{"product_id":"miozzi-svjatoslav-richter-pianista-vita-e-arte-di-un-eccentrico-protagonista-della-musica-del-novecento","title":"MIOZZI - Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento","description":"\u003cp\u003eDAVIDE MIOZZI - Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003ePresentazione di Riccardo Muti\u003c\/i\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAll'inizio del nuovo secolo, i lettori della rivista “MUSICA”, in risposta a un sondaggio proposto dalla redazione, indicarono in Svjatoslav Richter il pianista più famoso del Novecento.\u003cbr\u003eNato nel 1915 nella Russia zarista, e scomparso nel 1997, durante il mandato di Boris El'cin (Eltsin), primo presidente della Federazione Russa, Richter ha attraversato tutto il convulso svolgersi delle vicende del suo Paese.\u003cbr\u003eI suoi rapporti con il regime comunista furono sempre condizionati dal fatto di essere un cittadino sovietico con origini tedesche per parte di padre; il quale, all'inizio della guerra contro i nazisti, fu fucilato a Odessa con l'accusa di spionaggio. Benché sorvegliato a lungo dal KGB, Richter non subì però ritorsioni, non venne chiamato alle armi, e continuò a dare concerti in giro per la Russia. Le  supposizioni sono diverse, ma non è mai stato chiarito di quali autorevoli protezioni Richter abbia beneficiato.\u003cbr\u003eL'eccentricità dei suoi mutevoli umori e dei suoi comportamenti inusuali, è il dato caratteriale che ha segnato le vicende, spesso avventurose, della vita di Richter, al punto di aver influito in misura determinante anche sul suo modo di essere musicista, favorendo la celebrata originalità delle sue interpretazioni.\u003cbr\u003eIl pianista Richter è stato un personaggio stravagante, riservato, e all'occasione scontroso, sempre in fuga dalle luci e dai clamori del successo.\u003cbr\u003eÈ difficile dunque collocarlo sia in un ben definito contesto sociale (trasferitosi a Mosca nel 1937, visse per quasi dieci anni senza una fissa dimora), sia nell'ambito della sua attività professionale (detestò sempre gli inevitabili obblighi imposti dalla programmazione della carriera concertistica).\u003cbr\u003eIn questo saggio l'autore, senza pretendere di dare una risposta definitiva ai tanti dubbi suscitati dal racconto della sua esistenza, ha inteso mostrare al lettore un'immagine di Svjatoslav Richter diversa e forse più autentica, in cui i pregi altissimi dell'artista non vengono disgiunti dalle contraddizioni e dai difetti dell'uomo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eIndice sommario\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003ePresentazione\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003edi Riccardo Muti\u003cbr\u003e\u003cem\u003ePremessa dell'Autore\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003eAvvertenza\u003cbr\u003eIn forma d'introduzione\u003cbr\u003ePreambolo siciliano\u003cbr\u003eUn ricordo di gioventù\u003cbr\u003eAutunno 1966: Svjatoslav Richter suona a Catania\u003cbr\u003eMaggio 1998: ha luogo a Catania l'anteprima italiana del film-documentario Richter, l'Insoumis, di Bruno Monsaingeon\u003cbr\u003eUn film e un libro su Richter\u003cbr\u003eConsiderazioni su alcune fonti bibliografiche\u003cbr\u003eUn diario transiberiano\u003cbr\u003eLe conversazioni con un amico\u003cbr\u003eLa Casa-Museo di Richter\u003cbr\u003eFira e Andrej\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eParte Prima\u003cbr\u003eGli anni di formazione e l'irregolare ascesa di un geniale pianista nella Russia di Stalin (1930-1953)\u003cbr\u003eCapitolo Primo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eStoria di Svetik, talento ribelle\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e1.1. Richter ricorda...\u003cbr\u003e1.2. Infanzia difficile e adolescenza disordinata tra Zitomir e Odessa\u003cbr\u003e1.3. Una bruciante passione per il teatro d'opera\u003cbr\u003e1.4. 1933: il primo incarico al Teatro dell'Opera di Odessa\u003cbr\u003e1.5. 1934: il primo recital pianistico\u003cbr\u003eCapitolo Secondo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eAnni di maturazione\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e2.1. Mosca 1937: alla ricerca di sé stesso nella classe di Heinrich Neuhaus\u003cbr\u003eL'improvvisa fuga da Odessa\u003cbr\u003eLa prima audizione con Neuhaus al Conservatorio di Mosca\u003cbr\u003eA lezione con Neuhaus\u003cbr\u003ePregi e limiti del Neuhaus concertista\u003cbr\u003e2.2. Vita di un provinciale a Mosca\u003cbr\u003eCapitolo Terzo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eL'ambiente pianistico moscovita\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e3.1. La rivalità tra Richter ed Emil' Gilels\u003cbr\u003e3.2. Jakov Flier, Jakov Zak, Roza Tamarkina\u003cbr\u003e3.3. Marija Judina\u003cbr\u003e3.4. Vladimir Sofronickij\u003cbr\u003e3.5. 1940: Richter esegue a Mosca la Sesta Sonata di Prokof'ev\u003cbr\u003eCapitolo Quarto.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eIl periodo bellico e la consacrazione artistica in patria\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e4.1. La tragedia familiare nella Russia invasa dai nazisti\u003cbr\u003e4.2. Il pianista preferito da Prokof'ev\u003cbr\u003eIl Quinto Concerto in Sol maggiore op. 55, per pianoforte e orchestra\u003cbr\u003eLa Sonata n. 7, in Si bemolle maggiore, op. 83\u003cbr\u003e4.3. 1943: tournée di concerti per i soldati del fronte artico\u003cbr\u003e4.4. 1945: la vittoria al Concorso Pansovietico\u003cbr\u003e4.5. Richter incontra il soprano Nina L'vovna Dorliak\u003cbr\u003eCapitolo Quinto.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eIl dopoguerra e la fine dell'era staliniana\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e5.1. Zdanovcina: la nuova catastrofe della cultura e delle arti in URSS (1946-1953)\u003cbr\u003e5.2. Rostropovič collabora con Prokof'ev\u003cbr\u003e5.3. 1952: direttore d'orchestra, per una volta. Le discutibili ragioni di una rinuncia\u003cbr\u003e5.4. Marzo 1953: Richter suona ai funerali di Iosif Stalin\u003cbr\u003e5.5. Svjatoslav Richter e Dmitrij Šostakovič\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eParte Seconda\u003cbr\u003eL'esordio negli Stati Uniti e i trionfi della carriera internazionale (1960-1970)\u003cbr\u003eCapitolo Primo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eProve di distensione tra URSS e USA\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e1.1. Gli scambi culturali\u003cbr\u003e1.2. I grandi concertisti sovietici vanno in America\u003cbr\u003e1.3. Il pianista canadese Glenn Gould suona a Mosca e a Leningrado\u003cbr\u003e1.4. Un pianista texano trionfa al Concorso Čajkovskij di Mosca\u003cbr\u003e1.5. Due grandi orchestre americane si esibiscono in Unione Sovietica\u003cbr\u003e1.6. Chruščëv riabilita Šostakovič e invita a Mosca il grande esule Igor' Stravinskij\u003cbr\u003eCapitolo Secondo.\u003cem\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003eRichter in America\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e2.1. Come l'Occidente conobbe Svjatoslav Richter\u003cbr\u003e2.2. Ottobre 1960: il meteorite Richter si abbatte sull'America del Nord\u003cbr\u003eChicago, Orchestra Hall\u003cbr\u003eNew York, Carnegie Hall - Boston, Symphony Hall\u003cbr\u003e2.3. I giudizi della critica statunitense\u003cbr\u003e2.4. E i pregiudizi di Harold C. Schonberg\u003cbr\u003e2.5. In America, come un pesce fuor d'acqua\u003cbr\u003eRichter omaggia Charles Munch\u003cbr\u003eLe vane lusinghe di Eugene Ormandy\u003cbr\u003e2.6. Gli incontri con Horowitz e Rubinstein a New York\u003cbr\u003eCapitolo Terzo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eIl decennio d'oro della carriera concertistica di Richter\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e3.1. Qualche dato statistico\u003cbr\u003e3.2. I dischi di Richter\u003cbr\u003e3.3. Qualche osservazione sullo stile interpretativo di Svjatoslav Richter\u003cbr\u003e3.4. L'incontro e la collaborazione con i musicisti occidentali\u003cbr\u003e3.5. A confronto con i grandi direttori d'orchestra\u003cbr\u003eLeonard Bernstein\u003cbr\u003eHerbert von Karajan\u003cbr\u003eCarlos Kleiber\u003cbr\u003e3.6. Il felice incontro con Riccardo Muti\u003cbr\u003e3.7. In difficoltà con Fischer-Dieskau, ma in sintonia con Britten\u003cbr\u003e3.8. Glenn Gould rivaluta Schubert grazie a Richter...\u003cbr\u003e3.9. ...ma Richter non apprezza il giudizio di Gould su Schubert\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eParte Terza\u003cbr\u003eRiflessioni sulla personalità di un grande artista\u003cbr\u003eCapitolo Primo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003ePer una fenomenologia dello stile interpretativo di Richter\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e1.1. Ipotesi sulle ragioni di un primato\u003cbr\u003e1.2. Arte e ideologia...\u003cbr\u003e1.3. …ma soprattutto eccentricità!\u003cbr\u003e1.4. Richter e il suo universo sonoro\u003cbr\u003e1.5. L'insoumis\u003cbr\u003e1.6. Eccentricità interpretative, gestuali e... professionali\u003cbr\u003eCapitolo Secondo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLa terza stagione del concertismo richteriano\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e2.1. Suonare in penombra, con lo spartito\u003cbr\u003e2.2. Suonare a memoria è inutile; molto meglio con lo spartito\u003cbr\u003eCapitolo Terzo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eCongetture e contraddizioni\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e3.1. Richter pianista slavofilo?\u003cbr\u003e3.2. Richter e il suo tardo stile\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eParte Quarta\u003cbr\u003eIl Maestro e il suo strumento\u003cbr\u003eCapitolo Primo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eUn rapporto problematico\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e1.1. Pianoforti nuovi o pianoforti vecchi? Molto meglio non scegliere\u003cbr\u003e1.2. Quanto tempo dedicava allo studio Richter?\u003cbr\u003e1.3. Il metodo di lavoro\u003cbr\u003e1.4. Il repertorio pianistico\u003cbr\u003eScelte molto ampie, ma incomplete\u003cbr\u003eŠostakovič\u003cbr\u003eSzymanowski\u003cbr\u003eScelte inconsuete e drastiche esclusioni\u003cbr\u003eNiente musica spagnola\u003cbr\u003eL'Ottocento pianistico francese\u003cbr\u003eMessiaen\u003cbr\u003eMozart e Haydn\u003cbr\u003eCompositori facili e compositori difficili\u003cbr\u003eIntransigenza e volubilità\u003cbr\u003eSchubert\u003cbr\u003eLiszt\u003cbr\u003eContro le trascrizioni: il caso dei Quadri di Musorgskij-Ravel\u003cbr\u003e1.5. Il repertorio cameristico\u003cbr\u003eCapitolo Secondo.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eUn uomo riservato e solitario, libero da vincoli\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e2.1. La rinuncia all'insegnamento\u003cbr\u003e2.2. Il rapporto con i giovani\u003cbr\u003eIn forma di congedo\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAppendice.\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eBreve viaggio sentimentale tra i vinili di Slava\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eIndice dei nomi\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Zecchini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54236358115651,"sku":"9788865404584","price":29.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0405\/6888\/1308\/files\/MIOZZI-SvjatoslavRichter_pianista.VitaeartediuneccentricoprotagonistadellamusicadelNovecento.jpg?v=1772208278","url":"https:\/\/www.bongiovanni70.it\/en\/products\/miozzi-svjatoslav-richter-pianista-vita-e-arte-di-un-eccentrico-protagonista-della-musica-del-novecento","provider":"Bongiovanni Musica","version":"1.0","type":"link"}