2 products

TORTIGLIONE - Suoni del tempo. Storie e ascolti tra vite, strumenti e luoghi della musica europea
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%PAOLO TORTIGLIONE - Suoni del tempo. Storie e ascolti tra vite, strumenti e luoghi della musica europea
Paolo Tortiglione
SUONI DEL TEMPO
Storie e ascolti tra vite, strumenti e luoghi della musica europea
Prefazione di Sandro Cappelletto
Otto secoli in cui l'Europa ha imparato a fermare il suono: cantarlo, stamparlo, eseguirlo, calcolarlo.
Suoni del Tempo racconta questa lunga avventura scegliendo i momenti-soglia in cui la musica cambia senso, funzione e tecnologia. Un re di Castiglia che fa del canto un atto di governo;
un monaco olivetano che si firma «il dissonante» e inventa uno strumento fra arpa e liuto; un principe che affida al madrigale un cromatismo che nessuno oserà più per tre secoli; un ingegnere che, nel 1961, fa cantare per la prima volta un calcolatore.
Da Alfonso X el Sabio alla Napoli di Porpora, dagli ultimi quartetti di Beethoven al secondo Novecento di Egk, Maxwell Davies e Glass, fino a Max Mathews e alla sintesi del suono passando dalla perfezione contrappuntistica di Palestrina a Marenzio e Banchieri, fino all'estremo cromatico di Gesualdo, e da lì, portato dalla stampa, all'Inghilterra di Morley e Tomkins.
Accanto ai compositori, i luoghi e le idee: la Cappella Estense, Stravinskij ad Harvard, il carteggio Schönberg-Kandinskij, Xenakis ed il Padiglione Philips di Le Corbusier.
Non una storia della musica, dunque, ma racconti che si possono ascoltare: i QR code nel testo aprono i brani di cui si parla. Perché si ricorda soltanto ciò che è stato raccontato.
Qui il racconto diventa ascolto, e l'ascolto memoria.
Indice sommario:
Il ritmo della storia di Sandro Cappelletto
Ringraziamenti
Introduzione
- I confini mobili dell’arte
- I due tempi del suono
- Non una storia, ma una serie di ascolti
- Il viaggio: dalla voce al suono puro
- Idee e contesti: altri suoni e luoghi del tempo
- La tesi che li raccoglie tutti
- Racconto, ascolto, memoria
- A chi si rivolge questo libro
Alfonso X el Sabio
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Adriano Banchieri
Luca Marenzio
Thomas Morley
Thomas Tomkins
Gesualdo da Venosa ed il V Libro di Madrigali
Nicola Porpora
Il Beethoven degli ultimi quartetti
- Beethoven Quartet Society e la prima esecuzione dell’integrale dei quartetti
- Il Quartetto Op. 130 di Beethoven
Werner Egk
Peter Maxwell Davies
Max Vernon Mathews
Paul Méfano
Philip Glass
Altri suoni e luoghi del tempo
- Ercole Primo d’Este e la Cappella Musicale Estense
- I discorsi sulla musica di Igor’ Stravinskij agli studenti di Harvard nel 1939-40
- Il carteggio tra Schönberg e Kandinskij
- Iannis Xenakis ed il Padiglione Philips
- La sintesi FM
Indice degli Ascolti
Indice dei nomi e dei principali argomenti

ARFINI / RUSSO - Forme in movimento • La musica strumentale tra Sette e Ottocento
Regular price €15,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARIA TERESA ARFINI / PAOLO RUSSO - Forme in movimento • La musica strumentale tra Sette e Ottocento
Il volume presenta una panoramica della musica strumentale in Europa a partire dai decenni centrali del Settecento sino a lambire gli inizi del Novecento. Nella prima parte si scoprono dapprima le forme strumentali che domineranno la scena sino al Novecento. La disamina, preceduta da un inquadramento sui più importanti modelli formali e sul loro funzionamento, è limitata ai contesti più famosi e al repertorio ancora oggi più rappresentato nei cartelloni concertistici. Sono stati presi in esame i principali generi strumentali, a partire dalla sinfonia, attraverso il concerto per strumento solista e orchestra, sino ai generi da camera, dalla sonata per uno o due strumenti, al trio, al quartetto. La seconda parte del volume ripercorre i nodi estetici e poetici della musica romantica di cui indaga le aspirazioni narrative, le ricerche di nuove vie espressive ma anche i recuperi classicisti. Si mette così a fuoco il complesso rapporto con il passato che animava le riflessioni dei compositori del tardo Ottocento. Gli esempi proposti restituiscono alla musica ottocentesca le funzioni, i ruoli, e soprattutto i significati che aveva all’epoca, quando era al centro di un vitalissimo dibattito sull’arte.