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![PINTO - The Symphony as a Novel. Mahler’s Tenth [eng]](http://www.bongiovanni70.it/cdn/shop/files/the-symphony-as-a-novel-lim_{width}x.jpg?v=1758896686)
PINTO - The Symphony as a Novel. Mahler’s Tenth [eng]
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANGELO PINTO - The Symphony as a Novel. Mahler’s Tenth
This book offers a fresh exploration of Gustav Mahler’s Tenth Symphony through the lens of narratology and genetic criticism. While musical narratology has long approached Mahler’s works as narrative texts, little attention has been paid to the compositional process itself—the drafts, sketches, and revisions through which Mahler developed his musical language.
Drawing inspiration from literary theories of genetic criticism, particularly those applied to modernist works, the author examines how Mahler’s compositional materials reveal a deliberate narrative strategy at work. The Tenth Symphony, with its uniquely rich manuscript evidence and incomplete state, provides a compelling case for investigating how narrativity emerges throughout the creative process—not merely in the final score.
Through a three-stage methodology that moves from close analysis of the drafts to a broader interpretation of narrative intent, this study proposes that Mahler’s music enacts a kind of “scriptorial” narrative—a self-reflexive engagement with the act of musical composition itself.
In doing so, the book contributes not only to Mahler studies but also to broader debates in musicology concerning authorial agency, form, temporality, and the aesthetics of incompleteness in late Romantic and modernist music.

GARAVAGLIA - Le carte Michiel. Teatro, musica e patronage familiare a Venezia nel Seicento
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANDREA GARAVAGLIA - Le carte Michiel. Teatro, musica e patronage familiare a Venezia nel Seicento
Il volume presenta l’edizione e lo studio di un ampio corpus di lettere manoscritte riguardanti il teatro e la musica, inviate nel xvii secolo alla nobile famiglia veneziana dei Michiel di Santa Sofia, imparentata per alcuni decenni col ramo dei Grimani proprietari dei più importanti teatri della Laguna. Il carteggio, analizzato nel quadro dell’intero archivio familiare conservato a Venezia nella Biblioteca del Museo Correr, oltre a fornire ricche informazioni sulla vita musicale veneziana e di altre città italiane, permette ulteriori livelli di indagine. Consente, in primo luogo, di ricostruire l’estesa rete di relazioni, lungo tutta la Penisola, essenziale al funzionamento del sistema teatrale coevo. In secondo luogo, dà la possibilità di investigare musica e teatro come parte delle attività di patronage dei membri di una famiglia veneziana, all’interno del particolare assetto repubblicano della Serenissima, nonché come oggetto di relazioni e forme di scambio. Infine, permette di osservare come tali attività e pratiche mutassero di generazione in generazione, al variare di interesse dei singoli individui, delle circostanze socio-politiche e delle dinamiche familiari, e parallelamente allo sviluppo di nuovi generi musicali. Se, per scarsità di fonti note, il patronage familiare a Venezia nella prima età moderna è stato finora poco esplorato rispetto a quello di altri centri italiani, la pubblicazione della corrispondenza Michiel intende, da un lato, stimolare gli studi di questo fenomeno in Laguna, dall’altro offrire uno spaccato suggestivo di storia sociale e artistica, anche grazie alla peculiare natura (privata e soggettiva) delle fonti epistolari, peraltro piuttosto rare quando redatte prima del Settecento.
Copertina flessibile, 456 pagine

DELLA LIBERA - Con la dovuta humiltà del mio profondo rispetto. Le lettere della famiglia Scarlatti ad Annibale Albani
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUCA DELLA LIBERA - Con la dovuta humiltà del mio profondo rispetto. Le lettere della famiglia Scarlatti ad Annibale Albani
La completa digitalizzazione dell’Archivio Albani ha permesso il recupero di una straordinaria collezione di cento lettere inedite della famiglia Scarlatti ad Annibale Albani (1682–1751), nipote del papa Clemente XI.
Si tratta di un corpus documentario di inestimabile valore, che permette di approfondire le dinamiche del mecenatismo musicale all’inizio del Settecento da parte di una delle più importanti famiglie di musicisti italiani. La corrispondenza tra la famiglia Scarlatti ed Annibale Albani (oltre ad Alessandro scrivono la moglie Antonia, i figli Domenico, Pietro, Flaminia e Cristina) arricchisce notevolmente la biografia professionale dei due suoi componenti più famosi, Alessandro e Domenico, ma si configura anche come un interessante caso di clientelismo familiare. Le relazioni con il mecenate non si declinano solo nei confronti di un singolo artista, ma coinvolgono tutta la sua famiglia anche nell’ambito di complesse dinamiche private. Oltre ad omaggiarlo in occasione di feste e riconoscimenti, gli Scarlatti si rivolgono ad Albani per vari molti altri motivi: invocarne il sostegno economico, inviare musica, chiedere suoi testi per cantate, sollecitare aiuto riguardo la monacazione delle figlie di Alessandro, supplicare raccomandazioni per sé stessi e per i propri familiari, e in un caso addirittura farsi dare i numeri al lotto, come testimonia una lettera di Flaminia da Napoli nel 1715. Alcune lettere di Alessandro sono di grandissima importanza, perché danno informazioni assolutamente inedite anche in relazione alla sua poetica e al suo metodo compositivo.

TORTORA (CUR.) - Roberto De Simone. La scuola, il teatro, la tradizione
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DANIELA TORTORA - Roberto De Simone. La scuola, il teatro, la tradizione
SOMMARIO/ARGOMENTO
Oreste de Divitiis Premessa. Ricordiamo un grande napoletano
Daniela Tortora Introduzione. Il Canto del cigno: Roberto De Simone e la scuola di musica a Napoli tra Otto e Novecento
Gianluca D’Agostino Alcune note sulla scelta e l’interpretazione delle villanelle
Dinko Fabris Dalle villanelle alla Gatta: l’Early Music Revival visto da Sud
Luca Iavarone Storia d’amore tra la Gatta Cenerentola e la commedia per musica napoletana del Sei-Settecento
Nunzio Ruggiero De Simone e la letteratura. Memoria e ricerca musicale, da un Folk Revival all’altro
Anita Pesce Una Compagnia Nuova per ripopolare il Canto. Roberto De Simone e la NCCP
Annamaria Sapienza Dalla Canzone di Zeza alla Gatta Cenerentola. La rivoluzione delle forme nel teatro di tradizione
Giovanni Girosi Roberto ed io: dentro e fuori la musica
Patrizia Veroli Un musical nel segno di Napoli
Luigi Verdi Musiche di Roberto de Simone nel cinema e nella televisione
Stefania Bruno De Simone e Stravinskij: le riscritture della drammaturgia di Histoire du soldat
Daniela Tortora Declinazioni dello Stabat, tra intertestualità, invenzione e riscrittura
Tiziana Grande «Un conservatorio aperto alla città». Il sogno di Roberto De Simone direttore del San Pietro a Majella, tra memoria storica e attenzione al nuovo
Stefano Valanzuolo Corsi, ricorsi, successi e rimorsi. Roberto De Simone e il Teatro di San Carlo

SCHIPILLITI - Giuseppe Tartini. Genio dell’arco. Una biografia critica
Regular price €43,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MIRKO SCHIPILLITI - Giuseppe Tartini. Genio dell’arco. Una biografia critica
Prefazione di Andrea Marcon
Nel Settecento Giuseppe Tartini (1692-1770) è stato il più importante violinista e uno dei più affermati musicisti, appassionato studioso, didatta di fama internazionale, scopritore del “terzo suono”. Considerato «uno dei più celebri violinisti» (Leopold Mozart), «il maggiore compositore di questi tempi» (Eulero), «Maestro delle nazioni» (Lalande), è da sempre stato circondato da approssimazioni, mito e leggenda, con una vita che nasconde ancora aspetti misteriosi o poco indagati. Com'è diventato così famoso? Da dove viene il celebre aforisma attribuitogli «per ben suonare bisogna ben cantare»? La sua opera musicale, con numerosi concerti di non facile approccio per le difficoltà tecniche e interpretative, non è stata ancora pubblicata integralmente, legata soprattutto a pochi celeberrimi titoli, fra cui la sonata Il trillo del diavolo. Un compositore geniale che visse al di fuori dell'ordinario, massima espressione del suo tempo e precursore del Classicismo in una dimensione europea. Negli ultimi decenni le numerose ricerche concentrate in testi di non facile reperimento e in analisi sparse, hanno tuttavia collezionato notizie frammentarie, focalizzandosi su aspetti isolati del musicista. A ottant'anni dalla prima monografia su Tartini, questo libro ripercorre una ricostruzione fedele e lineare del percorso biografico del violinista e della sua produzione musicale. Attraverso un'analisi comparata delle fonti, dei documenti e degli studi fino ad ora compiuti, in relazione al contesto storico-culturale e con nuove evidenze e deduzioni, offre un quadro organico su una tra le più complesse, audaci, affascinanti ed enigmatiche personalità musicali di tutto il XVIII secolo. «Tale mi appare la musica di Tartini», scriveva Blainville, «vero linguaggio dei suoni, frasi musicali fondate sulla melodia più pura e sull'arte di far cantare il violino».
Indice sommario
Prefazione di Andrea Marcon
Introduzione
1. Pirano (1692-1708)
Una terra amena su un mare vago e nobile teatro - Le famose saline piranesi - Una famiglia devota - Una formazione umanistica - Un giovane ribelle
2. Padova (1708-1710)
All'Università - È ora di cambiare - Un matrimonio che non s'ha da fare
3. In viaggio (1710-1715)
Una vita faticosissima - Assisi - Un sogno immortale - Ancona I - La fede tradita e vendicata - Il terzo suono
4. Alla ricerca di un incarico (1715-1721)
In orchestra - Ritorno a casa? - Un'accademia indimenticabile - Un duello? - Ancona II
5. Ritorno a Padova (1721-1723)
Primo violino e capo di concerto - La Cappella musicale Antoniana - Il maestro di cappella - Un attento osservatore - Illustri colleghi
6. Praga oltre Praga (1723-1726)
La partenza di Vandini - Gli italiani e l'Europa - Un'incoronazione memorabile - Tartini a Praga - Uno dei maggiori violinisti - Un incarico a Praga - L'ambiente musicale in Boemia - Vita a Praga - Le prime composizioni - Una permanenza poco fruttuosa
7. Sviluppi e nuovi contatti (1726-1730)
Ritorno al Santo - La Scuola delle nazioni - Parma - I concerti op. 1 - Questioni di temperamento
8. Padova per sempre (1730-1739)
Proposte inglesi - Le sonate op. 1 - I motti tartiniani - Giovanni Battista Martini - Impegni extraistituzionali - Un famoso oboista - I concerti op. 2 - Un violinista gentile e amabile
9. Questioni di stile (1739-1740)
I tre periodi di Tartini - Il secondo periodo - Per ben suonare serve un metodo - Il Traité Des Agrémens - C'è anche Leopold Mozart - Le Regole
10. Imprevisti e decisioni (1740-1746)
Un importante problema di salute - Venezia - Le sonate op. 2 - Gian Rinaldo Carli - La famiglia
11. Il successo e i suoi frutti (1746-1754)
Francesco Algarotti - Sei violini per Dresda - Sostenere sempre i propri allievi - Musiche per Federico II - I concerti per flauto e le piccole sonate - Il trillo del diavolo - Le sonate a tre - Concerti per violino in Olanda e Germania
12. La matematica non è un'opinione (1754)
La nascita del Trattato di musica - Il dibattito con Padre Martini - Materie e principi del Trattato di musica - Le reazioni al Trattato di musica - Cosa resta del Trattato di musica
13. L'arte del violino (1754-1761)
L'affermazione europea - Dalla Germania e non solo - Giordano Riccati - Lo stile maturo e le ultime sonate - Fra gli ultimi concerti per violino - I concerti per violoncello e le sonate per viola da gamba - L'Arte dell'arco - Una lettera fondamentale - La tecnica sulla tecnica
14. In memoriam (1761-1770)
Un ritratto per tutti - Metamorfosi - Le sonate a quattro - Gli ultimi allievi e visitatori - De' principj dell'armonia musicale - Un testamento spirituale - Gloria a Dio - Il testamento - Un messaggio eterno
APPENDICE 1. Lettera a Maddalena Lombardini
APPENDICE 2. Tabella dei motti e dei testi tartiniani
APPENDICE 3. Elenco dei concerti per violino (D.) secondo i periodi indicati da Dounias
Bibliografia
Discografia citata
Indice dei nomi

Lunario Bolognese 2026
Regular price €4,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%Lunario Bolognese 2026
Il Lunario Bolognese è un libretto che appartiene alla tradizione di Bologna.
AL NEGOZI ED PEZZOLI
Donne, uomini e ragazuoli
andate tutti al negozio di Pezzoli
troverete tutto per la casa e per la cantina,
tappi bottiglie, tutta roba fina.
Quello che serve per imbottigliare ogni cosa potete comprare.
A Bulåggna lé propi in t al zänter s a pasè par d lé andè pûr dänter
Satta al pôrg ed San Stêven, avsén a la Piâza alle Sette Chiese lé quési in fâza
ai é al negozi di enologia il più fornito che ci sia!
Giuliano Piazza

TALAMO - Lo yoga e l'arte della Performance
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRA TALAMO - Lo yoga e l'arte della Performance
Un viaggio tra corpo, mente e arte, per scoprire che la performance ottimale nasce dalla consapevolezza e dall’armonia interiore. Lo yoga e l’arte della performance è una guida pratica e ispirazionale per imparare a gestire ansia e autocritica trasformandole in energia creativa. Alessandra Talamo, violinista e insegnante di Ashtanga Vinyasa Yoga, mette a disposizione il frutto di una ricerca trentennale, offrendo strumenti concreti per affrontare il palcoscenico – o qualunque momento ad alta intensità –rendendo al massimo, liberi dagli effetti negativi dell’ansia da prestazione. Partendo dagli insegnamenti millenari dello yoga – dagli otto passi di Patanjali alle tecniche di respirazione, meditazione e percezione corporea – l’autrice propone un percorso pratico capace di trasformare la mente da disordinata a concentrata, da boicottante a collaborante, e di condurre il lettore verso il flow, quello stato di grazia in cui la performance diventa libera, fluida ed efficace. Il libro include video e audio accessibili tramite QR code, per sperimentare direttamente le pratiche descritte e fare esperienza di un metodo che ha già cambiato il rapporto con il palcoscenico di numerosi musicisti e performer. Uno stile coinvolgente, che intreccia riflessioni, racconti autobiografici e testimonianze, rende questo libro uno strumento prezioso non solo per artisti e musicisti, ma per chiunque desideri rendere al meglio in ogni sfida: da una gara sportiva a un discorso in pubblico, da una recita teatrale a un intervento chirurgico. Un testo da leggere e da vivere, che insegna a trasformare la performance in un momento di libertà, gioia e pura bellezza.

VON DER LEYEN (CUR. CARACCIOLO) - Johannes Brahms. L'uomo e l'amico
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RUDOLF VON DER LEYEN - Johannes Brahms. L'uomo e l'amico
Johannes Brahms als Mensch und Freund, di Rudolf von der Leyen, è un libro di Memorie edito a Düsseldorf nel 1905, assai interessante per ciò che riguarda la vita e l’attività di Brahms dagli anni ‘80 dell’Ottocento in poi, l’epoca della sua maturità e insieme del culmine della sua fama di compositore. La frequenza degli incontri fra l’autore e il musicista nonché le numerose lettere riportate rendono assai viva la raffigurazione dell’amichevole rapporto fra i due, offrendo al lettore un ampio ventaglio di incontri privati e pubblici, di considerazioni sull’arte musicale del tempo, di bellissimi viaggi – come quello nel Trentino oppure il soggiorno sul lago di Como, nella villa Carlotta del duca di Sassonia-Meiningen –, nonché di affascinanti riflessioni che hanno talora anche molta vivacità di spirito. Il testo permette di apprezzare da vicino la personalità artistica e sopra tutto umana del compositore amburghese, visto “come uomo e come amico” appunto, e si pone in certo qual modo come ideale prosecuzione delle Erinnerungen di Albert Dietrich, pubblicate sette anni prima, che si concentravano invece per la maggior parte sul periodo giovanile, all’incirca dai venti ai quarant’anni del musicista, lasciando in ombra gli ultimi decenni della sua esistenza e della sua attività musicale.

JUVARRA - La ‘maschera’ e l’‘affondo’. Storia e analisi di due tecniche vocali foniatriche
Regular price €23,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANTONIO JUVARRA - La ‘maschera’ e l’‘affondo’. Storia e analisi di due tecniche vocali foniatriche
Uno dei luoghi comuni più diffusi nel mondo del canto vuole che la ‘maschera’ sia una tecnica vocale di amplificazione del suono tesa ad esaltare la componente acustica della brillantezza e della ‘proiezione’, e che sia stata inventata in Italia con la nascita stessa dell’opera. Un altro luogo comune vuole che l’‘affondo’ sia una tecnica vocale di tipo ‘turbo’ tesa ad esaltare la rotondità e la potenza del suono, e che sia stata inventata in Italia nella prima metà del Novecento.
Il primo di questi luoghi comuni è stato fatto proprio (e spacciato per fatto storico) da autorevoli studiosi e storici del canto, mentre il secondo è stato fatto proprio (e spacciato per fatto scientifico) da autorevoli esponenti di quella che oggi ha preso il nome di ‘foniatria artistica’ o ‘vocologia’.
La realtà, come dimostra questo libro sulla base di precisi riscontri storici e fisico-acustici, è molto diversa e tale da far emergere un quadro totalmente differente della natura, dello sviluppo e dei rapporti di queste due tecniche vocali con quella che è passata alla storia come la tecnica vocale per antonomasia, cioè la tecnica italiana del belcanto. Alla fine si scopre che questa è rimasta il vero fondamento tecnico-vocale dei più grandi cantanti di ogni epoca della storia del canto e che rispetto a questa la ‘maschera’ e l’‘affondo’ si rivelano per quello che in realtà sono: due deviazioni meccanicistiche di segno opposto.

LIBETTA / ZUCCARO - Sergio Cafaro. Il collezionista di meraviglie
Regular price €33,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FRANCESCO LIBETTA / ALESSIO ZUCCARO - Sergio Cafaro. Il collezionista di meraviglie
Con testimonianze di: Anna Maria Martinelli, Mauro Arbusti, Christopher Axworthy, Pieralberto Biondi, Paola Bučan Porena, Tiziana Cosentino, Daniela Costa, Michele Dall'Ongaro, Paolo Fazioli, Stefano Fiuzzi, Laura Manzini, Michele Marvulli, Luisa Prayer, Roberto Prosseda, Riccardo Risaliti, Giuliana Soscia, Gianni Tangucci, Luca Verdone.
Il libro contiene “Un ricordo di Sergio Cafaro” di Carlo Verdone.
Pianista e compositore, collezionista di coleotteri e fossili, scrittore dal caratteristico umorismo e disegnatore, Sergio Cafaro nacque a Roma e, a parte i pochi anni trascorsi in nord Africa durante la Seconda Guerra, visse ininterrottamente nella sua città.
Nel presente volume, tra scritti autobiografici e di fantasia, con testimonianze dirette della moglie, di amici, colleghi e allievi di Cafaro, ritroviamo l'infanzia a Tripoli, l'esperienza al Concorso di Ginevra e l'incontro con Sergio Fiorentino, ammirato poi per tutta la vita, il ruolo nelle creazioni di avanguardia di Giacinto Scelsi, fino alle collaborazioni con Milstein, Szering, Carmirelli, Biondi, A. Ciammarughi, Bučan, De Barberiis, Rota. E la cerchia di amici: il professore Mario Verdone, il compositore Boris Porena.
Emerge il profilo individuale di una personalità artistica e un ambiente culturale: il vivace panorama musicale offerto dalla capitale nel dopoguerra. Qui Cafaro seppe costruirsi una vita da artista, la sua bolla senza nemici naturali, dove la musica fu intesa come un impegno etico, nel dialogo del mondo domestico con la dimensione inattingibile dell'Arte.
Indice sommario
Un ricordo di Sergio Cafaro di Carlo Verdone
Introduzione
La formazione nell'ambiente pianistico romano del dopoguerra. La professione musicale svolta tra la sfera privata e la dimensione pubblica
- Milstein, Szering, Pina, Rubinstein, Tosatti, Scelsi e...
L'attività concertistica
Le composizioni
Le registrazioni
Le collezioni
Espressione e creatività come filosofia di vita. Gli scritti, i disegni, i dipinti
- Sognare... sognare..., De abberratione mentis, Botanica assurda (Famiglia delle “straniflore”), Homo, Nomi “buffi...comici...assurdi”, Raccontini folli, Il libricino dei musicisti, Il nuovo libricino di Sports e altri Mestieri, Menu di capodanno, I miei luoghi. Préludes, Images
Dialoghi e interviste
- Anna Maria Martinelli-Cafaro, Mauro Arbusti, Christopher Axworthy, Giuseppe Barbieri, Pieralberto Biondi, Paola Bučan Porena, Tiziana Cosentino, Daniela Costa, Michele Dall'Ongaro, Paolo Fazioli, Stefano Fiuzzi, Laura Manzini, Michele Marvulli, Marcello Panni, Luisa Prayer, Roberto Prosseda, Riccardo Risaliti, Giuliana Soscia, Gianni Tangucci, Luca Verdone
Cataloghi delle composizioni
Alcune delle dediche ai suoi studenti
Ringraziamenti
Indice dei nomi

CHILLEMI - La creazione inconsapevole del teatro musicale moderno
Regular price €49,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLA CHILLEMI - La creazione inconsapevole del teatro musicale moderno
Il presente lavoro ha avuto come obiettivo la ricostruzione della genesi, dei contenuti, delle fonti e della fortuna del Dialogo di Vincentio Galilei della musica antica et della moderna (1581), un testo ispirato alla renovatio antiquitatis e da sempre considerato il manifesto estetico della cosiddetta Camerata fiorentina. Collocando il Dialogo nel contesto culturale-musicologico del tempo, scandagliandolo molto analiticamente e operando tramite una vera e propria verifica testuale, l'autrice ha potuto definire la reale portata del debito intellettuale di Galilei nei confronti dei suoi due maestri: il teorico veneziano Gioseffo Zarlino e il musicologo fiorentino Girolamo Mei. Il lettore potrà accertare, pertanto, la considerevole dipendenza verbatim del Dialogo da un sapere mai dichiarato dal suo autore e potrà essere traghettato in un tipo d'indagine a metà tra musicologia e storia delle idee, focalizzando tante problematiche d'ordine storico, filosofico, scientifico ed estetico; soprattutto, potrà assaporare una vasta gamma di fonti implicite ed esplicite (molte delle quali mai rintracciate prima), comprendente opere teoriche di musicologi, scritti di filosofi, letterati, dossografi ed enciclopedisti, dall'antichità all'early modern; in ultimo, con una dettagliata ricostruzione della fortuna dal Seicento all'Ottocento (realizzata per la primissima volta), potrà comprendere il consolidarsi d'una fama che si legò anche alle coordinate del celebre figlio Galileo. Il risultato è quello d’un densissimo quadro, atto a definire esaustivamente il percorso che ha condotto dalla renovatio espressiva della “seconda pratica” al sorgere del melodramma moderno.
Indice sommario
Prefazione di Donatella Restani
Capitolo 1. VINCENZO GALILEI: TEORICO E POLEMISTA CINQUECENTESCO
1.1. Vincenzo Galilei: vita e opere
1.2. L'adesione alle tendenze monodico-espressive della Camerata fiorentina
1.3. La relazione epistolare con Girolamo Mei
1.4. Il trattato in forma di dialogo e la sua genesi: gli interlocutori e i temi, la polemica con Zarlino e l'accusa di plagio
Capitolo 2. MODELLI E CONTENUTI DEL DIALOGO
2.1. Il modello pitagorico-platonico
2.2. Il modello aristossenico
2.3. I contenuti del Dialogo
2.3.1. L'industriosa
2.3.2. Il rincorrersi del ‘dubbio’ e la critica al principio di auctoritas.
2.3.3. Il recupero dei ‘miti’ e delle lontane historiae al servizio dei notabili effetti della musica
2.3.4. L'esperienza delle cose maestra da Galilei padre a Galileo figlio
2.3.5. L'estetica della varietà d'harmonia & d'affetto
Capitolo 3. LE FONTI DEL DIALOGO
3.1. Le fonti antiche e medievali
3.1.1. Poeti, scrittori e filosofi presocratici
3.1.2. Platone
3.1.3. Aristotele
3.1.4. Dai peripatetici al De musica dello Pseudo-Plutarco
3.1.5. Dagli autori d'epoca imperiale al neoplatonico Alipio
3.1.6. La traduzione dell'Onomasticon di Polluce e le corrispondenze testuali nel Dialogo
3.1.7. I medievali
3.2. Le fonti coeve
3.2.1. Girolamo Mei fonte per eccellenza del Dialogo
Capitolo 4. LA FORTUNA NELL'ETÀ MODERNA
4.1. Il Dialogo nella trattatistica musicale del Sei-Settecento
4.2. Il Dialogo nella cultura moderna
4.2.1. La diffusione negli ambienti culturali italiani
4.2.2. L'attestata fortuna nella dimensione europea
4.3. Il Dialogo nella multiforme stagione ottocentesca
APPENDIX
Un'analisi musicale degli Intermedi per La Pellegrina (1589)
BIBLIOGRAFIA
5.1. Manoscritti
5.2. Opere a stampa di Vincenzo Galilei
5.2.1 Edizioni originali
5.2.2. Edizioni recenti
5.3. Fonti
5.3.1. Edizioni originali
5.3.2. Edizioni recenti
5.4. Letteratura secondaria
Index nominum

ORLANDINI - La «povera» Santuzza prediletta da Mascagni. La figura, l'arte e le tragiche vicende di Lina Bruna Rasa
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ADRIANO ORLANDINI - La «povera» Santuzza prediletta da Mascagni. La figura, l'arte e le tragiche vicende di Lina Bruna Rasa

MOZART (RIPANTI CUR.) - I Fondamenti Della Scuola Del Violino
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LEOPOLD MOZART (LUCA RIPANTI CURATELA) - I Fondamenti Della Scuola Del Violino

ORLANDINI - Io son l'umile ancella. La figura e l'arte di Ersilde Cervi Caroli
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ADRIANO ORLANDINI - Io son l'umile ancella. La figura e l'arte di Ersilde Cervi Caroli

ORLANDINI - La Favorita di Bologna. La figura e l'arte di Isabella Galletti Gianoli
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ORLANDINI - La Favorita di Bologna. La figura e l'arte di Isabella Galletti Gianoli

ORLANDINI - Il cherubino di D'Annunzio. La figura e l'arte di Alice Zeppilli
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ORLANDINI - Il cherubino di D'Annunzio. La figura e l'arte di Alice Zeppilli

ORLANDINI - La bacchetta di Puccini. La figura e l’arte di Gaetano Bavagnoli
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ORLANDINI - La bacchetta di Puccini. La figura e l’arte di Gaetano Bavagnoli
"Il maestro Gaetano Bavagnoli è il più fedele interprete della musica pucciniana e le esecuzioni delle opere del glorioso compositore lucchese sotto la sua bacchetta raggiungono l'ideale della bellezza e della perfezione tecnica: così, nel dicembre 1930, il foglio genovese Il Lavoro recensiva il Trittico pucciniano rappresentato due sere prima al Teatro Carlo Felice.

GUALERZI / ORLANDINI (CUR.) - Un di all'azzurro spazio. La figura e l'arte di Giuseppe Borgatti
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIORGIO GUALERZI / ADRIANO ORLANDINI (CURATELA) - Un di all'azzurro spazio. La figura e l'arte di Giuseppe Borgatti

PRINCIPE (MELLACE CUR.) - Un wagneriano alla Scala. Saggi scaligeri su Wagner, Strauss, Weber, Mahler
Regular price €38,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%QUIRINO PRINCIPE (RAFFAELE MELLACE CURATELA) - Un wagneriano alla Scala. Saggi scaligeri su Wagner, Strauss, Weber, Mahler
La scelta di scritti qui raccolti registra una partecipazione militante alla vita del teatro diversa rispetto alle recensioni di un critico. Per decenni Quirino Principe ha accompagnato il pubblico scaligero con la vastità delle conoscenze, la profondità e l’arguzia del suo discorso attraverso ampi saggi introduttivi agli spettacoli in scena pubblicati nei programmi di sala. Dedicati in gran parte al teatro musicale, non senza divagazioni nel repertorio concertistico, i saggi selezionati per questa pubblicazione, a celebrare i novant’anni di uno degli intellettuali italiani contemporanei di maggior rilievo, illuminano testo e contesto, ragioni musicali e pensiero estetico dei titoli in cartellone. Una riflessione che individua nella linea Wagner-Strauss il cuore degli interessi del musicologo e germanista, ma indaga con sottigliezza non minore anche altri autori, a cominciare da Weber, Mahler e Čajkovski.

MAINARDI - Il Maestro del Maestro. Giovanni Anfossi e Arturo Benedetti Michelangeli
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MATTEO MAINARDI - Il Maestro del Maestro. Giovanni Anfossi e Arturo Benedetti Michelangeli
Giovanni Anfossi, discendente diretto di Pasquale, studia musica nella natia Ancona e in conservatorio a Napoli sotto la guida di Martucci, dal 1888 si dedica alla didattica a Verona e a Milano, legandosi all'alta borghesia, fondando una propria scuola privata, tra i suoi allievi Luisa Baccara, Rina Gallo, Agostino Orizio e Arturo Benedetti Michelangeli.
Quanto Benedetti Michelangeli deve al suo maestro Giovanni Anfossi?
Come Benedetti Michelangeli è diventato il Maestro per eccellenza?
Domande cruciali, profonde. Una risposta arriva dalla lettura dell'inedito archivio privato di Anfossi, dalle testimonianze degli allievi di Arturo Benedetti Michelangeli, ma anche dai ritratti fotografici finora sconosciuti che ci aiutano a gettare una nuova luce sull'adolescente e giovane uomo nel momento in cui sorse il suo astro.
Indice sommario
Premessa
Un uomo e il suo archivio
La vita
La Scuola Anfossi e i suoi allievi
Il compositore
Il critico musicale
Il didatta
Giovanni Anfossi e Arturo Benedetti Michelangeli
Le fotografie
Concerti di Arturo Benedetti Michelangeli
Gli allievi di Giovanni Anfossi
Ringraziamenti
Bibliografia
Indice dei nomi

MIOZZI - Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DAVIDE MIOZZI - Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento
Presentazione di Riccardo Muti
All'inizio del nuovo secolo, i lettori della rivista “MUSICA”, in risposta a un sondaggio proposto dalla redazione, indicarono in Svjatoslav Richter il pianista più famoso del Novecento.
Nato nel 1915 nella Russia zarista, e scomparso nel 1997, durante il mandato di Boris El'cin (Eltsin), primo presidente della Federazione Russa, Richter ha attraversato tutto il convulso svolgersi delle vicende del suo Paese.
I suoi rapporti con il regime comunista furono sempre condizionati dal fatto di essere un cittadino sovietico con origini tedesche per parte di padre; il quale, all'inizio della guerra contro i nazisti, fu fucilato a Odessa con l'accusa di spionaggio. Benché sorvegliato a lungo dal KGB, Richter non subì però ritorsioni, non venne chiamato alle armi, e continuò a dare concerti in giro per la Russia. Le supposizioni sono diverse, ma non è mai stato chiarito di quali autorevoli protezioni Richter abbia beneficiato.
L'eccentricità dei suoi mutevoli umori e dei suoi comportamenti inusuali, è il dato caratteriale che ha segnato le vicende, spesso avventurose, della vita di Richter, al punto di aver influito in misura determinante anche sul suo modo di essere musicista, favorendo la celebrata originalità delle sue interpretazioni.
Il pianista Richter è stato un personaggio stravagante, riservato, e all'occasione scontroso, sempre in fuga dalle luci e dai clamori del successo.
È difficile dunque collocarlo sia in un ben definito contesto sociale (trasferitosi a Mosca nel 1937, visse per quasi dieci anni senza una fissa dimora), sia nell'ambito della sua attività professionale (detestò sempre gli inevitabili obblighi imposti dalla programmazione della carriera concertistica).
In questo saggio l'autore, senza pretendere di dare una risposta definitiva ai tanti dubbi suscitati dal racconto della sua esistenza, ha inteso mostrare al lettore un'immagine di Svjatoslav Richter diversa e forse più autentica, in cui i pregi altissimi dell'artista non vengono disgiunti dalle contraddizioni e dai difetti dell'uomo.
Indice sommario
Presentazione di Riccardo Muti
Premessa dell'Autore
Avvertenza
In forma d'introduzione
Preambolo siciliano
Un ricordo di gioventù
Autunno 1966: Svjatoslav Richter suona a Catania
Maggio 1998: ha luogo a Catania l'anteprima italiana del film-documentario Richter, l'Insoumis, di Bruno Monsaingeon
Un film e un libro su Richter
Considerazioni su alcune fonti bibliografiche
Un diario transiberiano
Le conversazioni con un amico
La Casa-Museo di Richter
Fira e Andrej
Parte Prima
Gli anni di formazione e l'irregolare ascesa di un geniale pianista nella Russia di Stalin (1930-1953)
Capitolo Primo. Storia di Svetik, talento ribelle
1.1. Richter ricorda...
1.2. Infanzia difficile e adolescenza disordinata tra Zitomir e Odessa
1.3. Una bruciante passione per il teatro d'opera
1.4. 1933: il primo incarico al Teatro dell'Opera di Odessa
1.5. 1934: il primo recital pianistico
Capitolo Secondo. Anni di maturazione
2.1. Mosca 1937: alla ricerca di sé stesso nella classe di Heinrich Neuhaus
L'improvvisa fuga da Odessa
La prima audizione con Neuhaus al Conservatorio di Mosca
A lezione con Neuhaus
Pregi e limiti del Neuhaus concertista
2.2. Vita di un provinciale a Mosca
Capitolo Terzo. L'ambiente pianistico moscovita
3.1. La rivalità tra Richter ed Emil' Gilels
3.2. Jakov Flier, Jakov Zak, Roza Tamarkina
3.3. Marija Judina
3.4. Vladimir Sofronickij
3.5. 1940: Richter esegue a Mosca la Sesta Sonata di Prokof'ev
Capitolo Quarto. Il periodo bellico e la consacrazione artistica in patria
4.1. La tragedia familiare nella Russia invasa dai nazisti
4.2. Il pianista preferito da Prokof'ev
Il Quinto Concerto in Sol maggiore op. 55, per pianoforte e orchestra
La Sonata n. 7, in Si bemolle maggiore, op. 83
4.3. 1943: tournée di concerti per i soldati del fronte artico
4.4. 1945: la vittoria al Concorso Pansovietico
4.5. Richter incontra il soprano Nina L'vovna Dorliak
Capitolo Quinto. Il dopoguerra e la fine dell'era staliniana
5.1. Zdanovcina: la nuova catastrofe della cultura e delle arti in URSS (1946-1953)
5.2. Rostropovič collabora con Prokof'ev
5.3. 1952: direttore d'orchestra, per una volta. Le discutibili ragioni di una rinuncia
5.4. Marzo 1953: Richter suona ai funerali di Iosif Stalin
5.5. Svjatoslav Richter e Dmitrij Šostakovič
Parte Seconda
L'esordio negli Stati Uniti e i trionfi della carriera internazionale (1960-1970)
Capitolo Primo. Prove di distensione tra URSS e USA
1.1. Gli scambi culturali
1.2. I grandi concertisti sovietici vanno in America
1.3. Il pianista canadese Glenn Gould suona a Mosca e a Leningrado
1.4. Un pianista texano trionfa al Concorso Čajkovskij di Mosca
1.5. Due grandi orchestre americane si esibiscono in Unione Sovietica
1.6. Chruščëv riabilita Šostakovič e invita a Mosca il grande esule Igor' Stravinskij
Capitolo Secondo. Richter in America
2.1. Come l'Occidente conobbe Svjatoslav Richter
2.2. Ottobre 1960: il meteorite Richter si abbatte sull'America del Nord
Chicago, Orchestra Hall
New York, Carnegie Hall - Boston, Symphony Hall
2.3. I giudizi della critica statunitense
2.4. E i pregiudizi di Harold C. Schonberg
2.5. In America, come un pesce fuor d'acqua
Richter omaggia Charles Munch
Le vane lusinghe di Eugene Ormandy
2.6. Gli incontri con Horowitz e Rubinstein a New York
Capitolo Terzo. Il decennio d'oro della carriera concertistica di Richter
3.1. Qualche dato statistico
3.2. I dischi di Richter
3.3. Qualche osservazione sullo stile interpretativo di Svjatoslav Richter
3.4. L'incontro e la collaborazione con i musicisti occidentali
3.5. A confronto con i grandi direttori d'orchestra
Leonard Bernstein
Herbert von Karajan
Carlos Kleiber
3.6. Il felice incontro con Riccardo Muti
3.7. In difficoltà con Fischer-Dieskau, ma in sintonia con Britten
3.8. Glenn Gould rivaluta Schubert grazie a Richter...
3.9. ...ma Richter non apprezza il giudizio di Gould su Schubert
Parte Terza
Riflessioni sulla personalità di un grande artista
Capitolo Primo. Per una fenomenologia dello stile interpretativo di Richter
1.1. Ipotesi sulle ragioni di un primato
1.2. Arte e ideologia...
1.3. …ma soprattutto eccentricità!
1.4. Richter e il suo universo sonoro
1.5. L'insoumis
1.6. Eccentricità interpretative, gestuali e... professionali
Capitolo Secondo. La terza stagione del concertismo richteriano
2.1. Suonare in penombra, con lo spartito
2.2. Suonare a memoria è inutile; molto meglio con lo spartito
Capitolo Terzo. Congetture e contraddizioni
3.1. Richter pianista slavofilo?
3.2. Richter e il suo tardo stile
Parte Quarta
Il Maestro e il suo strumento
Capitolo Primo. Un rapporto problematico
1.1. Pianoforti nuovi o pianoforti vecchi? Molto meglio non scegliere
1.2. Quanto tempo dedicava allo studio Richter?
1.3. Il metodo di lavoro
1.4. Il repertorio pianistico
Scelte molto ampie, ma incomplete
Šostakovič
Szymanowski
Scelte inconsuete e drastiche esclusioni
Niente musica spagnola
L'Ottocento pianistico francese
Messiaen
Mozart e Haydn
Compositori facili e compositori difficili
Intransigenza e volubilità
Schubert
Liszt
Contro le trascrizioni: il caso dei Quadri di Musorgskij-Ravel
1.5. Il repertorio cameristico
Capitolo Secondo. Un uomo riservato e solitario, libero da vincoli
2.1. La rinuncia all'insegnamento
2.2. Il rapporto con i giovani
In forma di congedo
Appendice. Breve viaggio sentimentale tra i vinili di Slava
Indice dei nomi

CAMILETTI - Benessere psico-fisico del musicista durante la performance in pubblico
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SIMONETTA CAMILETTI - Benessere psico-fisico del musicista durante la performance in pubblico
Il benessere psico-fisico del Musicista mentre si esibisce in pubblico è fondamentale per esprimere il proprio massimo potenziale durante la performance.
Il libro analizza le cause dell'eccessiva emotività prima e durante l'esecuzione, affronta in modo dettagliato le varie tipologie di problemi e suggerisce strategie di vario genere.
Il metodo proposto è strutturato in 3 step:
1. Alfabetizzazione emotiva: presa di coscienza delle proprie percezioni, identificandole in maniera chiara
2. Consapevolezza: comprensione scientifica dei motivi che hanno scatenato quelle reazioni
3. Strategie mirate da applicare prima e durante la performance per ottenere il massimo risultato.
I rimedi sono modulati sulla base del proprio canale percettivo preferenziale.
Il percorso propone un approccio olistico, che include vari tipi di respirazione, idratazione adeguata, alimentazione corretta, igiene del sonno, riprogrammazione degli schemi di pensiero, visualizzazione creativa, ecc., in modo da risolvere i problemi specifici di ogni persona, perché ciascuno di noi è unico e irripetibile!
Indice sommario
1. Un abbraccio per accoglierti
2. Istruzioni per l'uso di questo libro - 2.1. Mi presento
3. Metodo di lavoro
4. Domande - 4.1. Possibili soluzioni - 4.2. Canali di comunicazione
5. Le frequenze cerebrali - 5.1. Come gestire le frequenze cerebrali - 5.1.1. Auto-induzione - 5.1.2. Sillabe curative - 5.1.3. Evocazione
6. Respiro e performance - 6.1. La respirazione prima della performance - 6.2. La respirazione durante la performance - 6.3. Manutenzione del respiro
7. L'idratazione
8. L'alimentazione - 8.1. Consigli per una corretta alimentazione - 8.2. Esperienze personali - 8.3. Gli integratori - 8.4. Le spezie - 8.5. Equilibrio acido - base
9. Emotività e intestino - 9.1. L'evacuazione - 9.2. Massaggio dell'intestino - 9.3. La colite nervosa
10. Il sonno - 10.1. I cronotipi - 10.2. Il ruolo del sonno nella performance - 10.3. Strategie per migliorare il tuo sonno - 10.3.1. Regola del 3-2-1 - 10.3.2. L'ambiente - 10.3.3. Preparazione alla performance - 10.3.3.1. Bevande eccitanti - 10.3.3.2. Power Naps
11. Importanza del movimento
12. Grounding e rilassamento immediato
13. Il maschile e il femminile - 13.1. Esercizi di riequilibrio mente-corpo
14. Il rapporto con te stesso
15. Riconoscersi musicista - 15.1. Atteggiamenti tipici del musicista
16. Importanza del corpo - 16.1. La kundalini
17. La cultura del pavimento
18. Prevenzione delle malattie respiratorie - 18.1. Altri consigli per la prevenzione delle malattie respiratorie
19. Sessanta minuti di te
20. Movimenti da fermi prima della performance
21. Il potere della gratitudine
22. L'intelligenza del tuo corpo
23. Dispendio energetico
24. Il dolore
25. Il rescue remedy - fiori di Bach
26. L'emisoma destro e sinistro
27. Alcuni test per te - 27.1. Il metodo Tabata - 27.2. Il muscolo piriforme - 27.3. Psoas - Muscolo dell'anima - 27.4. La Fit ball: importanza e utilizzo
28. Le dita delle mani
29. La porta del cielo
30. Il saluto al sole
31. Respirazione quadrata e masticazione bilaterale
32. I muscoli facciali
33. Esercizi per gli occhi
34. Esercizi neurodinamici
35. Mani fredde
36. I tre Dantian - 36.1. Come attivare l'energia dei 3 Dantian
37. La tua immagine - 37.1. Esercizio dello specchio
38. Tecniche di protezione
39. Il tuo nome
40. Importanza della postura
41. Un'estrema tendenza a giudicarti
42. L'ho'oponopono
43. La visualizzazione creativa - 43.1. Tecniche di visualizzazione - 43.2. Il tempo presente - 43.3. Affermazioni su base 5 - 43.4. Fallimento e opportunità
44. Esercizi per schermarsi
45. Rafforzare le dita
46. Importanza dei polsi
47. Attivare il metabolismo
48. I meridiani della MTC (Medicina Tradizionale Cinese)
49. Relazione tra organi e sentimenti - 49.1. Trasforma le tue emozioni - 49.2. I sei esercizi shiatzu
50. I chakra
51. I chakra minori
52. Il servizio
53. Dietro le quinte
54. Emotività e razionalità
55. Le caratteristiche del concertista
56. Il femminile
57. L'eleganza del cigno
58. Importanza della spiritualità
59. I farmaci psichiatrici
60. Atteggiamenti corretti per realizzare ottime performance
61. Autodeterminazione - L'io sono
62. Hetu
63. Il freddo: importanza e utilizzo
64. Il ruolo del pH durante la performance - 64.1. Riequilibrare il proprio pH
65. A proposito del LA3 a 432 Hz
66. Consigli per la pace interiore e la bellezza esteriore
67. La potenza liberatoria del perdono
68. L'amore che cura
69. Ti racconto un po' di me
70. Conclusioni
71. Appendice A
72. Appendice B
73. Ringraziamenti

GHERZI - La sonata per pianoforte nel 1700 e 1800 (Nuova Edizione)
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANDREA GHERZI - La sonata per pianoforte nel 1700 e 1800 (Nuova Edizione)
Il libro traccia una storia della sonata per pianoforte, prendendo in considerazione le composizioni dei più significativi autori nei secoli XVIII e XIX. Segue l’evoluzione di questo genere musicale ed esamina come la struttura venga di volta in volta riformulata dallo stile di ogni creatore, anche in relazione al tipo di tastiera e al pubblico cui si rivolgeva.
Il testo è indirizzato a tutti gli appassionati di musica pianistica, anche agli ascoltatori senza preparazione specifica, per i quali può costituire un utile strumento di consultazione; per la vasta schiera degli esecutori, dagli studenti di Conservatorio (o Università) ai concertisti, questo libro presenta ulteriori motivi di interesse. L’impostazione offre entrambi i caratteri: come guida, commenta per ogni compositore le creazioni più significative in campo sonatistico; come saggio storiografico, delinea una parabola della sonata dai primi esempi intesi in senso moderno fino alle soglie del Novecento, tratteggiando i personaggi di spicco, le figure mitiche, ma anche varie personalità “minori” alle quali di norma non si presta attenzione, epigoni che hanno contribuito in maniera decisiva all’emozionante storia di questo genere musicale.
INDICE SOMMARIO
Prefazione
Sonata e forma-sonata
- Haydn
- Mozart
- Clementi
- Beethoven
- Schubert il viandante
- Weber e il Biedermeier
- Triadi romantiche
- Le culture periferiche
Bibliografia essenziale
Indice dei nomi

GUIDO / MELLINI - Questione di tocco
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO / MELLINI - Questione di tocco
Storia, tecniche e sonorità degli strumenti a tastiera e a pizzico
Che cos’hanno in comune l’hydraulis, il clavicembalo, la chitarra elettrica, l’ukulele e il pianoforte? Dietro a ciascuno di questi strumenti si nasconde una storia di invenzioni, materiali, tecniche costruttive e idee musicali. È un racconto lungo più di duemila anni, che mette in luce il ruolo del corpo e del gesto musicale, mostrando come la tastiera sia un’interfaccia tra l’essere umano e la macchina sonora: una leva capace di moltiplicare il movimento delle dita e trasformarlo in suono, colore timbrico ed espressione.

CALLIARI - Laurence Feininger
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%CALLIARI - Laurence Feininger
Art, Music, Devotion
The author retraces the biography of Laurence Feininger, who lived almost continuously in Trent between 1938 and 1976, the year of his premature death. Laurence, the second son of Lyonel and Julia Berg-Lilienfeld, grew up in Berlin and Weimar. Unlike his brothers Andreas and Lux, who were oriented towards photography, design, and painting, he followed his own personal musical path. When Germany embarked on the path of National Socialism, Laurence was shaken by inner turmoil that translated into radical challenges: research into “ancient” music, his conversion and then ordination to the priesthood, and the task of transcribing and editing polyphonic sources from the 15th century. This was followed by the discovery of 17th-century Roman polyphony, the creation of a choir to restore its beauty, and, last but not least, the collection of “Gregorian” sources broken up after the liturgical reform decreed by the Second Vatican Council. This was Don Lorenzo’s life journey, constantly aimed at the search for the sublime as an instrument with which to educate a new humanity.

CONTI - «La Semirami» di Giovanni Andrea Moniglia e Antonio Cesti
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%VALERIA CONTI - «La Semirami» di Giovanni Andrea Moniglia e Antonio Cesti
«La Semirami» di Giovanni Andrea Moniglia e Antonio Cesti
Studio dell’opera, edizione dei libretti
Semiramide rientra senza dubbio fra i soggetti più fortunati dell’intera storia dell’opera italiana. Il travestimento, lo scambio di identità, l’ambizione e la brama di potere, il conflitto politico e morale fra amore e dovere sono alcuni dei temi del ricco e affascinante mito della regina assira che più attirarono l’attenzione dei drammaturghi moderni, fornendo spunti per la creazione di intricati e intriganti melodrammi.
La lettura del personaggio archetipico di Semiramide nell’omonimo dramma per musica di Giovanni Andrea Moniglia e Antonio Cesti — una delle prime trasposizioni operistiche del tema — risente del particolare contesto nel quale l’opera fu dapprima concepita intorno al 1665 (la Firenze dei Medici, la corte asburgica di Innsbruck), e poi eseguita nel 1667 (la Vienna imperiale di Leopoldo I). Partendo dallo studio dei testimoni, il volume esamina le caratteristiche dell’opera sotto i diversi profili storico-filologico, drammaturgico e analitico-musicale, con l’intento di ricostruire le tappe del processo compositivo, leggere la drammaturgia alla luce dell’immaginario coevo sulla figura di Semiramide, e mettere in evidenza le peculiarità del linguaggio musicale cestiano. Arricchisce lo studio l’edizione del dramma, qui offerta in versione sinottica per dar conto delle differenti tradizioni testuali, ‘d’autore’ e ‘di esecuzione’.

TAMBELLINI - La Compagnia dei Piccoli Hollandesi
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%TAMBELLINI - La Compagnia dei Piccoli Hollandesi
Le prime attestazioni dei Petits Enfans Hollandois fanno riferimento alla rappresentazione di una serie di divertissements pantomimes che il gruppo presentò a Parigi e in diversi centri dei Paesi Bassi e del Belgio. Tuttavia, le prime riprese di intermezzi risalgono al 1747, quando la compagnia stampò a Vienna i libretti di alcuni celebri titoli. [...]
Le ultime attestazioni del gruppo risalgono al 1772 quando, dopo oltre vent’anni di fermo dell’attività di giro, Nicolini tentò di ricostituire la sua impresa ad Amburgo, a partire dai repertori che l’avevano reso celebre e riutilizzando i materiali, musicali e scenografici, che aveva potuto portare con sé da Braunschweig. Riapparvero quindi le pantomime con protagonista Arlecchino accostate prevalentemente agli intermezzi comici e al ballo, anche se non è da escludere che nell’ultimo periodo della sua attività l’impresario si fosse fatto promotore anche della ripresa di qualche dramma giocoso. Eppure lo spettacolo di Nicolini non era rimasto immutato nel corso del tempo. L’esperienza delle numerose città visitate e il confronto, nei vari contesti di spettacolo, con le consuetudini produttive e le aspettative di un pubblico sempre diverse, aveva determinato una trasformazione della proposta iniziale. Confrontando le fonti e le testimonianze letterarie, dalle pantomime rappresentate alla foire di Parigi agli allestimenti firmati per i teatri di Braunschweig, è possibile constatare una progressiva evoluzione dello spettacolo e l’elaborazione di espedienti drammaturgici originali ed eclettici, dovuti in parte anche al dialogo e all’assimilazione di culture teatrali differenti. Ciò è particolarmente evidente nella pantomima, che Nicolini concepì come un genere teatrale in cui il gesto mimico è integrato al canto e alla musica. (dalla Premessa)

REA / DELL'OLIO - Gaetano Veneziano
Regular price €55,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%REA / DELL'OLIO - Gaetano Veneziano
Questo volume monografico, frutto di un lavoro di ricerca decennale, offre uno sguardo approfondito e articolato sulla figura di Gaetano Veneziano, compositore ancora poco indagato nel panorama musicale napoletano tra Sei e Settecento. Attraverso un dialogo serrato tra fonti d’archivio e contesti istituzionali di appartenenza, tra partiture e condizioni produttive ed esecutive, i due autori ne ricostruiscono il profilo biografico e artistico. In continuità con i percorsi di ricontestualizzazione adottati dalla storiografia corrente in relazione allo studio di singoli compositori e superando l’oramai obsoleta proposizione di medaglioni monografici, il presente lavoro illumina la vicenda di Gaetano Veneziano come vettore utile a cogliere il multiforme panorama delle esperienze napoletane tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.
La prima parte del volume, curata da Maurizio Rea, restituisce la vivace attività del compositore come maestro di cappella, didatta e prolifico autore di musica sacra, mettendo in luce il suo ruolo significativo nella vita musicale napoletana dell’epoca. La seconda parte, opera di Antonio Dell’Olio, ricostruisce il catalogo delle opere del compositore, indagate non solo in riferimento alle forme musicali adottate, ma anche come testimonianza di una fitta rete di relazioni istituzionali, culturali e spirituali.

SITÀ / SCARPELLINI / PANCRAZI / LUCARELLI - Storia del Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia (1871-1924)
Regular price €40,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SITÀ / SCARPELLINI / PANCRAZI / LUCARELLI - Storia del Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia (1871-1924)
a cura di Maria Grazia Sità - Francesco Scarpellini Pancrazi - Nicola Lucarelli

GACCIONE - Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%Lorena Gaccione
LISZT E PETRARCA. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti
Che cosa accomuna il musicista ungherese Liszt e il poeta aretino Francesco Petrarca? Seppur vissuti in epoche distanti cronologicamente, entrambi hanno attraversato momenti di crisi durante le loro vite, in una continua oscillazione tra severo ascetismo religioso da un lato e ricerca della gloria e del soddisfacimento terreno dall'altro. Con una scrittura avvincente, si traccia il percorso di vita del compositore ungherese segnato da successi, amori intensi, passioni proibite e, a intermittenza, ritiri spirituali e preghiere sentite. L'epilogo biografico di Liszt si connota come un passaggio per taluni sospetto, ma in realtà quasi prevedibile: la scelta di prendere gli ordini minori, proprio come fatto anche da Francesco Petrarca. Per comprendere meglio la natura di questo confronto, nel testo viene anche tracciata una dettagliata analisi musicologica dei Sonetti del Petrarca, composizioni pianistiche lisztiane, e un'approfondita analisi filologica dei tre sonetti tratti dal Canzoniere di Petrarca che Liszt ha mirabilmente trascritto in musica. Per il lettore un vero e proprio viaggio immersivo nella complessa interiorità di due straordinarie genialità del passato.
Indice sommario
Introduzione
Capitolo I. La nascita di una leggenda
I.1. Diavolo di un ragazzo!
I.2. Passione e tormento
I.3. L'incontro con Carolyne
Capitolo II. Contenuti extramusicali nella produzione lisztiana
II.1. La brama di conoscenza
II.2. Cantami, o Musa
II.3. Il pianoforte e l'ispirazione intellettuale
Capitolo III. Liszt e Petrarca tra sacro e profano
III.1. Il conflitto tra la carne e lo spirito
III.2. La dicotomia anima-corpo in Petrarca
III.3. Le varie sfaccettature del corpo in Petrarca
III.4. L'amore per Laura
III.5. Liszt e l'incontro col trascendente
III.6. Liszt tra mondanità e solitudine
Capitolo IV. I sonetti di Francesco Petrarca. Testo ed esegesi
IV.1. Nota al testo
IV.2. Rerum vulgarium fragmenta
IV.3. Sonetto
IV.3.1. Testo - IV.3.2. Parafrasi - IV.3.3. Commento - vv. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-14
IV.4. Sonetto
IV.4.1. Testo - IV.4.2. Parafrasi - IV.4.3. Commento - v. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-11 - vv. 12-14
IV.5. Sonetto
IV.5.1. Testo - IV.5.2. Parafrasi - IV.5.3. Commento - vv. 1-4 - vv. 5-8 - vv. 9-11 - vv. 12-14
Capitolo V. Liszt e i sonetti del Petrarca. Analisi
V.1. L'avvicinamento a Petrarca. Problematiche della composizione
V.2. Sonetto
V.3. Sonetto
V.4. Sonetto
Conclusioni
Ringraziamenti

AZZARELLO / CALABRETTO / COSSETTINI - Le fonti della musica per film
Regular price €28,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%AZZARELLO / CALABRETTO / COSSETTINI - Le fonti della musica per film
Dalla partitura su carta alle workstation digitali, la musica per il cinema ha attraversato, negli ultimi decenni, una trasformazione radicale che ha ridefinito
linguaggi, pratiche compositive e modalità di produzione. L’irruzione delle tecnologie elettroniche e informatiche non ha soltanto ampliato le possibilità sonore, ma ha modificato in profondità il rapporto tra compositore, regista e processo creativo, favorendo l’emergere di colonne sonore ibride e nuove estetiche audiovisive.
Questo volume affronta uno dei nodi centrali di tale rivoluzione mediatica: il passaggio dalle fonti scritte alle fonti audio e digitali, e le conseguenze che esso comporta per la ricerca musicologica. Attraverso un ripensamento critico delle metodologie tradizionali della filologia musicale e della critica genetica, il libro propone nuovi strumenti teorici per lo studio dei processi creativi della musica per film contemporanea.
Nato nell’ambito del progetto PRIN 2020 New music writing processes for cinema. Recording studios, digital media and composition practices, il volume offre un contributo innovativo alla comprensione della musica digitale per il cinema, analizzando l’evoluzione degli archivi, delle metodologie di critica delle fonti e delle forme di rappresentazione della ricerca.

BALESTRAZZI - Il ritorno del Maestro
Regular price €30,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%BALESTRAZZI - Il ritorno del Maestro
Toscanini, il fascismo, la guerra e la storica riapertura della Scala
L’11 maggio 1946 Arturo Toscanini diresse il concerto di riapertura del Teatro alla Scala, appena ricostruito dopo che i bombardamenti l’avevano parzialmente distrutto. Non fu soltanto un evento musicale, ma l’inizio di una nuova era per il paese, uscito da una terribile esperienza bellica e da una lunga e opprimente dittatura: una sorta di rito laico, celebrato dal vecchio maestro che tornava nel suo paese dopo otto anni di esilio e dopo essere diventato, con la forza della sua bacchetta, un simbolo della lotta al nazifascismo e dell’affermazione della libertà dei popoli.
Non si potrebbe tuttavia comprendere il vero significato di quella giornata senza ripercorrere la storia del nostro paese a partire dalla nascita del fascismo. È quanto questo libro si propone di fare, dipingendo un grande affresco in cui musica e politica s’intrecciano nelle vicende che coinvolsero Toscanini, la Scala, il regime che spinse il maestro a lasciare l’Italia e le tragiche conseguenze dell’entrata in guerra.
Una storia ricostruita attraverso titoli e articoli dei giornali dell’epoca e i preziosi documenti riservati della polizia politica conservati presso l’Archivio centrale dello Stato. Una storia di coscienza civile che ha tanto da insegnare ancora oggi e che richiama al dovere di non dimenticare.

LANDINI - La forma intelligente
Regular price €42,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LANDINI - La forma intelligente. La Sonata classica. Per un’estetica dell’Avvento
Tra le finalità di questo libro vi è quella di «far riflettere sull’idea di forma musicale, un archetipo ormai da tempo consolidato nell’immaginario del canone colto europeo e non solo, laddove altre civiltà, in specie quelle dell’Estremo Oriente, ma non solo, hanno da parecchi secoli in qua risolto il dilemma mandando in soffitta la forma e basando in larga parte sull’improvvisazione tanto la creazione che il consumo di musica». E però la stessa forma «si reincarna e rivive sotto le sembianze più varie proprio laddove uno meno si aspetterebbe di ritrovarla». I due capitoli dedicati al rapporto fra musica e architettura non fanno eccezione. Dalla «versteinerte Musik» di Goethe alle iperboli di Xenakis, passando per le colonnine binate di Sant Cugat del Vallès studiate dallo Schneider, l’Autore trae lo spunto per approfondire, applicandola alla musica e alle sue leggi, la consueta metafora muratoria di una divina energia creatrice destinata a saturare lo spazio desolatamente vuoto (il cosiddetto vacuum) delle dottrine pitagoriche e atomiste. Se «pulchrum in debita proportione consistit» e se «bonum et pulchrum convertuntur», non sarà in tal caso difficile intuire, e fors’anche spiegare, l’abissale distanza che separa in epoca contemporanea l’arte (oggidì privata così della forma come anche del suo antico contenuto divino) dall’imperativo morale. Insieme all’arte, «anche la forma ha smarrito il proprio centro, la sua più segreta e affascinante ragione d’essere». Ma questa perdita riposa su di un esercizio di fede e di speranza ancor più formidabile, quello che ha per oggetto la redenzione dell’uomo a partire dalla morte di Cristo. La senescenza dell’arte preconizzata da Hegel riceve la sua controparte sapienziale e anagogica nell’esilio delle tribù davidiche in terra straniera. La forma sorge per sancire il «ritorno» di un’arte possibile. Ossia «per arginare il caos che il tramonto del mondo dell’eticità si è lasciato alle spalle».

MODUGNO - Giacomo Meyerbeer. La gloria e il disprezzo. Vita, opere, fortuna
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MODUGNO - Giacomo Meyerbeer. La gloria e il disprezzo. Vita, opere, fortuna
Nessuno dei compositori dell'Ottocento ha ricevuto in vita un successo, una gloria, paragonabili a quelle di Giacomo Meyerbeer. Successo e gloria che si dissero aver gettato ombra su Spontini e Rossini. E che portarono questo osservante ebreo berlinese — fragile, mite, ansioso — a trattar da pari con re e imperatori e ad ottener le stime indiscusse di Gautier, Balzac, Sand come di Cherubini, Liszt e Berlioz. Nonché d'un pubblico che per una sua première stipava i teatri di Parigi e di Londra, chiedendo poi repliche su repliche di Robert le Diable o di Le Prophète, del Crociato in Egitto o della Dinorah.
A quella gloria, tuttavia, già un trentennio dopo la morte di Meyerbeer, parve subentrare un'emarginazione crescente, sia dai cartelloni dei teatri, sia dall'opinione di pubblico e critica. Questa, anzi (come si scrisse), parve decidere un giorno che “Meyerbeer non aveva inventato niente di nuovo” e che “potrebbe non essere un grande musicista”.
“Fu vera gloria?”. Dobbiamo anche noi chiederci col Manzoni?
Il libro di Maurizio Modugno — che si inserisce a giusto titolo nella collana “Compositori” — vuol scendere nelle profondità del dilemma tra grandezza e non-grandezza di Meyerbeer, tra quella gloria e quel disprezzo che ancor oggi ne sono la duplice, enigmatica aureola. Per giungere a conclusioni tanto strettamente obbiettive, quanto serenamente rivalutative. La struttura del libro è assai agevole: ad una prefazione intesa quale disamina generale delle problematiche in atto, seguono una biografia condotta interamente sulle fonti d'epoca e quindi un'analisi del retaggio musicale di taglio assai moderno. Completano il volume gli usuali apparati bibliografici e discografici.
Indice sommario
Prefazione. La gloria e il disprezzo
PARTE I. LA VITA
Capitolo I. La Marca di Brandeburgo, il Regno di Prussia, Berlino
Capitolo II. I canti d'un compagno di viaggio
Capitolo III. Années de pèlerinage. Parigi, Londra e il Grand Tour
Capitolo IV. I Trionfi. Della morte, dell'amore, della fama, del tempo, dell'eternità
Capitolo V. Robert, idole de ma vie...
Capitolo VI. La gloria ovvero Les Huguenots
Capitolo VII. Il disprezzo ovvero Il caso Schumann-Heine
Capitolo VIII. Incontri e scontri. Il pianista polacco, l'usignuolo svedese, il compositore tedesco
Capitolo IX. Ad nos, ad salutarem undam
Capitolo X. Des opéras-comiques, s'il vous plaît...
Capitolo XI. Il fiore del manzaniglio
PARTE II. L'OPERA
I. Le opere e gli oratori tedeschi: Gott und die Natur; Jephtas Gelübde; Wirth und Gast, oder Aus Scherz Ernst (Alimelek); Das Brandenburger Tor. Singspiel in einem Aufzug
II. Le opere italiane: Romilda e Costanza; Semiramide riconosciuta; Emma di Resburgo; Margherita d'Anjou; L'esule di Granata; Il crociato in Egitto
III. Le opere francesi
1. I grands-opéras: Robert le Diable; Les Huguenots; Le Prophète; L'Africaine
2. Opéras- comiques: L'étoile du nord; Le Pardon de Ploërmel; Catalogo delle composizioni di Giacomo Meyerbeer
Opere teatrali e oratori
Progetti, abbozzi e frammenti
Musica per il teatro
Musica sacra
Musica vocale d'occasione
Arie lieder, mélodies, romanze
Musica strumentale

MISEFARI - Adagio. La lettera d’amore di Tomaso Albinoni
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MISEFARI - Adagio. La lettera d’amore di Tomaso Albinoni
Adagio. La lettera d'amore di Tomaso Zuane Albinoni è un romanzo musicale, che ripercorre alcune fasi della vita del musicista veneziano Tomaso Albinoni — vissuto tra la seconda metà del XVII secolo e la prima metà del XVIII — le cui vicende umane, peraltro, non ci sono pervenute ricche di molti dettagli.
L'autore immagina che la storia raccontata inizi nel giorno della morte della moglie, che lui adorava, arricchendola dei suoi ricordi più significativi e delle sue esperienze musicali e teatrali, corredate da molte immagini dei principali luoghi e teatri in cui esse si erano svolte e dall'incipit delle partiture di alcune sue importanti opere strumentali e dalle immagini più belle poste sui loro frontespizi.
Ne viene poi tratteggiata brevemente la successiva vita musicale, continuata, però, senza lo sprone costante e vivificante della compagna della sua vita.
Indice sommario
Presentazione
Adagio. La lettera d'amore di Tomaso Albinoni
Appendice. Composizioni di Tomaso Albinoni
Musica strumentale
Sinfonie
Composizioni diverse spurie (Miscellanea)
Cantate per soprano o contralto
18 Cantate per Soprano
Altre cantate
Opere teatrali
Serenate
Intermezzi
Musica sacra

PADOAN - Giuseppe Giacomini
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO PADOAN - Giuseppe Giacomini
