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GIAMBONINI (CLERICETTI CUR.) - Gesualdo da Venosa. Poeti, testi, artifici retorici e metrici nei sei libri di madrigali
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO GIAMBONINI (GIUSEPPE CLERICETTI CUR.) - Gesualdo da Venosa. Poeti, testi, artifici retorici e metrici nei sei libri di madrigali
Carlo Gesualdo principe di Venosa (1566-1613) si è distinto come il più audace sperimentatore nel meraviglioso mondo del madrigale musicale: il suo spericolato trattamento di armonie e dissonanze, visionario e anticipatore, sfida le convenzioni dell'epoca e ci affascina ancora, a quattro secoli di distanza.
Francesco Giambonini, avvalendosi degli affilati strumenti dell'analisi del testo e della sua arguta lente investigativa, ci offre illuminanti considerazioni sulle scelte poetiche di Gesualdo, in un'indagine esemplare per rigore e precisione. Emergono così attribuzioni a vari poeti e numerosi casi di anonimato, alla ricerca di un canzoniere privato di Gesualdo.
Indice sommario
Premessa
Pubblicazioni di Francesco Giambonini
Carlo Gesualdo, madrigali
Incipitario
Poeti, testi, artifici retorici e metrici nei sei libri di madrigali di Gesualdo da Venosa
1. Tra tecnica e storia
2. Musicisti e poeti
3. Alla ricerca di un canzoniere
- Libro I
- Libro II
- Libro III
- Libro IV
- Libro V
- Libro VI
4. Mogli, lontananze, attribuzioni
Postfazione di Giuseppe Aostalli-Adamini
Bibliografia sommaria
Indice dei nomi

PINZAUTI - Puccini: una vita
Regular price €19,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LEONARDO PINZAUTI - Puccini: una vita
Nel centenario della morte di Giacomo Puccini (avvenuta a Bruxelles il 29 novembre 1924) torna in libreria la più celebre biografia del musicista lucchese, pubblicata da Vallecchi nel 1974 in occasione del cinquantenario. La narrazione è scandita dalla successione cronologica delle opere, ognuna delle quali costituisce di fatto una storia a sé. Ne emergono il profilo del musicista e quello dell’uomo, i successi e le delusioni, le polemiche e le passioni, le relazioni personali e quelle professionali, il contesto storico, sociale e politico. Un ritratto vivo, mai agiografico, un testo di esemplare chiarezza e rigore scientifico, scritto magnificamente da uno dei più grandi giornalisti e divulgatori musicali italiani del Novecento. Un libro attualissimo anche oggi, tanto che nemmeno una virgola è stata cambiata rispetto all’edizione originaria.

LOCANTO - L’Uccello di fuoco Stravinskij • Fra tradizione e modernità
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MASSIMILIANO LOCANTO - L’Uccello di fuoco Stravinskij • Fra tradizione e modernità
L’uccello di fuoco fu la prima delle grandi partiture create da Igor’ Stravinskij per i Balletti Russi di Sergej Djagilev. Funse da trampolino di lancio per la fama e la notorietà di Stravinskij e del coreografo Michel Fokine e, senza timore di esagerare, si può dire che è sempre stata la composizione di Stravinskij più nota e amata dal ‘grande pubblico’. La sua fortuna si deve in buona misura alle suite da concerto, grazie alle quali alcune sue pagine sono divenute dei classici del repertorio orchestrale. In passato, molti studi si concentrati esclusivamente su di esse, trascurando le musiche che nel balletto integrale erano destinate alle pantomime, non meno interessanti. Ciò ha dato luogo una letteratura critica e analitico-musicale fin troppo incline a enfatizzare il carattere modernista della partitura e piuttosto sorda agli originari legami con la dimensione drammatica. In tempi più recenti, le ricerche storico-musicologiche hanno messo invece chiaramente in luce gli stretti legami con le tradizioni musicali russe del tempo, dando così luogo a una tendenza opposta, che rischia di enfatizzare eccessivamente gli aspetti tradizionali dell’opera e di sottovalutarne l’importanza nell’evoluzione dello stile di Stravinskij. Scopo di questo libro, quindi, è cercare un bilancio tra questi due orientamenti, valutando L’uccello di fuoco per ciò che fu in origine – una musica da balletto legata ancora, in buna misura, alle convenzioni del genere – ma mostrando anche come esso prefiguri diversi aspetti tipici del modernismo di Stravinskij, in particolare per quanto concerne il rapporto tra musica e gestualità corporea.
Copertina flessibile, 230 pagine

ATTARDI / CASATI - Ottorino Respighi • Un iceberg sinfonico
Regular price €60,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO ATTARDI / LORENZO CASATI - Ottorino Respighi • Un iceberg sinfonico
Fra i compositori italiani solo Respighi è riuscito ad infrangere ‘the glass ceiling’, il soffitto di cristallo dei pregiudizi che identificavano l’Italia come il regno esclusivo dell’opera, e il suo nome come sinfonista rimane un ‘brand’ di italianità che suscita ancora stima e ammirazione, anche se limitato a pochi titoli come i Pini e le Fontane. Questo libro vuole portare alla luce il grande patrimonio sommerso di un imponente iceberg sinfonico, ignorato anche dai nostri critici, cercando di svelare le molte personalità del Respighi uomo e Compositore, attraverso una quarantina di brani sinfonici ognuno dei quali ha una sua individualità e compiutezza da far impallidire le opere più note.
Il libro si apre con una ‘Ouverture’ che analizza il periodo in cui è vissuto e i fattori che hanno oscurato i nostri migliori compositori del Novecento, sopraffatti dalle Avanguardie, e contiene un’intervista che Francesco Attardi fece a Elsa Respighi, moglie del Maestro e straordinaria figura di compositrice e cantante.
L’indagine si apre con le giovanili Variazioni sinfoniche e il successivo Preludio, corale e fuga che impressionò Martucci, suo maestro, seguito dai concerti pianistici - quello giovanile in la minore, la Fantasia slava e i concerti della maturità, il Concerto Misolidio e la Toccata, che trionfarono alla Carnegie Hall; la Burlesca, dove primo fra gli italiani scopre Debussy e inventa un proprio impressionismo che confluirà poi nelle Fontane; la Sinfonia Drammatica del 1914, profetica degli orrori imminenti, un unicum sconvolgente di espressionismo italiano dalla prodigiosa orchestrazione; per contrasto lo humor dionisiaco de La Boutique Fantasque scritta per i Ballets Russes che aprirà la strada, attraverso Diaghilev, al Pulcinella di Stravinskij. Ed ancora gioielli di inventiva come La Ballata delle Gnomidi, l’Humoreske e l’Ouverture di Belfagor diretta da Otto Kemplerer a New York, il Concerto Gregoriano per Violino e orchestra e i capolavori commissionatigli da Kusevickij per la Boston Symphony: le visionarie Vetrate di Chiesa e Metamorphoseon, vere e proprie ‘Goldberg sinfoniche’ in cui partendo da un semplice tema amerindio costruisce uno degli esempi più alti di contrappunto sinfonico. ‘Inventore di sonorità’, venerato da tutti i più importanti sountrackers e dal giovane Benjamin Britten, Respighi raggiunge il limite estremo concesso alla musica acustica, dove il suono in una fusione di timbro-colore-armonia e talora immagine diviene essenza, rivelandone la più autentica modernità.
Copertina flessibile, 1042 pagine

CONATI - Giacomo Puccini. Aspetti di drammaturgia (Nuova edizione per il centenario di Giacomo Puccini)
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCELLO CONATI - Giacomo Puccini. Aspetti di drammaturgia (Nuova edizione per il centenario di Giacomo Puccini)
- Una farfalla in tavola infitta
- Puccini drammaturgo: strategie dell’emozione
- Il tabarro ovvero la ‘solita’ insolita forma
- Verso Turandot
- «Maria Antonietta» ovvero «L’Austriaca». Un soggetto abbandonato da Puccini
Appendice: Gli abbozzi del libretto di Luigi Illica. Saggio di trascrizione. 1. L’atto primo; 2. Abbozzi di collocazione incerta
«Non c’è maggiore difficoltà che capire ciò che sembra facile»: è l’affermazione chiave del metodo applicato da Marcello Conati alle opere di Giacomo Puccini. La scoperta della sorprendente complessità di ciò che appare facile, la sovrabbondanza di relazioni di senso insita in ciò che in superficie sembrerebbe elementare: sono questi, infatti, gli obiettivi principali delle analisi di Conati. E affinché il lettore mantenga salda la bussola in peregrinazioni che per la natura selettiva degli argomenti affrontati potrebbero sembrare un poco rapsodiche, l’autore ci mette immediatamente in guardia dall’«errore più comune», dalla trappola nella quale a lungo è caduta la critica pucciniana — e nella quale non vuole rimanere lui stesso invischiato — consistente nel valutare «l’aspetto melodico, in uno con la veste strumentale, come il fattore più eminente e decisivo dell’edificio drammaturgico, come sua unica struttura portante» e, di conseguenza, come «rivestimento esteriore atto a nascondere il vuoto di reali contenuti poetici».

VLAD - La Sagra della Primavera di Stravinsky • Architettura di un capolavoro
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROMAN VLAD - La Sagra della Primavera di Stravinsky • Architettura di un capolavoro
Questo volume raccoglie una serie di “riletture” della Sagra della Primavera di Igor Stravinsky firmate dal noto compositore, musicologo e divulgatore Roman Vlad e pubblicate in origine negli anni Ottanta dalla “Nuova Rivista Musicale Italiana”. Il materiale è stato rivisto, corretto, aggiornato, diversamente articolato e fuso nell’intento di offrire un quadro, il più esauriente possibile. Capolavoro davvero singolare, virtualmente privo di precedenti e conseguenti Stravinsky lo compose nei primi anni del secondo decennio del secolo scorso, senza seguire nessuna regola tramandata. Anzi: sembrava sfidare ogni norma tradizionale. Si fidava solo del suo intuito e del suo orecchio. L’opera appariva rivoluzionaria per eccellenza. Tuttavia, quando dopo lo sconcerto iniziale, s’impose come uno dei lavori più rappresentativi del proprio tempo e fu universalmente accettata, non si poté fare a meno di cercare di comprendere le ragioni intrinseche della validità, dell’intima coerenza e della granitica solidità di questa musica, apparentemente sciolta da ogni possibilità di giustificazione teorica. Il più delle volte la Sagra veniva presentata non come esito di un “principio di montaggio”, di “giustapposizioni e combinazioni” che in generano “forme non organiche” ma “create meccanicamente”. Invece l’analisi minuziosa della trame sonore di cui è intessuta la Sagra permette di comprendere dall’interno la portata estetica e storica di un’opera che rispecchia e imprime il suo suggello culturale alle drammatiche esperienze esistenziali che l’umanità ha vissuto nel Novecento.
Copertina flessibile, 232 pagine

BOGETICH - Richard Wagner. Parsifal e il segreto del Graal
Regular price €19,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ADELE BOGETICH - Richard Wagner. Parsifal e il segreto del Graal
Prefazione di Guido Salvetti
Oratorio della redenzione, solenne rappresentazione di congedo prima dell’eterno silenzio dell’artista, il Parsifal di Richard Wagner si rivelerà l’opera d’Arte per eccellenza secondo il pensiero di Schopenhauer, il sole che rivela il mondo oltre il velo di maya, sublime nella pittura sonora, profonda nel motivo della fede, catartica, capace di liberare ed elevare al di sopra della volontà, del dolore, del tempo. Ma è anche l’opera musicale del percorso interiore, del ritorno all’origine del Cristianesimo, epurato dall’apparato teologico che lo ha avvolto nei secoli successivi. Un’opera dal valore assoluto, un dramma etico con tratti di favola e magia, che coglie i propri motivi dalla mitologia celtica, orientale e germanica. Il testamento spirituale del secolo delle grandi opere metafisiche, dopo il Faust di Goethe e la Nona sinfonia di Beethoven.
“Non tragga in inganno l'approccio letterariamente gradevole. Questo libro scandisce con rigore e grande consequenzialità un discorso sul Parsifal, punto di arrivo della parabola creativa di Wagner e massima espressione - anche se non unica - di una fase specifica del suo pensiero e della sua ricerca drammaturgica e musicale”. (Guido Salvetti)
Copertina flessibile, 142 pagine

GIOMMONI / CRESTI (CUR.) - Xenakis rimane
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCO GIOMMONI / RENZO CRESTI (CURATELA) - Xenakis rimane
Una raccolta di dieci saggi che illustrano, sotto diversi punti di vista, i tratti più significativi del pensiero e dell’opera di Xenakis – padre indiscusso della ‘musica stocastica’ –, approfondendo la sua figura di musicista ma anche di architetto, di filosofo della scienza e dell’etica del comporre, di tecnico del suono. Una personalità articolata, complessa e con molte sfaccettature: musicista, ingegnere, architetto, matematico e filosofo, qualifiche che lo portano ad andare oltre gli spazi ristretti e a maturare una visione ampia del comporre, quasi cosmica.
Contributi di: Nicola Baroni, Pierre Albert Castanet, Renzo Cresti, Fabio De Sanctis De Benedictis, Agostino Di Scipio, Marco Giommoni, Hariclia Hampsa, Dario Lugato, Peter Nelson, Gerard Pape

CABIANCA (CUR.) - Matteo Segafreddo Un compositore tra memoria e innovazione (disponibile su ordinazione)
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRO CABIANCA (CUR.) - Matteo Segafreddo Un compositore tra memoria e innovazione
Matteo Segafreddo, nato a Bassano del Grappa nel 1961 e morto all’età di 60 anni, è stato un fine intellettuale e un appassionato didatta, un organizzatore culturale e un grande compositore. La scrittura creativa, il rapporto fra musica e parola, il senso della ricerca, il ricorso a codici generativi che garantiscono la compattezza formale ma anche l’intelligibilità delle articolazioni dei vari parametri musicali, la grafica, il gesto, il ricorso alla figura musicale e l’esigenza comunicativa, questi sono gli aspetti cari al pensiero e alla musica di Matteo, la cui sapienza è indiscutibile.
Ma abilità tecnica ed erudizione culturale non bastano per fare della bella musica, occorre anche il talento, la convinzione e la partecipazione emotiva, elementi mentali e affettivi che Segafreddo dispiegava con grande generosità.
In questo volume molti amici e colleghi testimoniano la sua sapienza e serietà professionale, la sua passione per le arti e l’esuberante creatività.

SALVETTI - Le Sonate per pianoforte e violoncello di Johannes Brahms
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO SALVETTI - Le Sonate per pianoforte e violoncello di Johannes Brahms
Contesto, testo, interpretazione
Quasi vent’anni fa questo libro sulle Sonate per pianoforte e violoncello di Johannes Brahms apriva la serie di monografie intitolate “Repertori musicali”. Le intenzioni di allora hanno portato ad una inedita attenzione verso ciò che deve costituire la struttura portante di un’interpretazione musicale degna di questo nome: dalla scelta, appunto, del “repertorio” alla salda conoscenza del contesto storico a cui appartiene, dall’attenzione alla sua struttura analiticamente considerata alla presa di coscienza dei problemi specifici che queste opere pongono all’esecutore-interprete. La complessità di questo assunto obbliga a una mediazione: esposizione piana e scorrevole; esemplificazione puntuale di ogni affermazione, a costo di dover ricorrere — ove proprio non se ne possa fare a meno — ad esempi musicali, a tabelle e — scelta innovativa all’inizio del XXI secolo — a forme d’onda generate dalla registrazione dell’interpretazione in oggetto. Ci sia consentito un poco di orgoglio pionieristico constatando che oggi abbiamo a disposizione programmi dedicati a soddisfare questo tipo di ricerche. Questo libro non si basa comunque su un approccio tecnologico alla musica di Brahms. Al contrario: è un poco come se, pagina dopo pagina, si cercassero — e si trovassero — motivi per amare opere d’arte così cariche di umanità, di passioni ed entusiasmi. E queste sono altrettante chiavi offerte ai due esecutori, agli ascoltatori e ai lettori.

BARTOLI - Domenico Scarlatti. “Vivi felice”. Vita e opere di Scarlattino, Cavaliero di San Giacomo
Regular price €37,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SANDRO IVO BARTOLI - Domenico Scarlatti. “Vivi felice”. Vita e opere di Scarlattino, Cavaliero di San Giacomo
Con una Presentazione di Alberto Batisti
Randagio, ribelle, ma anche schivo e gaudente, Domenico Scarlatti lasciò poche tracce di sé: due lettere autografe, qualche documento ufficiale come l'atto di battesimo o quello di morte, e testimonianze più o meno coeve in diari e documenti che spesso trattano di tutt'altre faccende. A queste, però, si aggiungono le migliaia di pagine di musica immortale che ci ha tramandato. Autore recalcitrante (pubblicò solo una esigua raccolta di Sonate per Cembalo, per Ubidienza non si sa a chi), tutta la sua opera ci è giunta in copie manoscritte non autografe, delle quali non conosciamo né i committenti né l'effettivo coinvolgimento del compositore. Eppure, questa messe di bellezza ha influenzato tutte le generazioni a venire attraverso i secoli fino ai giorni nostri. «Non aspettarti, o Dilettante o Professor che tu sia, in questi Componimenti il profondo Intendimento», avvisava i lettori dei suoi Essercizi per Gravicembalo Domenico Scarlatti. Fedele a quel dettato, l'autore racconta la vita del genio napoletano attraverso la vivace geografia che le ricerche più recenti sono in grado di affiancarle e ne esamina l'opera in dettaglio con uno stile fresco e divertente. Per la prima volta nella vasta bibliografia di Scarlatti, questo libro offre al lettore un commento ad ognuna delle 556 Sonate che compongono il catalogo Kirkpatrick.
Indice sommario
Presentazione. L'innamorato Bartoli di Alberto Batisti
Introduzione
Capitolo I. Prologo
Capitolo II. Esordi
Capitolo III. Cantate e viaggi
Capitolo IV. Stagione d'opera
Capitolo V. Venezia
Capitolo VI. Roma
Capitolo VII. Partita a carte
Capitolo VIII. Al servizio del Papa, e non solo
Capitolo IX. Suite inglese
Capitolo X. Lisbona
Capitolo XI. Giochi di prestigio
Capitolo XII. María Barbara
Capitolo XIII. Intermezzo (mica tanto) pastorale
Capitolo XIV. “La Portuguesa”
Capitolo XV. Palazzi reali
Capitolo XVI. Essercizi per gravicembalo
Capitolo XVII. Cambio di passo
Capitolo XVIII. Ultime testimonianze
Capitolo XIX. Protagonisti
Capitolo XX. Enigmi manoscritti
Capitolo XXI. Questione di stile
Capitolo XXII. Sonate per cembalo?
Capitolo XXIII. Un insospettabile appassionato delle sonate per cembalo
Capitolo XXIV. «Pairwise arrangement», o della sequenza
Capitolo XXV. Ponte di mezzo
Capitolo XXVI. Dell'interpretazione
Capitolo XXVII. Commentario alle sonate di Scarlatti: una giustificazione
Capitolo XXVIII. Sonate per cembalo di D.N. Domenico Scarlatti Cavaliero di S. Giacomo
Ringraziamenti
Opere musicali citate nel testo
Bibliografia parziale
Indice dei nomi

FACCHIN - Lou Harrison. Un Mondo di Percussioni
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO FACCHIN - Lou Harrison. Un Mondo di Percussioni
Con le Presentazioni di Renzo Cresti e Claudio Scannavini
Per certi versi rimane ancora un mistero come sia nata l'idea di scrivere un libro su Lou Harrison, un compositore che si è dedicato molto all'evoluzione degli strumenti a percussione. Quello che più mi ha più colpito di Lou è stato l'impiego di oggetti non comuni, trasformati in veri e propri strumenti musicali; il suo sistema di comporre utilizzando le serie di armonici, e l'ingegnosità nella costruzione del gamelan americano ad imitazione di quello indonesiano. Senza dimenticare che, essendo (a livello politico) un pacifista e ovviamente odiando le guerre, Lou ricercava modi nuovi per collegare culture dell'Est e dell'Ovest, per unire attraverso la musica e l'arte, tutti i popoli.
Mi ha impressionato anche il fatto che è stato uno dei primi personaggi celebri a sostenere il movimento per i diritti dei gay, difendendo instancabilmente le libertà individuali, e avversando le discriminazioni verso il mondo omosessuale; egli desiderava una omosessualità aperta.
Lou Silver Harrison ci ha lasciato un patrimonio inestimabile di originali composizioni raggiungendo un traguardo musicale che ben pochi musicisti americani hanno mai conquistato. Quando non riusciva a trovare il suono che aveva nella sua immaginazione compositiva, cercava ispirazione in culture diverse (cinese, coreana, indonesiana, messicana, nativi americani), in altre fonti di suono (brake drums, flower pots, garbage cans, oxygen tanks, washtubs) o in discipline differenti (come la danza, la recitazione, la letteratura) e, se ancora non riusciva ad ottenerlo, lo creava.
La curiosità insaziabile di Harrison ha determinato la sua carriera, e ogni sfida artistica che si presentava gli ha offerto l'occasione di intraprendere studi approfonditi sia nel campo del rumore che in quelli rivolti alla coreografia, alla poesia, alla calligrafia, alla tipografia, a nuove risorse strumentali, a sistemi di accordatura, a musiche asiatiche e linguaggi universali.
Era anche pittore, critico musicale, autore, poeta, e disegnava scenografie per spettacoli teatrali.
Nel 2001 finì di costruire la sua residenza per le vacanze nel deserto del Mojave, a Joshua Tree, progettata insieme al suo compagno di vita Bill Colvig, in sintonia con la loro devozione per la causa ecologista utilizzando balle di paglia. Nel libro si trova un QR Code che indirizza a una playlist per ascoltare gratuitamente brani musicali suonati dal Támmittam Percussion Ensemble dei 4 CD A Homage To Lou Harrison.
Indice sommario
Presentazione di Renzo Cresti
Presentazione di Claudio Scannavini
1. La mia storia con Harrison...
Lettera di Lou Harrison di ringraziamento
Altri aspetti della straordinaria vita di Lou
Parte I. LOU HARRISON E IL SUO MONDO COMPOSITIVO
2. Gli antenati di Lou - Uno spirito sempre vivo... - Due note su Henry Dixon Cowell, il mentore di Lou - Le prime composizioni di Lou - Dal 1935 - Gli studi di Harrison con Cowell
3. Dal 1936
4. Dal 1942
5. Dal 1943
6. Dal 1945 al 1947
7. Dal 1950
8. Dal 1952 al 1956 - A proposito di Harry Partch
9. Dal 1957 - A proposito di alcuni strumenti a corda cinesi...
10. Dal 1964 al 1967 - Incontro fatale - Chi era Bill Colving - Dal 1967
11. Dal 1969
12. Dal 1973 al 1983 - Prime composizioni per percussioni - Lou pacifista politico e animatore per unire i popoli - Dal 1977 - Dal 1983
13. Dal 1985
14. Dal 1988 al 2003 - Dal 1990 - Dal 1995 - Dal 1996 - Dal 1997 - La dipartita di Harrison
Parte II. PER UNA MAGGIORE COMPRENSIONE
15. Lou e il suo mondo artistico - Il processo compositivo
16. Intonazione e temperamento - L'influenza degli armonici sulla musica - Il fenomeno fisico armonico
17. Il gamelan e le opere Harrison: immaginato, inventato, importato, amato - Origini - Morfologia e caratteristiche di alcuni strumenti del gamelan - Le marionette Wayang e Wayang kulit - La bellezza della musica per gamelan in Indonesia - Struttura della musica per gamelan - La musica per gamelan a San Francisco: la poesia del suo suono - L'intonazione, accordatura del gamelan - Le opere di Harrison per gamelan
18. Musica e politica
19. Harrison e il 4-F - La nitidezza harrisoniana
20. Non solo musica: critica, poesia, tipografia, arte pittorica - Vita da critico musicale - Recensioni a giovani esecutori - Recensioni a varie esecuzioni - Vita di poeta - Pittura e arti visive
21. Alle origini dell'attuale letteratura per ensemble di percussioni
22. Harrison House, la casa di Lou e Bill a Joshua Tree... - ...Quella con le balle di paglia - L'acquisto della casa a Joshua Tree, influenza della paglia sul clima - Le balle di paglia - L'umidità di Aptos, la malattia - L'evoluzione musicale di Lou - La costruzione della casa a Joshua Tree - Dopo Harrison: l'eredità, il testamento - Eva Soltes, la casa a Joshua, il ricordo di Harrison
23. Commiato
Bibliografia
Ascolti consigliati gratuiti
Indice dei nomi

BOLZAN - Franz Schubert. L’enigma di un genio bifronte
Regular price €49,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CLAUDIO BOLZAN - Franz Schubert. L’enigma di un genio bifronte
Le ricerche su Schubert, portate avanti in questi ultimi anni, hanno messo in luce, oltre alla straordinaria statura di un musicista assolutamente geniale ed innovatore, un’immagine riccamente sfaccettata, complessa e sfuggente, dovuta ad una “doppia natura” evidenziata da molteplici testimonianze e tale da influire non solo nello stile di vita e nelle sue esperienze, ma anche nella sua attività di compositore, lasciando emergere, al di sopra delle sue affascinanti invenzioni melodiche, una creatività quanto mai complessa, personale ed innovativa, ricca di chiaroscuri, di potenti squarci visionari e di abissali scandagli e smarrimenti. Con questa nuova monografia si è voluto esplorare analiticamente sia la biografia del musicista in tutti i suoi aspetti, comprese le sue contraddizioni e le sue debolezze, facendo ricorso ad una vastissima documentazione (comprendente anche tutte le lettere e gli scritti, offerti integralmente in una nuova traduzione), sia la sottile ambivalenza di un’opera spaziante in tutti i generi dell’epoca, offrendo ragguagli sugli influssi esercitati dalla letteratura del tempo, soprattutto di quella romantica, dalla realtà politica, dalle consuetudini e dalle attività svolte in una Vienna dominata dall’intransigente, angosciante politica della restaurazione. Oltre ad alcuni fondamentali settori della produzione liederistica, è stato dato ampio spazio ad ambiti creativi meno frequentati in sede critica ed esecutiva, come quelli riguardanti la musica sacra, la straordinaria produzione corale profana, le opere teatrali, insieme ad alcuni settori della musica strumentale analizzati tenendo conto delle numerose opere incompiute e delle problematiche ad esse relative. Ne è così scaturita un’immagine assai complessa e sfaccettata, sgombrata dai persistenti luoghi comuni, ma anche da risvolti spesso accolti senza una documentazione convincente e probante.
Indice sommario
Introduzione
PARTE PRIMA. La vita e l’impegno creativo
Capitolo Primo – Un talento musicale. Gli anni di formazione
Capitolo Secondo - Il nostro caro Minnesänger. Un biennio di nuove amicizie, delusioni e intensa creatività (1815-1816)
Capitolo Terzo - Un secondo Beethoven. La conquista dell’indipendenza tra nuove esperienze e nuovi impegni. L’estate a Esterházy (1817-1818)
Capitolo Quarto - Un nuovo Orione. Una rinnovata libertà e una felice vacanza a Steyr (1819)
Capitolo Quinto - Un debuttante. Un anno cupo e cruciale (1820)
Capitolo Sesto - Un eccellente compositore di Lieder. Prime importanti pubblicazioni liederistiche e una nuova amicizia (1821)
Capitolo Settimo - Il soffio del genio. Beethoven, un testo allegorico e alcune grandi composizioni (1822)
Capitolo Ottavo - Volker il menestrello. La malattia, nuovi capolavori e ritorno al teatro (1823)
Capitolo Nono - In queste ore cupe. Nuovi capolavori pianistici e cameristici. Secondo soggiorno estivo a Zseliz (1824)
Capitolo Decimo - Una persona splendida. Nuovi incontri ed amicizie. Terza Wanderung nell’Alta Austria (1825)
Capitolo Undicesimo - Non ho assolutamente denaro. Gravi difficoltà economiche, ricerca di nuovi editori e di un lavoro stabile (1826)
Capitolo Dodicesimo - Un poeta dei suoni. La morte di Beethoven, il ciclo della Winterreise e nuove opere cameristiche, un felice soggiorno a Graz (1827)
Capitolo Tredicesimo - Un compositore interamente tedesco. Intensa attività creativa, un grande concerto pubblico, malattia e morte (1828)
PARTE SECONDA. La musica
Capitolo Primo - Schubert di fronte ai grandi temi del pensiero romantico
Capitolo Secondo - Aspetti stilistici e componenti simboliche del linguaggio musicale schubertiano
Capitolo Terzo - Percorsi del sacro: dal Lied spirituale, agli Inni e ai generi liturgici - Lehrjahre - Un biennio intensamente creativo - Tematiche e sviluppi panteistici - Morte e trasfigurazione - Nuove creazioni liturgiche
Capitolo Quarto - Sehnsucht e Einsamkeit I volti della nostalgia e della solitudine
Capitolo Quinto - La scoperta di nuovi orizzonti liederistici
Capitolo Sesto - Le sirene del teatro - Nuovi esperimenti operistici - Ritorno al Singspiel - L’ultimo esperimento teatrale compiuto - Dall’opera alle musiche di scena
Capitolo Settimo - Il Lied corale: non solo musica di società
Capitolo Ottavo - La Sonata come laboratorio di ricerca e sperimentazione - Le Sonate del 1815-1818 - Le Sonate del 1819-1825 - Le Sonate del 1826-1828
Capitolo Nono - Ritorno al pianoforte a quattro mani
Capitolo Decimo - La via verso la grande forma sinfonica
Bibliografia
Indice delle opere
Indice dei nomi

ČAJKOVSKIJ - Lettere dall'Italia. 1874-1890
Regular price €49,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PЁTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ - Lettere dall'Italia. 1874-1890
A cura di Marina Moretti
Introduzione di Valerij Sokolov
Čajkovskij viaggiò molto nell'Europa occidentale, alla ricerca di luoghi dove svolgere serenamente la sua attività di compositore, e l'Italia occupò un posto unico tra i paesi stranieri in cui egli visse.
Dal 1874 fino al 1890 furono numerosi i soggiorni a Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Sanremo, oltre a brevi soste a Milano, Genova, Pisa. Immergendosi in un'atmosfera di bellezza e di cultura, imparando a conoscere e ad amare i capolavori di cui è ricca l'Italia, il compositore cercava l'equilibrio interiore e la concentrazione che gli consentivano di creare la sua musica, in cui non di rado risuonavano le melodie ascoltate nelle strade o ispirate dalla natura e dalla cultura italiane. Dall'Italia Čajkovskij scrisse ai suoi numerosi corrispondenti moltissime lettere nelle quali raccontava ciò che vedeva, le sue impressioni, i suoi stati d'animo, il modo in cui si svolgevano la sua vita e il suo lavoro, i suoi progetti.
Ora tutte le lettere dall'Italia, finora accessibili soltanto in russo (e in piccola parte in inglese), sono per la prima volta tradotte e pubblicate in italiano. È un'occasione straordinaria e unica per penetrare nel mondo interiore di un grande musicista e seguirlo durante 16 anni di vita, in cui furono composte opere mirabili, entrate per sempre nel novero dei grandi capolavori mondiali.
Indice sommario
- Čajkovskij e l'Italia di Marina Moretti
- I principali destinatari delle lettere di Čajkovskij
- Introduzione di Valerij Sokolov
- Viaggi di Čajkovskij in Italia
1872-1874. La strada verso il primo concerto
1877-1878. I tesori di un periodo inquieto
1879-1880. Il vento della libertà
1881-1882. Il terrestre e il divino
1890. Un rapido verso l'eternità
1891-1893. Congedo
- Iconografia
- Indice dei nomi

MAURIZI - Franz Joseph Haydn. Una introduzione
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO MAURIZI - Franz Joseph Haydn. Una introduzione
In questo libro di agilissima lettura Paolo Maurizi guida il lettore alla scoperta della vita e delle opere del compositore di Rohrau. La ricca premessa biografica, dove i fatti della vita di Haydn prendono forma in una rete di cause ed effetti puntualmente riferita ai diversi contesti storici, geografici e sociali incontrati dal compositore, permette una comprensione profonda dell’operato artistico e del pensiero di Haydn. Maurizi esplora quindi il catalogo del compositore attraverso una suddivisione dei capitoli per generi, tra musica strumentale orchestrale e da camera, teatro e musica sacra. La composita analisi della storia e dei contenuti di gran parte del catalogo haydniano — realizzata con con un linguaggio specifico ma accessibile — rende a pieno la portata innovativa delle intuizioni del compositore e la sua fondamentale influenza sul panorama musicale tardo-settecentesco e romantico. Paolo Maurizi, con una ricerca informata e personale, offre a studiosi e appassionati nuovi spunti di riflessione sulla figura di Haydn, non solo celebre esponente del Classicismo, ma «primo vero musicista europeo nell’accezione più ampia del termine» e autentico genio creativo dello spirito illuminista.
Copertina flessibile, 161 pagine

FAVERZANI / RANZINI (CUR.) - Musica ed estetica del fiabesco. Il teatro di Carlo Gozzi e l’opera lirica
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CAMILLO FAVERZANI / PAOLA RANZINI (CURATELA) - Musica ed estetica del fiabesco. Il teatro di Carlo Gozzi e l’opera lirica
SOMMARIO/ARGOMENTO
Musica ed estetica del fiabesco raccoglie diciotto saggi dedicati allo studio degli adattamenti lirici del teatro di Carlo Gozzi. Il libro è strutturato in sette parti, dedicate alle Fiabe teatrali le prime, ordinate in rispetto alla cronologia degli originali gozziani, e aventi ciascuna per titolo quello della fiaba che costituisce la fonte dei componimenti ivi studiati («L’amore delle tre melarance (1761)», «Il corvo (1761)», «Il re cervo (1762)», «Turandot (1762)» e «La donna serpente (1762)»), con la sola eccezione della sezione imperniata sul contesto di lingua tedesca («Le Fiabe e le origini del Romanticismo tedesco»). Conclude il volume una parte riservata alle riscritture musicali di componimenti del teatro spagnolesco («Oltre le Fiabe: dal teatro spagnolesco al teatro musicale»). All’interno delle sezioni, i vari capitoli seguono la cronologia dei componimenti operistici oggetto di studio.
Copertina flessibile, 457 pagine

SACHS - Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno (disponibile su ordinazione)
Regular price €27,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%HARVEY SACHS - Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno
Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno è un invito rivolto a chiunque voglia avvicinarsi – con curiosità e senza timore – a una delle figure più complesse e misconosciute della musica colta occidentale.
Protagonista assoluto della prima metà del Novecento, Arnold Schönberg rivoluzionò la stessa concezione di musica. La sua figura è stata tanto amata quanto detestata, suoi epigoni si sono affollati per decenni sui palchi di tutto il mondo, ma se la sua posizione nella storia della musica rimane indiscutibile, oggi la sua opera è meno eseguita che in passato. Personaggio sfaccettato, in costante conflitto con il pubblico conservatore e con l’antisemitismo, strenuamente convinto delle sue idee, si sentiva parte della tradizione della grande musica europea, ma doveva lottare con chi lo riteneva un sovversivo. Un profeta solitario (o almeno così considerava se stesso) che grida al mondo: «Un giorno vi pentirete di non avermi capito».
Tra queste pagine vita e musica s’intrecciano: con lo stesso entusiasmo e gli stessi dubbi di un vicino di poltrona che condivide le sue impressioni al termine di un’esecuzione, Harvey Sachs restituisce le orchestrazioni magniloquenti, i continui climax delle produzioni giovanili e le anarchiche dissonanze del periodo atonale, per approdare alla creazione del sistema dodecafonico. Libero da tecnicismi, Sachs affronta le opere in una sorta di corpo a corpo con la musica, per arrivare a un’unica conclusione: tra forma ed essenza, tra musica e mito, tra persecuzioni ed esaltazioni, oggi abbiamo ancora bisogno di Arnold Schönberg per comprendere meglio il passato, il presente e il futuro della musica.
Traduzione di Valeria Gorla
![BAIANO / MORAGHI - The Sonatas of Domenico Scarlatti Context, Text, Interpretation [eng]](http://www.bongiovanni70.it/cdn/shop/files/the-sonatas-of-domenico-scarlatti_{width}x.jpg?v=1732038477)
BAIANO / MORAGHI - The Sonatas of Domenico Scarlatti Context, Text, Interpretation [eng]
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ENRICO BAIANO / MARCO MORAGHI - The Sonatas of Domenico Scarlatti Context, Text, Interpretation • Testo inglese
Domenico Scarlatti’s life can be clearly divided into two phases: until 1729, he served important ecclesiastical institutions and influential aristocrats, engaging in grand productions of both sacred and secular music. His activity as a harpsichordist (and also as a singer, for which he was highly appreciated) occupied what little time remained.
After moving to Spain, Scarlatti found himself free from official duties, with his only obligation being to teach harpsichord to Crown Princess María Bárbara and Prince Fernando. This newfound freedom allowed him to explore the town and countryside, absorbing the local music, songs, and dances. It was perhaps during this time that the miraculous synthesis between his Italian training and the Iberian musical heritage occurred, giving birth to one of the most original and unique musical languages in history.
The Sonatas are much more than mere “happy freaks,” or flamboyant and eccentric pieces; they represent a complex universe in which all elements are combined in an amazing, ever-changing balance. Scarlatti not only absorbs the most profound characteristics of folk music—far beyond just rhythm and dance—but also re-invents his own language through them. In this, he would only be equaled, two centuries later, by Béla Bartók.

GIANI - Incontri con Schumann. Percorsi pianistici e critici
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MAURIZIO GIANI - Incontri con Schumann. Percorsi pianistici e critici
Concepito come omaggio a Robert Schumann, e insieme dedicato alla memoria di Antonio Rostagno, uno dei nostri maggiori studiosi del compositore di Zwickau, il presente volume raccoglie sette contributi di studiosi tedeschi e italiani, cui è stata lasciata piena libertà nella scelta del tema, dall’analisi di singole opere alla produzione critico-letteraria.
Janina Klassen lumeggia la comunicazione musical-compositiva tra Clara Wieck e Robert Schumann, Thomas Synofzik delinea aspetti della sua produzione liederistica con documenti inediti, Kilian Sprau le relazioni temporali nei Lenau-Lieder. Cesare Fertonani individua aspetti narratologici nella recensione della Sinfonia “Grande” di Schubert, Maria Teresa Arfini le complessità polifoniche nelle opere pianistiche, Nicoletta Lagna sul soggiorno di Schumann in Italia. Chi scrive ha infine riesaminato la recensione della Sinfonia fantastica di Berlioz, soffermandosi su una criptica citazione di Ernst Wagner che vi compare.
- Janina Klassen, «What were you thinking when you composed it?». Aspects of Musical Communication between Clara Wieck Schumann and Robert Schumann
- Thomas Synofzik, Composing for Jenny Lind. New Documents relating to Schumann’s Song Compositions of Early 1850
- Kilian Sprau, Schumann M.M. Relazioni temporali come strumento per la costruzione formale ciclica nei Lenau-Lieder op. 90 di Robert Schumann
- Maurizio Giani, Schumann e un altro Wagner. Vicende di una citazione
- Cesare Fertonani, Schumann, Schubert e il romanzesco nella sinfonia
- Maria Teresa Arfini, «Innere Stimmen». Slittamenti e rifrazioni della polifonia nella musica di Schumann
- Nicoletta Lagna, «Nissuna mai penna basta, per dipingere parte il soavissimo, parte lo spiacevole del viaggiar in Italia». Ovvero del rapporto tra Schumann e l’Italia

MATTEI - Tommaso Traetta. Nuovi studi
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LORENZO MATTEI - Tommaso Traetta. Nuovi studi
Il volume raccoglie le più aggiornate ricerche su Tommaso Traetta, protagonista di quella stagione dell’operismo napoletano che s’impose nell’Europa dei Lumi come veicolo di ideologie e mezzo di educazione sentimentale. Il maestro bitontino viene qui osservato non solo attraverso la lente storiografica tradizionale, focalizzata sulla cosiddetta ‘riforma gluckiana’ dell’opera seria, ma anche con uno sguardo concentrato sui suoi legami con i singoli ambienti produttivi e ricettivi italiani (Napoli, Venezia, Torino, Parma) che ne hanno segnato la carriera e gli orientamenti stilistici. Elementi di vanto per questa pubblicazione sono lo spazio riservato ai contributi di una giovane e valente generazione di musicologi e la sinergia con le massime istituzioni del territorio pugliese, mirata alla riappropriazione di un prezioso patrimonio musicale identitario.
- Raffaele Mellace, In absentia. Traetta nello sguardo dei posteri
- Paologiovanni Maione, Traetta al Teatro Nuovo di Napoli
- Eric Boaro, «Principia qualche poco andar male»: il carteggio Marchetti e una nuova prospettiva su Ippolito e Aricia
- Francesca Menchelli-Buttini, L’Olimpiade di Traetta a Firenze e a San Pietroburgo
- Paolo Russo, Le traduzioni di Castor
- Simone Laghi, Il Rex Salomon di Tommaso Traetta: cronologia delle rappresentazioni
- Luca Rossetto Casel, Enea nel Lazio a Torino «con applauso»
- Paolo de Matteis, Sperimentazioni formali e drammaturgiche nella Sofonisba di Verazi e Traetta
- Davide Pulvirenti, Sei duetti per Traetta: il Buovo d’Antona di Carlo Goldoni (Venezia, 1758)
- Giovanni Polin, Traetta alla prova del tempo: note sulla produzione seria veneziana
- Eleonora Di Cintio, Satira dall’aldilà. Gli eroi de’ Campi Elisi e le mode spettacolari della Venezia di secondo Settecento
- Nicola Pice, La riscrittura del mito dei Dioscuri nel Settecento
- Simone Caputo, Tommaso Traetta nel romanzo Hildegard von Hohenthal di Wilhelm Heinse
- Maurizio Pellegrini, Vienna o Parma? Arie di riforma d’algarottiana ispirazione

FINARELLI - Far suonare il silenzio. L’utopia musicale di Luigi Nono
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUIGI FINARELLI - Far suonare il silenzio. L’utopia musicale di Luigi Nono
A cento anni dalla nascita, il libro analizza il pensiero musicale di Luigi Nono nell’opera, nelle relazioni e nell’impegno ideale e civile. Mette in luce l’attualità della sua figura umana e artistica, straordinariamente consapevole della propria presenza storica per cui “Non si vive per caso, non si fa nulla per caso, ma sempre in una situazione determinata e determinante”.
Numerose sono le fonti coinvolte nel dialogo tra autori, protagonisti e studiosi sulle relazioni tra musica, tempo e ascolto. Tra queste l’incompiuto tentativo di innovare il teatro musicale insieme all’amico Italo Calvino.
Si delinea quindi l’utopia musicale di Luigi Nono: il tempo e lo spazio come trama e sostanza del comporre, nella molteplicità dei punti di vista per cui “il tempo unico, unitario, unificante scompare”, negli infiniti possibili “altri ascolti” dai quali arrivare al limite di “far suonare il silenzio”. Sono presenti appunti e schizzi autografi di Luigi Nono e testi inediti di Italo Calvino e di Massimo Cacciari.
Copertina flessibile, 287 pagine

MARSICO - La corrispondenza di Sylvano Bussotti. Il Fondo del Centro Studi NoMus
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FEDERICA MARSICO - La corrispondenza di Sylvano Bussotti. Il Fondo del Centro Studi NoMus
Il catalogo della corrispondenza di Sylvano Bussotti (1931–2021) conservata nel Centro Studi e Ricerche sulla Musica del ’900 e Contemporanea “NoMus” di Milano offre per la prima volta uno sguardo d’insieme sugli scambi epistolari che il compositore ha custodito nel proprio archivio privato nel corso della sua esistenza. Nel corpus di circa millecinquecento documenti l’insieme dei corrispondenti è assai variegato e comprende celebri personalità del panorama culturale italiano e internazionale unitamente a nomi meno noti, appartenenti alla cerchia ristretta dell’autore. Il catalogo è organizzato in ordine alfabetico per nome dei corrispondenti. Per ciascuno si descrivono in ordine cronologico le lettere inviate a Bussotti, o a persone a lui vicine, e quelle scritte dal compositore, laddove presenti. Per ogni documento si riportano la data, il luogo, la tipologia di scrittura, il numero di fogli, la lingua impiegata e la collocazione archivistica. Seguono la descrizione del contenuto e di eventuali aspetti fisici e redazionali degni di nota. Si riporta, infine, l’elenco dei nomi menzionati nel documento o ai quali quest’ultimo rimanda pur non citandoli esplicitamente. In ciascuna voce del catalogo, si integra tra parentesi quadre ciò che non è esplicitato nella lettera. Le integrazioni hanno il duplice obiettivo di fornire al lettore un’immagine fedele del dettato del documento, da una parte, e di offrire le informazioni mancanti e utili ai fini della ricerca, dall’altra. Gli scambi epistolari di Bussotti costituiscono una preziosa fonte di documentazione e di nuove scoperte, poiché permettono di approfondire la rete di relazioni dell’autore e il suo grado di confidenza con molti protagonisti della scena musicale e culturale in Italia e all’estero dagli anni Cinquanta fino alla sua morte. Lo studio delle lettere, inoltre, può contribuire a stimolare la ricerca su opere che non hanno ancora costituito l’oggetto di un’indagine musicologica nonché fungere da punto di partenza per la ricostruzione di un determinato contesto in cui Bussotti si trovò a operare come artista.

GIRARDI - Giacomo Puccini. Tra fin de siècle e modernità
Regular price €36,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MICHELE GIRARDI - Giacomo Puccini. Tra fin de siècle e modernità
Questo libro è il coronamento di oltre quarant’anni di ricerca sulla musica e la figura di Giacomo Puccini. Michele Girardi ci accompagna in un lungo viaggio attraverso l’opera e la vita di uno dei più grandi compositori di teatro di sempre, illuminando tutti gli aspetti di una personalità complessa con un obiettivo dichiarato: comprendere quell’equilibrio davvero unico per cui un perdurante successo popolare è potuto nascere da un’arte raffinatissima.
La narrazione della carriera musicale di Puccini si muove lungo il racconto della sua vita: dalla discendenza da una dinastia di musicisti alle prime composizioni dell’adolescenza e all’approdo al Conservatorio di Milano; dalle frequentazioni scapigliate all’infatuazione wagneriana; dalla rivelazione di Manon Lescaut, con il consolidarsi del fortunato legame con Casa Ricordi, fino al successo planetario di Tosca e alla grandiosa e incompiuta Turandot. Con rigore e trasporto, anno dopo anno, Girardi s’inoltra nelle partiture, nei manoscritti, nei carteggi del compositore per sviscerare ogni aspetto della sua arte, e insieme comprendere al meglio la vicenda di un personaggio «intenso, commovente, comunicativo ma pure colto, curioso, sofisticato e intellettualmente dotatissimo».
Giacomo Puccini si offre così a una doppia lettura: l’appassionato potrà riconoscere i luoghi dell’opera che ama, mentre lo studioso e il musicista avranno a disposizione dettagli che permetteranno di compiere un’esplorazione in profondità. Michele Girardi ci restituisce fedelmente l’immagine di un musicista e drammaturgo che ha saputo traghettare il teatro d’opera italiano nella modernità, e lo colloca là dove deve stare, «primus inter pares (insieme a Janáček, Ravel, Strauss, e Berg), fra i moderni che popolano il teatro musicale europeo fin de siècle».
Prefazione di Guido Paduano

AGLIOTTI - Ravel e le note blue. Il Jazz e Parigi
Regular price €18,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SIMONETTA AGLIOTTI - Ravel e le note blue. Il Jazz e Parigi
Musica colta e jazz, quindi musica colta e musica popolare, all’inizio del Novecento si incontrano e si intersecano in un proficuo nonchè profondo interscambio per entrambe, diventando il centro di un ricco e veloce sviluppo della poetica musicale. Il testo precisa e racconta come, e in che modo, il fenomeno jazz entra in Europa, in modo particolare in Francia, e la forte attrazione che ha suscitato nella società e nei musicisti di quel periodo. Ravel viene quindi visto, analizzato, con lo sguardo rivolto esclusivamente al suo singolare uso dell’idioma jazz; il compositore assumeva infatti e coniugava nella sua musica il jazz in maniera del tutto nuova, avanzata, e del tutto personale. La sua particolarissima poetica donerà infatti, alla musica del Novecento, una tutta sua propositiva modernità che la “vecchia” critica musicale non ha mai voluto riconoscere.
Tascabile, 123 pagine

GIAZOTTO - Puccini in casa Puccini. La vita attraverso le lettere
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%REMO GIAZOTTO - Puccini in casa Puccini. La vita attraverso le lettere
Il libro di Giazotto documenta con puntualità — soprattutto grazie al rinvenimento di un consistente carteggio inedito passato alle nipoti di Puccini — le passioni dell’uomo Puccini: oltre alla caccia, l’interesse per le biciclette, le automobili, i motoscafi, che il compositore divenuto ricchissimo può concedersi; il «mal del mattone» che lo induce ad acquistare ville a Viareggio, in Maremma e finalmente a Torre del Lago, che gli consente di stare lontano da quella Milano che ama assai poco. E poi, gli affetti per le sorelle, i nipoti, le amanti, la figliastra Fosca, i rapporti burrascosi con la gelosissima Elvira dalla quale, dopo il tardivo matrimonio, vorrebbe divorziare, le difficili relazioni con Toscanini e D’Annunzio. Ma il momento più commovente del libro è quello in cui del Puccini — già triste, introverso, stanco — si raffigura la crisi esistenziale della maturità, sfiorata dalla tentazione del suicidio e dalla pena sessuale; e già nel 1912 scrive a Elvira: «Dio, che vita è la mia! Dappertutto sono infelice e soffro, soffro tanto! Vorrei finirla questa vita! Sarò felice quando mi riposerò nell’eterna pace. La morte è una grande amica. Non ho più fede in me stesso. (…)». Trascorreranno ancora più di dieci anni, con l’insistenza di un pessimismo, di un’amarezza che suggeriranno a Puccini l’inserimento della figura di Liù in Turandot.
Dalla prefazione di Cesare Orselli

PASSADORE (CUR.) - Antonio Salieri. La carriera di un musicista fra storia e leggenda
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO PASSADORE (CUR.) - Antonio Salieri. La carriera di un musicista fra storia e leggenda
Federico Melotto L’antico teatro della «Magnifica comunità» di Legnago
Federico Fornoni I ‘colori’ di Armida
Marco Capra L’Europa riconosciuta, ossia: «les souvenirs capricieux de la postérité»
Guido Salvetti L’ombra di Gluck su Les Danaïdes di Salieri
Licia Sirch Tarare nel tempo. Qualche rilievo
Livio Aragona Un Falstaff preromantico
Maria Chiara Bertieri Angiolina ossia Il matrimonio per sussurro. Il vecchiotto cerca moglie
Danilo Prefumo Musica per un tempio della notte. Le opere strumentali di Antonio Salieri
Mariateresa Dellaborra Salieri maestro di canto: la Scuola, gli allievi e il repertorio
Paolo Fabbri Coordinate teoriche e lessico teatrale nei ‘Pareri’ di Salieri
Renato Calza Salieri e Mozart: una storia lunga due secoli, fra leggenda e realtà

COTTICELLI / FORNONI / MAIONE (CUR.) - Donizetti, il comico, la farsa
Regular price €32,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO COTTICELLI / FEDERICO FORNONI / PAOLOGIOVANNI MAIONE (CURATELA) - Donizetti, il comico, la farsa
I saggi che compongono questo volume si soffermano sul repertorio comico del musicista bergamasco, farsesco in particolare, indagandone le strategie drammaturgiche, la varietà degli esiti, gli elementi di continuità e di rottura con le consuetudini testuali e operistiche, senza tralasciare casi di studio dedicati a Le convenienze ed inconvenienze teatrali, I pazzi per progetto, Il campanello, Betly, La figlia del reggimento. Non mancano riferimenti alla storia della ricezione di queste prove o a problemi di natura culturale, filologica e documentaria, testimoni della crucialità della figura del compositore e delle sue fitte relazioni con il contesto della capitale e del regno. Soprattutto emerge con forza la necessità di inserire le opere discusse nell’ambiente produttivo per cui sono state concepite, unita alla messa in risalto delle complesse contaminazioni fra generi teatrali da cui hanno tratto linfa. Sono i soli modi possibili per rendere leggibili questi testi che la storiografia ha faticato a inquadrare.
- Francesco Bellotto, La messinscena bastarda: indizi e considerazioni sulle opere napoletane in un atto di Gaetano Donizetti
- Federico Fornoni, Drammaturgie urbane
- Luca Zoppelli, «De’ miei gorgheggi giudicherete». Topoi metaoperistici nella drammaturgia della farsa donizettiana
- Candida Billie Mantica, Strategie donizettiane del comico tra parodie e autoimprestiti
- Lucia Bottinelli – Paolo De Matteis, «Un melo granato gettare ti fa. Zum!»: Donizetti e i meccanismi del comico nelle Convenienze ed inconvenienze teatrali
- Emanuele d’Angelo, Versi da farsa per il Donizetti napoletano. Libretti ‘dimessi’ e lo strano caso dei Pazzi per progetto
- Paolo Fabbri, Donizetti librettista
- Giorgio Pagannone, «Già parmi d’essere padre beato»: l’amoroso speziale
- Ruben Vernazza, Travestimenti in prosa e musica: La figlia del reggimento a Napoli negli anni Quaranta dell’Ottocento
- Sara Amoresano – Lorenzo Corrado, La ricezione della farsa donizettiana nella pubblicistica napoletana
- Marco D’Acunzo – Giuseppe Franza – Marina Lucia, La farsa nella Biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella” (1822–42)

ANGELA CARONE / CHRISTOPH NEIDHÖFER (CUR.) - Hidden Geographies. Essays on the Music of Camillo Togni
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANGELA CARONE / CHRISTOPH NEIDHÖFER (CURATELA) - Hidden Geographies. Essays on the Music of Camillo Togni
Camillo Togni (1922-1993) ranks among the finest composers of the twentieth century, yet to date he has received little scholarly attention in English. Initially closely associated with the post-war musical avant-garde, Togni ultimately stood apart from it. He was, with Luigi Dallapiccola, one of the earliest Italian composers to adopt twelve-tone technique during World War II, and in the 1950s pioneered compositional methods that extended serial control to numerous musical parameters in highly imaginative and disciplined ways. Unlike many of his contemporaries, however, Togni cultivated an intensely expressionist musical style modelled on, but transcending, that of the Second Viennese School.
This volume brings together new research on Togni that illuminates how he embraced novel compositional techniques in the service of a musical style different from that of other serial composers. The essays trace the distinctiveness of Togni’s instrumental, vocal, and electronic music to the philosophical roots of his thinking (he graduated in philosophy with a thesis on the aesthetics of Croce) and discuss his compositional procedures, the ‘inward expressiveness’ he cherished, the ethical dimension of his work (inspired by Schoenberg, Trakl, and Sartre), and his experience as pianist.
- Daniela Cima, Camillo Togni: Composer of His Time
- Aldo Orvieto, Camillo Togni: Composer-Pianist and Master of Lyrical Sensibility
- Christoph Neidhöfer, Developed from Within Rather than Imposed from Outside: Multi-parametric Thinking in Camillo Togni’s Settings of Georg Trakl’s Gesang zur Nacht
- Angela Carone, Composing with Charts and Performers: Observations on the Creative Process in Quasi una serenata (1979) and Cinque pezzi per flauto e chitarra (1975–76) by Camillo Togni
- Giada Viviani, Georg Trakl and the «Jeweler»: The Literary Sources of Camillo Togni’s Blaubart
- Laura Zattra, Recitativo for Tape (1961) by Camillo Togni: Tracking the Creative Process for His Only Work of Electronic Music

AA.VV. - Ottorino Respighi pittore di suoni
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AA.VV. - Ottorino Respighi pittore di suoni
Dal 2022 il Festival Respighi Bologna celebra la figura del grande compositore bolognese attraverso una serie di eventi, concerti e studi che si ripromettono non solo di valorizzare il suo ruolo nel panorama musicale attuale ma anche di illuminare il fermento culturale e sociale dell’Italia del primo Novecento. Un compito arduo ma necessario, una sfida impegnativa quanto entusiasmante, di cui questo volume rappresenta una prima prova tangibile, raccogliendo i contributi dei Convegni di Studi ospitati all’Accademia Filarmonica di Bologna. Le vicende umane ed artistiche, l’entourage di amici e allievi, lo stile compositivo: questi e molti altri sono gli spunti per un ritratto corale, appassionato e accessibile a tutti, che ci restituisce un nuovo volto di Ottorino Respighi, compositore e maestro, artista che alla sua epoca era onorato in tutto il mondo, e che oggi più che mai merita di essere adeguatamente riconosciuto, eseguito, ricordato. Un primo passo verso una Respighi Renaissance?

BAHRAMI - Robert Schumann. L’uomo che amava le maschere
Regular price €16,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RAMIN BAHRAMI - Robert Schumann. L’uomo che amava le maschere
Ramin Bahrami racconta Robert Schumann, tra i maggiori rappresentanti di quella sensibilità nota come “genio romantico” a volte incompreso, più spesso assediato dalla follia, e ne ripercorre la parabola esistenziale e artistica, del tutto inscindibili l’una dall’altra. Dall’infanzia segnata da una febbre tifoidea che lo costrinse all’isolamento sociale, alla morte prematura dell’adorato padre, dagli studi di giurisprudenza intrapresi – ma poi abbandonati per la musica – per accontentare la madre, allo sviluppo di una malattia mentale che oggi definiremmo schizofrenia, fino agli incontri fondamentali della sua vita: la concertista Clara Wieck, figlia del suo primo insegnante, che divenne sua musa, moglie e confidente; Fryderyk Chopin, suo devotissimo amico; Franz Listz; Felix Mendelssohn e infine Johannes Brahms, che divenne l’amante della moglie. Con la sensibilità musicale del pianista e la grazia del narratore, Ramin Bahrami racconta – attraverso l’analisi di alcune delle sue opere più famose – la dirompente carica di novità portata da Schumann nella musica: il radicale rifiuto di esecuzioni virtuosistiche; l’amore per la natura nelle sue manifestazioni più “sublimi”; l’ascolto della propria voce interiore; la stesura di un corpus di regole per i giovani che volessero intraprendere la carriera musicale.
Tascabile, 123 pagine

PAPARELLI - An die ferne Geliebte. Una ricognizione sul Liederkreis op. 98 di Beethoven
Regular price €21,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SILVIA PAPARELLI - An die ferne Geliebte. Una ricognizione sul Liederkreis op. 98 di Beethoven
An die ferne Geliebte, il Liederkreis op. 98 di Ludwig van Beethoven, è spesso rimasto, nell'ampia storiografia dedicata al compositore, all'ombra dei grandi “ciclopi” generati dal genio. Le principali monografie dedicano al ciclo per lo più poche righe e non sempre sembra còlto il peso specifico di un'opera che, oltre a essere il primo organico Liederkreis della storia, si colloca a ridosso dell'impervio ultimo decennio beethoveniano.
Questo lavoro nasce con l'obiettivo di fornire una ricognizione storiografica e documentale intorno al ciclo e si articola, come An die ferne Geliebte, in sei sezioni: un avvicinamento al ciclo dell'amata lontana, volto a sottolinearne il ruolo profetico e anticipatore che, non a caso, la generazione romantica seppe cogliere. Tra circostanze intime e necessità artistiche, An die ferne Geliebte spinge Beethoven verso una ciclicità della forma, che rappresenta uno degli esiti più singolari e straordinari della sua ininterrotta ricerca strutturale. Questo libro ha vinto il "Premio Buscaroli" 2024.
Indice sommario
- Premio Piero Buscaroli
- Presentazione
I. Auch kleine Dinge.
An die ferne Geliebte nella lettura di Piero Buscaroli
considerazioni a margine
- Auch kleine Dinge...
- Intrinsechezza
- Risibile anagrafismo?
- Del testo
- Prima la musica, poi le parole?
- enfernte/ferne
- Finire della siccità
- Il bottino di guerra del Generalissimo...
- ...e la pace con Lobkowitz
- Della forma
- Della vocalità
- Del pianoforte
- Nimm sie hin denn, diese Lieder
II. Il ciclo
Una lettura durchkomponiert
Appendice 1: Testi e traduzioni (Alois Jeitteles, An die ferne Geliebte)
Post scriptum
III. Strumenti
Un'indagine sui dati e sui documenti
1. I dati
2. Il poeta
3. Il testo poetico
4. La dedica
5. L'autografo
6. La prima edizione
7. La prima esecuzione
IV. Wandern
Una piccola ricognizione bibliografica
V. Geliebten
Una piccola ricognizione sentimentale
Appendice 2: In forma di romanzo d'appendice
I canti, le donne e l'amore
VI. Nicht gern
Beethoven e il Lied
Appendice 3. Catalogo dei Lieder e canti di Beethoven
Lieder e canti per voce o più voci con accompagnamento di pianoforte
Elaborazioni di canti popolari
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi contenuti nel testo
Copertina flessibile, 109 pagine

VON DITTERSDORF - Autobiografia
Regular price €33,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CARL DITTERS VON DITTERSDORF - Autobiografia
a cura di Marco Murara
Presentazione di Renato Meucci
Carl Ditters von Dittersdorf fu un compositore assai apprezzato dai suoi contemporanei, che giustamente lo consideravano uno dei fondatori dell'opera comica tedesca. Egli possedeva una personalità forte e indipendente, sia dal punto di vista artistico, sia dal punto di vista delle capacità organizzative. Con lui, il compositore non è uno dei tanti servitori alle dipendenze della corte, ma rivendica e ottiene il diritto ad avere un posto fra i più stretti consiglieri del principe. Emblematica, sotto questo profilo, è l'elevazione al rango nobiliare ottenuta nel 1773. La sua autobiografia è un documento imprescindibile per ripercorrere, in primo luogo, la sua singolare vicenda di uomo e di musicista e, inoltre, costituisce il punto di partenza per riscoprire la sua musica, vittima di un immeritato oblio e senz'altro degna di una rivalutazione. Più in generale, la sua narrazione, pur se condotta da una prospettiva squisitamente soggettiva, offre al lettore di oggi una visione di prima mano, attendibile, colorita e vivace, di quella che era la vita musicale nella seconda metà del Settecento.
Indice sommario
- Avvertenze
- Presentazione di Renato Meucci
- Introduzione
- Cronologia
Carl von Dittersdorf
AUTOBIOGRAFIA
- Prefazione del curatore
- Elenco dei sottoscrittori
Capitolo primo - Primi segni del mio talento per la musica. Precoci saggi per la chiesa
Capitolo secondo - Come feci la conoscenza del principe di Hildburghausen e venni assunto da lui. Il maestro di cappella Bonno
Capitolo terzo - Ricevo la livrea di paggio
Capitolo quarto - Storia di Vittoria Tesi. Il pappagallo nella santa inquisizione. Un duca viene soppiantato dal parrucchiere del teatro
Capitolo quinto - Il mio maestro Trani. Come vengo mortificato da Matthes dalle gambe storte. L'orologio
Capitolo sesto - Il viaggio al palazzo di Hof e il mio primo soggiorno là. Tragicomica caccia al lupo. L'associazione privata di tiratori. Gli attori itineranti. La Serva padrona di Pergolesi in una rimessa per carrozze
Capitolo settimo - Mi esibisco a Vienna. Utile predica per i virtuosi. Cadenze. Giudizio di un'Eccellenza viennese sulle fantasie di Mozart e di Dulon
Capitolo ottavo - La signorina Starzer. Therese Teiber. Preparativi. Il balletto dei contadini. La storia delle quattro cornamuse
Capitolo nono - L'imperatore Francesco al palazzo di Hof. Coro di contadini con duecento voci, in parte su alberi. Carosello d'acqua. Il giardinetto galleggiante. Opera cinese di Gluck. Una decorazione straordinaria. Partenza della famiglia imperiale
Capitolo decimo - Cambiamento della mia situazione. Primo inizio nella composizione. Il Professore di violino. Il mio ardimento dal pulpito. Guance pallide e rosse
Capitolo undicesimo - Breve esilio a Hildburghausen. Schweitzer. Il viaggio in slitta profeta di sventura
Capitolo dodicesimo - Finisco in una compagnia scapestrata, divento un giocatore. Diserzione. Prigionia. Trasferimento a Vienna e cosa mi accadde là
Capitolo tredicesimo - La cappella congedata. Il conte Durazzo. Il mio viaggio in Italia con Gluck. La Marini. Soggiorno a Bologna. Farinelli. Nicolini e il mendicante cieco. Deputazione. Padre Martin. Paura. Precipitoso ritorno a Vienna. La mia rivalità con Lolli
Capitolo quattordicesimo - Cattivo guadagno all'incoronazione reale di Giuseppe II. Il malinteso tra il conte Spork e me. Il vescovo di Gran Varadino. Il mio ingaggio
Capitolo quindicesimo - Arrivo a Presburgo. Viaggio a Praga. Pichel
Capitolo sedicesimo - Divento direttore della cappella. Come mi comportai all'inizio. Renner. Ungericht. Padre Michael. Stadler etc. La mia prima grande cantata. Erezione di un teatro. Il mio oratorio Isacco. Breve avventura con la figlia di un nobile esattore della cassa
Capitolo diciassettesimo - Infame delazione presso Maria Teresa. Dolore del vescovo. La cappella viene sciolta. Storia del matrimonio di Pichel
Capitolo diciottesimo - Ritorno a Vienna. Il signor von Blanc e le fabbriche triestine. La mia escursione a Venezia. La deliziosa tempesta. La mia avventura con una ballerina solista
Capitolo diciannovesimo - Il conte Lamberg. Il principe vescovo di Breslavia. Il mio ingaggio. Caccia al cervo. Divento Cavaliere aurato. Federico II a Roßwald. Il conte Hoditz. Affabilità del principe ereditario nei miei confronti. La mia promozione a maestro delle foreste
Capitolo ventesimo - Il teatro ovale nella torre. Il mio oratorio Davide. La mia opera comica Il viaggiatore americano. La signorina Nicolini. Il mio rispettabile matrimonio
Capitolo ventunesimo - Florian Gassmann diventa maestro di cappella da cavallo; mi vuole tendere un'insidia. Brutta origine del mio oratorio migliore: Esther
Capitolo ventiduesimo - La mia elevazione al rango di nobile e la mia promozione a soprintendente. Lolli a Johannisberg. Aneddoto circa il castrato Quadagni a Venezia
Capitolo ventitreesimo - La cappella a Johannisberg viene congedata. Il soprintendente nei guai. Trappola alla quale sfuggii
Capitolo ventiquattresimo - La cappella a Johannisberg viene ristabilita. Le metamorfosi di Ovidio. La mia conversazione con l'imperatore Giuseppe. Il maestro di cappella della corte Greybig. Origine della mia opera tedesca
Capitolo venticinquesimo - Cupe prospettive a Johannisberg. Primi sintomi della podagra. La mia conversazione con il re Federico Guglielmo a Breslavia
Capitolo ventiseiesimo - Il mio viaggio a Berlino. Reichardt. Il professor Engel. Vengo presentato dal re alla regina. Il mio oratorio Hiob viene rappresentato nel grande teatro dell'opera. Le opere Medea e Protesilao. Madame Rietz. Dibattiti teatrali. A Berlino vedo i miei desideri superati
Capitolo ventisettesimo - Malattia del principe vescovo. Mia conversazione con lui
- Il mio commiato
Appendice I
Composizioni di Carl Ditters secondo la classificazione del Catalogo Krebs
- Musica strumentale
- Musica vocale
Appendice II
Articoli pubblicati su riviste 1798-1800
Indice dei nomi
Bibliografia

MUSIANI - L’incudine del Maestro Verdi e altri racconti
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%IVANA MUSIANI - L’incudine del Maestro Verdi e altri racconti
Le persone di buon senso non sono solite attribuire gioie e dolori alle cose inanimate, tuttavia non possono fare a meno di provare compassione per la fragile sedia su cui cala un tipo corpulento: poveretta, chissà che male! Di contro, ci sono altre persone non troppe per la verità dotate di spirito di osservazione, e inclinazione, capaci di intuire e penetrare i pensieri segreti di un oggetto prima ancora che qualche evento straordinario lo ponga sotto gli occhi di tutti. Molte di queste occasioni sono state colte dall'autrice di questo libro che, come critico musicale, durante gli intervalli non partecipa all'esibizione delle toilette nel foyer perché è lì per lavoro.
La sala è vuota, non c'è nessuno con cui chiacchierare, davanti a lei ci sono gli strumenti dell'orchestra abbandonati sulle sedie vuote dei loro proprietari. E poiché l'opera che si rappresenta è Il trovatore, tra archi, fiati e percussioni, non può non trovarsi l'incudine fortemente voluta dal compositore. Ha l'aria soddisfatta, crede oramai che i violini siano colleghi, grande sarà la sua delusione rientrando nella bottega del fabbro. E quel fagotto, perché guarda con tanta insistenza la viola d'amore? Che ne sia invaghito? Ecco l'occasione per trarne due racconti, così come altrettanto ne offrono l'arpa, la tromba e il trombone, il flauto, i piatti e persino il triangolo, dal momento che ogni loro sentire si dimostra così amabilmente umano? Così sembrerebbe, se non fosse che la scrittura volutamente semplice e discorsiva si incarica di tenere vivo il clima surreale di cui i racconti sono avvolti, senza però smorzarne il sottofondo umoristico.
Indice sommario
Enrichetta e i topolini (una storia milanese)
Il cane del cane
Flaminia dei pianoforti
Gioie e dolori di un giovane podio
L'oste del marzemino
Cristina e i topi musicanti
L'incudine del Maestro Verdi
Preoccupazioni d'un padre
Il signor Rossini
Il miliardario
Il sindacalista
Jacob e il piu grande organo del mondo
Il wagneriano pentito
Il signor Paganini (dal diario di una corda di violino)
L'onesta gazza di Bruno
Notte di paura al Museo degli strumenti popolari
La vedova mesta
L'orto del Professore
La pagina scomparsa
Il percussionista
La musica infinita
Fagotto in love
Walda trova un piede nel bosco
L'avventuroso esordio in orchestra di Narcissus Trombone
Il flauto del Flauto magico
Il triangolo felice
L'invidioso
Il violino di Susanna
Deborah e il flauto indipendente
La tromba pacifista
L'arpa che amava le rose
Autobiografia d'un contrabbasso
Petunia e il Professore
Trionfi e delusioni di una bacchetta che si credeva un grande direttore
Il criticofago
Dai diari della Grande Porta di Kiev
La Gasthaus delle tre ragazze
Ritorno. Dramma da camera in un atto e tre scene

MATTIOLI - The Érard Family. A historical journey on musical instruments and documents
Regular price €49,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCO GIULIANO MATTIOLI - The Érard Family. A historical journey on musical instruments and documents
A new edition of the first study ever published on the Érard's harp production. A family known for the greatest innovations introduced in the making of pianos and harps. The history and the evolution of the pedal harp — along with the progressive improvements undertaken in terms of construction, technology and decoration — are here reconstructed by a thorough research conducted on documents, manuscripts, letters and musical instruments.
The unchallenged affirmation of the Érard name on a worldwide scale — to which credit must also be given to the two women at the head of the company — eventually came to a gradual decline. The rise of many manufacturers between the 19th and 20th centuries led to a competition that was both stimulating and overwhelming, played out entirely on the terrain of mechanical and physical ingenuity and on caustic and shameless communication strategies.
By retracing the parable of the Érard family, this book opens up a new critical reflection on historical instruments and the modern approach to historical performance practice.
Summary
Preface to the first edition by Mara Galassi
Preface to the second edition by Giuliano Marco Mattioli
Acknowledgements
Glossary
Index of illustrations
Introduction
1. The Kingdom of France
2. Beginnings
3. Between aristocracy and cliché
4. London and Paris: the double action
5. 1821. The harp in its present improved state
6. Passing the baton
7. Comparing patents
8. Camille Érard and Marie Schæffer
9. 1855. Timid reactions
10. Aesthetics of renewal
Style Louis XVI
Style japonais
Style Empire
11. The French Front
Pleyel
12. The American Front
Lyon & Healy
Wurlitzer
13. Conclusion
APPARATUS
Érard family tree
Chronology of the historical pedal harp
French Érard harps purchased by prominent figures
English Érard harps purchased by prominent figures
Érard harps purchased by music schools, theatres and religious institutions
Érard style Louis XVI harps
Érard style japonais harps
Érard style Empire ornées de bronzes harps
Morceaux de concours for pedal and chromatic harp at the Paris Conservatoire
Graduates of the annual harp concours of the Paris Conservatoire
Prix Meunié winners
Bibliography
Index

BRUMANA / CILIBERTI (CUR.) - Francesco Morlacchi. Lettere edite e inedite
Regular price €50,00 Sale price €49,50 Save 1%BIANCAMARIA BRUMANA / GALLIANO CILIBERTI (CUR.) - Francesco Morlacchi. Lettere edite e inedite
Francesco Morlacchi (Perugia 1784-Innsbruck 1841) fu un compositore di rilievo nel complesso panorama musicale dei primi decenni dell’Ottocento che ricoprì la carica di maestro di cappella alla corte di Dresda dal 1810 alla morte. Compose venticinque melodrammi creati per importanti teatri in Italia (tra questi l’Argentina a Roma, il S. Carlo a Napoli, la Scala a Milano, la Fenice a Venezia, il Carlo Felice a Genova) e per il teatro di corte a Dresda; oratori e musica sacra; romanze e cantate per diversi organici destinate per lo più a celebrare le occasioni della vita di corte ed eventi napoleonici ai cui ideali improntò la sua carriera.
La lettura dell’epistolario ci svela un volto nuovo di Morlacchi, più ricco ed articolato di quanto finora si poteva intuire e, soprattutto, reale nello snodarsi di vicende quotidiane dalle quali emerge la sua personalità. Nelle lettere si trovano notizie sulla sua attività compositiva (sulle opere soprattutto), ma anche sui molteplici impegni legati alla direzione della cappella di Dresda. Ecco, quindi, che in esse compare una fitta trama di rapporti e rinvii ad altri compositori, dai suoi maestri Zingarelli e Mattei a Paer, Spontini, Pavesi, Paganini, Vaccai, Rossini, Donizetti, Bellini; e, tra i compositori d’oltralpe, da Weber con il quale condivise la direzione della cappella dal 1817, a Meyerbeer, Berlioz, Chopin, Schumann, Wagner che gli successe nell’incarico di corte. Ci sono poi gli impresari Barbaia e Balocchino, i librettisti Romani e Rossi, gli editori Artaria e Ricordi, unitamente ad una molteplicità di cantanti ed altri musicisti.
Con questa pubblicazione, ovviamente, non si ha la pretesa di aver raccolto l’intero epistolario di Morlacchi, ma di aver dato alle stampe per la prima volta un nucleo significativo di lettere, con la speranza che in futuro si venga a conoscenza di nuove fonti e che altri studiosi rechino ulteriori contributi alla ricerca.

VISENTINI - Hector Berlioz. Le sue opere e il suo tempo
Regular price €80,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%OLGA VISENTINI - Hector Berlioz. Le sue opere e il suo tempo
Nuova edizione della monumentale monografia, di riferimento per il lettore italiano, sul grande compositore francese, arricchita di una nuova introduzione aggiornata con gli studi e le acquisizioni più recenti. Tra gli anni Venti e i Trenta dell’Ottocento, Berlioz, sfidando le regole francesi, guardò oltre confine e assorbì Weber e Beethoven, sovrapponendoli a Gluck e alla tradizione dei piccoli musicisti dell’età rivoluzionaria da cui proveniva, applicando le sue scoperte su ritmo, melodia, armonia e orchestrazione. I modelli presero delle forme inaspettate e aprirono a nuovi orizzonti. Se Verdi e Wagner possiedono un solido stile architettonico, le costruzioni di Berlioz sono fatte di angoli sfiancati, di ripostigli, di stanze segrete, di passaggi celati, di scale a chiocciola: una moltitudine di piccoli sentieri risplendenti e dorati che sembrano condurre all’isola felice e tranquilla dell’immaginazione. Éminemment français, certamente. Ma soprattutto eminentemente moderno.
Due volumi, copertina flessibile, 1685 pagine

MONACO - Rossini operista a Parigi
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTO MONACO - Rossini operista a Parigi
Un saggio che mette a fuoco i cinque intensi anni in cui Rossini visse a Parigi, accolto come una star dal mondo culturale e politico francese dell’epoca: la sua importante produzione operistica (Guglielmo Tell, Il viaggio a Reims, Mosè in Egitto, Il conte Ory, La siège de Corinthe, La donna del lago), i rapporti con impresari, cantanti, direttori d’orchestra, politici influenti, compositori amici, colleghi invidiosi, la vita privata.
Un libro snello, accessibile a tutti, scritto con stile asciutto e piacevole, agile e conciso, quasi scientifico, completo di trama delle opere francesi, di una ricca e aggiornatissima bibliografia e degli utilissimi indici dei nomi e delle opere citate.

NAPOLITANO - Mozart. Verso il Requiem. Il racconto della felicità e della morte
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ERNESTO NAPOLITANO - Mozart. Verso il Requiem. Il racconto della felicità e della morte
Il titolo del libro allude al lungo viaggio da compiere per arrivare all’ultima composizione mozartiana, quel Requiem in Re minore che per quanto incompiuto è fra le composizioni più amate di tutto il catalogo di Mozart. Lungo e meraviglioso viaggio che si sofferma su quel folto gruppo di capolavori in cui il suo genio si è confrontato con i due grandi temi della felicità e della morte. In un percorso che coinvolge quindi musiche strumentali, opere per il teatro musicale, composizioni religiose. Fino agli ultimi mesi di vita in cui i due temi convergeranno rispettivamente nel grande sogno utopico del Flauto magico e nel Requiem incompiuto; a quest’ultimo manoscritto il libro dedica nell’ultima parte una appassionata e dettaglia lettura. Rispetto alla prima edizione, pubblicata più di 20 anni fa da Einaudi, il testo è stato riscritto in molte parti e aggiornato; c’è una nuova lunga prefazione dovuta a uno dei maggiori musicologi francesi, Laurent Feynerou, e una nuova postfazione, ad opera dell’autore, in cui si discute prevalentemente un saggio sul teatro di Mozart del filosofo sloveno Mladen Dolar.

CAMPANINO - Il martello e il maestro. Serialità e linguaggio musicale negli scritti di Pierre Boulez
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARIO CAMPANINO - Il martello e il maestro. Serialità e linguaggio musicale negli scritti di Pierre Boulez
L’adozione della “serialità integrale”, seguita alla dodecafonia ha rappresentato una delle operazioni più radicali compiute intorno al linguaggio musicale nel corso del XX secolo. Questo libro, pubblicato in una nuova edizione ampliata e che riassume un corpus di saggi precedenti, propone un’analisi della poetica di Pierre Boulez (1925–2016), a cento anni dalla nascita, cioè, di quello che è stato il più influente autore e “pensatore” della musica nel XX secolo. Il riferimento è all’utilizzo del principio seriale e al tentativo di creare, partendo da esso, un nuovo linguaggio musicale. Nel volume si affronta soprattutto la rilettura degli scritti, redatti lungo il corso di un’intera vita artistica, in cui il compositore illustra i suoi principi compositivi. “Ma è utile precisare”, scrive l’autore, “che non ho inteso distaccare la riflessione dall’opera o addirittura considerarla più importante di quest’ultima: ho dato alcuni ragguagli sui metodi compositivi (che sono d’altronde parte di una poetica) e sul carattere esteriore (il risultato sonoro) di alcune opere. Osservare gli sviluppi di una poetica nel tempo equivale a scriverne una storia che è precisamente l’immagine riflessa della produzione artistica.
Per questo motivo quel che dirò delle opere sarà sempre agganciato alle dichiarazioni di poetica, e i contenuti riferimenti biografici serviranno come cornice minima della storia del compositore”.