dada et au «sur-réalisme»
Carlo Piccardi - Das Marienleben: riflesso della traslata armonia del mondo
Anna Laura Bellina - Dall’antico regime al regime fascista. Il ventennio alle prese con Metastasio
Lara Sonja Uras - Carne, spirito e sangue in alcuni wagnerismi «nordico-mediterranei» dell’Italia fascista
Marica Bottaro - Jacques Ibert et Paris. Donogoo, de la musique de scène à la suite symphonique
Cécile Auzolle - Daniel-Lesur, Jeune France et les traditions musicales françaises 1936–1950
Mila De Santis - Fonti implicite nella drammaturgia musicale di Luigi Dallapiccola. Qualche ipotesi
Marco Capra - La Casa di Arlecchino. Ancora su Gavazzeni critico musicale
Paolo Pinamonti - Alcune note su Alex North, dal melodramma al cinema
Fabrizio Borin - Prova d’orchestra: un apologo felliniano
Jürgen Maehder - La regia lirica oltre le avanguardie storiche. Recenti sviluppi fra «realistisches Musiktheater» e «Eurotrash»
Raffaele Mellace - Musica e letteratura all’alba del Duemila: Il dissoluto assolto di José Saramago e Azio Corghi
Paolo Puppa - Tra fanciullino pascoliano e vecchione sveviano
Matteo Segafreddo - Omaggio ad Adriana Guarnieri. Per tastiere acustiche, elettroniche ed informatiche
Copertina flessibile, 504 pagine

SANTARELLI - L’equivoco del bianco. Percorsi interdisciplinari tra musica, letteratura e arti visive
Regular price €33,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CRISTINA SANTARELLI - L’equivoco del bianco. Percorsi interdisciplinari tra musica, letteratura e arti visive
Tra Otto e Novecento, a partire da Nietzsche, Rohde e Bachofen, si verifica un cambio di rotta nella reinterpretazione del mondo ellenico, visto non più soltanto come il luogo dell’equilibrio apollineo ma come una realtà ambivalente caratterizzata dal manifestarsi di forme di pensiero irrazionali, massimamente sul terreno della pratica rituale: aspetto analizzato e messo in luce dagli studi comparativi di Frazer, Dodds, Burkerdt e Kerényi, veri e propri spartiacque nell’indagine scientifica sulla religiosità del Mediterraneo antico. Legati tra loro da assonanze e rimandi incrociati, i dieci saggi che compongono il presente libro illustrano differenti aspetti di quel Nachleben della civiltà classica che costituisce un parametro di riferimento costante per la letteratura, la musica e le arti visive a cavallo tra i due secoli, evidenziando come tanto l’algida lettura winckelmanniana quanto la visione edenica proposta dal Romanticismo tedesco siano spesso contraddette dall’affiorare di una fenomenologia dell’inconscio capace di farsi portavoce delle inquietudini che costellano la modernità.
Copertina flessibile, 212 pagine

FARAVELLI - …espressamente per me… Mozart e il concerto per pianoforte e orchestra
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FARAVELLI - …espressamente per me… Mozart e il concerto per pianoforte e orchestra
Se volessimo indicare le opere di Mozart più meritevoli del nobile marchio dell’inconfondibilità, il primo posto spetterebbe senz’altro, a pari merito, ai capolavori teatrali del decennio conclusivo della sua vita – quelli compresi fra Idomeneo re di Creta e Il flauto magico – e ai suoi concerti per pianoforte e orchestra. A rendere questi ultimi unici nel panorama della produzione tardosettecentesca, allorché tale genere strumentale si impose sulla scena della storia della musica e divenne di gran moda, è il ruolo sempre più autoreferenziale che vi gioca il solista, vera e propria incarnazione dell’individualità poetica del compositore impegnata ora ad assecondare ora a contrastare l’altro da sé musicale (che è pur sempre, paradossalmente, un sé musicale) rappresentato dall’orchestra. Ciò che l’ascoltatore può recepire, in altre parole, è un sé musicale privato, intimo, in cangiante e dinamica interrelazione con un sé musicale pubblico, istituzionale. È come se Mozart, tramite la sua stessa musica e il suo incantevole gioco a confermare e negare la propria paternità, volesse renderci partecipi del più insondabile de suoi spazi di pensiero: quello che egli riservava all’idea stessa di Arte dei Suoni, il nutrimento e la ragione quintessenziale dei suo esistere.
Tascabile, 305 pagine

RIZZUTI - Macchine per comporre. Guida alle tecnologie elettroniche per il Sound Design
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%COSTANTINO RIZZUTI - Macchine per comporre. Guida alle tecnologie elettroniche per il Sound Design
Il volume presenta una guida alla “fabbricazione” di strumenti musicali elettronici aperti, orientati al sound design e alle arti sonore elettroniche, che si auspica possa porre il lettore nella condizione di poter affrontare una pratica tecnologica indirizzata alla autocostruzione di strumenti musicali elettronici. L’attività di ricerca, tecnologica e musicale, presentata nel volume trova collocazione, da un lato, in un campo di studi e di pratiche volto alla realizzazione di strumenti musicali elettronici autocostruiti denominato sinteticamente synth DIY (Do It Yourself); dall’altro lato, in tutto quel vasto universo che per brevità può essere identificato attraverso la denominazione, oggi, purtroppo, ancora non così diffusa di Arti del Suono.
L’ipotesi di fondo che ha ispirato l’intero lavoro consiste nel pensare che per creare «strumenti» aperti in cui canalizzare e verificare scelte e ipotesi di natura compositiva, musicale e tecnologica è necessario, per un compositore e/o un artista che usi i mezzi tecnologici, sviluppare e conoscere quanto più possibile gli strumenti del proprio agire compositivo e creativo in un processo di ricerca che è, da un lato, scientifico e tecnologico e, dall’altro, artistico e musicale.
Copertina flessibile, 210 pagine

PANTINI - Carriera e storiografia dell’operista del secondo Settecento. Piccinni, gli intermezzi e il repertorio comico romano (1758–1776) • due volumi (disponibile su ordinazione)
Regular price €70,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%EMILIA PANTINI - Carriera e storiografia dell’operista del secondo Settecento. Piccinni, gli intermezzi e il repertorio comico romano (1758–1776) • due volumi
Quest’opera è una disamina scrupolosa dei meccanismi che generano il successo di un musicista, e della susseguente resa storiografica, condotta attraverso l’esame della carriera di Niccolò Piccinni nel suo periodo romano, che — com’è noto — si espresse soprattutto nella composizione di intermezzi.
I dati raccolti in merito a tutte le rappresentazioni operistiche avvenute a Napoli, Roma, Venezia (le principali piazze produttive che esportavano titoli e carriere nel resto d’Italia e in Europa), disaggregati e riaggregati nuovamente in grafici a torta, descrivono le specificità dei singoli mercati e consentono di ricavare il posto che ciascun compositore occupava nei mercati in cui esercitava. Il confronto dei risultati con la ricerca d’archivio (nel caso specifico la lettura del Chracas) e la ricerca musicologica del passato offre inoltre possibili risposte a molti interrogativi — ad esempio, il motivo per cui si sono affermati gli intermezzi “romani”.
In ultimo, la matematica delle reti sociali applicata ai dati raccolti illustra quali sono le caratteristiche che generano il successo travolgente di pochissimi fortunati — come Piccinni — e in che modo si crea la «coda lunga» che raccoglie tutti gli altri. Appare così evidente come, sotto questo profilo, non ci sia alcuna differenza nel modo in cui il successo si concretava per i musicisti del Settecento e nel modo in cui si concreta ai nostri giorni.
Vol. I, 399 pagine; Vol II, 589 apgine

JUVARRA - La respirazione nel canto. I suoi segreti e la sua storia dal belcanto a oggi
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANTONIO JUVARRA - La respirazione nel canto. I suoi segreti e la sua storia dal belcanto a oggi
Da sempre la respirazione è stata riconosciuta come “fondamentale”, “centrale”, “decisiva” nel canto, addirittura come il fattore di trasmutazione del parlato in canto, ma la domanda è: di quale respirazione si tratta? Si tratta di una respirazione ‘tecnica’ o di una respirazione ‘naturale’, e che caratteristiche hanno i diversi tipi di respirazione? E qual è stato, da un punto di vista storico e tecnico-vocale, il loro ruolo nella didattica del canto?
A queste domande si propone di rispondere l’autore del libro, gettando luce su quella che è una delle due cause generatrici del canto e demolendo, sulla base di precise argomentazioni storiche, scientifiche e tecnico-vocali, tutta una serie di pregiudizi e di luoghi comuni, che col tempo sono andati accumulandosi su questo tema così importante nello studio del canto.

AVALLONE / FRANCESCHETTI (CUR.) - Poesia e musiche. Convergenze e conflitti in Italia dal 1940 ad oggi (disponibile su ordinazione)
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRO AVALLONE / EMANUELE FRANCESCHETTI (CUR.) - Poesia e musiche. Convergenze e conflitti in Italia dal 1940 ad oggi
La musica del verso non può essere scandita da un metronomo.
La sua isocronia, se pure esiste, è puramente mentale e la durata delle pause non è quantificabile. La metrica ci permette di misurare il computo sillabico con l’illusione di una precisione matematica, ma chi comanda in poesia è il ritmo che regolando la distribuzione degli accenti risospinge i poeti fra le braccia della musica. Come a quel punto non invidiare la leggerezza delle note, segni distintivi di suoni che viaggiano ovunque, senza il peso dei significati che le parole si trascinano addosso come macigni e che abbisognano di traduzione ogni volta che si valica una frontiera?
(Dal Preludio di Biancamaria Frabotta)
Emanuele Franceschetti - Un ‘campo aperto’ di possibilità, convergenze e conflitti
Biancamaria Frabotta - Preludio (a proposito di Poesia e musiche)
Paolo Dal Molin - Tramontato è Quasimodo. Sul destino della traduzione poetica
nelle Liriche greche di Bruno Maderna
Graziella Seminara - Da Montale a Piccolo: itinerari della musica di Francesco Pennisi
Mila De Santis - Dallapiccola, la poesia contemporanea, l’‘invenzione’ del testo poetico
Maria Borio - Andrea Zanzotto e la musica
Stefano Verdino - Tra musica e silenzio: l’ascolto di Mario Luzi
Luca Zuliani - Le musiche di Caproni
Sonia Gentili - Una chiave per la Libellula di Amelia Rosselli
Tommaso Pomilio - Balestrini il milleuno: parole nel suono, fra Nono e Stratos
Paolo Falzone - Il mondo salvato da Papageno. Elsa Morante e la musica di Mozart
Gianluca Bocchino - Musica, poesia e vocazione civile: appunti sull’amicizia tra Valentino Bucchi e Franco Fortini
Alessandro Maras - Poesia e industria musicale: Roversi, Merini, Sanguineti
Copertina flessibile, 187 pagine

MANGANI - Ascoltare la scrittura. L’invenzione della notazione musicale
Regular price €12,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCO MANGANI - Ascoltare la scrittura. L’invenzione della notazione musicale
A partire dall’XI secolo, si sviluppa in Europa una scrittura musicale in grado di conciliare le due diverse esigenze della precisione e della rapidità di lettura. Grazie a questo nuovo sistema, la musica diviene anche un’arte da scrivere e da leggere, oltre che da vivere nella sua concretezza sonora. E i pensieri musicali conoscono nuove vie di propagazione.
In un linguaggio accessibile a tutti, questo volume offre una panoramica generale della notazione musicale europea, svelandone origini, meccanismi, funzioni e ragioni profonde.
Copertina flessibile, 67 pagine

BALLARDINI / PRIORI / SCHWEIZER / VILDERA (CUR.)- Musica e architettura. Il punto di vista dei musicisti (disponibile su ordinazione)
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCO BALLARDINI / MASSIMO PRIORI / FRANCESCO SCHWEIZER / ANNA VILDERA (CUR.) - Musica e architettura. Il punto di vista dei musicisti
Il tema non è nuovo ma le sue variazioni sono infinite e il libro ne propone volutamente alcune fra le meno scontate. Affronta ad esempio in termini problematici (Vasco Zara) il rapporto fra musica e architettura riesaminando la trattatistica musicale dal medioevo all’Ottocento, e mostra come la policoralità veneziana di fine ’500 si sia rapidamente diffusa a livello europeo (Helen Geyer), indaga su un personaggio come Antonio Niccolini (Marco Bizzarini), architetto di teatri e promotore di spettacoli musicali, e analizza la concezione dello spazio/tempo nella cultura giapponese (Christoph Hahn) e i paesaggi sonori del compositore turco contemporaneo Fazıl Say (Andreas Krause), ripercorre le ricerche sull’acustica ambientale di suoni registrati e riprodotti o teletrasmessi (Marco Russo) e si pone, anche se con molta ironia, interrogativi estetologici di ampia portata (Giovanni Guanti). Buona parte del volume è dedicata in particolare al rapporto fra le due arti nella musica contemporanea (fra XX e XXI secolo), attraverso nuove analisi di casi illustri o l’esposizione di poetiche più recenti: Iannis Xenakis è riconsiderato nel contesto artistico e filosofico dell’epoca (Séverine Bridoux-Michel), così come le musiche di Morton Feldman per la Rothko Chapel (Cosimo Colazzo), le sperimentazioni di Karlheinz Stockhausen sono inserite in un suo percorso di lungo periodo (Massimo Priori), un’opera di Giacinto Scelsi ne rivela la ricerca di omologie spazio-temporali profonde (Francesco Schweizer); Claudio Ambrosini racconta e spiega i suoi numerosi lavori basati sulla propagazione del suono nello spazio o su soggetti/oggetti architettonici, Jean-Luc Hervé descrive varie sue opere suggerite dalla topografia dei luoghi e dalla trasformazione dei suoni che li attraversano, Javier Torres Maldonado sottolinea la funzione formale che la componente spaziale assume nel definire l’estensione e la struttura di sue composizioni.
Franco Ballardini - Prefazione
Vasco Zara - Musica e architettura: la prospettiva storica (1). La parola ai musici
Helen Geyer - Musica dal “cielo”. La cappella celeste. Stimoli e relazioni tra la Serenissima e la Germania centrale
Marco Bizzarini - Un architetto neoclassico all’opera: le idee di Antonio Niccolini per il Teatro San Carlo
Christoph Hahn - Nel giardino del tempo. Corrispondenze tra architettura, natura e musica nella cultura del Giappone
Andreas Krause - Città-paesaggi, architettura, cosmo-universo nella musica di Fazıl Say
Marco Russo - Fletcher, Stokowski e la nascita della “prospettiva dell’ascolto”
Séverine Bridoux-Michel - Architecture et musique: au-delà du “mythe Xenakis”
Giovanni Guanti - Glosse interlocutorie sul tema architettura–musica
Cosimo Colazzo - Rothko Chapel. Feldman, Rothko e i De Menil.Percorso di redenzione o loop senza uscita?
Massimo Priori - Pole di Karlheinz Stockhausen e l’auditorium di Osaka. Musica, spazio e architettura: alle radici di un pensiero compositivo
Francesco Schweizer - Spazio e tempo tra musica e architettura: la Suite IX “Ttai” di Giacinto Scelsi
Claudio Ambrosini - Costruire piramidi, ponti, prospettive, stanze, labirinti, giochi, ring,trompe-l’oreille…
Copertina flessibile, 377 pagine

CHIANTORE - Storia della tecnica pianistica. Prassi, repertorio, gestualità
Regular price €50,00 Sale price €49,50 Save 1%LUCA CHIANTORE - Storia della tecnica pianistica. Prassi, repertorio, gestualità
Traduzione italiana a cura di Francesco Pareti
Questa Storia della tecnica pianistica è il frutto di un lungo lavoro di ricerca iniziato nel 1994 e sfociato nel 2001 nella pubblicazione di Historia de la técnica pianística – tuttora testo di assoluto riferimento tra i pianisti in Spagna e America Latina – e nel 2019 nella pubblicazione di Tone Moves: A History of Piano Technique, revisione profondamente ampliata dell’edizione spagnola, totalmente riscritta direttamente in lingua inglese in collaborazione con Peter Russell Wix. La presente traduzione italiana dall’inglese, ulteriormente riveduta e aggiornata personalmente dall’autore, è stata realizzata da Francesco Pareti grazie a un attento studio delle versioni in entrambe le lingue.
45 immagini, 8 disegni originali e 161 esempi musicali corredano le 800 pagine di questo libro unico – la cui bibliografia comprende un totale di 710 diversi documenti – che permette di seguire la continua assimilazione di nuove risorse biomeccaniche sperimentata dalla tecnica degli strumenti a tastiera dal Cinquecento in poi e di osservare il suo rapporto con le innovazioni organologiche e i mutamenti del gusto musicale. Particolare attenzione è rivolta al ruolo fondamentale svolto dai pianisti-compositori le cui opere, ancora oggi, cuore del repertorio della musica classica occidentale, recano i simbiotici segni dei rispettivi — e spesso diversissimi — approcci allo strumento.
La conoscenza delle circostanze culturali e cinestesiche in cui tali opere sono state create si rivela di estrema utilità per interpretarle, insegnarle o semplicemente ascoltarle, offrendo la possibilità di penetrare a fondo ed elaborare anche i più piccoli dettagli dell’esecuzione. La ricerca musicologica suggerisce prospettive inaspettate per arricchire la propria consapevolezza, e permette di stabilire un dialogo ‘fisico‘, corporeo e gestuale, con gli straordinari musicisti che ci hanno preceduto, molti dei quali noti ancor oggi, accanto ad altri pressoché dimenticati. L’osservazione del cammino diacronico della storia della tecnica si converte così in un entusiasmante panoramica sull’insieme delle trasformazioni vissute dalla cultura musicale occidentale negli ultimi tre secoli.
Copertina flessibile, 830 pagine

RIBONI - La chitarra e la forma-sonata
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCO RIBONI - La chitarra e la forma-sonata
Nell’immaginario collettivo la chitarra, come in un quadro di Watteau, sembra sempre destinata ad accompagnare il canto di eleganti gentiluomini per soavi fanciulle in idilliaci paesaggi campestri. In realtà, dalla seconda metà del Settecento sino a Ottocento inoltrato essa si è lentamente costruita una sua chiara posizione nella musica strumentale europea, in particolare con la creazione di un ricco repertorio nell’ambito più nobile e importante del periodo classico: la forma-sonata. Messe a fuoco le spinose questioni di “classicismo” e di “stile classico”, l’autore riassume la storia e la teoria della forma-sonata nelle fonti storiche tra fine ’700 e inizio ’800, delineando poi le coordinate metodologiche, storiche e analitiche che inquadrano e orientano il lavoro. Nelle due successive parti — prima le opere del Settecento e meno note dell’Ottocento, poi quelle degli autori più conosciuti del XIX secolo — vengono analizzate ben 165 composizioni di 40 autori, frutto delle ricerche nelle biblioteche di tutto il mondo. Viene così rimosso il fastidioso luogo comune circa la presunta assenza della chitarra dal repertorio sonatistico, quasi che una sorta d’inadeguatezza culturale ed estetica (anche dei suoi autori) le avesse impedito di affiancarsi a tutti gli altri strumenti. Un libro già imprescindibile per gli studi a venire sul repertorio chitarristico e al contempo utilissimo anche per quelli sulla musica strumentale tra Settecento e Ottocento e sulla fortuna della forma-sonata.
Coperina flessibile, 459 pagine

GUIZZI (CUR.) - Un voyage à Résia. Il manoscritto di Ella Adaïewsky del 1883 e la nascita dell’etnomusicologia in Europa
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIZZI (CUR.) - Un voyage à Résia. Il manoscritto di Ella Adaïewsky del 1883 e la nascita dell’etnomusicologia in Europa
Pianista, compositrice raffinata, Ella von Schultz Adaïevsky si è sempre interrogata sulle ragioni della musica in generale, con una profonda attitudine da musicologa. Nata a Pietroburgo nel 1846 in una famiglia tedesco-baltica, fu da sempre abituata a considerare rilevanti le diversità culturali, a partire da quelle linguistiche. Nell’autunno del 1883 fece improvvisamente la sua comparsa in Val di Resia in veste di etnomusicologa, quando questo ruolo scientifico non aveva ancora ricevuto riconoscimenti né il nome con cui oggi lo identifichiamo: andò cioè sul campo per indagarvi la cultura musicale del piccolo “misterioso” popolo che in quella valle delle Alpi Giulie abitava allora, come vi abita tutt’ora. La sua appassionata scoperta di una cultura musicale fu affidata a un manoscritto ampio, fervorosamente compilato e redatto a più strati, come diario di viaggio, come compendio di un’esperienza umana e scientifica, come taccuino per sapienti trascrizioni, come trattato musicologico di stupefacente ampiezza e profondità. Oggi quasi miracolosamente restituito ai lettori dopo una riscoperta fortunata, questo manoscritto si propone per ciò che era: niente di meno di un atto fondativo dell’etnomusicologia in generale, capace di anticipare di decenni metodi e atteggiamenti euristici di straordinaria preveggenza e perciò di sconvolgere le nostre abitudini circa le origini di questa disciplina.
Copertina Flessibile, 318 pagine

MELINI - Casa Monzino • Dalla liuteria all’imprenditoria musicale
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DONATELLA MELINI - Casa Monzino • Dalla liuteria all’imprenditoria musicale
In questo volume si parla di Casa Monzino ossia di una realtà imprenditoriale presente in maniera continuativa nel panorama degli strumenti e delle edizioni musicali dalla seconda metà del Settecento a oggi. Una storia, dunque, molto lunga e della quale ancora mancava una ricostruzione puntuale che ne definisse meglio i contorni. Ripercorrere i diversi e complicati passaggi della storia di Casa Monzino ha permesso di fare chiarezza anche a proposito delle biografie di alcuni componenti della famiglia, soprattutto del fondatore Antonio I, definendo in maniera più chiara la vita e l’evolversi dell’impresa. Parallelamente — per la prima volta e grazie a una documentazione del tutto inedita — si è voluto mettere in luce anche chi ha contribuito, spesso dietro le quinte, al successo dell’attività ossia tutte quelle maestranze (liutai, operaie addetti alla fabbricazione delle corde, compositori, riduttori e revisori musicali) alle quali fino a oggi, tranne qualche eccezione, non era ancora stato dato adeguato risalto. Tutto questo senza trascurare la rete di fornitori anche di ambito internazionale che hanno contribuito alla storia e all’evoluzione della produzione musicale tra Otto e Novecento. Anche il comparto editoriale, che tanto ha rappresentato nella storia di Casa Monzino è stato oggetto di una ricostruzione per la prima volta messa a disposizione di studiosi e appassionati. Questo volume si inserisce a pieno titolo in quel un filone di studi che solo da qualche anno ha riscoperto l’importanza della ricerca archivistica legata alla liuteria e non soltanto in relazione alla ricostruzione biografica dei suoi protagonisti ma anche ai suoi aspetti più prettamente d’impresa.
Copertina flessibile, 214 pagine
LEYDI (GUIZZI CUR.) - L'Altra Musica: Etnomusicologia
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LEYDI (GUIZZI CUR.) - L'Altra Musica: Etnomusicologia
Ritorna, con la cura di Febo Guizzi, collaboratore preferito di Roberto Leydi, un libro fondamentale per gli studi etnomusicologici: che però, anche perché si tratta di una raccolta di studi, il suo autore fa spaziare per i diversi campi della musica popolare, extraeuropea ma anche europea, attraverso i secoli. Un libro che dunque non a caso, quasi polemicamente, Roberto Leydi ha intitolato “L’altra musica”, che per decenni è stato e ora ritorna a essere indispensabile al sapere musicale vero: perché mentre miratamente impegna lo studioso per l’innovazione metodologica che in esso Leydi costruisce, contemporaneamente propone al lettore non specialista, amatore, inattesi campi del sapere nemmeno solo musicale.

PANNAIN - Lineamenti di storia della musica
Regular price €16,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PANNAIN - Lineamenti di storia della musica
Nuova edizione completamente riveduta ed ampliata

LEYDI (CUR.) - Guida alla musica popolare in Italia • Vol. 2. I Repertori
Regular price €17,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTO LEYDI (CUR.) - Guida alla musica popolare in Italia • Vol. 2. I Repertori
Sommario/Argomento
Sandra Mantovani - Lo daremo all’uomo nero. Il repertorio infantile
Roberto Leydi - Sentite buona gente. La ballata e la canzone narrativa
Pietro G. Arcangeli e Pietro Sassu - Musica “liturgica” di tradizione orale
Pietro G. Arcangeli e Pietro Sassu - Sui canti di lavoro
Bruno Pianta - Una canzonetta vi voglio cantare. I cantastorie: la marginalità sociale e il canto popolare
Roberto Leydi - Mamma mia dammi cento lire. L’emigrazione e la canzone popolare
Cesare Bermani - I canti sociali italiani
Roberto Leydi - Il mercato della musica popolare. Dal foglio volante alla cassetta
Roberto Leydi - Discografia della musica popolare italiana
Copertina flessibile, 205 pagine

GUIZZI - Guida alla musica popolare in Italia • Vol. 3. Gli strumenti
Regular price €45,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FEBO GUIZZI - Guida alla musica popolare in Italia • Vol. 3. Gli strumenti
L’autore affronta in modo esauriente e sistematico il complesso panorama dello strumentario popolare italiano. L’ampia trattazione, corredata da numerose illustrazioni e grafici, è ulteriormente arricchita da una sezione di approfondimento antropologico e da una completa traduzione commentata del noto sitema di catalogazione Hornbostel-Sachs.
Copertina flessibile, 502 pagine

BAIA CURIONI - Mercanti dell'Opera • Storie di Casa Ricordi (disponibile su ordinazione)
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%STEFANO BAIA CURIONI - Mercanti dell'Opera • Storie di Casa Ricordi
Sono i primi anni dell’Ottocento, quando il giovane copista di musica del teatro Carcano di Milano, Giovanni Ricordi, cerca di difendere il proprio lavoro acquisendo la proprietà dei libri di musica da lui trascritta. È copista, ma anche musicista, conosce bene la differenza fra spartiti buttati giù a memoria e trascrizioni fedeli. La disparità è palese all’ascolto: le sue edizioni devono diventare il riferimento per qualsiasi esecuzione. Man mano che l’attività cresce, l’interesse di Giovanni si sposta dagli spartiti alle opere e alla loro messa in scena, la sua volontà è quella di farsi garante dell’accuratezza delle loro esecuzioni e della proprietà intellettuale della musica. Sono Bellini e Donizetti i suoi primi compagni di viaggio, con loro, forte di loro, si batte perché venga riconosciuto il diritto di autore. Crea un nuovo ruolo, quello di editore-mediatore, e avvia il processo di metamorfosi della scena musicale e di «istituzione» dell’arte. Tra il 1830 e il 1870 l’opera italiana si trasforma profondamente. Cambiano i suoi protagonisti, le intenzioni compositive, il sistema di produzione e di fruizione, il suo significato sociale e culturale. La musica incontra l’industria editoriale, l’opera conosce una nuova stagione di successo internazionale e cerca nuovi modi per garantire le proprie economie.
È il salto verso la modernità, un passaggio che lascia in eredità il repertorio operistico più rilevante della storia, nucleo riconosciuto di un patrimonio culturale che plasma l’ideologia del Risorgimento. I traghettatori sono Giulio Ricordi e Giuseppe Verdi. La loro è una simbiosi. Ricordi ha bisogno del genio di Verdi, Verdi ha bisogno dell’industria di Giulio, insieme diventano grandi. A loro si affiancheranno Puccini e il figlio di Giulio. Tito Ricordi è l’uomo del Novecento: ingegnere, attratto dalla possibilità di riprodurre tecnologicamente la musica ma insofferente ai doveri che la gestione di una grande azienda richiede, a lui spetta la fase discendente della parabola di Casa Ricordi. È un’avventura artistica, imprenditoriale, filosofica, giuridica quella della musica nell’Ottocento. È un racconto che chiede di essere ascoltato più volte. Al centro di questo racconto ci sono una città, Milano, e un piccolissimo gruppo di musicisti, poeti, editori e avvocati che inventano e realizzano il cambiamento, collaborando e scontrandosi, calcolando e sognando, tra affetti e disprezzo, doni e tribunali, e tracciano una storia esemplare di come un sistema artistico cambia, fiorisce e poi entra in crisi.
Copertina flessibile, 288 pagine

BERNARDONI - Puccini (disponibile su ordinazione)
Regular price €39,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%VIRGILIO BERNARDONI - Puccini
«La musica di Puccini ha pietà dell’amore e della morte, e, insieme, ha dell’uno la nostalgia e dell’altra uno stupore accorato e rassegnato»: così scriveva Pietro Mascagni in occasione dell’inaugurazione del Teatro Puccini a Milano nel 1930. I meandri dell’eros, nei quali si mescolano fantasia e realtà, sentimento e perversione, illusione e sfida, eternità e precarietà, vita e morte, hanno caratterizzato in maniera indelebile la musica e il teatro di Giacomo Puccini, dall’astrazione sonora del Capriccio sinfonico al sacrificio umanissimo del personaggio della schiava Liù nella Turandot. Rappresentandoli con una sicurezza musicale e teatrale infallibile e una sensibilità spiccata per le tragedie che esplodono nella sua galassia, Puccini ha traghettato l’opera italiana dalla fase delicata del melodramma di fine Ottocento al teatro moderno, svelando l’uomo nuovo nella sua nuda fragilità.
Virgilio Bernardoni ci invita a ripercorrerne le tappe attraverso la vita e l’opera del musicista, dalla gioventù a Lucca come erede brillante e imprevedibile di un’antica dinastia di musicisti, agli esordi della carriera nazionale a Milano come pupillo della più importante impresa musicale italiana, per arrivare all’apice del successo, raggiunto mentre si divideva tra il rifugio esistenziale di Torre del Lago e la vetrina dei teatri del mondo. Fra le prime composizioni per organo, i capolavori teatrali della maturità (La bohème, Tosca, Madama Butterfly) e le ultime sperimentazioni (Il trittico, Turandot), nel brulichio di relazioni che lo contornano e ne assecondano il genio – famigliari, amici, poeti, artisti, politici, direttori d’orchestra, cantanti, librettisti, editori –, Puccini si erge così a demiurgo schivo della propria esistenza e della propria arte, assumendo la statura di uno dei maggiori compositori di tutti i tempi.
Copertina flessibile, 576 pagine

RESTAGNO - Ravel e l'anima delle cose
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ENZO RESTAGNO - Ravel e l'anima delle cose
È la fine del 1937 quando, al termine della rappresentazione di Daphnis et Chloé, Maurice Ravel singhiozza: «Ho ancora tanta di quella musica in testa, non ho ancora detto nulla, ho ancora così tanto da dire...». Ravel non è più quello di un tempo, non è più in grado di esprimere tutto quello che dentro di lui chiede a gran voce di prendere forma. Mancano pochi giorni, poi la morte porrà fine alla disperazione. Freddo cultore della perfezione secondo i detrattori, compositore di magnifica invenzione musicale per gli estimatori, Ravel aveva trionfato sulle scene francesi e d’oltreoceano. La gentilezza e il portamento avevano fatto di lui un perfetto dandy, il nitore della sua opera aveva allontanato dalla sua figura ogni sospetto di fatica creativa e complessità interiore. Eppure Maurice Ravel nascondeva in sé, e tuttora nasconde, qualità che solo la musica riesce a svelare. Affascinato da quell’umanissimo processo di trasmissione grazie al quale il tatto, la vista e l’uso quotidiano infondono un’anima alle cose, Ravel aveva popolato la sua musica di oggetti cui aveva dato voce. I meccanismi che si muovono nella bottega dell’orologiaio Torquemada nell’Heure espagnole e i mobili che arredano la casa in cui si svolge la vicenda dell’Enfant et les sortilèges sono parte di questo processo, che si spinge verso un orizzonte che solo un poeta come Proust è stato in grado di indagare con pari profondità. È questo orizzonte, questo Ravel, che Enzo Restagno cerca: interrogando i documenti, scavando nelle opere, e ancor più nella lunga pratica artigianale dalla quale sono scaturite – frutto di una longue patience –, mettendo in prospettiva una pagina della Recherche e le fantasie incontaminate di Colette, le memorie del Grand-siècle e le intuizioni cibernetiche dei costruttori di automi del xviii secolo, l’autore scopre via via un’immagine di Maurice Ravel che non cancella quella dell’elegante e ironico compositore di musica perfetta, ma la rende infinitamente più problematica e ricca. L’immagine di un uomo per cui «tutto il piacere dell’esistenza consiste nell’incalzare sempre un po’ più da vicino la perfezione e nel rendere un po’ meglio il fremito segreto della vita».
«Ho ancora tanta di quella musica in testa»
Maurice Ravel
Copertina flessibile, 678 pagine

MONACO - Donizetti e la Francia
Regular price €16,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTO MONACO - Donizetti e la Francia

MIOLI (CUR.) - Malibran. Storia e leggenda, canto e belcanto nel primo Ottocento italiano (disponibile su ordinazione)
Regular price €47,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PIERO MIOLI (CUR.) - Malibran. Storia e leggenda, canto e belcanto nel primo Ottocento italiano
Dopo dieci anni, riesce questo ricco volume che raccoglie gli atti di un convegno filarmonico del 2008. Ricordava, allora, i 200 anni dalla nascita della cantante d'opera più famosa al mondo, quella spagnola nata a Parigi che fece fortuna in Italia, sposò prima un francese e popi un belga, e morì in Inghilterra al vertice della gloria ad appena 28 anni. Di Maria Felicia García Malibran bisognava studiare la voce, la tecnica, l'arte, non più soltanto la vita clamorosa; e bisognava calare l'artista nel suo tempo fra amici, colleghi, musicisti, stili, problemi. Lo si è fatto e finalmente ben 24 relazioni cercano di dare delle risposte alle domande. Un paio per tutte: ma che voce aveva, la divina, di contralto o di soprano? E bravura a parte, era proprio unica o partecipava a convenzioni comuni?

FABBRI - Monteverdi (disponibile su ordinazione)
Regular price €22,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO FABBRI - Monteverdi

CASSIA (CUR.) - Musica e cultura nella Padova di Pietro Bembo
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CRISTINA CASSIA (CUR.) - Musica e cultura nella Padova di Pietro Bembo
L’umanista e letterato veneziano Pietro Bembo (Venezia 1470 – Roma, 1547) fu uno dei personaggi più illustri e influenti del Rinascimento italiano. Le sue opere letterarie, tra cui spiccano Gli Asolani e le Prose della volgar lingua, ebbero un immediato successo e continuarono ad essere lette e commentate per decenni, anche dopo la sua morte. Durante la sua lunga vita, Bembo viaggiò molto in tutta la penisola italiana e soggiornò in alcuni dei principali centri politici e culturali dell’epoca, entrando a contatto con molte delle figure di spicco di quegli anni: regnanti, papi, intellettuali e artisti.
Negli ultimi anni, gli studi su Bembo non si sono più concentrati unicamente sulla sua produzione letteraria, ma hanno cercato di delinearne un ritratto a tutto tondo che prendesse in considerazione la molteplicità dei suoi interessi. Il presente volume, concepito proprio in quest’ottica, raccoglie contributi che ruotano attorno al periodo trascorso da Bembo a Padova (1522–1539). I saggi, di taglio musicologico, letterario o artistico ma ricchi di spunti interdisciplinari, restituiscono un quadro vivace degli stimoli culturali offerti dalla città e degli interessi e contatti di Bembo in quegli anni.
Cristina Cassia - Pietro Bembo e l’ambiente musicale padovano
John Griffiths - Bembo to Barbetta: Lutes, Lutenists and Luthiers in Cinquecento Padua
Gabriele Taschetti - Claudio Monteverdi, Pietro Bembo e il computer. Appunti per un’analisi digitale del Secondo libro de madrigali
Dina Titan - «Imitar il parlar» and the «questione della lingua» in Silvestro Ganassi’s Fontegara
Jessie Ann Owens - Giovanni Brevio and the Raccolta Bartoliniana: New Light on Palatino 204
Giulio Pietrobelli - In margine al collezionismo. Tiziano Minio e la circolazione di modelli nella Padova di Bembo
Sarah Ferrari / Irene Brooke - Constructing the Myth of Bembo through Visual and Verbal Portraits
Copertina flessibile, 161 pagine
SCHMIDT - Brahms
Regular price €13,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CHRISTIAN SCHMIDT - Brahms
Nella maggior parte dei libri su Brahms il piatto della bilancia pende decisamente dalla parte della biografia: le composizioni, pur venendovi considerate, sono trattate prevalentemente per il ruolo che hanno assunto nella vicenda umana e biografica del compositore.
Questo libro pone invece in primo piano la musica, con i suoi presupposti estetici e i suoi elementi di tecnica compositiva, resi particolarmente significativi dal contesto storico cui appartengono. Oggetto della ricerca è quel rapporto con il passato che fu favorito dalla coscienza storica del compositore: la posizione delle opere nella loro epoca rispetto alle tendenze allora dominanti, il loro influsso sui tempi successivi, sulla recezione e l’evoluzione della tecnica compositiva. Da parte di uno dei più acuti e apprezzati specialisti brahmsiani, uno studio in cui finalmente la vita del compositore, i suoi contemporanei, i celeberrimi amici e il contesto creativo sono posti accanto alla sostanza estetica e musicale delle sue opere, con precisione e senza eccessivi tecnicismi.
Copertina Flessibile, 206 pagine

MELCHIORRE (FAVARO CUR.) - Testo e Suono • Musica come qualcosa “che solo coi suoni si può dire”
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRO MELCHIORRE (ROBERTO FAVARO CUR.) - Testo e Suono • Musica come qualcosa “che solo coi suoni si può dire”
Questo volume si occupa a vario titolo dei rapporti tra musica e testo e del più scontato – solo in apparenza – rapporto tra musica e suono. Il testo è stato a lungo un riferimento privilegiato per la musica; la musica delle origini era in prevalenza vocale, la prima scrittura della musica era scrittura dei suoni delle parole.
Da Schumann che per primo accenna a un significato da rintracciare “tra le righe”, a Schönberg che definisce la musica come qualcosa “che solo coi suoni si può dire”, il percorso che si delinea è quello verso una progressiva autonomia del linguaggio musicale, verso la musica come suono.
Oggi i problemi non sono molto diversi: da una musica che con sonorità nuove si colloca in una nuova narratività (Berio, Ferneyhough) o la nega in nome della scienza (Xenakis), da una musica come massa sonora (Grisey, Dufourt) ai tentativi di far dialogare le incerte sonorità del presente con i reperti frammentari della tradizione (Lachenmann).
Gli scrittori che ho musicato in questi anni – scrive Alessandro Melchiorre – mi hanno indicato temi e suggerito mondi sonori: Rilke, l’aura e la risonanza, Del Giudice, lo smarrimento del nostro mondo occidentale di fronte a una realtà in cui la stessa materia cambia continuamente, Kawabata, la fine di un’epoca e la tragedia di una tradizione cui viene impedito (o che non è capace, poco cambia) un passaggio di consegne ai più giovani, e irriverenti, eredi. E infine Celan per la sua resistenza al silenzio, per averci mostrato che non solo “dopo Auschwitz” si può, ma si deve scrivere.
In un periodo in cui – forse – si può “scrivere il suono”, la musica mi si rivela come un’arte-sonora dello spazio-tempo, che ancora aspira a dire coi suoni, a “esprimere mediante suoni qualcosa che solo coi suoni si può dire”.
Copertina flessibile, 307 pagine

CAROCCIA - I corrispondenti abruzzesi di Florimo. Selezione dall’Epistolario
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANTONIO CAROCCIA - I corrispondenti abruzzesi di Florimo. Selezione dall’Epistolario
Il carteggio raccoglie parte delle missive che furono indirizzate a Francesco Florimo da amici, musicisti, personaggi illustri abruzzesi, e che furono donate da lui stesso alla Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Copertina flessibile, 146 pagine

RUBBI (GEREMIA CUR.) - Il bello armonico teatrale (disponibile su ordinazione)
Regular price €19,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANDREA RUBBI (MICHELE GEREMIA CUR.) - Il bello armonico teatrale (1792, per l'inaugurazione del teatro La Fenice di Venezia)
L’opuscolo esce nel 1792 per l’inaugurazione della Fenice di Venezia. L’autore, poco entusiasta delle innovazioni che si affacciano in teatro alla fine del secolo, fornisce una serie di gustosi aneddoti sulle sale aperte a Venezia.
Il trattato ha un sapore gradevolmente antiquato, con l’ammirazione per le superbe scene ad angolo di Ferdinando Galli Bibiena, morto nel 1743, e soprattutto con la venerazione per Metastasio.
Copertina flessibile, 160 pagine

RUSSO - L’unico raggio di sole • “La Tilda” di Cilea agli albori del verismo
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIANCOSIMO RUSSO - L’unico raggio di sole • “La Tilda” di Cilea agli albori del verismo
«Dopo Cavalleria, Tilda è l’unico raggio di sole che sia arrivato ad irradiare il fosco orizzonte del dramma lirico italiano»; con queste parole la “Scena illustrata” commentava il trionfale debutto che la pièce di Cilea aveva avuto a Firenze nell’aprile del 1892.
Nonostante un così fulgido avvio, il cammino dell’opera s’arrestò bruscamente l’anno seguente, dopo aver accumulato oltre cinquanta recite in varie città italiane e straniere. La distruzione della partitura nel primo conflitto mondiale completò il processo d’oblio di quella che, insieme a Cavalleria rusticana di Mascagni, Mala vita di Giordano e Pagliacci di Leoncavallo, viene considerata una colonna portante del primo autentico verismo italiano.
Copertina flessibile, 184 pagine

CARONE - La bellezza del diavolo. Le musiche di Roman Vlad e la sua collaborazione con René Clair (disponibile su ordinazione)
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANGELO CARONE - La bellezza del diavolo. Le musiche di Roman Vlad e la sua collaborazione con René Clair
La bellezza del diavolo è l’unico film italo-francese nato dalla collaborazione tra il regista René Clair e il compositore Roman Vlad. Proiettato la prima volta a Parigi a marzo del 1950 col titolo La Beauté du Diable, il film racconta la celebre vicenda, in parte rivisitata, dell’anziano Professor Faust che cede al diavolo la propria anima in cambio della ricchezza e della ritrovata giovinezza. La componente musicale vi svolge un ruolo fondamentale: su suggerimento di Clair, Vlad opta per l’adozione della tecnica leitmotivica in relazione a specifici personaggi e situazioni, senza tralasciare l’impiego di composizioni celebri del repertorio barocco, classico e popolare, anche in trascrizione per nuovo organico, e di brani scritti in uno stile del passato chiaramente connotato. Nel volume vengono descritte le motivazioni che hanno condotto Clair a ideare il film e a collaborare con Vlad, all’epoca già celebre principalmente per i commenti sonori di documentari e cortometraggi; inoltre, con il supporto di manoscritti e dattiloscritti appartenuti a compositore e regista, riprodotti e ampiamente commentati, sono ricostruite in dettaglio le successive fasi sottese alla creazione delle musiche de La bellezza del diavolo. Dall’analisi di questi importanti documenti emerge l’intenso lavoro di ideazione, ripensamento e rifinitura di precisi inserti musicali compiuto da Vlad e il grande apporto fornito da Clair alla definizione della dimensione sonora e dei testi da intonare; alla creazione della componente musicale in alcuni casi si è infatti pervenuti attraverso un’autentica sinergia tra compositore e regista.
Copertina flessibile, 164 pagine

GIANNETTA - I Nocturnes di Claude Debussy. Uno studio analitico
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANDREA GIANNETTA - I Nocturnes di Claude Debussy. Uno studio analitico
Il volume di Domenico Giannetta sui Nocturnes di Claude Debussy si sviluppa su più piani diversamente inclinati e fortemente interconnessi. Si tratta di un lavoro analitico serrato, che non cede mai al resoconto facile, alla suggestione accattivante, alla descrizione superficiale di ciò che risulta più o meno ovvio in partitura. E che, nel contempo, non si rivela mai pedante, non aggroviglia i concetti, non oscura la comprensione. Non si tratta di una lettura semplice, è vero, non almeno nel senso di “leggera”, giacché affronta una materia difficile come può essere l’analisi di un’opera simbolo della poetica debussyana qual è quella dei Nocturnes. Pur tuttavia l’abilità di Giannetta sta proprio nel saper gestire con grande chiarezza un percorso ampio e articolato, che scava nel dettaglio senza perdere di vista il risultato d’insieme, che rincorre singoli eventi per collocarli o ricollocarli al loro giusto posto nella globalità dell’opera.
Una stringata Introduzione spiana la strada ai sette capitoli in cui si articola il lavoro di Giannetta, i cui risultati vengono sintetizzati e discussi nelle ampie Conclusioni. Tre utili Appendici (Appendice I: Classificazione dei sistemi modali, Appendice II: Mappa dei motivi, Appendice III: Glossario) e una sequenza di Riferimenti bibliografici chiudono il volume.
(dalla Prefazione di Loris Azzaroni).
Copertina flessibile, 299 pagine

GIANNETTA - Tecniche per l’analisi della musica post-tonale
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DOMENICO GIANNETTA - Tecniche per l’analisi della musica post-tonale
Pur essendo caratterizzata da forti contrapposizioni stilistiche, la produzione musicale del primo Novecento manifesta al contempo una certa unità di fondo, resa oggi più evidente grazie alla distanza storica che tende ad appianare posizioni ideologiche e culturali ormai lontane dalla nostra sensibilità. È proprio a partire da questi presupposti che prende le mosse questo volume: spaziando attraverso il repertorio della prima metà del secolo — da Debussy a Stravinskij, da Schoenberg a Bartók, da Webern a Messiaen —, ci si sofferma più sugli elementi in comune che non sulle specificità stilistiche individuali. Una parte significativa del volume è dedicata ad esplorare, con l’aggiunta di apporti originali, le potenzialità della Teoria degli insiemi di classi di altezze, la metodologia analitica più appropriata per indagare questo tipo di musica. Ampio spazio viene però riservato anche ai sistemi sonori che ricorrono con maggior frequenza nel repertorio post-tonale, e alla musica seriale, dalle prime applicazioni pratiche del metodo compositivo concepito da Arnold Schoenberg fino ai suoi sviluppi più sofisticati ideati a partire dagli anni ’30 del Novecento. Un ampio apparato di esempi musicali — oltre a schemi grafici, tabelle, analisi svolte, esercizi (con relative soluzioni), appendici e un pratico glossario — completa il volume, tendendo idealmente la mano al lettore — musicista, studente, o semplice appassionato — per aiutarlo a districarsi in un mondo sonoro tanto impervio quanto affascinante.
Copertina flessibile, 478 pagine

HANSLICK (BUSSI CUR.) - Da tempi recenti e recentissimi. Critiche e descrizioni musicali (disponibile su ordinazione)
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%EDUARD HANSLICK (FRANCESCO BUSSI CUR.) - Da tempi recenti e recentissimi. Critiche e descrizioni musicali
Cronache musicali viennesi: uno spaccato della Vienna di fine Ottocento attraverso le cronache musicali del più famoso critico dei quei tempi, Eduard Hanslick. La stagione di Brahms, degli Strauss e dell’operetta raccontata da cui la visse e ne scrisse da protagonista
Sezione prima. Opere
Die Kriegsgefangene; Die Königin von Saba; Der Dämon; Apotheker di Haydn e Opernprobe di Lortzing; Jolanthe; Es war einmal
Sezione seconda. Concerti
Lucifer; Due concerti orchestrali di Henri Rabaud e Max d’Ollone; Concerto filarmonico
Nuovi lavori orchestrali; Deborah; Cori di Bach, Brahms e Mendelssohn
Sezione terza. Arte e vita
Tre musicali figli della fortuna; Il vezzo comune, dannoso e comune-dannoso di suonare il pianoforte per mero trastullo; Disputa sulla musica degl’intermezzi; Nemici della musica; Un giubileo amburghese (1878); Esperienze musicali svizzere
Sezione quarta. Ritratti e busti
Verdi; Hector Berlioz; Chopin; Franz Hauser; Jacques-François Fromental Halévy; Johann Strauss (m. 1899)
Sezione quinta
W. J. von Wasieleski. Con lettere inedite di Clara Schumann; Nuovi libri su Liszt e Wagner; Billroth in materia di musica; Lettere di Hans von Bülow; Richard Wagner e Wendelin Weissheimer
Copertina flessibile, 267 pagine