DE RANIERI - La religiosità in Puccini - Bongiovanni Musica
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DE RANIERI - La religiosità in Puccini

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ORIANO DE RANIERI - La religiosità in Puccini - La fede nelle opere del Maestro

"Nell'agosto del 2010 al Festival Pucciniano di Torre del Lago, durante gli intervalli di una rappresentazione de La fanciulla del West, conversavo con una signora fiorentina, in villeggiatura a Viareggio. Era un'appassionata di Puccini, conosceva bene le sue opere e a proposito de La Fanciulla coglieva gli aspetti religiosi dell'opera. Ad un certo punto disse: ''Ma come mai pochi critici, a quel che mi risulta, hanno messo in rilievo la religiosità di Puccini, soprattutto da quanto emerge dalla Fanciulla e da Suor Angelica?''. Sinceramente rimasi un po' spiazzato e non seppi fornire alla signora una risposta convincente. Questa domanda unita ad altre considerazioni, e` ritornata nella mia mente tante volte. Si è parlato all'infinito delle passioni di Puccini: le donne soprattutto. Le sue relazioni sentimentali sono note e amplificate; lo stesso accade per le infedeltà nei confronti della moglie Elvira. Il Maestro amava possedere e spesso guidare auto e moto. Amava anche i veloci motoscafi. Ne ebbe una flottiglia a cui furono dati 3 nomi cari: Minnie Prima, Minnie Seconda, Ricochet e Liù. Poi ebbe due panfili chiamati Cio-Cio-San. Era un cacciatore formidabile, un amante della buona cucina, era un buontempone e da toscano, purtroppo, nei momenti di rabbia, ''tirava qualche moccolo'', soprattutto quando a teatro, durante le prove, si trovava di fronte a cantanti ''cani''. Però più volte, soprattutto nella maturità, il Maestro si è interrogato sul senso della vita. Di fronte alla morte degli amici ha sempre provato una profonda tristezza, una sensazione di vuoto..."

Tascabile, 122 pagine