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ALBERTI - I rumori della casa
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALBERTI - I rumori della casa
Romanzo
È il 1655 quando L'Argìa, un melodramma del compositore toscano Antonio Cesti, debutta nel teatro di corte di Innsbruck: l'opera è composta in onore della regina Cristina di Svezia, che l'anno prima ha abdicato e ora è diretta a Roma per farne la sua nuova residenza.
Cesti è un frate francescano che ambisce a farsi sciogliere dai voti: ottiene un successo crescente nei teatri di Venezia, Firenze e Roma, oltre che Vienna, dove si trasferisce nel 1666 a servizio dell'imperatore Leopoldo I; ha una relazione amorosa con la cantante Anna Maria Sardelli e con altre donne che non esita ad abusare.
Cristina, sempre a caccia di fondi per il suo sostentamento, frequenta a Roma personaggi influenti come il cardinale Decio Azzolino e il teologo fondatore del quietismo, Miguel de Molinos.
Quando si verificano le misteriose scomparse di un fanciullo e di una ragazza, nasce in Cesti l'ipotesi che Cristina abbia un ruolo in quelle vicende. Ormai da tempo le sue notti sono turbate da rumori spaventosi che gli tolgono il sonno, così si mette in gioco per trovare una conferma ai suoi sospetti.
È adagiato nel secolo barocco il cuore di questo romanzo, che attraverso pagine intense ci restituisce molte delle sue contraddizioni, come il rapporto tra arte e potere, o tra realtà e rappresentazione. La forte impronta storica, che emerge fin dalle prime pagine, si accompagna in modo naturale a episodi di fantasia che trasfigurano il racconto per proiettarlo in una dimensione narrativa non estranea ai contrasti della nostra attualità.
Indice
PARTE PRIMA
Schermaglie
PARTE SECONDA
Affondi
PARTE TERZA
Il lungo anno
PARTE QUARTA
Visioni

ALBERTI - Inseguendo Sor. Vita E Mito Di Un Romantico In Esilio
Regular price €23,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALBERTI - Inseguendo Sor. Vita E Mito Di Un Romantico In Esilio
Compositore spagnolo attivo nella prima metà dell’Ottocento, Fernando Sor è fiero oppositore dei francesi, quando nel 1807 le armate napoleoniche invadono la penisola iberica. Ma ne diventa in seguito alleato, finché è costretto all’esilio e nel 1813 si stabilisce a Parigi. È solo l’inizio delle peregrinazioni che lo vedono a Londra dal 1815, e poi, complice la passione per la ballerina Félicité Hullin, a Mosca fino alla fine del 1826.
Ma in questo libro, presto emerge anche un’altra voce: quella di un musicista professionista che sposta il piano narrativo al tempo presente. È un chitarrista straniero che da anni vive a Roma, ritiratosi dalle scene dopo aver perso motivazioni e stimoli. La decisione di riprendere l’attività concertistica, sia pure con un unico recital da solista, scatena in questo personaggio, fino all’ultima pagina, una lunga serie di domande e recriminazioni sul suo ruolo di musicista e sul suo rapporto inestricabile con l’opera di Sor.
Lo stesso Sor che, di ritorno dalla Russia, nel 1827 si stabilisce in via definitiva a Parigi, dove incontra un giovane brillante, Napoléon Coste, anch’egli compositore e chitarrista, ma freddo e riservato quanto Sor è impulsivo e collerico. Il tentativo estremo, da parte dei due, di risolvere un enigma legato ai numeri sette e nove non avrà l’esito sperato: il racconto ci ha accompagnato fin qui, nel luglio del 1830, durante le tre giornate di violenta rivoluzione popolare che sconvolgono Parigi e provocano il crollo della monarchia reazionaria.
Al lettore spetterà distinguere i fatti accaduti nella realtà, e in certi casi descritti con minuzia, da quelli che si devono solo all’immaginazione dell’autore: come il titolo di questo romanzo sembra invitarci a fare.
Indice
I. Vienna
II. Bailén
III. Quasi un epilogo
IV. Jerez de la Frontera
V. Parigi, Londra
VI. Uno in meno
VII. Mosca
VIII. Parigi
IX. Sor
X. Meissonnier, Pacini
XI. L'ombra nei secoli
XII. Aguado
XIII. Mary Jane, François
XIV. Il brusio e il furore
XV. Julia
XVI. Coste
XVII. Contro di sé
XVIII. Sette, nove
XIX. Via da Roma
XX. 27 luglio
XXI. 28 luglio
XXII. 29 luglio
XXIII. Avenue Rachel, Montmartre
Copertina flessibile, 154 pagine

MINOTTI - Per Emilia. Casa Chopin e la vocazione per la bellezza
Regular price €17,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIORGIO MINOTTI - Per Emilia. Casa Chopin e la vocazione per la bellezza
Fryderyk Chopin scrisse nel 1827, quando aveva 17 anni, una composizione di straordinaria bellezza che per ragioni sconosciute non diede mai alle stampe. Essa fu pubblicata solo dopo la sua morte come Notturno op. 72, n. 1, benché fosse evidentemente anteriore ai tre Notturni dell’op. 9, editi nel 1833 a Parigi. Il manoscritto però non è mai stato ritrovato e si ignora completamente il percorso che lo ha portato a finire nelle mani dell’amico Fontana, il quale ha curato per volere della famiglia la pubblicazione delle opere inedite, avvenuta nel 1855. Emilia è una sorella del compositore, dotata di una squisita sensibilità artistica, considerata una promessa della letteratura polacca, che fu stroncata dalla tubercolosi il 10 aprile 1827, non ancora quindicenne. La protagonista è Ludwika, un’altra delle sorelle (la terza è Izabela) che nel racconto sono depositarie di un segreto relativo a questa composizione. Il romanzo immagina la vicenda legata alla nascita di questo Notturno e suggerisce una prospettiva particolare dalla quale coglierne il significato. Allo stesso tempo disegna uno scenario che coglie alcuni momenti particolari della famiglia Chopin, profondamente legati alla vicenda umana e creativa dell’artista. Tutte queste figure, e tra esse la madre Justyna, sono unite, oltre che da un intenso legame famigliare, anche dalla comune vocazione per la Bellezza, che costituisce un altro filo conduttore della narrazione.
INDICE SOMMARIO
Premessa
Ringraziamenti
Prologo
Capitolo 1. Le Sorelle
Capitolo 2. Le tre Donne
Capitolo 3. Emilia
Capitolo 4. Fryderyk
Capitolo 5. Per Emilia
Capitolo 6. Justyna
Capitolo 7. Il punto di vista di Izabela
Capitolo 8. La vocazione per la bellezza
Capitolo 9. Casa Jedrzejewicz
Lettera di Ludwika Jedrzejewiczowa alla figlia Ludka
Bibliografia
Consigli d'ascolto