9 products

MINARDI - L’ultimo Michelangeli Note critiche su ABM
Regular price €20,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GIAN PAOLO MINARDI - L’ultimo Michelangeli Note critiche su ABM
Nell’ottobre 1988 a Bordeaux, mentre eseguiva in un concerto benefico una scelta di Preludi di Debussy, Arturo Benedetti Michelangeli fu colpito da aneurisma. Il tempestivo e complesso intervento chirurgico che seguì non solo gli salvò la vita ma gli permise l’anno successivo di presentare un disco con la registrazione dal vivo di due Concerti di Mozart. Il pianista considerò sempre una ‘rinascita’ l’esito positivo del drammatico avvenimento, una nuova vita anche interpretativa che avrebbe svelato nuove luci sull’orizzonte della mitizzazione entro cui Michelangeli continuava a essere collocato, nel segno della ricerca di una ‘perfezione’ da lui stesso sempre smentita, piuttosto un'‘evoluzione’.
Gian Paolo Minardi — critico, studioso e testimone diretto — ha potuto seguire, grazie a un’amichevole frequentazione, le vicende di questa nuova vita del maestro, fino agli esiti sorprendenti dell’ultimo concerto, tutto debussyano, tenuto nel 1993 ad Amburgo. Filo conduttore che attraversa il volume, tanto negli scritti inediti quanto nella raccolta di recensioni scritte per la «Gazzetta di Parma» e per «Tecne», è il rapporto di fiducia che ha legato l’autore al maestro e che tocca alcuni aspetti della sua personalità per offrire un senso più mirato al suo ‘lavoro’, attraverso i leggendari corsi di perfezionamento, il rapporto strenuo con lo strumento e il legame con il coro trentino della SAT.

PONZO - Don Giovanni. Una storia straordinaria
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%DIEGO PONZO - Don Giovanni. Una storia straordinaria
Con i saggi di Andrea Dani, Andrea Delpiano, Angelo Fracchia, Francesca Galliano, Daniele Trucco, Elisabetta Vaccarone
Illustrazioni di Irene Delpiano
Introduzione di Liana Püschel
OFFICINA LIBRARSI
Un libro è spesso una sintesi di esperienze, studi, riflessioni, ma è anche un qualcosa che arriva da lontano e che si realizza grazie alla collaborazione di persone che lo sostengono e gli danno coraggio.
Mi piace pensare che questo libro sia tutto questo e qualcosa di più.
La storia qui raccontata è antica come il mondo, eppure attualissima. Le penne intelligenti e fresche che hanno contribuito insieme alla mia a questo testo, lo impreziosiscono e lo rendono un viaggio bellissimo, caleidoscopico e intrigante.
Il volume è pensato per i ragazzi delle scuole superiori, ed è un'occasione per presentare una modalità didattica interdisciplinare e interattiva a loro e ai loro docenti, ma può essere letto anche dal curioso e dall'appassionato di musica e teatro, perché è un modo per avvicinarsi all'ascolto del capolavoro mozartiano.
Auguro a questo libro la possibilità di una lunga e affascinante avventura, perché mi piacerebbe poter dire che se lo merita.
Buon viaggio altresì a chi deciderà di addentrarsi nelle vicende di Don Giovanni e dei tanti personaggi che sono la sua vita. Chi incontra Don Giovanni nel proprio cammino, non è più lo stesso.
I box “Ascolta” presenti nel libro contengono QR code per accedere, con lo smartphone, ad arie, duetti e concertati dal Don Giovanni di Mozart.
Indice sommario
Presentazione di DIEGO PONZO
Introduzione. Io mi voglio divertire, e tu? di LIANA PÜSCHEL
Don Giovanni. Breve evoluzione del personaggio e della ricezione del medesimo
Il Don Giovanni di Mozart e Da Ponte
Storia del Don Giovanni di Mozart e Da Ponte raccontata dal servo Leporello. Con rilevanti considerazioni degli altri personaggi
Prologo (con qualche istruzione per l'uso)
Ascolta: “Ouverture”
Atto I (rivisitato)
Ascolta: “Notte e giorno a faticar”
Ascolta: “Madamina, il catalogo è questo”
Ascolta: “Là ci darem la mano”
Ascolta: “Non ti fidar o misera”
Ascolta: “Batti, batti, o bel Masetto”
Atto II (molto rivisitato)
Ascolta: “Deh vieni alla finestra”
Ascolta: “Già la mensa è preparata”
Ascolta: “Ah, dov'è il perfido”
Dopo Don Giovanni
Bibliografia essenziale
Don Giovanni, sei un mito? di ELISABETTA VACCARONE
Laboratorio di mitologia comparata
Individuare gli elementi invarianti senza i quali un mito non può definirsi tale
Selezionare i Don Giovanni da analizzare
Domande intorno agli invarianti
Bibliografia di riferimento per il laboratorio di mitologia comparata
Musica, musiche e dissonanze nel Don Giovanni di DANIELE TRUCCO
Ouvertura
Nove minuti, un catalogo e un ballo
L'accordo della morte
Il Don Giovanni di Mozart di Søren Kierkegaard di FRANCESCA GALLIANO
Introduzione
La musica (e Mozart) nella filosofia di Kierkegaard
Il Don Giovanni come archetipo estetico
La seduzione come “illusione estetica”
Bibliografia essenziale
Antologia
L'ombra di Don Giovanni. Seduzione, mito e immaginario visivo dall'opera alla scena artistica di ANDREA DELPIANO
Dentro il libretto, fra figure, atmosfere e simboli
Illustrazioni e visioni d'artista
Scenografia, costume e spazio visivo
Fotografia, videoarte, graphic novel
Perché continuiamo a vedere Don Giovanni
Bibliografia essenziale
Il tempo dei brindisi: la musica e il vino in un dialogo senza fine di ANDREA DANI
Una questione di tempi
Il Vino e l'Opera: dall'inventario alla dilatazione delle percezioni
Il vino nel Don Giovanni di Mozart
Il Don Giovanni e l'aldilà di ANGELO FRACCHIA
Aldilà e trascendente
L'esteta superficiale
L'ultima decisione
Precisazioni e ringraziamenti

RATTALINO - Celeste e infernale
Regular price €10,50 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RATTALINO - Celeste e infernale
Beethoven e la musica del Congresso di Vienna
«Reverendissimo Abate, il concerto del signor Beethoven ha avuto luogo e mi ha messo in un tale subbuglio che fatico a dare ordine ai miei sentimenti. Che cosa vuole Beethoven? Non è ancora del tutto chiaro per me, ma è chiaro che vuole qualcosa di completamente nuovo, che vuole una rivoluzione copernicana, che vuole contare anche per le sue idee, non solo per la sua musica. Si possono trasmettere idee attraverso la musica strumentale, senza le parole?»
«Il concerto del signor Beethoven ha avuto luogo e mi ha messo in un tale subbuglio che fatico a dare ordine ai miei sentimenti. Che cosa vuole Beethoven? Non è ancora del tutto chiaro per me, ma è chiaro che vuole qualcosa di completamente nuovo, che vuole una rivoluzione copernicana, che vuole contare anche per le sue idee, non solo per la sua musica. Si possono trasmettere idee attraverso la musica strumentale, senza le parole?»
È il 1814, siamo a Vienna, è in corso il Congresso che ridisegnerà la carta dell’Europa. Un giovane, arrivato nella capitale, scrive a suo zio del clima politico e artistico viennese. Attraverso le sue lettere scopriremo la musica di Beethoven e le sue sinfonie dalla dirompente carica innovatrice. Da qui in poi la musica non sarà più affare di pochi aristocratici. Il racconto di un momento di svolta: della storia, della storia della musica e del suo pubblico.
Copertina flessibile, 160 pagine

RATTALINO - Chopin racconta Chopin (disponibile su ordinazione)
Regular price €13,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RATTALINO - Chopin racconta Chopin
Con un'appendice di interviste e lettere
La forma è romanzata, la sostanza, però, è solidissima dato che il maestro Rattalino è uno dei massimi esperti di pianismo e che al pianoforte il musicista polacco dedicò per intero la sua breve vita.
Corrado Augias, “Il Venerdì di Repubblica”
Chopin, considerato dai contemporanei come un esponente eccellente di un settore minore della musica, quello del pianoforte, diventerà per i posteri uno tra i maggiori creatori in assoluto. A raccontarne la storia, nella forma della finzione letteraria, in questo libro sono Chopin stesso e coloro che lo incontrarono.
«Schumann recensì nel 1831 le mie Variazioni op. 2, quelle sul tema del Don Giovanni, in un modo, in un modo talmente, talmente… “Giù il cappello, signori: un genio!” Scrisse proprio così. Avevo diciassette anni, quando composi di getto quelle Variazioni.»
Copertina flessibile, 284 pagine

SPADA - Arte sorvegliata. Dal teatro alla musica
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%FABRIZIA SPADA - Arte sorvegliata. Dal teatro alla musica
Immaginate di ricevere una lettera dalla censura borbonica che vi chiede, con toni che non ammettono repliche, di ambientare la vostra opera — la storia vera di un re assassinato a una festa in maschera — in un posto dove i re non esistono. Verdi ci pensa su. E con la flemma di chi sa di avere dalla sua parte la Storia, sposta tutto in America: Boston, Seicento, congiura nei confronti di un governatore coloniale al posto di un regicidio tutto europeo. I Borboni sono soddisfatti, il pubblico capisce benissimo lo stesso e Un ballo in maschera va in scena con il suo carico intatto di gelosia, congiura e morte.
Con l'unica differenza che il sovrano assassinato, Gustavo III di Svezia, ora si chiama Riccardo, è conte di Warwick, governatore di Boston e ha un accento vagamente puritano. Un escamotage geniale. O forse, solo la prova che la censura, quando incontra un Genio, ottiene esattamente il contrario di quello che vuole.
Dal teatro del Seicento alle partiture del Novecento, queste pagine raccontano le infinite varianti di questa partita, attraverso rivoluzioni, totalitarismi e silenzi imposti a chi aveva semplicemente torto di essere troppo libero.
Perché l'arte sopravvive sempre ai suoi censori.
È questa la sua forma più antica e ostinata di resistenza.
Indice sommario
Premessa
PARTE PRIMA - Un po' di storia
Alle origini della censura: dal mondo antico al Medioevo
L’Index Librorum Prohibitorum e la censura della stampa
L’Illuminismo, il teatro e la nascita di una censura sistematica
Dalla Rivoluzione francese alla Restaurazione: censura e controcensura
Il Novecento: censura come sistema di Stato
I giorni nostri: nuove censure fra propaganda e politically correct
6.1. La censura nell’era dei mass media
6.2. Il politically correct e le sue degenerazioni nel teatro musicale
6.3. La letteratura riscritta: da Twain a Roald Dahl
6.4. Il cinema tra “cancel culture” e avvertenze
PARTE SECONDA - Alcuni casi
Il potere e l’arte: storie di censura, autocensura e resistenza obliqua
L’autocensura come strategia intellettuale
Il linguaggio obliquo e la scrittura a doppio livello
Niccolò Machiavelli: tra prudenza politica e consapevolezza intellettuale
1.1. Il sistema del controllo e i rischi della scrittura politica
1.2. Il Principe: le strategie dell’autocensura
1.3. I Discorsi e il trattamento dei temi pericolosi
1.4. Le Istorie fiorentine e la lettera a Vettori: l’autocensura su commissione
1.5. Il paradosso dell’autocensura machiavelliana
Shakespeare e il linguaggio del simbolismo
2.1. Le history plays: propaganda Tudor e autocensura politica
2.2. La questione religiosa: ambiguità come protezione
2.3. Macbeth: adulazione e critica sotto la stessa maschera
La parodia come strumento di autocensura
La censura religiosa e morale
La Chiesa, l’ordine dei costumi e il teatro come pulpito rovesciato
Alessandro Manzoni: allegoria, trasposizione storica e denuncia velata
1.1. I promessi sposi: il Seicento come specchio dell’Ottocento
1.2. La Storia della colonna infame: il processo agli untori come allegoria del potere arbitrario
Molière e il Tartuffe: storia di una censura lunga cinque anni e di un drammaturgo che non si arrese
2.1. Il finale del Tartuffe: autocensura e adulazione
2.2. Gli altri conflitti censori: Dom Juan e Le Misanthrope
Beaumarchais e la trilogia di Figaro tra denuncia sociale e cerniera rivoluzionaria
3.1. Dal Barbiere di Siviglia alla Madre colpevole: come un personaggio di servo divenne il simbolo di una rivoluzione che ancora non aveva nome
3.2. Il monologo di Figaro: il testo nel testo
3.3. Susanna e la struttura del rovesciamento
3.4. La madre colpevole e la famiglia Almaviva come allegoria del declino dell’Ancien Régime
La censura politica come divieto dell’opera
Il potere che legge, che vieta, che contratta
Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte: censura, autocensura e drammaturgia del compromesso
1.1. Lorenzo Da Ponte: librettista e mediatore politico
1.2. Le nozze di Figaro: storia di una commedia pericolosa e anatomia di una censura negoziata
1.3. Anatomia dell’adattamento: come Da Ponte riscrisse Beaumarchais
1.4. Don Giovanni e il finale morale come autocensura
1.5. Il personaggio di Don Giovanni e la censura della seduzione
1.6. Così fan tutte: l’amoralità come scandalo e la censura posticipata
Il flauto magico: massoneria, allegoria e censura implicita
Victor Hugo: dal dramma censurato alla guerra in teatro
3.1. Il 1830 e la rivoluzione di luglio: censura, teatro e politica
3.2. Le censure successive, l’esilio e il silenzio teatrale
Giuseppe Verdi: politica, morale e autocensura nel teatro musicale ottocentesco
4.1. Il quadro normativo della censura teatrale nell’Italia ottocentesca
4.2. Nabucco e I Lombardi alla prima crociata: la censura come risonanza politica
4.3. Ernani, Macbeth, Luisa Miller, Stiffelio e Aroldo
4.4. Rigoletto, la battaglia per Hugo e il compromesso che preservò l’essenziale
4.5. Trovatore, Traviata, Vespri siciliani e Simon Boccanegra
4.6. Un ballo in maschera: la crisi più grave, il regicidio come tabù e la soluzione americana
4.7. La forza del destino, Don Carlos e il conflitto più politicamente consapevole
4.8. Aida, Otello, Falstaff e la censura come ombra che si ritira
Il fascismo come censura morbida: il sistema di controllo della musica italiana
5.1. Gian Francesco Malipiero: il musicista scomodo e la resistenza obliqua
5.2. Alfredo Casella: il cosmopolitismo moderato, l’autarchia culturale e il progressivo restringimento
5.3. Ildebrando Pizzetti: il conservatorismo come riparo, come limite e come coscienza tardiva
La censura totalitaria
Dalla proibizione dell’opera all’annientamento dell’artista
Richard Strauss: lo scandalo come esordio e la cooptazione come destino
Paul Hindemith e Kurt Weill: la fedeltà identitaria e la reinvenzione, due forme dell’esilio
Bertolt Brecht: la censura come condizione permanente e la scrittura come resistenza teoricamente fondata
Alban Berg e la Lulu: la doppia censura
Dmitrij Šostakovič: il doppio linguaggio musicale come sistema di sopravvivenza
Sergej Prokof’ev e la censura come interferenza nel processo compositivo
La censura esistenziale
Il divieto di essere: identità, corpo e il nome che non si può dire
Oscar Wilde: la parabola di un’identità che il proprio tempo non seppe reggere
Benjamin Britten e il linguaggio cifrato dell’esclusione
Arte sorvegliata
Bibliografia
TORRI - Sussidiario pianistico
Regular price €13,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%SERGIO TORRI - Sussidiario Pianistico
Questo sussidiario non è un nuovo metodo per lo studio del pianoforte, ma un supporto rivolto ad allievi ed insegnanti, o meglio un promemoria per uno studio ragionato e cosciente.
La prima parte, dedicata a una descrizione elementare del cervello, è la base su cui si sviluppano la seconda e la terza parte che trattano più specificamente problemi inerenti all'approccio con lo strumento e alle difficoltà tecniche e interpretative.
Copertina flessibile, 136 pagine

